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La Biblioteca di Therial · Volume III

Nagash

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Nagash, esile viandante Githyanki, con mantello consumato e una moneta fra le dita

Lo scaltro viandante e l’Oblio

Un volto, molte storie.

Le Leggende✦

Memorie del forum · 2004–2006

Nagash

Nagash vive d’espedienti e parla troppo anche quando sarebbe prudente tacere. Una sfida all’Oblio apre la raccolta delle sue avventure, fra inganni, amicizie interessate e il nome di Excalibur.

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Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.

Therial · Volume III61 / 84

61 / 84 · Nagash

Il capitolo aperto

Nagash

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Nagash vive d’espedienti e parla troppo anche quando sarebbe prudente tacere. Una sfida all’Oblio apre la raccolta delle sue avventure, fra inganni, amicizie interessate e il nome di Excalibur.

Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.

Therial · Le Leggende✦
Indice del volume
  1. Della potenza leggendaria, della astuta tattica
  2. Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur
  3. Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 2
  4. Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 3
  5. Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 4
  6. Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 5
  7. Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 6
  8. Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 7
  9. Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 8
  10. Fonti e attribuzioni

Della potenza leggendaria, della astuta tattica

Nagash · 14 novembre 2004 · presentazione all’Armata

Testo storico conservato

Gloria all'Armata!

E con orgoglio che mi presento a voi, esercito leggendario, pechè pur essendo un esile Githyanki ho dato prova che non sol la potenza ma anche l'astuzia della tattica, può condurre allo stessa fine.

Accanto ai fuochi serali, nell'accampamento della mia carovana, spesso uno dei miei padri mi parlava di esseri leggendari, potenti guerrieri assurti fino ai piu' alti monti fin alla presenza dei dei. Spesso i miei sogni di gesta cosi epiche erano spezzati dalle parole degli altri della mia razza che mi ricodavano la nostra esile costituzione.

Inizia cosi' un percorso di profondo conoscimento del'anatomia dei corpi di tutti gli esseri viventi, che mi porto ad avere dei vantaggi nei combatimenti. Ma piu' di ogni altra cosa, l'arte della tattica mi fu di aiuto.

E' per questo che vengo al Vostro cospetto a portare il giuramento della mia ferma adesione ai voleri del mio generale, ed alla sua armata (finche' gli sarà fedele) e con orgoglio proporre di completare i nostri allenamenti con lezioni di tattica a cui non mi rifiuterò di collaborare.

Accoglietemi nei vostri cuori, combattenti, come io ho accolto la nostra causa.

Sangue e Gloria!

[1] 'della potenza leggendaria, della astuta tattica' · Nagash

Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur

Nagash · pubblicato il 2005-01-01

Testo storico conservato

Da sempre viveva la vita alla giornata: un po di vino e la calda compagnia di un femmina erano le sue uniche esigenze. Ma spesso il suo carattere scansonato lo portava a discutere in modo sfacciato anche con persone piu' altolocate socialmente. Non e' che non avesse il senso del rispetto, era proprio che si reputava sempre aldisopra dei problemi.

Una sera in locanda, ascolto un racconto del solito sconosciuto di passaggio: parlava di Re e di draghi..le solite idiozie penso. Ma commise l'errore di pensare a voce alta, come spesso faceva. Invece di tirarsi dietro e chiedere scusa, come al solito si vanto' di essere in grado di far tacer lo sconosciuto se non avesse smesso di borbottare.

La cosa sembro' finire li. Tornando verso la carovana, appena fuori dalla ]foresta del bosco sacro,lo sconosciuto e due soi servitori gli sbarrarono la strada. Uno di loro era un enorme ombra terrificante, l'altro un fascio di luce accecante. Lo stesso sconosciuto toglendosi l'elmo, non aveva che il nulla al posto della testa!!!

Chiunque al quel punto sarebbe fuggito via, daltronte il giovane Nagash usava spesso questa soluzione per tirarsi d'impaccio. Ma questa volta un imperioso moto di orgoglio si impadroni dei suoi pensieri. Senza esitare saltro al collo dello sconosciuto per ritrovarsi con i suoi lacchi annodati.

Una fragorosa risata fu la risposta dell'entita'. Cerco di sollevare una nuvola di polver con l'unico risultato che i serventi gradirono l'aroma. la terra calciata sui loro volti, contribui solo a dare solidita' all'espressione di scherno del trio.

Era il caso di andar via, nulla poteva scalfirli. Con la sua prosopopea il giovane gitano alzo la posta: 'Stavo solo scherzando, come vedete. Volendo vi annienterei in un solo gesto'. La cosa indispetti non poco l'entita'. 'Misero essere, ancora non vuoi piegarti al tuo destino? io sono il messaggero di un nuovo dio, arrivato a governare sulle anime di queste lande: io servo L'OBLIO e con me porto la luce e le tenebre'.

'Ed io sono il messaggero della nera Signora' oso' il gitano. 'e se vi ho risparmiato e solo per portare un messaggio al vostro dio'.

Per fortuna la nera signora aveva altro da pensare che ascoltare le parole folli del giovane gitano, ma la rabbia che infuse nell messaggero nefasto fu la sua salvezza.

'E come pensereste di fermare il Nulla, la luce e le Tenebre...ridicolo essere?'

'Venite con me e ve lo mostrero''.

Al cenno di assenso nagash parti per Moria, dove sapeva esserci un sepolco con dentro una leggendaria spada. Chiaramente sapeva anche che per volonta di tutti gli dei quei luoghi limitavano il passaggio a pochi valorosi alla volta. Giunti presso il sarcofago il gitano oso'

' Adesso vi dimostro con quanta facilita' fermo i vostri inutili servi: seguitemi'

Si portarono all'ingresso e li chiese:

'adesso chiamate a voi i vostri servi'.

Ad un gesto della mano i servi fecero per muoversi ma un forza soprannaturale gli impedi di raggiungere il loro padrone.

'Vedete?' disse ridacchiando.'ed ancora non avete visto nulla. Andate dai vostri schiavi e vi dimostrero quanto vi sono fedeli'

Titubante ed incerto la presenza si porto presso il sarcofago. 'Adesso ordinategli di venire a me'. Nello stesso tempo fece un gesto senza senso con le mani. L'ombra orrenda si accosto a lui.

'Come vi dicevo. Non avete nessun potere neanche sui vostri schiavi, come pensate di poter dominare le lande?'.

La rabbia dell'essenza fece tremare le fondamenta del mondo.

'Forse che i vostri seguaci sono piu' forti e scaltri di voi ed hanno scelto un padrone piu' meritevole?'

'Come osate! io sono il Supremo! e loro sono nulla!' con un gesto arcano uni le mani ed i due servi furono irrimediabilmente attratti fino a fondersi e scomparire.

'Non c'e Luce senza tenebre. non c'e ombra senza Luce' le parole di uno dei padri riecheggiarono nella testa del gitano.

'Ed adesso, mostratemi il poter della vostra Dea, oppure sarete il primo a raggiungere l'oblio!'. 'Certo' rispose. 'Ma non qui, puzza di servi morti'.

Un sorriso beffardo si stampo sul suo viso. era la sua unica speranza. alzare la posta cercando di trovare un modo per salvarsi.

'Seguitemi'. Di corsa lo porto nella valle degli elfi.'

Qui vivono le creature piu indifese che io conosca: voi credete che siete in grado di colpirle con le vostre magie?'

Irabondo l'essenza fece per alzare il bastone nodoso, ma un altro gesto senza senso del gitano gli anticipo' la mossa.

'Prego continuate pure'. Il dubbio colse l'essenza che ando a balenare il suo bastone senza avere un esito. 'Vedete' disse sornione il gitano 'Neanche vi accorgete che posso rendere inutile la vostra magia'.

L'essenza sobbalzo indietro ed inizio a proferi arcani suoni, senza che accadesse nulla. 'Calmatevi, non ho intensione di cancellare la vostra esistenza...ancora...'.

'Ma chi sei tu. come e' possibile tutto questo?'

'Sono noto come il Gitano, ed adesso prova la tua piu potente magia su di me!' esclamo' con fare sicuro.

L'essenza prese dalla sacca qualcosa: non si riusciva a vedere nulla ma attorno a se creavo un vuoto a forma di sfera.

'Questa e' la sfera dell'Oblio, il potente lasciapassare per il regno del mio DIO!' disse mentre la scagliava contro il gitano. Ma questa colpi gli colpi il petto e cadde a terra.

'Pero'! deve essere proprio potente questo lasciapassare'.

L'essenza non riusciva a riprendersi dallo stupore ed il dubbio misto a paura attanagliavano i suoi pensieri.

'Venite con me al sole, cosi che possa vederla meglio'. Lo scaltro gitano fece solo un passo, al di fuori della valle degli elfi e ancora sotto choc il messaggero lo segui.

'E salutatemi il vosto DIO!' esclamo mentre gli lancio contro la sfera del nulla. Con un enorme distorsione di tutto quello che era intorno all'essenza, con un lampo accecante il messaggero spari.

Il Gitano crollo' a terra esausto, e svenne. Si riprese il giorno dopo e maledicendo l'oste per la qualita' del torcibudella bevuto sil alzo', e senza voltarsi ripensando a quello che credeva un sogno, ridendo si allontano di li.

Intanto presso il luogo dove erano spariti i due servi, in un sarcofago, un mare di acido si riverso' su di una spada....

[2] Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · messaggio 46580

Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 2

Nagash · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Pero', per essere un necromante esile e di salute cagionevole, quell'arial si difende bene e non si lamenta per le ferite che riceve.

Questo necromante, Woden, cbe spesso si accompagna a me sembra non temere la morte.

Neanche quando abbiamo affrontato i potenti guerrieri di Antharia, di gran lunga piu' possenti ed alti (direi almeno il doppio) si e' tirato indietro.

E' poi e' cosi inteligente che riesce ad usare oggetti troppo complicati per le nostre piccole menti.

Sarà comodo tenerselo amico

[3] Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · messaggio 46753

Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 3

Nagash · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Dannato fabbro, aveva un aria cosi bonaria, ed invece....neanche fosse protetto dagli dei.

Allo Shire tutti sono piu' compiacenti, dal maestro agli altri commercianti, ma lui no, lui si interstardisce a non volersi 'adattare' alla mia presenza.

Mi e' costato piu di 4000 monete d'oro!!! Sono stato costretto piu' volte alla fuga, e mi aveva quasi finito quando siamo finiti in quella strana nebbia all'inizio del sentiero dello Shire.

Meno male che la fortuna mi ha assistito, cosi mentre lu mi aspettava all'incrocio con la parte ovest di Kyrandor, potevo andare dall'alchmista a curarmi, per poi tornare da lui per continuare la discussione.

Quante volte sono stato costretto a tornare dall'alchimista, due forse tre?

Alla fine si e' piegato, ma quanta energia sprecata. Speriamo che alla mia Dea sia piaciuto l'impari incontro, lui si sentiva cosi sicuro della sua mole.

[ livello 25...... MOB commerciante protetto]

[4] Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · messaggio 46754

Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 4

Nagash · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Che gente che gira per la città!

Vanno in giro a cercare rogna....e non per soldi, pergiunta!!!

Ero alla Scacchiera intendo a verificare l'effetto dello strangolamento su di una torre, arriva uno stregone un po' piu robusto di me, mi avvelena e scappa via. (!?!)

Ho pensato, forse ero nelle ombra e non mi avra' visto, lo inseguo al tempio e gli chiedo spiegazioni: dice che si trattava di errore.

Non essendoci nessun guadagno nella sua morte, lascio perdere la cosa.. Ma arriva questo Braver, molto piu robusto di me che mi dice di non uscire dal tempio, o rischio la mia vita.

Chiedo spiegazione e noto che a sud tutti sembrano addormentati: guardie, cani, vagabondi. Poi senza motivo il tipo mi attacca ma gli dei mi proteggono nel tempio.

Poi e' la volta dei suoi puzzazzi ad attaccarmi, cosi senza motivo ne proferir parola: mannaggia, oggi mi tocca lavorare gratis.

Avviso 'l'amico' di preoccuparsi per la sua vita, lui come risposta va alla scacchiera e si circonda di una regina, una torre, un alfiere ed un altro pupazzo.

Agendo nell'ombra gli addormento la torre ed un pupazzo, lui scappa per la scacchiera, poi si ferma....prova ad attaccarmi, ma gli dei mi proteggono ancora, ma non dalla sua regina e dal suao alfiere.

Inizio un'impari lotta, ma ho le mie carte da giocare, cosi la pugna iniza a volgere a mio favore. Gli uccido prima l'alfiere e poi passo alla regina, ma lui la cura. Il combattimento ed eterno e le mie risorse sono allo stremo.

Mentre lui corre dall'alchimista a rifornirsi di mana, richiamo le mie ultime foze e gli finisco la regina proprio mentre arrivava.

Che beffa per lui. Inizio a sbeffeggiarlo e lui sbotta di rabbia. Dopo un po' arriva lo stregone di prima, mi minaccia e mi chiama a duello: l'accontento e muore.

Tornato in piazza, non avendo chiaro il mio potere lo stregone sbraida ancora e molti accorrono....a me non piace la pubblicita'. Anche un potentissimo signore, forse un possessore di regni, prende in simpatia lo stregone e lo ricopre di magie protettive e divine.

Gli chiedo il perche' di cio, e mi dice che gli piacerebbe vedermi morto. Cerco di tirare soldi da questa situazione, e gli chiedo per lui quanto vale la mia vita, visto che ha gia scelto il suo campione: 9000 monete d'oro!!!!

Bhe per quella cifra non ci sono incantesimi che tengono *sorride*. Con loro meraviglia, benche devastato nelle carni, ceco, indebolito e nonostante gli incitamenti al mio avversario, lo uccido sotto i loro occhi, ancora.

Il potente paga il suo pegno, ma lo stregone ancora mi infastidisce, e stavolta lo uccido senza dargli neanche importanza.

Chissa se questa pubblicita' mi portera dei clienti.

[5] Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · messaggio 46755

Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 5

Nagash · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Che bell'affare sarebbe.

Mentre ero in citta' ho notato delle grida: un tale, un arial credo, inveiva perche la piccola figlia di una tale Phasys gl iaveva rovinato la casa.

Era invasato ma stranamente non attaccava la piccola, forse per timore della madre presente.

E li mi e' balenato in mente il possibile affare: rapire la piccina, approfittando del fatto che avrebbero tutti pensato all'arial invasato.

Cosi mi sono messo sulle tracce della bimba che doveva andare al vilaggio dei gnomi, non trovandola. Li pero' notavo la mamma che forse era preoccupata dalla mia presenza..le mamma hanno un sesto senso si sa.

Tornato a cercarla la ritrovai nei sobborghi in compagnia di altri due bambini. Li ho soggiogato alcuni nullafacendi per attaccare ed indebolire il gruppo, ma la bimba gridando aiuto faceva accorrere la mamma.

Nessuno poteva sapere che fossi io, cosi giustificavo la mia presenza dicendo che avevo udito delle urla, ricordando alla mamma che quelli erano luoghi poco sicuri (si incontrano certe persone *ride*) e che forse avrei potuto offrire loro il mio sguardo vigile.

La mamma rifiutava educatamente l'aiuto, e rimaneva nei paraggi.

Dovro soggiocare un abile assassino, magari uno di quelli che vivono alla terre di ombra, lui potra' addormentarmi la bimba senza che io possa incorrere nelle ire divine. Poi mi faro salvatore della stessa e chiedero' una ricompenza.

Si, bell'affare

[6] Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · messaggio 46756

Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 6

Nagash · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Che bambini questi signorotti che vagano per Kyrandor. Mi viene da sorridere.

Ero in piazza intento alla mia attività preferita, far soldi, ed avevo pensato di chiedere alla mendicante di associarsi a me per dividere i profitti. Cosi la convinsi a venire in piazza dei mercanti, molto piu ben frequentata di quel suo lurido vicolo. Chiaramente dopo essere arrivato con lei, saluti e feci finta di andar via, nascondendomi nelle ombre: dopotutto dovevo controllare i miei affari.

Non faccio a tempo a farlo che una bella signora, molto ben vestita ed austera, attacca ed uccide la mia povera socia.

Di istinto usci dall'ombra con l'intendo di colpirla, am gli dei mi portaro a miti consigli fermando i miei lacci.

Per utta irsposta la potente signora, evoco' a se una cratura di altri luoghi.... ed io scaltro come sono sono tornato alle ombre.

Ma perche', mi domandai devo piegarmi a tanto abuso. E cosi presi i miei lacci ed addormentai quella creatura. La signora si innervosi e ben presto la citta era piena di creature potenti: Cavalieri neri, maghi e altri ancora che mi rincorrevano ed attaccavano.

Erano in tanto, forse troppi, ma riuscivo di tanto in tanto a colpirne alcuni e fuggire al tempi.

Come se non bastasse un potente signore si uni alla donna, ed inuzio anche lui a persequitarmi, adducendo diritti a farlo in quando diceva di aver visto tutto in quanto era in piazza anche lui.

Non mi preoccupavo per la sua vista che sembrava acuta ma per le sue orecchie, dal momento che non aveva inteso le urla della mendicante morta proprio li ai suoi piedi, ma tante e' contro i potenti non c'e da ragionare ma solo da evitar fastidi.

Sorrido ancora alle ore passate a sfuggire la madama muta, che solo proferi poche parole, che mi suonarono a minaccia.

Appena uccisa la mendicante chiesi ma perche' e Lei mi disse ,"ringrazi gli dei che non sei stato tu a morire". E poi dopo che gli ebbi addormentato un servo 'Adesso mi hai stufato'.

Chissa se la mia dea Tricksty avra' avuto piacere di tutto questo frastuono.

/* sorridente sghignazza */

[7] Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · messaggio 46757

Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 7

Nagash · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Ormai mi sentivo pronto per tornare dal vecchio mastro di lotta, per dimostrargli che ero consapevole di essere padrone di tutti i suoi insegnamenti. Ma la paura che tutto il percorso fatto a nulla fosse servito, mi riempiva di dubbi. A fidi amici chiesi di accompagnarmi a misurarsi con un famoso e potente Drago che vive nelle lontane terre del ponente. Ma dovetti scoprire che ancora qualcosa mancava alla mia preparazione: io, l'amico vampiro, la fida strega, e il perenne compagno stregone andammo a pagar visita alla mia nera signora.

La rabbia mi porto ad uccidere un'ombra che passava vicino ai nostri corpi mentre tentava di depredarli, e proprio in quel momento un'illuminazione divina si infuse in me: mi sentivo finalmente pronto.

Chiesi alla compagnia di lasciarmi solo con il drago, e chiamai a me tutte le mie forze. Usai l'astuzia e le sole mani, e il drago peri' e la sua vita si disciolse come fosse fumo al vento.

Ora sono pronto a percorre la mia via....una nuova via.

[8] Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · messaggio 46758

Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · 8

Nagash · pubblicato il 2006-06-12

Testo storico conservato

E' tempo che queste lande inizino a ricordare il mio nome, troppo a lungo l'hanno dimenticato.

E' tempo che si ricordino perchè hanno paura del buio.....

[9] Lo scaltro gitano e' l'OBLIO: la nascita di Excalibur · messaggio 78523

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Il repertorio del bardo

Intorno al fuoco,
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