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01
Il loto sulla sommità di Kyra
Un volto, molte storie.
II
Gli Immortali✦
Quinta Era
Durga Maat
✦
Quando Durga Maat nasce, il divino conosce una forma senza limiti. Shod e Natauro hanno raccolto le scintille; è lei a dare alla Quinta Era il suo compimento, scegliendo per amore che gli altri dèi possano ancora esistere.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume II14 / 22
15
Lo stupore delle arti
Un volto, molte storie.
II
Gli Immortali✦
Seconda Era
Natauro
✦
Il dio bambino delle arti guarda il mondo con meraviglia. Raccogliendo con Shod le scintille di Deothium, aiuta a preparare la nascita di Durga Maat: sarà la dea a dare vita e significato alla Quinta Era.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume II17 / 22
18
Il peso della giustizia
Un volto, molte storie.
II
Gli Immortali✦
Tradizioni delle origini e della Prima Era
Shod
✦
Il dio della giustizia conserva la memoria dell’uomo che fu. Nella Quinta Era raccoglie con Natauro le scintille di Deothium e compie la creazione di Durga Maat, la cui volontà darà al mondo un nuovo inizio.
Aelistea custodisce ciò che lega una vita a un’altra: l’amicizia, l’amore, la promessa di una casa condivisa. I suoi fedeli cercano la pace, intervengono come mediatori e ammettono le armi soltanto per difendersi. La sua forza, nelle leggende, si manifesta in un gesto capace di arrestare la violenza. Quando Pharadia tentò di impedirle di celebrare l’unione di AryHann e Chastil, la dea dell’amore le sorrise: la lancia dell’avversaria si sgretolò e l’assalitrice fuggì.
Nel Reame dello Specchio, il gazebo a lei consacrato è insieme luogo di incontro e santuario delle nozze. Nastri rosa, fiori intrecciati e vesti ricamate esprimono una devozione che passa anche attraverso il lavoro delle mani. Poeti, sarti e tessitori riconoscono in Aelistea la propria ispirazione; chi le rivolge una preghiera domanda soprattutto che un legame possa durare.
La protettrice dell'amore e dell'amicizia, dolce spirito tenace e ingenuo. In lei risiedono tutti i sentimenti piu' puri e positivi che esistano al mondo, e li elargisce a tutti indiscriminatamente, malvagi o meno. Presiede ogni matrimonio, o personalmente o tramite uno dei numerosissimi sacerdoti che la servono ciecamente, e che vengono selezionati tra la schiera di fedeli che vogliono dedicarle la vita. Solo coloro il cui cuore risultera' piu' leggero di una piuma di cigno potra' accedere al mistico corteo che accompagna l'eterna sposa dell'amore. La dolcezza e la tranquillita' vengono infusi a tutti coloro che hanno l'onore di incontrarla passeggiare nei giardini di Therial o china a raccogliere i fiori nel suo giardino prediletto, il Gazebo del Reame dello Specchio, laddove tutti gli sposalizi divengono sacri. E' noto che l'abito di ogni sposa viene preparato personalmente dalla Dea, che si occupa di infondere all'abito quel qualcosa in piu' che rende ogni sposa fulcro della cerimonia. Numerose sono le forme con la quale la dolce Dea appare ai mortali, sempre come una donna bellissima dallo sguardo fiero e profondamente dolce. A volte appare come una fanciulla danzante avvolta da petali di camelie e ciclamini, altre volte come una giovane ragazza vestita modestamente. Il piu' delle volte, soprattutto in occasione delle cerimonie religiose in suo onore, appare con un candido velo da sposa sulle spalle e un vestito ciclamino ricamato. In mano tiene il suo scettro, una grossa rosa senza spine dal bocciolo carminio e i capelli castano chiari sono intrecciati a nastri di seta. Fra le religioni minori, Aelistea viene in particolar modo adorata da coloro che praticano le arti arcane e dagli abitati della parte pura del Regno dello Specchio. Vi sono templi e edifici dedicati a lei anche in Nuova Ofcol, ma ella non ama essere vezzeggiata con costruzioni di pietra, e il luogo di culto per eccelleza e' il Gazebo in cui spesso la si puo' incontrare. I colori: Rosa e Rosso Elemento:Lo Spirito
Aelistea · il culto nella redazione antica · Sito storico · cattura 2003
Testo storico conservato
Aelistea Aelistea incarna i sentimenti piu puri e disinteressati dell'animo umano, Amore ed Amicizia. Fermamente contraria a tutte le forme di violenza, essa chiede ai propri seguaci che essi usino le armi solo ed esclusivamente per difendersi, ed essi accolgono con gioia le parole della loro Signora. Non solo, ma essi spontaneamente si offrono spesso come mediatori e pacieri perché non trionfi la lotta. La Dea non si cura troppo delle lotte di potere che si susseguono su Therial, ma ha l'unico scopo di far trionfare la fratellanza tra gli uomini. Per questo Ella partecipa spesso agli affari umani, elargendo spesso il suo sorriso e rinfrancando i cuori di chi lo riceve. Sono piuttosto i suoi fedeli che, rapiti dall'abbraccio della Dea, tralasciano spesso le loro mansioni pur di essere in comunione con Lei, e si impegnano con tutto il loro essere a renderLe lode. Per questo Aelistea è anche la divinità protettrice dei poeti. I fedeli spesso narrano di una leggenda sul sorriso della Dea, che risale al tempo della Sacra Unione tra AryHann e Chastil: Mobius, che intendeva impedire questo Santo Matrimonio, ma non essendo in grado di agire lui stesso (perche impegnato a sorvegliare la prigioniera Althea), convocò a sé Pharadia. "Chastil e AryHann sono troppo potenti perche li affrontiamo direttamente" disse il Principe Oscuro "ma c'è un altro modo per impedire questa infausta unione: colpisci la debole, molle Aelistea, e nessuno potrà piu forgiare l'Alleanza". Pharadia gelidamente sorrise, e si preparò al suo compito. Attese che Aelistea fosse sola, mentre raccoglieva fiori e piante, e col suo solo tocco li trasformava in stoffe multicolori, pregiati ornamenti e splendidi profumi. Le si avventò contro, lanciando un potente urlo di guerra, la sua lancia pronta a colpire. Ma la Dea dell'amore con la massima tranquillità si volto e fece un solo, semplice sorriso alla sua nemica, pieno di pace e serenità. Pharadia senti il suo stesso essere scivolare via, la sua lancia si sgretolò di fronte a quella luminosità immacolata. Lanciò un urlo, e fuggì nel buio. A Lei vanno le lodi degli innamorati, che pregano la Dea sin dal primo bacio, affinché rinsaldi e rassereni le loro storie d'amore, fino al Matrimonio, che è il fulcro del culto di Aelistea e che per i suoi fedeli è lo scopo principale di tutta la propria vita. Rispetto all'amore totale, definitivo, che cosa sono i beni materiali? La Dea in persona fa giungere alle spose un segno della sua benevolenza, spesso un ornamento: per le più meritevoli, arriva persino a confezionare l'abito cerimoniale. Anche i sarti ed i tessitori l'hanno eletta perciò loro nume tutelare, come ideale di perfezione che ognuno di loro cerca di raggiungere. Aelistea ha tuttavia un ruolo molto importante anche tra persone che non seguono strettamente il suo culto: ella è infatti patrona della Cabala degli Shalafi e quindi Signora della Magia. La magia su Therial nasce infatti come estrema espressione del cuore e dello spirito (l'elemento sacro ad Aelistea) di ognuno: la magia quindi assume forme non benigne, proprio perché frutto dell'animo delle persone. Essendo, quindi, gli Shalafi maestri nell'arte della magia e devoti totalmente alla loro arte, Aelistea ne protegge il nucleo fondamentale. Non approva però chi usa la magia per fomentare lotte, anche se non interviene mai direttamente nelle diatribe, poiché questo non fa parte della sua natura. I suoi fedeli tendono inoltre a seguire le leggi, anche se pongono prima di tutto il fine superiore del sentimento. Non hanno particolari animosità verso gli altri culti a parte quello dell'antitesi di Aelistea, ossia Xanathon, il Dio dell'Odio (Si dice che sia proprio lui alla base dell'inimicizia tra Shalafi e Yun), anche se detestano le manifestazioni truculente con cui vengono caratterizzati parecchi culti malvagi. Sono invece in buoni rapporti con i Culti di Chastil, Kyra ed AryHann, e hanno simpatia per Althea e Nathien. Si ornano spesso con un nastro di seta rosa benedetto dai sacerdoti, o con un anello con incisi due fiori intrecciati, a simboleggiare l'unione dei cuori nell'estasi amorosa. Il culto si svolge perlopiù all'aperto, ed ha il luogo di massima espressione nel gazebo del Reame dello Specchio, che è spesso frequentato dalla Dea in persona (sorge lì dove Pharadia tentò di impedire la Sacra Unione) ed i suoi fedeli (e non) possono, se fortunati, incontrarla e rimanerne ammaliati. I matrimoni tra le personalità di Therial si svolgono sempre laggiù. Siccome Ella predilige i luoghi aperti è particolarmente venerata dagli elfi dei boschi, che ne apprezzano anche le ispirazioni poetiche che da Lei provengono, nonchè dagli Arial di allineamento buono, poiché la Dea in tempi lontani unì in matrimonio i reggenti di questa razza, che le dedicarono in cambio un enorme tempio nella loro cittadina. Ricorrenze: Il giorno delle Unioni: è l'anniversario del matrimonio di AryHann e Chastil, ma i seguaci di Aelistea festeggiano non quella particolare unione, bensì il sacramento del matrimonio in generale. Molti matrimoni si celebrano in quella data. Primo giorno dell'amore del mese di AryHann. Feste, danze e canti. La festa della tessitura: Dopo il grande raccolto estivo, si radunano le migliori filatrici e tessitrici del regno, per una gara di bravura e per cominciare a preparare le vesti per la stagione rigida. La stessa Aelistea a volte vi partecipa, naturalmente fuori concorso! 7° di Shod Il giuramento degli Shalafi: Il 13 di Aelistea gli Shalafi si radunano e i nuovi diplomati dell'Accademia giurano di fronte alla Dea la loro fedeltà e il loro amore alla cabala e alla sua Patrona. La festa dell'Amicizia: Il 23 di Aelistea i seguaci della Dea (ma in realtà anche di altre religioni che amano particolarmente la ricorrenza) amano scambiare un dono con gli amici piu' cari. Non ci sono feste di piazza, ma ci si riunisce con gli amici a casa e si mangiano piatti tradizionali, come lo stufato di montone e mandragola. Le promesse di fidanzamento si scambiano tradizionalmente in questo giorno. Sintesi: Dea dell'Amore e dell'Amicizia, della Pace, della Speranza, della Tessitura, della poesia e della bellezza. Signora della Magia e patrona degli Shalafi. Protettrice del focolare domestico e delle virtù muliebri. I colori: Rosa e Rosso Elemento: Lo Spirito Animale Sacro La farfalla Simbolo Sacro: Un nastro benedetto di seta rosa o un anello con due fiori intrecciati.
Aelistea incarna i sentimenti piu puri e disinteressati dell'animo umano, Amore ed Amicizia. Fermamente contraria a tutte le forme di violenza, essa chiede ai propri seguaci che essi usino le armi solo ed esclusivamente per difendersi, ed essi accolgono con gioia le parole della loro Signora. Non solo, ma essi spontaneamente si offrono spesso come mediatori e pacieri perché non trionfi la lotta. La dea non si cura troppo delle lotte di potere che si susseguono su Therial, ma ha l'unico scopo di far trionfare la fratellanza tra gli uomini.
Per questo ella partecipa spesso agli affari umani, elargendo spesso il suo sorriso e rinfrancando i cuori di chi lo riceve. Sono piuttosto i suoi fedeli che, rapiti dall'abbraccio della dea, tralasciano spesso le loro mansioni pur di essere in comunione con Lei, e si impegnano con tutto il loro essere a renderle lode. Per questo Aelistea è anche la divinità protettrice dei poeti.
I fedeli spesso narrano di una leggenda sul sorriso della dea, che risale al tempo della Sacra Unione tra AryHann e Chastil: Mobius, che intendeva impedire questo Santo Matrimonio, ma non essendo in grado di agire lui stesso (perche impegnato a sorvegliare la prigioniera Althea), convocò a sé Pharadia.
"Chastil e AryHann sono troppo potenti perche li affrontiamo direttamente" disse il Principe Oscuro "ma c'è un altro modo per impedire questa infausta unione: colpisci la debole, molle Aelistea, e nessuno potrà piu forgiare l'Alleanza".
Pharadia gelidamente sorrise, e si preparò al suo compito. Attese che Aelistea fosse sola, mentre raccoglieva fiori e piante, e col suo solo tocco li trasformava in stoffe multicolori, pregiati ornamenti e splendidi profumi. Le si avventò contro, lanciando un potente urlo di guerra, la sua lancia pronta a colpire. Ma la dea dell'amore con la massima tranquillità si voltò e fece un solo, semplice sorriso alla sua nemica, pieno di pace e serenità. Pharadia sentì il suo stesso essere scivolare via, la sua lancia si sgretolò di fronte a quella luminosità immacolata. Lanciò un urlo, e fuggì nel buio.
A lei vanno le lodi degli innamorati, che pregano la Dea sin dal primo bacio, affinché rinsaldi e rassereni le loro storie d'amore, fino al Matrimonio, che è il fulcro del culto di Aelistea e che per i suoi fedeli è lo scopo principale di tutta la propria vita. Rispetto all'amore totale, definitivo, che cosa sono i beni materiali? La dea in persona fa giungere alle spose un segno della sua benevolenza, spesso un ornamento: per le più meritevoli, arriva persino a confezionare l'abito cerimoniale. Anche i sarti ed i tessitori l'hanno eletta perciò loro nume tutelare, come ideale di perfezione che ognuno di loro cerca di raggiungere.
Rapporti con gli altri culti
I suoi fedeli non hanno particolari animosità verso gli altri culti a parte quello dell'antitesi di Aelistea, ossia Xanathon, il Dio dell'Odio, anche se detestano le manifestazioni truculente con cui vengono caratterizzati parecchi culti malvagi. Sono invece in buoni rapporti con i Culti di Chastil, Kyra ed AryHann, e hanno simpatia per Althea e Nathien. Si ornano spesso con un nastro di seta rosa benedetto dai sacerdoti, o con un anello con incisi due fiori intrecciati, a simboleggiare l'unione dei cuori nell'estasi amorosa. Il culto si svolge perlopiù all'aperto, ed ha il luogo di massima espressione nel gazebo del Reame dello Specchio, che è spesso frequentato dalla dea in persona (sorge lì dove Pharadia tentò di impedire la Sacra Unione) ed i suoi fedeli (e non) possono, se fortunati, incontrarla e rimanerne ammaliati.
I matrimoni tra le personalità di Therial si svolgono sempre laggiù. Siccome Aelistea predilige i luoghi aperti è particolarmente venerata dagli elfi dei boschi, che ne apprezzano anche le ispirazioni poetiche che da lei provengono, nonchè dagli arial di allineamento buono, poiché la Dea in tempi lontani unì in matrimonio i reggenti di questa razza, che le dedicarono in cambio un enorme tempio nella loro cittadina.
Sintesi
Dea dell'amore e dell'amicizia, della pace, della speranza, della tessitura, della poesia e della bellezza. Protettrice del focolare domestico e delle virtù muliebri.
Ricorrenze
Il giorno delle Unioni: è l'anniversario del matrimonio di AryHann e Chastil, ma i seguaci di Aelistea festeggiano non quella particolare unione, bensì il sacramento del matrimonio in generale. Molti matrimoni si celebrano in quella data. Primo giorno dell'amore del mese di AryHann. Feste, danze e canti. La festa della tessitura: Dopo il grande raccolto estivo, si radunano le migliori filatrici e tessitrici del regno, per una gara di bravura e per cominciare a preparare le vesti per la stagione rigida. La stessa Aelistea a volte vi partecipa, naturalmente fuori concorso! 7° di Shod. La festa dell'Amicizia: Il 23 di Aelistea i seguaci della dea (ma in realtà anche di altre religioni che amano particolarmente la ricorrenza) amano scambiare un dono con gli amici piu' cari. Non ci sono feste di piazza, ma ci si riunisce con gli amici a casa e si mangiano piatti tradizionali, come lo stufato di montone e mandragola. Le promesse di fidanzamento si scambiano tradizionalmente in questo giorno.
Simboli
I colori: Rosa e Rosso Elemento: Lo Spirito Animale Sacro: La farfalla Simbolo Sacro: Un nastro benedetto di seta rosa o un anello con due fiori intrecciati.
Con la nascita di Durga Maat, gli Immortali continuano a esistere come presenze distinte, con poteri minori. È la scelta d’amore che fonda la Quinta Era. Le testimonianze qui raccolte custodiscono i culti e le vicende delle età precedenti; la misura precisa dei poteri rimasti non è ancora definita.
I testi storici conservano la voce delle fonti; introduzioni e raccordi sono redazionali. Le rielaborazioni sono indicate. Le trascrizioni originali sono incluse nella Biblioteca. Leggi i criteri editoriali.
Nuove immagini per le presenze di Therial. I ritratti interpretano gli Immortali; ogni pagina conserva anche le descrizioni e le voci delle fonti antiche. L’immagine e la tradizione →