Il testo
Testo storico conservato
Titolo attribuito dalla redazione a questo brano.
I fedeli spesso narrano di una leggenda sul sorriso della dea, che risale al tempo della Sacra Unione tra AryHann e Chastil: Mobius, che intendeva impedire questo Santo Matrimonio, ma non essendo in grado di agire lui stesso (perche impegnato a sorvegliare la prigioniera Althea), convocò a sé Pharadia.
"Chastil e AryHann sono troppo potenti perche li affrontiamo direttamente" disse il Principe Oscuro "ma c'è un altro modo per impedire questa infausta unione: colpisci la debole, molle Aelistea, e nessuno potrà piu forgiare l'Alleanza".
Pharadia gelidamente sorrise, e si preparò al suo compito. Attese che Aelistea fosse sola, mentre raccoglieva fiori e piante, e col suo solo tocco li trasformava in stoffe multicolori, pregiati ornamenti e splendidi profumi. Le si avventò contro, lanciando un potente urlo di guerra, la sua lancia pronta a colpire. Ma la dea dell'amore con la massima tranquillità si voltò e fece un solo, semplice sorriso alla sua nemica, pieno di pace e serenità. Pharadia sentì il suo stesso essere scivolare via, la sua lancia si sgretolò di fronte a quella luminosità immacolata. Lanciò un urlo, e fuggì nel buio.
[1] Aelistea