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La Biblioteca di Therial · Volume II

Natauro

Ventidue presenze, molte voci.

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Therial22 capitoli da ritrovare

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I volti oltre il tempo.

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Natauro

Lo stupore delle arti

Un volto, molte storie.

Gli Immortali✦

Seconda Era

Natauro

Il dio bambino delle arti guarda il mondo con meraviglia. Raccogliendo con Shod le scintille di Deothium, aiuta a preparare la nascita di Durga Maat: sarà la dea a dare vita e significato alla Quinta Era.

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Therial · Volume II15 / 22

15 / 22 · Natauro

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Natauro

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Il dio bambino delle arti guarda il mondo con meraviglia. Raccogliendo con Shod le scintille di Deothium, aiuta a preparare la nascita di Durga Maat: sarà la dea a dare vita e significato alla Quinta Era.

  • arti
  • musica
  • mecenatismo
Therial · Gli Immortali✦
Indice del volume
  1. Il volto e il culto
  2. La Seconda Era
  3. Lo stupore che custodì le scintille
  4. Fonti e attribuzioni

Il volto e il culto

Natauro chiude l’elenco degli ultimi fratelli divini della Seconda Era. Nasce dall’essenza riunita dei frammenti rimasti di Dheadis e Deothium, insieme a divinità neutrali chiamate a completare il Sesto Movimento. La cronaca lo presenta come un dio bambino: sorride ascoltando le canzoni e osserva incantato il pennello di chi dipinge. In questo sguardo si concentra il suo patronato sulle arti e sulla musica.

All’inizio della Quinta Era Natauro affianca Shod nella raccolta dei frammenti di Deothium offerti da divinità desiderose di tornare all’Uno. Shod li impiegherà per creare Durga Maat. Il dio bambino partecipa così al passaggio verso una nuova forma del divino.

[1] La Seconda Era [2] La nascita di Durga Maat [3] Durga Maat al centro della Quinta Era

La Seconda Era · Sito storico · 2005

Testo storico conservato

Durante la Seconda Era i mortali percepirono che qualcosa stava cambiando; gli dei comparvero sempre meno spesso su Therial, preferendo rimanere la maggior parte del tempo ritirati ad Elgalir. Le vicende mortali furono sempre meno toccate dalla mano divina; alcuni dei si assopirono, in Elgalir, e influirono sul mondo solo indirettamente, tramite loro messi. Il loro influsso permaneva invariato sui loro fedeli, ma nessuno più li vide camminare su Therial, né mostrarsi, fisicamente, in alcun modo.

Qualcosa, ancora, stava accadendo nelle immense sale di Elgalir; era tempo che gli ultimi frammenti di Dheadhis e Dheothium si incarnassero e venisse così compiuto il Sesto, e ultimo, Movimento del Pensiero originario. Gli dei chiamarono a sé gli Spiriti Custodi degli elementi, che fino ad allora non erano mai stati accolti ad Elgalir: Atherasya, custode del fuoco, Clorendeth, il padre delle acque, Ghaelaj, spirito della terra e Lesyel, signora dell'aria. Gli Spiriti elementali accorsero al fianco degli dei, prodigandosi per aiutarli. Dalla loro preghiera, e dalla mente degli dei, nacquero gli ultimi fratelli divini, neutrali come gli Spiriti Custodi, generati dall'essenza riunita degli ultimi frammenti di Dheadhis e Deothium.

Primo fu Moldemir, dio dei sogni e degli incubi, che da lassù, sopra le nubi, si dondola permanentemente sulla sua altalena, arricchendo di immagini e colori le notti e i sonni dei mortali. Poi vennero Edraurd, il signore delle armi e delle armature, dio del metallo e della forgia, sempre al fianco di chi brandisce la spada, o impugna il pugnale; Gilyaren, dea della fortuna, dell'avventura e del gioco, dai più costantemente invocata e che tanta parte ha nelle vicende mortali di ogni genere; infine Natauro, il mecenate delle arti e della musica, il dio bambino che sempre sorride ascoltando le canzoni, e sempre osserva incantato il pennello del pittore, mentre crea immagini meravigliose.

Così finì l'essenza di Dheadhis e Deothium, incarnata in tutto ciò che, di divino, poteva accogliere la sua incarnazione. Ora era l'attesa: il Sesto Movimento era compiuto, la Seconda Era volgeva al termine e i teologi si interrogavano, ansiosi, su quale sarebbe stato l'esito finale. Ma le stelle crudeli ancora nulla rivelavano ai mortali assetati di conoscenza e ansiosi per il proprio futuro. Gli dei di Therial volgevano al crepuscolo, ma nessun mortale sapeva ancora quale alba sarebbe seguita.

[1] La Seconda Era

Lo stupore che custodì le scintille

Nuovo racconto · Quinta Era

Natauro è il dio bambino che ascolta incantato una canzone e segue il movimento di un pennello. La sua meraviglia accompagna anche il passaggio alla Quinta Era, quando affianca Shod nella raccolta dei frammenti di Deothium offerti dalle divinità che desiderano tornare all’Uno.

Il suo contributo appartiene alla possibilità di quell’inizio. Custodire le scintille significa accogliere ciò che viene consegnato e riconoscervi ancora un futuro. Natauro porta in questa raccolta la stessa apertura con cui guarda nascere un’opera: lo stupore davanti a una forma che ancora non esiste.

Shod compirà il gesto finale della creazione. Da quei frammenti nascerà Durga Maat, onnipotente e libera dai vincoli della condizione umana. La dea darà alla loro opera il compimento che soltanto la sua volontà può rendere possibile.

Quando Durga Maat sceglierà per amore di conservare gli Immortali, Natauro continuerà a esistere insieme a loro, con poteri minori. La sua presenza rimarrà fra le voci delle età precedenti che la nuova dea lascia vivere. Il dio bambino avrà aiutato a custodire le scintille; il loto e la vita della Quinta Era apparterranno a Durga Maat.

[2] La nascita di Durga Maat [1] La Seconda Era [3] Durga Maat al centro della Quinta Era

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