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01
Il loto sulla sommità di Kyra
Un volto, molte storie.
II
Gli Immortali✦
Quinta Era
Durga Maat
✦
Quando Durga Maat nasce, il divino conosce una forma senza limiti. Shod e Natauro hanno raccolto le scintille; è lei a dare alla Quinta Era il suo compimento, scegliendo per amore che gli altri dèi possano ancora esistere.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume II14 / 22
15
Lo stupore delle arti
Un volto, molte storie.
II
Gli Immortali✦
Seconda Era
Natauro
✦
Il dio bambino delle arti guarda il mondo con meraviglia. Raccogliendo con Shod le scintille di Deothium, aiuta a preparare la nascita di Durga Maat: sarà la dea a dare vita e significato alla Quinta Era.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume II17 / 22
18
Il peso della giustizia
Un volto, molte storie.
II
Gli Immortali✦
Tradizioni delle origini e della Prima Era
Shod
✦
Il dio della giustizia conserva la memoria dell’uomo che fu. Nella Quinta Era raccoglie con Natauro le scintille di Deothium e compie la creazione di Durga Maat, la cui volontà darà al mondo un nuovo inizio.
Hazon accompagna chi affronta la battaglia con coraggio e raziocinio. La sua protezione riguarda l’uso consapevole delle armi: condanna la violenza contro i deboli e ammira chi osa misurarsi con avversari più forti. La spada è il suo simbolo, ma i testi lo raffigurano spesso nella semplice veste di un mercante o di uno studente. La dignità del combattente, in questa tradizione, vive nel comportamento prima che nell’armatura.
È caro ai fabbri e particolarmente venerato dai nani. Una leggenda gli attribuisce il dono della loro straordinaria capacità di lavorare il metallo, concesso per ammirazione verso il coraggio e la tenacia di quel popolo. Ama i cavalli e i draghi; uno di questi ultimi, divenutogli affezionato, lo segue anche in guerra. I racconti dei mortali restituiscono la sua presenza attraverso giuramenti, offerte e imprese affrontate nel suo nome.
L' onore e' una caratteristica che coinvolge numerosissimi avventurieri in cerca di fama e gloria, e spesso e' associato al coraggio. Coloro che credono nell'onore, credono in Hazon. Egli rappresenta un uso intelligente delle armi e il coraggio adoperato senza eccessi. E' la divinita' della guerra, ma della guerra fatta con raziocinio e non con volonta' distruttive. In genere, si erge a fianco dei combattenti che decidono di intraprendere una battaglia a scopo intimidatorio o per l'amore della schermaglia. Non approva le azioni troppo violente e soprattutto condotte verso i piu' deboli, mentre ammira e protegge coloro che osano sfidare avversari piu' forti e spesso leggendariamente noti come invicibili. E' anche protettore di tutti i fabbri, poiche' la spada e' il suo simbolo. Per questo e' anche frequentemente adorato tra i Nani, popolo capace di ricavare il metallo dalle montagne e dotato di una grande abilita' nella lavorazione di questi materiali. Si narra che sia stato proprio Hazon, divertito dalla testardaggine e dal coraggio dimostrato da questo popolo, a donare loro tale immenso e meraviglioso potere. Assai spesso appare ai mortali, per sostenerli durante le numerose battaglie che intraprendono o per benedire un'arma appena forgiata. Ancor piu' numerose sono le persone che possono affermare di averlo visto camminare regalmente fra di loro, o cavalcare le immense pianure sul suo cavallo baio. Non e' quasi mai abbigliato come un guerriero, anzi, in genere e' vestito come un mercante o un giovane studente, dalla corta tunica orlata. Oltre al cavallo, ama i draghi e uno di essi gli e' diventato affezionato e lo segue ovunque egli vada, anche in guerra. E' adorato da tutti coloro che amano la propria spada o le battaglie, ma in particolar modo da due gruppi di straordinari combattenti: gli Yun-Hyisse e i Cavalieri. Questi ultimi son devoti a lui, in quanto simbolo dell'onore e del coraggio, con il quale tentano di far rispettare la legge. La citta' in cui vi sono piu' suoi fedeli e' New Ofcol. I colori: Grigio e Argento Elemento:Il Metallo
L'onore è fondamentale per molti in cerca di fama e gloria, e spesso è associato al coraggio. Coloro che credono nell'onore, credono in Hazon. Egli rappresenta un uso intelligente delle armi e il coraggio adoperato senza eccessi. E' la divinità della guerra, ma della guerra fatta con raziocinio e non con volonta' distruttive. In genere, si erge a fianco dei combattenti che decidono di intraprendere una battaglia a scopo intimidatorio o per l'amore della schermaglia. Non approva le azioni troppo violente e soprattutto condotte verso i più deboli, mentre ammira e protegge coloro che osano sfidare avversari più forti e spesso leggendariamente noti come invicibili.
E' anche protettore dei fabbri, poiché la spada è il suo simbolo. Per questo è un culto assai diffuso tra i Nani, popolo capace di ricavare il metallo dalle montagne e dotato di una grande abilità nella sua lavorazione; si narra che sia stato proprio Hazon, divertito dalla testardaggine e dal coraggio dimostrato da questo popolo, a donare loro tale immenso e meraviglioso potere. Non è quasi mai raffigurato vestito come un guerriero, anzi, in genere è abbigliato come un mercante o un giovane studente, dalla corta tunica orlata. Oltre ai cavalli, ama i draghi e uno di essi gli si è diventato affezionato e lo segue ovunque egli vada, anche in guerra. E' adorato da tutti coloro che amano la propria spada o le battaglie.
Sintesi
Dio dell'onore, della battaglia, dei fabbri.
Simboli
Colori: Grigio e argento. Elemento: Il metallo. Animale Sacro: Il drago. Simbolo Sacro: Una spada.
Con la nascita di Durga Maat, gli Immortali continuano a esistere come presenze distinte, con poteri minori. È la scelta d’amore che fonda la Quinta Era. Le testimonianze qui raccolte custodiscono i culti e le vicende delle età precedenti; la misura precisa dei poteri rimasti non è ancora definita.
I testi storici conservano la voce delle fonti; introduzioni e raccordi sono redazionali. Le rielaborazioni sono indicate. Le trascrizioni originali sono incluse nella Biblioteca. Leggi i criteri editoriali.
Nuove immagini per le presenze di Therial. I ritratti interpretano gli Immortali; ogni pagina conserva anche le descrizioni e le voci delle fonti antiche. L’immagine e la tradizione →