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La Biblioteca di Therial · Volume II

Sulu

Ventidue presenze, molte voci.

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Therial22 capitoli da ritrovare

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I volti oltre il tempo.

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Sulu

La lealtà messa alla prova

Un volto, molte storie.

Gli Immortali✦

Tradizioni delle origini e della Prima Era

Sulu

Sulu tiene insieme la disciplina dello spirito e la decisione di agire.

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Therial · Volume II19 / 22

19 / 22 · Sulu

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Sulu

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Sulu tiene insieme la disciplina dello spirito e la decisione di agire.

  • lealtà
  • purezza
  • fierezza
  • caccia
  • sacrificio
  • meditazione
  • spiritualità
Therial · Gli Immortali✦
Indice del volume
  1. Il volto e il culto
  2. Sulu · il ritratto antico
  3. Sulu · il culto nella redazione antica
  4. Sulu
  5. Nella Quinta Era
  6. Fonti e attribuzioni

Il volto e il culto

Sulu tiene insieme la disciplina dello spirito e la decisione di agire. La sua vita mortale è narrata a partire da un monastero sulle colline di Kyrandor: allevato dai monaci, sceglie poi l’addestramento alle armi e il servizio tra i paladini. La lotta contro Grumm conduce alla rivelazione di Chastil, che lo chiama al proprio fianco. Una seconda tradizione aggiunge un antefatto: Sulu avrebbe chiesto di farsi mortale per espiare l’uccisione di un nemico ormai arreso.

Le due storie danno profondità alla sua fede. Lealtà e purezza esigono tanto coraggio quanto controllo, e il suo culto serve deboli e oppressi con generosità severa. I fedeli combattono il male, praticano la meditazione e condividono con Hazon le celebrazioni dell’onore. Il cavallo e lo scudo d’argento ne esprimono la vocazione: avanzare in difesa di altri, rispondendo delle proprie azioni.

[1] Sulu · il ritratto antico [2] Sulu · il culto nella redazione antica [3] Sulu

Sulu · il ritratto antico · Sito storico · cattura 2002

Testo storico conservato

Il suo nome e' Sulu. La sua vita mortale inizio' non molto tempo fa, anche se la data precisa nessuno puo' dirla. Fu infatti, abbandonato dalle persone che lo concepirono prima ancora che potesse ricordarsi di loro e venne ritrovato avvolto in fasce alla soglia di un antico monastero sulle colline di Kyrandor. E' per questo motivo che non porta nessun nome di famiglia. Fu allevato dai monaci che li' vivevano e professavano la loro religione mediante la pratica della clausura. Tra codeste umilissime persone fu istruito alla fede nella Luce e crebbe illuminato fin da giovanissimo. In quell'austero luogo era il privilegiato: non avendo scelto autonomamente di entrarvi non era soggetto alle restrizioni ed alle privazioni che tale clausura imponeva. La mattina apprendeva dai libri e dai suoi maestri il sapere del mondo e le verita' indimostrabili del credo, ma poi il pomeriggio passeggiava tra boschi e prati, facendo ogni tanto visita alla vicina citta' di Kyrandor per incontrare gente e parlare con loro di cosa accadeva nelle terre vicine. Ascoltava storie di eroi, draghi e mostri terribili, le cui descizioni erano delle piu' fantastiche e stimolavano la sua curiosita'. La sera poi si riuniva segretamente coi fratelli a se' piu' vicini e raccontava delle sua esperienza a loro, avidi di vita come deserti di acqua. Amava il monastero, ma non condivideva la loro etica e il loro atteggiamento di passivita'; quanto talento veniva sprecato tra quelle quattro mura... Conobbe l'arte della caccia da un boscaiolo incontrato occasionalmente e di li' il passo verso l'arte della guerra fu breve. Tutti i pomeriggi si recava in citta' ad allenarsi con la spada presso un egregio maestro d'arme, i soldi per le lezioni li guadagnava facendo lavoretti la mattina: e' ovvio che aveva abbandonato la sua istruzione. I monaci si indispettirono alquanto per questo e tra lui e loro crebbe il gelo. La sera non venivano piu' ad ascoltare le sue storie perche' alcuni lo credevano un degenerato, altri vociavano che fosse un figlio dell'Oscurita'... si sbagliavano di grosso. Cosi' impiegava le serate, quando non era molto stanco per l'allenamento , a studiare a lume di candela ed a pregare. Passo' qualche anno e decise di arruolarsi presso la chiesa di Kyrandor, nel corpo speciale dei paladini. Finalmente aveva l'opportunita' di dimostrare chi fosse, in cosa credesse veramente e quale fosse il suo modo di fare. Inizio' con l'arrestare violenti briganti e borseggiatori che ,ahime,' affollano la citta', poi si spinse oltre le mura, sulle colline e nelle paludi infestate da orchi, troll, koboldi e goblin finche' un giorno non si senti pronto per affrontare il re di questi ultimi: sir Grumm. La sua ascia era un'arma terribile: dilaniava le sue carni succhiandone il sangue per restituire energia al suo malefico possessore, ma non temeva nulla perche' SAPEVA che la Luce era al suo fianco. Stacco' la testa del sovrano e ne brucio' il corpo senza vita per redimerne le spoglie. Ma nel momento in cui compiva il rito fu folgorato dalla Sacra Luce. Chastil si rivelo' in tutto il suo splendore, e vide la Verita'. Egli lo chiamo' a se', al suo fianco per l'eternita' e con orgoglio e gioia siede nella Dimora degli Dei, poiche' aveva compreso che quello da sempre, era il suo destino. I colori: Giallo oro e Argento Elemento: L'Etereo

[1] Sulu · il ritratto antico

Sulu · il culto nella redazione antica · Sito storico · cattura 2003

Testo storico conservato

Opposto a tutti gli Dei malvagi, in particolare nemico di Asuka e Mobius ma legato in particolare al culto di Chastil e in secondo luogo Kyra e Aelistea, Sulu e' il Dio che rappresenta i massimi ideali di purezza e lealtà e fierezza. Dio della Caccia, della Lealtà, del Sacrificio, e' la fiamma purificatrice che elimina i mali del mondo. E' anche il Dio della spiritualità e della Meditazione, intese come tendenza all'arricchimento dello spirito al fine del perfezionamento di sé. Protettore dei Paladini e di tutti i guerrieri della Luce, raddrizzatore di torti, e' allo stesso tempo simbolo di azione e riflessione. Per meglio capire questa sua dualità, i fedeli spesso narrano una leggenda che riguarda Sulu poco dopo la civilizzazione di Therial, e prima che egli fosse risvegliato una seconda volta da Chastil dal suo stato di torpore. Sembra infatti che Egli all'inizio fosse cosciente di sé come frammento di Dheadis, e che vagasse ramingo per le terre di Therial, mirando le stupende opere della natura. Ma un giorno egli si imbatté in una orrida cerimonia tenuta da seguaci di Asuka che avevano catturato una coppia di giovani elfi e li stavano sacrificando alla loro oscura Dea. L'elfo era già morto, e il pugnale sacrificale stava per abbassarsi anche sulla compagna, quando Sulu sul suo destriero si infranse sui cultisti come un fiume in piena, sfavillante di sacra furia, e li distrusse tutti. Solo uno rimase in piedi, attonito di fronte a quella dimostrazione di inaudita potenza celeste, e si buttò in terra, chiedendo pietà. Ma la spada di Sulu lo travolse, incurante. Quando si fu calmato, Sulu si avvide che avrebbe dovuto risparmiare un nemico che si era arreso, e ne fu grandemente dispiaciuto. Allora chiamò a sé Chastil, e gli disse: "Fratello mio, oggi ho avuto l'arroganza di togliere la vita a colui che si era già arreso. Forse lo meritava, ma comunque debbo espiare. Vorrei che mi rinchiudessi in un corpo mortale, dal qual uscirò quando con le mie azioni avrò riscattato questa mia onta". Chastil scosse la testa, ma sapeva che non poteva andare contro la natura di Sulu, e fu così che il Dio si fece uomo pensando di dover riscattare sé stesso. La sua natura lo portò a combattere nuovamente contro il male, finché Chastil non lo rivolle ancora vicino a sé. I fedeli affermano che sia proprio la somma perfezione dell'ideale di Sulu a non poter permettere l'esistenza del male su Therial, e che per questo scateni la sua giusta Furia. I seguaci di Sulu seguono sempre quell'esempio di fierezza e di comportamento leale ed orgoglioso, anzi cercano essi stessi di essere d'esempio per gli altri. Rispettano profondamente la legge, credono ciecamente nella benevolenza, nell'aiutare gli altri e si pongono al servizio dei deboli e gli oppressi. Tengono per sé solo lo stretto necessario, e donano il resto a templi o istituzioni benefiche. Ma seguire Sulu non e' solo fare del bene, ma anche Combattere attivamente il male ovunque esso si trovi: i suoi seguaci non si fermeranno finché il male ed i malvagi non saranno estirpati da Therial. Non si tireranno mai indietro se c'e' da raddrizzare un torto, ed andranno sempre fino in fondo. Sono certo meno portati al dialogo dei seguaci di Chastil, e fanno della Guerra Santa una ragione di vita. Ma in ogni caso mai la loro spada colpirà un innocente.Spesso tra loro vi sono grandi cacciatori ed allevatori, specialmente di cavalli. Ricorrenze: Il giorno della Rivelazione (anniversario della ascensione di Sulu al fianco di Chastil), il 10 di Sulu. Vengono organizzate feste di piazza, esibizioni di arti marziali e corse con Cavalli e bighe. Il giorno della Grande Caccia (Giorno in cui si celebra il rito della caccia) , il 4 di Aelistea. Grandi feste, sacrifici, prove di abilità con l'arco, e banchetti sono organizzati per la celebrazione Il giorno dell'Onore (insieme ai seguaci di Hazon), il dodicesimo giorno di Hazon. Ci sono grandi tornei cavallereschi, combattimenti (mai all'ultimo sangue) e feste di piazza. L'anniversario della creazione di Kyra, il primo di Kyra. Si celebra tale data con feste, fiere, celebrazioni sacre organizzate da tutti i culti che celebrano tale ricorrenza Sintesi: Dio della lealta', della fierezza, della purezza, Dio della caccia e del sacrificio, della meditazione e della spiritualita'. Protettore dei Paladini e dei guerrieri della Luce. I colori: Giallo oro e Argento Elemento: L'Etereo Animale Sacro: Il Cavallo Simbolo Sacro: Uno Scudo di Argento.

[2] Sulu · il culto nella redazione antica

Sulu · Sito storico · 2005

Testo storico conservato

Sulu è il dio che rappresenta i massimi ideali di purezza, lealtà e fierezza. Dio della caccia, della lealtà, del sacrificio, è la fiamma purificatrice che elimina i mali del mondo. E' anche il dio della spiritualità e della meditazione, intese come tendenza all'arricchimento dello spirito al fine del perfezionamento di sé. Protettore dei Paladini e di tutti i guerrieri della Luce, raddrizzatore di torti, e' allo stesso tempo simbolo di azione e riflessione.

I fedeli affermano che sia proprio la somma perfezione dell'ideale di Sulu a non poter permettere l'esistenza del male su Therial, e che per questo scateni la sua giusta furia. I seguaci di Sulu seguono sempre quell'esempio di fierezza e di comportamento leale ed orgoglioso, anzi cercano essi stessi di essere d'esempio per gli altri. Rispettano profondamente la legge, credono ciecamente nella benevolenza, nell'aiutare gli altri e si pongono al servizio dei deboli e gli oppressi. Tengono per sé solo lo stretto necessario, e donano il resto a templi o istituzioni benefiche. Ma seguire Sulu non e' solo fare del bene, ma anche combattere attivamente il male ovunque esso si trovi: i suoi seguaci non si fermeranno finché il male ed i malvagi non saranno estirpati da Therial. Non si tireranno mai indietro se c'e' da raddrizzare un torto, ed andranno sempre fino in fondo. Sono certo meno portati al dialogo dei seguaci di Chastil, e fanno della Guerra Santa una ragione di vita. Ma in ogni caso mai la loro spada colpirà un innocente. Spesso tra loro vi sono grandi cacciatori ed allevatori, specialmente di cavalli.

Rapporti con gli altri culti

Opposto a tutti gli dei malvagi, in particolare nemico di Asuka e Mobius ma legato in particolare al culto di Chastil e in secondo luogo Kyra e Aelistea.

Sintesi

Dio della lealtà, della fierezza, della purezza, della caccia e del sacrificio, della meditazione e della spiritualità.

Ricorrenze

Il giorno della Rivelazione: (anniversario della ascensione di Sulu al fianco di Chastil) il 10 di Sulu. Vengono organizzate feste di piazza, esibizioni di arti marziali e corse con cavalli e bighe. Il giorno della Grande Caccia: (Giorno in cui si celebra il rito della caccia) il 4° di Aelistea. Grandi feste, sacrifici, prove di abilità con l'arco, e banchetti sono organizzati per la celebrazione. Il giorno dell'Onore (insieme ai seguaci di Hazon) il dodicesimo giorno di Hazon. Ci sono grandi tornei cavallereschi, combattimenti (mai all'ultimo sangue) e feste di piazza. L'anniversario della creazione di Kyra: il primo di Kyra. Si celebra tale data con feste, fiere, celebrazioni sacre organizzate da tutti i culti che celebrano tale ricorrenza.

Simboli

Colori: Giallo oro e argento. Elemento: L'etere. Animale Sacro: Il cavallo. Simbolo Sacro: Uno scudo d'argento.

[3] Sulu

Nella Quinta Era

Con la nascita di Durga Maat, gli Immortali continuano a esistere come presenze distinte, con poteri minori. È la scelta d’amore che fonda la Quinta Era. Le testimonianze qui raccolte custodiscono i culti e le vicende delle età precedenti; la misura precisa dei poteri rimasti non è ancora definita.

[4] La nascita di Durga Maat

Segni della tradizione

Colori
Giallo oro e argento.
Elemento
L'etere.
Animale Sacro
Il cavallo.
Simbolo Sacro
Uno scudo d'argento.

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