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La Biblioteca di Therial · Volume II

Xanathon

Ventidue presenze, molte voci.

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I volti oltre il tempo.

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Xanathon

La volontà dell’odio

Un volto, molte storie.

Gli Immortali✦

Tradizioni delle origini e della Prima Era

Xanathon

Xanathon cresce nei racconti come un odio incapace di saziarsi.

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Therial · Volume II21 / 22

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Xanathon

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Xanathon cresce nei racconti come un odio incapace di saziarsi.

  • odio
  • guerra sterminatrice
  • tortura
Therial · Gli Immortali✦
Indice del volume
  1. Il volto e il culto
  2. Xanathon · il ritratto antico
  3. Xanathon
  4. Nella Quinta Era
  5. Fonti e attribuzioni

Il volto e il culto

Xanathon cresce nei racconti come un odio incapace di saziarsi. La scintilla di Deothium si nasconde in un corpo mortale, alimenta menzogne e crudeltà, poi si rivela fino a liberare lo spirito divino. Le versioni differiscono su quel primo corpo: una descrive un elfo che diventa oscuro, l’altra un elfo oscuro fin dall’inizio. Entrambe lo conducono nelle profondità della Terra d’Ombra e infine a Elgalir.

Dopo aver affiancato Mobius e Zeius, Xanathon reclama il comando delle forze malvagie e le prepara alla guerra. Fulmini scaturiscono dalle sue mani; la voce ha il fragore del tuono. La corona di spine, la spada fiammeggiante e la tigre ne fissano l’immagine. Pharadia gli è sorella, Aelistea la sua antitesi. Nelle poesie dei mortali, il suo richiamo mostra anche come dolore e desiderio di rivalsa possano diventare materia di culto e propaganda.

[1] Xanathon · il ritratto antico [2] Xanathon

Xanathon · il ritratto antico · Sito storico · cattura 2001

Testo storico conservato

Affiancato nel compito dalla sorella Pharadia, Xanathon e' il Dio dell'Odio. Dopo la distruzione di Deothium, la sua scintilla di vita si incarno' nel cuore di un elfo. Da piccolo un animo di vivace, appena cresciuto incomincio' a mostrare i segni del Male che albergavano incosciamente in lui. L'unico suo divertimento era quello di inasprire le liti, raccontando menzogne e sostenendo i piu' forti contro i deboli, oppure si dilettava nel fare scherzi poco innocenti ai famigliari o agli amici. Crescendo, la sua indole malvagia prese il sopravvento e anche fisicamente si trasformo', per divenire un elfo oscuro. Si trasferi' nelle zone piu' profonde della Terra d'Ombra e si sfamava, soprattutto con la gioia che provava vedendo l'odio serpeggiare fra la popolazione, ma anche con qualche atto criminale che commetteva impunemente. Ormai adulto e assetato di odio, sembrava quasi impazzito. Non riusciva piu' a controllarsi quando finalmente il guscio che costudiva il germoglio di Deothium si ruppe, e lo spirito di Xanathon volo' ad Elgalir. Seppe successivamente che tutto cio' non era stato casuale, ma era stato il pensiero dello stesso Deothium a forgiarlo per il momento della vendetta. Aiuto' Mobius, poi Zeius nella progettazione di piani malvagi, fintanto che con la violenza che caratterizzava il suo temperamento, decise di prendere su di se' la responsabilita' di comandare le forze del Male, e amante della guerra, inizio' a schierare l'esercito del Male, istigandolo ad atti furiosi e a sentimenti spregevoli verso il resto dell'umanita'. E' cosi' che Xanathon, ancor oggi, continua ad allenare le schiere maligne, in attesa che i tempi siano maturi per una vera guerra. Egli si schiera per primo in ogni battaglia e favorisce coloro che ammazzano di impulso, muovendosi senza raziocinare. Dalle sue mani scaturiscono saette e la sua voce e' quella del rombo di un tuono nel cielo d'estate. Infinite volte appare ai mortali, per istigarli alla violenza o per sigillare il divorzio di un unione. Il piu' delle volte e' rappresentato come un imponente elfo oscuro dai capelli scarmigliati e dalla pelle quasi simile all'ebano. Una corona di spine incornicia il volto severo e duro, mentre in una mano detiene un fulmine lampeggiante e nell'altra, sguainata, una spada fiammeggiante. L'unica cosa per cui riesce a provare un sentimento che potrebbe sembrare affetto e' la sua tigre dagli occhi furiosi e feroci. Il cuore del suo culto e' Lamwothor. Tutta la citta' e' devota a Xanathon e in particolare, il Sacerdote che dimora nel tempio e' il primo sacerdote delle schiere a lui devote. Anche un gruppo degli Yun-Hyisse pratica l'arte della guerra, inneggiando a lui, e lui soddisfatto stimola questi all'odio della magia. Non viene adorato di per certo nella citta' santa di New Ofcol. I colori: Giallo e Nero Elemento:L'Elettricita'

[1] Xanathon · il ritratto antico

Xanathon · Sito storico · 2005

Testo storico conservato

Affiancato nel compito dalla sorella Pharadia, Xanathon è il Dio dell'Odio. Da Deothium, la sua scintilla di vita si incarnò nel cuore di un elfo oscuro. Il suo principale divertimento era quello di inasprire le liti, raccontando menzogne e sostenendo i più forti contro i deboli, oppure dilettandosi nel fare scherzi poco innocenti ai famigliari o agli amici. Crescendo, si trasferì nelle zone più profonde della Terra d'Ombra e provava immensa gioia vedendo l'odio serpeggiare fra la popolazione. Ormai adulto e assetato di odio, sembrava quasi impazzito. Non riusciva più a controllarsi quando finalmente il guscio che custodiva il germoglio di Deothium si ruppe, e lo spirito di Xanathon volò ad Elgalir.

Fu al fianco di Mobius, poi di Zeius nella progettazione di piani malvagi, fintanto che con la violenza che caratterizzava il suo temperamento, decise di prendere su di sè il comando delle forze del Male, istigandole ad atti furiosi e a sentimenti spregevoli verso il resto dell'umanità. E' così che Xanathon, ancor oggi, continua ad allenare le schiere maligne, in attesa che i tempi siano maturi per una vera guerra. Egli si schiera per primo in ogni battaglia e favorisce coloro che ammazzano di impulso, senza raziocinio. Dalle sue mani scaturiscono saette e la sua voce è quella del rombo di un tuono nel cielo d'estate. Il più delle volte è rappresentato come un imponente elfo oscuro dai capelli scarmigliati e dalla pelle color ebano. Una corona di spine incornicia il volto severo e duro; in una mano tiene un fulmine e nell'altra, sguainata, una spada fiammeggiante. L'unica cosa per cui riesce a provare un sentimento che potrebbe sembrare affetto è la sua tigre dagli occhi furiosi e feroci.

Sintesi

Dio dell'odio, della guerra sterminatrice, della tortura.

Simboli

Colori: Giallo e nero. Elemento: L'elettricità. Animale Sacro: La tigre. Simbolo Sacro: Una spada fiammeggiante.

[2] Xanathon

Nella Quinta Era

Con la nascita di Durga Maat, gli Immortali continuano a esistere come presenze distinte, con poteri minori. È la scelta d’amore che fonda la Quinta Era. Le testimonianze qui raccolte custodiscono i culti e le vicende delle età precedenti; la misura precisa dei poteri rimasti non è ancora definita.

[3] La nascita di Durga Maat

Segni della tradizione

Colori
Giallo e nero.
Elemento
L'elettricità.
Animale Sacro
La tigre.
Simbolo Sacro
Una spada fiammeggiante.

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Nuove immagini per le presenze di Therial. I ritratti interpretano gli Immortali; ogni pagina conserva anche le descrizioni e le voci delle fonti antiche. L’immagine e la tradizione →