Le gesta Vostre Ermete non saranno perdute come quelle di altri avventurieri vissuti nel remoto passato. Avete tralasciato di raccontare di quando dopo una mia azione Avventata e Iraconda, riusciste a persuadere in parte i Combattenti dal desiderio di adornare il proprio corpo con la mia pelle. E per giunta riusciste a purificare il mio animo... Il Ricordo di quei giorni trascorsi a seguire il luogo di espiazione del mio Odio è conservato come un tesoro nella mia mente. Mi dimostraste in quella occasione che gli Dei sono sempre benevoli con Noi Cavalieri e mai mi sentii cosi' vicino a loro. Capiì allora che la FEDE che io riponevo in loro era per un giusto scopo e che ero stato allontanato dai miei obbiettivi primari di Cavaliere, e nulla oltre il Vero pentimento avrebbe potuto alleviare la pesantezza del mio Animo turbato. Lyiyl mio protetto fin da quando ero poco piu' di un uomo, fu macchiato della mia stessa colpa solamente perchè egli non aveva voluto tradirmi, e per questo mi aiuto a compiere vile atto di cui mi pento, ed anche questo peso si aggiungeva al già immenso che appesantiva la mia anima e racchiudeva il mio cuore in un velo di Rabbia misto ad Odio. Mi guidaste insieme a Lyiyl e a un giovine paladino fino ad una valle a Nord dei territori conosciuti come facenti parte di Arcadia. Un bosco incantato contornava quei luoghi fiabeschi che pochi possono dire di aver veduto. Attraversamo un lago in cui vivevano strane creature mai viste e giungemmo in un area a me sconosciuta. Immerso nella pace, luogo di Devozione profonda e di bellezza inaudita mi sentiì spaesato dopo il profondo buio interiore ritrovandomi in un così puro ambiente. Mi diste che dovevamo trovare Fittoramo, il guardiano di quei luoghi e mi diste che era un essere molto simile ad un albero, in principio non credetti alle Vostre parole ma in seguito... Procedendo nel cammino trovammo il simbolo che gli Dei ci accompagnavano: una bianca colomba ci apparve come in una celestiale visione, e infine giungemmo innanzi Fittoramo che in principio si mostrò contrario alla nostra presenza in quei luoghi, ma che poi dovette lasciarci passare ascoltando le Vostre sagge parole. Giungemmo infine alla sorgente... Meraviglia ai Nostri occhi: nel Salice un foro nella corteccia da cui l'acqua di quel ruscello ne scaturiva, per poi alimentare il lago fatato. Dinanzi tale meraviglia mormorammo la Nostra preghiera alla Dea delle Acque e io mi sentii alleggerito, giurai di non cedere piu' all'Odio. Non posso dimenticare le Vostre azioni Onorevoli e sempre di Devozione che hanno spinto me a cambiare. Da umile uomo che affrontava la vita ogni giorno come una dura ed estenuante battaglia contro il male mi avete mutato, in qualcosa di migliore, e ne sono felice; l'Ira, che in gioventù albergava nel mio cuore è dissipata pian piano seguendo i Vostri insegnamenti. [[ARCHIVE_OPEN_OFF]]: Ho dovuto tagliare molto... Spero non abbia sbagliato nulla parlando come se lo stessi facendo con Ermete [[ARCHIVE_CLOSE_OFF]]