Aleister
Aleister · pubblicato il 2004-12-15
Testo storico conservato
"Ehi ragazzo, portami un altro boccale di birra! Stasera le mie povere ossa non mi danno pace.." Filthy, con il solito sorriso cucito sulla bocca, poso' sul bancone di legno un grosso boccale gocciolante schiuma. "Questa e' la quinta, se continui cosi' le tue mappe non saranno piu' molto attendibili" ridacchio' il ragazzo mentre toglieva i boccali gia' vuoti dal bancone.
Il vecchio Melancholy stava gia' pensando ad altro e non lo senti' neppure. Come tutte le sere, era passato alla Locanda del Topo per finire di scribacchiare su qualche vecchia pergamena in compagnia di un boccale di birra e delle chiacchiere del suo amico oste. Filthy come tutte le sere, portava il boccale di birra al vecchio e si fermava a scambiare con lui qualche discorso, sentito magari tra i tavoli della Locanda.
Quella sera il ragazzo gli stava parlando di un nuovo avventore, uno straniero.
"Ti ricordi di quell'uomo di cui ti raccontavo l'altra sera, vecchio?". Melancholy alzando lo sguardo dalla pergamena e pulendosi i baffi sporchi di schiuma con il palmo della mano annui'. "Quello avvolto nel mantello nero? Ancora stai pensando a chi potesse essere? Ragazzo...- e il vecchio scuotendo la testa si mise a scribacchiare di nuovo la sua pergamena - "questa è una locanda.. gli stranieri passano, bevono la tua birra e spariscono! Datti pace!"
Filthy passo' a togliere anche il quinto boccale ormai svuotato. "E' tornato poco fa, vecchio! E non voleva la mia birra.. Cercava informazioni, mappe e sentieri per posti che non ho mai sentito nominare.." Il ragazzo stava parlando senza sosta come al suo solito, ma questa volta Melancholy parve interessato. "E perche non l'hai mandato da me? Le tue birre sono sempre piu' care, avrei potuto fare qualche soldo con quello straniero!"
"Non penso che sia l'uomo giusto a cui poter spillare soldi" - disse il ragazzo riempiendo un altro boccale di birra senza che il vecchio glielo avesse chiesto - "e a dirti la verita' non mi piace per niente quel tipo!" Il vecchio, che ormai conosceva l'oste, gli disse quello che voleva sentirsi dire: "E va bene ragazzo.. parlami di questo dannatissimo straniero.. Che voci girano su di lui?"
Filthy si puli' le mani passandole sulla camicia, sfodero' un sorriso da uomo soddisfatto e comincio' a intasare le orecchie del vecchio con tutti i discorsi che aveva sentito nella Locanda dopo che lo straniero se ne era andato. "Nessuno sa da dove venga, nessuno sa come si chiami..". Il vecchio fece uno sforzo per sembrare interessato all'ennesima storia che raccontava il ragazzo e che ogni dannatissima sera iniziava nello stesso identico modo.
Il ragazzo continuo' senza neppure badare all'espressione del vecchio: "Pare che sia venuto da Nord, da solo. Dicono che da qualche giorno vaghi per la citta', sempre avvolto in quel suo lurido mantello, senza mai togliersi il cappuccio dalla fronte.." Il vecchio ridacchio' e si fece sfuggire un commento "Glielo avranno cucito sulla testa..".
Il ragazzo non sembrava affatto divertito, bevve un sorso dal boccale di Melancholy e continuò: "Vecchio, non capisci! Quel tipo ha qualche cosa che non mi piace! Qualche ora fa, quando e' tornato qui per le informazioni, sono riuscito a intravedere qualche cosa dal suo cappuccio.."
Il ragazzo comincio' a parlare sottovoce, come intimorito dalle sue stesse parole. "I suoi occhi.. vecchio! Dovevi vederli!! Erano grigi! Li ho potuti vedere solo qualche attimo, prima che riabbassasse la testa..ma erano come trasparenti.. distanti!" Filthy si guardo' attorno, facendo una pausa nel suo racconto e permettendo a Melancholy di sistemarsi sullo sgabello.
"Dicono che sia uno stregone venuto qui per qualche misterioso motivo.. Dicono che abbia poteri strani, che sia malvagio e potente..". Melancholy, che si sentiva ormai troppo avanti con l'eta' per farsi raccontare le favole, picchio' la mano sul bancone e con voce stanca interruppe il ragazzo: "Caro ragazzo, le tue orecchie raccolgono qualsiasi stupidaggine che i tuoi avventori fanno uscire dalle loro bocche lavate di birra.. Non mi raccontare cosa dicono gli altri, dimmi cosa hai visto tu, ci hai parlato no, con questo dannatissimo straniero?"
Filthy arrossi' per le parole del vecchio e cerco' di rispondere in modo da accontentarlo: "Era alto ti dico, quasi quanto me quando mi siedo sul bancone! Era tutto avvolto in un mantello nero, si intravedeva la forma di una spada.. e poi.. si.." - il ragazzo abbasso' nuovamente la voce - "aveva un ciondolo al collo, qualche cosa di strana fattura." Melancholy sorridendo aggiunse: "Bene, molto meglio adesso. E sentiamo, cosa hai contro un uomo in un mantello nero, ragazzo?"
Filthy che si era stancato di sentirsi prendere per sciocco cerco' di continuare: "Pensa quello che ti pare vecchio, quell'uomo gira per Kyrandor da chissa' quanti giorni e nessuno sa niente di lui! Nessuno puo' passare per la citta' conservando cosi tanto mistero attorno a se!! Nessuno conosce neppure il suo nome! Ti dico che ha qualche cosa di strano!! In citta' lo chiamano l'Oscuro Stregone!"
Il ragazzo aveva alzato un po troppo la voce, ma continuo'. "E cercava la Torre.. Nessuno va alla Torre se non ha a che fare con poteri strani e maledizioni terribili! Quell'uomo non mi piace! Sta attento se gli darai le mappe, vecchio! Io ti ho avvertito!"
Da qualche sgabello piu a destra arrivo' una voce profonda, che fece rabbrividire l'oste. Quella parte della locanda doveva essere vuota. I due si girarono lentamente e una figura scura si scosto' dalla penombra: "Se per te è così importante il nome, sappi che mi chiamano Aleister. E se hai finito il tuo racconto, avrei bisogno del vecchio. Devo comprare delle mappe.."
[1] Aleister · messaggio 45228