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La Biblioteca di Therial · Volume III

Ermete

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Ermete, cavaliere della Fede

Il Mantello Crociato

Un volto, molte storie.

Le Leggende✦

Memorie del forum · 2005

Ermete

La ricerca del padre conduce Ermete lungo la via della Fede. Le sue pagine conservano battaglie, giuramenti, gesti di misericordia e il difficile confronto fra l’obbedienza e la propria coscienza.

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Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.

Therial · Volume III27 / 84

27 / 84 · Ermete

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Ermete

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La ricerca del padre conduce Ermete lungo la via della Fede. Le sue pagine conservano battaglie, giuramenti, gesti di misericordia e il difficile confronto fra l’obbedienza e la propria coscienza.

Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.

Therial · Le Leggende✦
Indice del volume
  1. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre
  2. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 2
  3. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 3
  4. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 4
  5. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 5
  6. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 6
  7. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 7
  8. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 8
  9. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 9
  10. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 10
  11. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 11
  12. Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 12
  13. La voce di Aral
  14. Fonti e attribuzioni

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Erano gli anni successivi alla seconda grande invasione dell'armata delle tenebre comandata da Mobius in persona.

Mio Padre, il Principe Osservante del fulgido Clan di Shelin, aveva il compito di sorvegliare le porte della Capitale e di coordinare le ronde che cercavo i superstiti dispersi sull'antica strada carrovaniera dell'Ovest, che conduceva a New Thalos.

In una di queste incombenze, incontro' un elfa, Elleouin; era una ranger di splendita bellezza e famosa esploratrice.

Il primo contatto non fu felice.

Le guardie, tese dagli echi dell'epica battaglia, attaccarono senza guardare ne intimare nulla. Elluin, maestra dell'arco, ne feri alcuni e si riparo' nella boscaglia, ma senza fuggire, suggerento agli sbigottiti attaccanti di desistere dal continuare.

Mi padre ordino' la sospensione dell'attacco, e prima che scendesse di cavallo, l'elfa usci allo scoperto ed inizio a curare i feriti.Questo colpi' mio padre cosi tanto che da quel momento non ebbe pace finche' non conquisto il cuore di Elleouin.

Si sposarono malgrado i voleri contrari della famiglia di mia madre, notoriamente razzisti, e per questo andarono a vivere in un castello poco a sud di Gherigelm.

Nacqui sotto i migliori auspici e mio padre, non appena in grado di camminare, mi volle subito condurre presso la fortezza dei Nani per farmi insegnare l'arte delle armi.Trascorsi la mia gioventu' tra ascie e spade lunghe, ascoltando le leggende dei re nani morti, votati al male. Insieme ad un giovine ma coraggioso nano, tracorravamo i giorni rincorrendoci nelle torri di avvistamento e le guardie sonnecchianti ci tiravano dietro gli avanzi dei loro frugali pasti.

Furono tempi spensierati, fino al giorno che approfittando del sonno del custode, entrammo nella gabbia del Drago Rosso: sapevamo dai racconti che il drago dormiva sempre incatenato nella cella, ma mai potevamo immagginare che quel giorno fosse stato destato da uno dei tanti terremoti che sconquassavano le lande !

Non avemmo neache i tempo di entrare che il fetore dell'alito della bestia fu su di noi: un attimo dopo una lingua di fuoco innondò la cella: io rimasi impietrito ma il mio amico mi spinse ai lati e fu incenerito all'istante. Non ebbi il tempo di riavermi che il custode mi tiro' via per un braccio chiudendo dietro di se la cella. Dei momenti successivi ho dei vaghi ricordi: mio padre che cercava di calmare il comandante della guarniggione, i nani che inveivano contro di me, pianti, urla....mi sembravano cosi' lontani....io ero con la mente ancora li in quella stanza dove il mio compagno di giochi era scomparso tra le fiamme. Non so come mio padre riusci a convincere i nani a lasciarmi andare, ma tanto fu, che tornammo al castello e mio padre non mi parlo' per mesi.

Mia madre Elleouin invece fu felice di riavermi con lei, e trascorsi il tempo osservandola raccogliere erbe e frutti, e creare liquidi da bere dalle piante. Appresi molte arti clericali da Lei, cosi come imparai a leggere e la scrittura Runica. Ma i tempi dolci finirono appena giovinetto.

Un'alba ricordo l'agitazione al Castello, io dormivo al piano dei mie genitori e dalla porta socchiusa vidi il messo divino precipitarsi da mio padre. Lo ricordo ancora cereo, mentre leggeva la pergamena: diete un segno di assenso al messo e lo licenzio; un attimo dopo questi correva per le scale del maschio. Fu l'ultima volta che vidi mio padre, era incredulo, quasi attonito mentre si avvolgeva nel suo MANTELLO CROCIATO. Ebbe il tempo di dedicarmi i suoi ultimi consigli: 'Onore, Fedeltà, Lealtà e Giustizia SEMPRE !!!' mi tuono', e poi mi abbraccio teneramente. Era bellissimo nella Sua corazza argentea e mi incuteva sicurezza.

Non so perchè gli dei lo chiamarono presso di loro..... si narra che attraverso' la tempesta del Oceano della disperazione e seguendo un pesce si imbatte in un onda anomala che lo scaravento' sulle scogliere sotto la piana della foresta di Ferro. Che si arrampico sui dirupi evitando i crepacci mortali, si imbatte nei guardiani di quel posto, che giunse ai piedi dell'Albero del Mondo... ma di lui non si seppe piu' nulla.

Crebbi nella Sua ombra, ed i Suoi amici mi insegnarono ogni sorta di arte. Mia madre mi imparo' l'esplorazione, le tattiche di combattimento e le astuzie degli elfi.

Di tanto in tanto andavo nella capitale, per acquistare filtri e pozioni a mia madre, e fu li che incontrai il Vecchio Saggio, che insegnava i linguaggi di tutte le Lande, Incuriosito mi feci tradurre una frase che sentivo spesso dire dagli amici nani della mia famiglia: tra le cose che farfugliavo, l'unica frase chiara che il vecchio saggio riusci a comprendere fu : il MANTELLO CROCIATO e' nelle mani delle forze del male.

A quella notizia l'adrenalina si impossesso di me. Spinsi via il Vecchio saggio (speriamo che un giorno mi possa far perdonare da lui) e corsi al castello, dimenticando tutte le incombense. Mi portai da mia madre e Le chiesi se sapesse delle voci dei nani. Mia madre si giro' altera e senza proferire una parola, andò nella stanza patronale tornandone con una fazzoletto bianco indaco. Me l'avvolse intorno alla vita come una cinta. Amorevolmente mi bacio' e mi sussurro': 'Vai, e che Hazon ti assista'. Poi nascondendo le lacrime si ritiro' senza nulla piu' proferire nelle sue stanze.

Ancora oggi mi tormento: cosa avrei dovuto chiedere a mia madre? Quale e' il mio destino? ma non voglio tediare gli astanti, solo una cosa e' certa: "il MANTELLO CROCIATO e' nella mani del male. !!!".

Presi il mio pegaso, legai un forziere rinforzato, lo riempi di vettovagli e partii.....

Ermete Paladino dell' Ordine della FEDE e Cavaliere della Luce

[1] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46764

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 2

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Stamani la mia anima e' in pena. Non so se gioire per quando e' accaduto o vergonarmi. Sono ancora un giovane impulsivo e' molto ancora ho da imparare. Il Fato mi ha arrivo facendomi incontrare un Valoroso combattente, un nano, forte e deciso (a volte un po' troppo) che ha deciso di farmi da maestro. Con lui ho iniziato a praticare le guerresche arti, e di nascosto (per a lui non aggrada) la lettura delle magice rune.

Cosi dopo duri allenamenti avevo un braccio forte ed un anima allenata per curare le ferite non profonde.

Per la stanchezza mi addormentai.

Poi, non saprei più dire se in sogno o nella realta' mi svegliati e molte delle pratiche guerriere cosi duramente sudate non mi erano piu comuni.

Provai ad affrontare nemici che ormai terrorizzavo nelle lontane paludi trollesche e dovetti tornare in citta' pieno di ferite. Nell'incubo chiesi agli Dei cosa mi succeddesse e mi fu detto che come Paladino non avevo male agito, ma il FATO aveva deciso che fossi stato troppo avventato ad imparar cotanta potenza cosi giovane.

Frustrato chiesi agli Dei di ridarmi la forza per tornare dai maestri per porter ri.imparare le arti di cui non avevo piu' coscenza.

E molto pregai, forse troppo ed ora me ne dolgo

Stamani risveglandomi mi sono ritrovato Forte come non mai, e molte arti nuove conosco sia di guerra che clericali (anche se le piu' potenti ancor non mi sovvengono). Di queste avevo si conoscenza, ma non ricordavo di aver speso tempo per allenarmi.

Cosi mi ritorovo confuso: e' stato solo un brutto sogno quello che ho vissuto (colpa dei fagiani verdi catturati lungo la strada di New thalos), oppure la mia mente e' cosi giovane da comfondere i maestri ed i luoghi dove pratico le arti?

Spero solo che quel maestro Nano sia' realta' e tutta quella corsa e quelle flessioni non siano state solo immaginazione.

Cosi come spero di rincontrare un fulgido Cavaliere che notandomi mi disse che avrei potuto seguirlo per imparar ad essere un cavaliere come lui, al servizio della Legge.

Non mangiero' piu fagiani verdi, e per un po' quelle umidi paludi non mi vedranno.

Ed intanto mi consolo pensando al coraggio di prodi come messer Yemi che tanto hanno da insegnare.

Ermete, figlio del principe Osservante, paladino della FEDE, e padre de Principe Wallace, Gigante buono delle colline

[2] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46765

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 3

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Mie cari Maestri dell'Ordine dell Fede, nella mia estenunante ricerca della Luce e della Conoscenza, ho portato il mio piccolo contributo alla causa a cui mi sono votato. Era da tempo che presso delle Caverne che conducevano ai Fiumi Infernali, una setta di malvagi perversava senza ostacoli. Piu' volte nella pugna avevo fronteggiato con successo i loro Cavalieri Neri di solo Ossa, ma niente potevo contro i demoni evocatori ed il potente Dracolith che proteggevano il mefistico Inquisitore.

Ma il Bene non si arrende, e cosi misi su una compagnia di valorosi giovani ed impavidi, che pur conoscendo l'impossibilita' dell'impresa misero a rischio le loro stesse vite per accompagnarmi.

Vi erano due Giganti: il giovane Corky (che sovente mi accompagna nel mio pelegrinare per le Lande), l' Esperto Krull, ed un quarto avventuriero che non nomino perche la sua indole e molto riservata.

La compagnia parti, non dopo aver riversato su di noi la benevolenza degli dei attraverso le mie preghiere, e ci dirigemmo subito alla torre.

Lungo il cammino, un vile attacco ad uno dei componenti rimasto solo, non frutto altro che la morte prematura di un Cavaliere Nero.

Giunti alla base della torre affilammo le lame, e ci liberammo dei miseri Cavalieri a guardia dei piani superiori.

Li stannammo prima il demone minore che si difese strenuamente, ma cadde sotto la potenza dei nostri colpi

Ci ricompattammo, e di impeto portammo i nostri saluti all demone Maggiore. Fu una Pugna EPICA!! il demone nonostante cercavamo di tenergli le mani per evitare i suoi potenti e mortali incantesimi, riusciva a sfigurare ed accecare ora questo ora quello di noi giovani impudenti. Spesso dovetti ricorrere alla divinita carita' per curare ferite profonde, ma quando stavamo per soccombere, una sorta di furore celestiale si impadroni di noi, ed anche esanimi e con poche forze, riuscimmo a liberare l'anima malvagia del demone. Onore ad Hazon!

Ci ritirammo per curare le nostre ferite, e le piaghe che avevamo ricevuto in omaggio dal demone. Non potevamo tornare in citta', perche L'inquisitore avrebbe certo rianimato le spoglie dei demoni, cosi decidemmo di attaccare il suo potente difensore, il Dracoliht. L'ardore nelle nostre vene era cosi' esaltato dalla prima vittoria, che questi soggioco molto piu' facilmente del previsto.

A quell punto, sanguinanti ci guardammo negli occhi, e la risuoluzione era in tutti noi; alla Pugna!!

Salimmo i piani, e ci portammo dall'inquisitore e gli porgemmo i nostri omaggi di valorosi. Questi, sorpreso di vederci li' non ebbe il tempo di pronunciare i suoi incantesimi, e riuscimmo per lunghissimo tempo a tenere le sue mani legate, fino alla sua sconfitta.

Di questa epica Pugna porto come ricordo un Teschio che illumina le tenebre, a monito dei demoni che credono di essere invicibili.

Che la Luce trionfi per l'Onore di Hazon

Ermete, Paladino della FEDE

[3] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46766

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 4

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Che Hazon mi assista!

Dopo lungo perigliare, grazie al Fato amico e benevolo e alla generosita' di Lord Tyreal, ho superato le prove affidatemi dal Supremo e Luminoso Ordine dei Cavalieri.

Molto fortunato fui nelle prime quattro aventure che mi vedevano alla ricerca della leggendaria pietra di Kassandra, dell' evocatore dei Demoni che viveva nei sotterranei delle Terre dell' Ombra, nel dimostrare rettitudine ed applicazione facendo a meno della pugna e delle armi per 4 mesi interi, curando chiunque '..anche i nemici ed i malvagi..' come ordino' il Lord.

La quinta prova si rilevo' la piu' insidiosa: alla ricerca di una Bestia munita di artigli, che viveva dietro una crepa in un palazzo, mi spinsi dove un giovane avventuriero mai dovrebbe spingersi.

Credendo si trattasse di un drago, mi spinsi nella Torre dei maghi, poi alle soglie dell'Inferno, nel nido stesso dei dragi che vivono insieme ai folletti. NIENTE. Poi la mi gioventu' mi spinse oltre: i draghi di Ciquala, dove molti stentavano a credere fossi stato cosi' giovane, la Torre del Lord Lich, la torre del monte destino, dove agli ordini di un Lord malvagio, vivono 5 draghi.

Alla fine compresi che non si trattava di un drago, ma la ricerca non fu vana: appresi che ben migliori erano le mie possibilita' che di un semplice guerriero, e riuscivo a fronteggiare grazie alle arti clericali, demoni di potenza ben superiore alla mia.

Trovai la bestia in un carcere nei sotterranei di New Talos e gli presi gli artigli.

Alla fine delle mie prove, capii lo scopo delle stesse: mi ero temprato, avevo imparato la pazienza e l'umilta', ad ascoltare la gente, ad esplorare ed avere fiducia dei mie mezzi, a non temere le morte.

La nomina a Cavaliere era un premio aggiuntivo alle lezioni impartite.

Potro' mai un giorno trasferire queste lezioni ad un mio scudiero? saro' degno di cotanto onore? il mio e' un destino di Cavaliere?

Ermete Paladino dell'Ordine della FEDE e Cavaliere della Luce

[4] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46767

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 5

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Che Hazon e gli dei della Luce mi perdonino!

Errando per il mare dei Dragoni incontrai una creatura di bellezza suprema e con delle Ali argentee, angeli li chiamano.

Incuriosito da contanta belta' mi sono adentrato per quegli eterei luoghi. Ho incontrato persone che soffrivano, cosi come potenti creature che combattono draghi con lunhe lance di fuoco.

Poi i miei passi si sono incrociati con uno spirito, La parola di Dio!. Credo si tratti del Verbo che venerano alcuni umani. Mentre ammiravo quella luce, questa ha attaccato uno dei miei compagnidi viaggio, perche di animo non gentile.

Essendo al capo del gruppo ho cercato di proteggere i componenti della Compagnia, ma non riuscivo a calmartli tutti, tanto meno il mio scudiero.

Cosi prima di sparire quello spirito mi ha maledetto, e tutti gli oggetti del mio forziere si sono trasformati in gambali ed acessori per bambini, ed al posto dei regali divini delle monete d'oro e di argento.

Molto e' andato perso, compresa la mia amata biblioteca.

CHE SIA DI MONITO! non so se tale spirito ha il potere di traformare le vostre piene sacce in inutili tasche oppure si e' trattato solo di Fato avverso, ma diro' a tutti i miei amici di non attacare quello Spirito

[5] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46768

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 6

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Onore al Clan.

Seguendo le orme di mio padre, il Principe Osservante Paladino della FEDE, ho oggi in Suo onore 'si inginocchia si porta la mano chiusa a pugno sul petto' creato il Clan dell'Onore. Vogliano gli Dei della Luce del Bene e dell'Onore essere benevoli con noi.

Pax, primo vassallo, e' stato insignito del titolo di Primo Cavaliere ed a Lui affidata Excalibur, la Spada dei RE, potenziata dal rito delle pergamene.

Il giovane Paladino, credente di Chasil, 'china il capo' nonostante l'irruenza dettata dalla giovinezza a dato piu volte prova di pazienza ed ottemperanza tale da meritarsi il rispetto Onorevole.

Ne razza, ne classi, ne eta', ma solo Onore per poter entrare nel Clan!

Onore al Clan, Sempre! Ermete Paladino della Fede Cavaliere della Luce

[6] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46769

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 7

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Che Hazon mi sostenga!

Non riesco piu' tenere a bada la spinta dei miei fratelli di Clan nel volersi confrontare con le forze delle Tenebre.

Ed ora anche in me, lacerante l'orgoglio mi fa soffrire. Oh divino, quanti affronti dovro' sostenere prima che le oscure anime comprendino il mio vero cammino?

Non vi e' Onore in loro? che forse questo appartenza solo ai noi che viviamo nella Luce? Sapevo di malvagi che godevano di morti insensate e tradimenti, perche' loro indole.

MA...ho sempre pensato che l'Onore fosse anche a loro noto, che non ci fosse solo bugia e meschinita'. Eppur mi era sembrato di scorgerne in alcuni di loro, ed anche forte tale sentimento.

Invece, inizio a pensare che era sono vana speranza la mia. Malvagi che in gruppo e potenti mi usano come bersaglio per i loro stralli malefici dai due cancelli della citta' mentre un terzo nell'ombra attacca vilmente.

Reincontrandoli, in due mi riattacano ancora senza motivo mesi dopo, e poi trovandosi morti a causa del loro agire (la difesa e' a noi concessa, lode a te Hazon), non contenti mi riattaccano mentre solo al tempio a pregare e curarmi.

Nel portarmi all'attacco, mi ritrovo in combattimento con un prode che intando aveva preso le parti del bene, e nulla puo' fermare celermente un'azione inziata.

Poi arriva l'Ordine, la Legge, e loro se ne prendono gioco, ora impedento alla lingua di un legislatore di parlare, ora spedendo altrove me, lui e le sue guardie con incantesimi potenti di altri malvagi che si uniscono senza avviso alcuno.

Ed in tutto questo, pur comprendendo che essi vivono di menzogna, non riesco a tollerare le accuse mosse di provocazione nei mie confronti, fino a sostenere di essere vittime e non carnefici, nonostante tanta gente fosse presente.

Non c'e' Onore in queste anime, perche' cercare ancora di trovarne? dammi un segno del tuo desiderio ed io smettero' l'inutile ricerca.

Disonore su di loro!!! Disonore maggiore sul necromante Khrysor, tanto potente nelle parole quanto menzoniero e codardo delle sue stesse azioni, incapace di fronteggiare la Luce da solo, e penosamente sbeffeggiato quando attacca in forze con golem, demoni, ed altri due potenti malvagi, finendo a lacrimare per i suoi miseri oggetti danneggiati dalla pugna.

La vergogna sii per lui miele, e si possa egli compiacere della sua poverezza, e con lui quelli che vogliono seguire la sua strada.

[7] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46770

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 8

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Onore agli Dei, onore ad Hazon!

Ormai ne sono sicuro, mio padre sarebbe orgoglioso di me.

Dimessi i panni della rabbia e della vendetta violenta, con l'accesso nel Sacro ordine dei Cavalieri ho potuto apprendere la forza dell'anima e del perdono e fortificarmi per difendermi dalle mie ansie e dal mio orgoglio.

E' questo mi ha concesso l'onore di venire in possesso del Sacro Simbolo di Torn

*si inginocchia e porta la mano chiusa a pugno sul petto*, Fondatore dell' Ordine della Fede di cui io mi lusingo di appartenere.

Torn, l'unico e sacro, capace di fronteggiare da solo le orde barbariche e malvagie, tendendole impegnate allo stretto passo delle terre di Ovest, e rimandendo li, da solo Baluardo dell Luce contro le Tenebre, prigioniero del suo stesso ardore e sacrificio.

Ahime sappiamo tutti che da moltre altre parti le tenebre si sono infiltrate, ma mai passarenno da li.

E il dono che mi e' stato fatto dal Sacro Maestro oggi ratifica la mia adesione all'Ordine della Fede e mi fa ambasciatore dello stesso in queste lande

Onore all'Ordine della FEDE, Onore ad Hazon!

[8] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46772

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 9

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Onore alla Luce, onore ad Hazon

La potenza della Luce si e' manifestata in modo cosi' potente e chiara da rinfrancare la mia FEDE.

Un potente e famoso Guerriero, Yberium, due mesi fa me ne ha dato conferma.

Giunto nei pressi del tempio di Kyrandor, egli dopo avermi salutato mi porse una borsa, dicendo che quella era una sua offerta per i bisognosi della citta'.

La cosa mi stupi' non poco, e per evitare di offendere l'amor proprio del nano, gli chiesi permesso di esaminarne il contenuto. Mi fu concesso e con stupore notai ogni ben di dio: carne, pane, frutta, dolci...tutto quanto poteva essere comprato nei negozi delle lande (ad eccezione della cioccolata e dei gelati della valle dei titani).

Chiesi di commiatarmi per distribuire i doni, ed il guerriero mi chiese di poter assistere alla dsitribuzione: non potevo rifiutarglelo.

I suoi modi erano discreti e corretti, ma io continuavo a notare il suo tatuaggio che chiaramente indicava un passato nelle tenebre, ma tant'e' volli credere nel gesto.

Andammo di corsa dalla vecchia mendicante a cui donammo carne pane ed alcune monete. Di li ci allungammo alla vicina bottega degli animali nell'adiacenze di piazza del popolo, dove il garzone, (un ragazzo molto timido) e' costretto ad orari estenuanti dal suo padrone.

Gli donammo cannella e mirtillo, affinche' potesse fondersi delle caramelle. Tornati in piazza ci portammo in via De Marinis. Giungemmo nella famosa gioielleria dove l'esile fanciulla che sta all'ingresso e' costretta dal padre ad una dieta forzata (invero egli 'e molto avaro e non concede alla figliola alcuno svago ne cibo diverso dal pane azimo e acqua).

Questa non riusci neanche a ringraziarci dall'emozione, anche se noi le donammo semplicemente biscotti e frutta.

La sacca era ancora colma, ed i bisognosi tanti, ma un urlo del mio Protesio mi costrinse a terminar la distribuzione. Chiesi scusa al guerriero e portati la sacca al tempio sacro affidando al mio maestro spirituale il compito di completare la distribuzione.

Da li corsi al castello per soccorrere Protesio dai soliti attacchi delle forze delle Tenebre... ma questa e' un altra storia....

[9] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46773

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 10

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

* copiando il contenuto per allegarlo alle zampe di una colomba, un papiro cade dal forziere di Ermete, e chiarmanente vi si legge *

My lords, e' con disappunto e dispiacere che sono costretto ad importunarVi.

Ma quando accaduto, cosi come il mio Onore ed il mio giuramento mi impone *si inginocchia e porta la mano chiusa a pugno sul petto* non mi puo' esimere dal farlo.

Il giorno, prima del Giorno della Distruzione, 25o del Mese di Hazon, in pubblica piazza di Kyrandor dopo aver urlato al mondo intero le loro intenzioni, due avventurieri, tal Gara e KADO hanno radunato una folta folla per raccogliere scommesse su uno scontro mortale da tenersi tra di loro

La folla, accorsa numerosa incitava allo scontro, e puntavo in oro sull'esito. Piu' volte ho chiesto e poi pregato i contendenti di regolare le loro pendenze aldi fuori della citta' ma ha nulla sono valse le mie parole.

Ho cercato con le mie arti clericali di tenere separati i contendenti, evocandoli in posti diversi, piu' volte, ma alla fine non ne ho avuto piu' forza psichica per continuare. Ho rammentato loro le leggi, e ricordato che non vi sarebbe stato nessuno vincitore perche' chi non fosse perito per duello, sarebbe stato, molto probabilemnte giudicato un Criminale con le conseguenze risapute.

A nulla sono valse le parole, anzi: sprezzanti di cio' si sono dichiarati pronti anche a divenirlo pur di vincere la contesa. Le mie parole sono oneste come onesto e' il mio Lignaggio, la mia appartenenza alla Verita' come Paladino della FEDE, e non ultimo il mio Titolo di Cavaliere.

Nella piazza vi erano molti tra cui ricordo Jijshin, Leirson, Amja, per citarne alcuni che mi erano gia' ben noti Non potendo sopportare la vista di siffatto crimine ne potendo infierire senza mandato con la lama contro di esso, mi sono messo in disparte a pochi passi dalla piazza.

Solo per la cronaca riporto che Gara e' caduto sotto i colpi di Kado, che dopo riscuoteva il consenso ed il clamore dell'atto da molti dei presenti.

Sia noto che per la sola presenza ed la debolezza di aver puntato dei soldi, io stesso ho provveduto a togliere a Jijishin, Prima Lama del mio clan, i gradi ed a chiamarlo a giudizio della nostra consulta di clan.

Rimetto a voi ogni giudizio, sperando di aver reso onore al mio giuramento Ermete, Paladino dell FEDE e Cavaliere del Sacro Ordine

*un colpo di vento fa sbattere un porta da qualche parte ed il papiro vola via*

[10] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46774

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 11

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Oh Hazon, dove sei!

La mia anima e' in pena, la mia FEDE indebolita.

Dammi un segno, indicami la retta via. Che io debba obbedire agli ordine di una legislatrice perchè legato da un giuramento fatto ai Cavalieri del Sacro Ordine, oppure seguire i dettami di un Paladino della FEDE, che professa perdono e clemenza.

Troppo sangue e' stato versato, troppi avventurieri giustiziati, ed alcuni giudicati troppo severamente.

A nulla e' valso il mio intercedere per chiedere piu' clemenza, e devo dire (e la Luce mi sia testimone) che negli occhi della legislatrice vi era una strana ombra, che avrei defino......ODIO....se essa appartenesse alle Tenebre.

Devo io per tener fede ad un giuramento avversare i canoni del mio Ordine di paladino? devo usar la spada invece del perdono e la clemenza per pacificar le anime?

Siamo noi Cavalieri servi dei Legislatori o loro alleati? Obbedir dobbiamo solo o mitigar e suggerire anche?

Scogli questi nodi che attanagliano la mia Anima, oh Hazon.

Lo stesso Fato si e' pronunciato contro le mie azione, distaccando da me la mia amata lama Justizia, che or giace in fondo al fiume, e lo stesso Emblema della Fede e' andato distrutto.

Aspettando un segno, meditero' a lungo e preghero' lontano dalle lande. Che gli dei mi siano amici, ed il Fato sia sovvertito, o come a me prescritto tornero' ad OBBEDIRE!

[11] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46775

Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · 12

Ermete · pubblicato il 2005-01-05

Testo storico conservato

Onore a te, oh Hazon!

Dopo il mio lungo perigliare, il perdersi del mio animo nel terrore di aver perso la divina benevolenza, ed i tanti anni trascorsi a cercar una ragione umana alle volonta' divine, al fin giunsi alla comprensione.

Ero ancor giovine quando chiamato nei celi da un dio misericordioso, fui da lui abbigliato per portar sulla terra la speranza della Luce. Ma a quei tempi il mio giovane impeto mi portava a cercar la pugna ovunque senza cercar pieta' negli esseri tenebrosi.

Il dio dopo un lunga giornata passata a tessere tessuti, prima di congedarmi mi diede un compito che si rilevo' poi la mia sofferenza.' prendi questo prezioso monile, e dallo all'unico uomo saggio ed anziano che cammina nella LUCE. Nessuno deve sapere che tu hai questo compito, e neanche a te e' concesso di posar piu' gli sguardi su questo oggetto. Mettilo da parte e non lo prender piu' fino alla consegna'

A nulla valsero i mie dubbi circa come identificare il saggio. Nessun altra parola, ma solo un monito: ' perdi quell'oggetto e d ite non ne restare traccia nemmeno nelle memorie delle genti.'

A lungo ho cercato, e mentre cercavo le Tenebre mi tentavano, ed io non potevo portare la mano all'elsa. Mai potetti piu' combattere ne rischiar in un duello. l'onere era troppo.

Solo una volta l'ira di un legislatore mi costrinse a tener fede al giuramento di alleanza fatto come Cavaliere del sacro ordine, e pugnar dovetti mietendo tante vittime. E gli dei mi punirono portando via la mia spada nelle acque del fiume.

Da allora un lunga vita di soofferenza, insulti, e costrizioni, e non capivo perche' gli dei mi avessero abbandonato a tale destino. Nulle valsero le mie preghiere, nulla sapevano gli altri dei ne mai avrebbero dovuto sapere. Il mio fardello portai e con lui tutte le mie pene.

Molti amici vidi morire, e mai mi fu concesso di dar loro aiuto. Mai compresi il fine divino.

MA, dopo oltre 30 anni, quando ormai le mie mebra stanche a stento reggevano la mia armatura, un volto e delle parole mi portarono l'illuminazione: Il volere divino era che io comprendessi la via della pazienza oltre che del perdono. La strada avevano tessuto affinche' io divenissi cavaliere, e come tale, unico a non aver mai visto il mio Gram maestro e signore.

Non avevo capito che le uniche due persone che mai avevo incontrato erano in verita' la stessa: il vecchio saggio lucente ed la mia guida!!!

Il mese scorso fui chiamato al castello da una voce imponete e calda: Filgor in persona chiedeva la mia presenza! giunto al suo cospetto la mia anima si riprese, nei suoi occhi una profonda luce mi infondeva senerita'.

'Ho deciso che sarai il mio vice, Ermete, e della parola dei Cavalieri del Sacro ordine sarai Ambasciatore!' Le sue parole mi riempivono di orgoglio ma non riuscivano a scuotere la mia anima: altro era la rivelzione che si impossessava di me. Il SAGGIO E' LUI!

Ora era tutto chiaro, anche il mio destino, ed il sofferente cammino che mi aveva portato li, ad essere volonta' degli Dei tra le umane genti. Solo purificandomi con la pazienza e la sofferenza avrei potuto svolgre il mio compito.

Preghai ancora gli Dei e loro si palesarono nella possente figura del Dio Della Terra. A lui consegnai l'oggettto e la risoluzione dell'oracolo e rimise la mia esistenza ne lcaso mi fossi sbagliato. Con Gioia appresi che la mia missione era finita.

Avevo celato a tutti, ed anche ai miei stressi amici il segreto per tanti anni. Le stesse anime malvagie, tra imperatori e demoni mai avevano capito il fardello che trasportavano, e questo mi ha dato il polso di quanto le forse delle tenebre sono fallaci e poco attente.

Onore a te Hazon, che mai mi abbandonasti, e che la gloria degli dei lucenti mi avvolga, premiandomi per la mia epica missione dando segno della loro potenza.

ONORE e LUCE!

Ermete Paladino della FEDE ed Ambasciatore dei Cavalieri del Sacro Ordine

*/ alzando la griglia dell'elmo, volge lo sguardo fiero e sereno dopo 30 anni al lato luminoso del celo, e sorride /*

[12] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 46776

La voce di Aral

Aral · pubblicato il 2005-01-16

Testo storico conservato

Le gesta Vostre Ermete non saranno perdute come quelle di altri avventurieri vissuti nel remoto passato. Avete tralasciato di raccontare di quando dopo una mia azione Avventata e Iraconda, riusciste a persuadere in parte i Combattenti dal desiderio di adornare il proprio corpo con la mia pelle. E per giunta riusciste a purificare il mio animo... Il Ricordo di quei giorni trascorsi a seguire il luogo di espiazione del mio Odio è conservato come un tesoro nella mia mente. Mi dimostraste in quella occasione che gli Dei sono sempre benevoli con Noi Cavalieri e mai mi sentii cosi' vicino a loro. Capiì allora che la FEDE che io riponevo in loro era per un giusto scopo e che ero stato allontanato dai miei obbiettivi primari di Cavaliere, e nulla oltre il Vero pentimento avrebbe potuto alleviare la pesantezza del mio Animo turbato. Lyiyl mio protetto fin da quando ero poco piu' di un uomo, fu macchiato della mia stessa colpa solamente perchè egli non aveva voluto tradirmi, e per questo mi aiuto a compiere vile atto di cui mi pento, ed anche questo peso si aggiungeva al già immenso che appesantiva la mia anima e racchiudeva il mio cuore in un velo di Rabbia misto ad Odio. Mi guidaste insieme a Lyiyl e a un giovine paladino fino ad una valle a Nord dei territori conosciuti come facenti parte di Arcadia. Un bosco incantato contornava quei luoghi fiabeschi che pochi possono dire di aver veduto. Attraversamo un lago in cui vivevano strane creature mai viste e giungemmo in un area a me sconosciuta. Immerso nella pace, luogo di Devozione profonda e di bellezza inaudita mi sentiì spaesato dopo il profondo buio interiore ritrovandomi in un così puro ambiente. Mi diste che dovevamo trovare Fittoramo, il guardiano di quei luoghi e mi diste che era un essere molto simile ad un albero, in principio non credetti alle Vostre parole ma in seguito... Procedendo nel cammino trovammo il simbolo che gli Dei ci accompagnavano: una bianca colomba ci apparve come in una celestiale visione, e infine giungemmo innanzi Fittoramo che in principio si mostrò contrario alla nostra presenza in quei luoghi, ma che poi dovette lasciarci passare ascoltando le Vostre sagge parole. Giungemmo infine alla sorgente... Meraviglia ai Nostri occhi: nel Salice un foro nella corteccia da cui l'acqua di quel ruscello ne scaturiva, per poi alimentare il lago fatato. Dinanzi tale meraviglia mormorammo la Nostra preghiera alla Dea delle Acque e io mi sentii alleggerito, giurai di non cedere piu' all'Odio. Non posso dimenticare le Vostre azioni Onorevoli e sempre di Devozione che hanno spinto me a cambiare. Da umile uomo che affrontava la vita ogni giorno come una dura ed estenuante battaglia contro il male mi avete mutato, in qualcosa di migliore, e ne sono felice; l'Ira, che in gioventù albergava nel mio cuore è dissipata pian piano seguendo i Vostri insegnamenti.

[13] Il Mantello Crociato: ricerca di un padre · messaggio 47398

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