Mai come in questi giorni mi capita di ripensare ai tempi passati, a ciò che ero e a ciò che ho vissuto. Non con rabbia, bensì con coscienza di quanto anche le esperienze più oscure mi siano state d'insegnamento. E mi sorprendo a pensare a Syrik, in tal frangente. Ricordo come, la prima volta che lo incontrai, ci fissammo a vicenda per un lungo istante; rimasi sorpresa da questo avvenimento, poichè è cosa risaputa che gli esponenti della razza drow dedicano poco più di un breve sguardo agli esseri che ritengono inferiori, persino meno talvolta, e gli umani rientrano tra queste. Ma ad esclusione di ciò, non mi colpì particolarmente: non era il primo drow che vedevo percorrere i corridoi della Torre della Magia e sapevo con certezza che non sarebbe stato l'ultimo. Ciò che non sapevo che l'avrei rivisto più e più volte, e che avrei imparato a conoscerlo durante le prove che sostenne per divenire mio confratello. Ciò che non sapevo era che sarebbe stato accanto a lui, e con la guida di Furion Kirnal, nostro comune maestro, che avrei raggiunto vette di potere di cui nemmeno conoscevo l'esistenza in precedenza. Ciò che non sapevo era che i suoi modi e le sue parole mi avrebbero affascinata e attratta a lui al punto da accettarlo prima come mio amante, per poi rompere a causa sua la promessa che avevo fatto ad Alirth. E infine, non sapevo era che sarei stata, in futuro, pronta a divider con lui una vita coniugale e che sarebbe stato il padre dell'unico figlio che io abbia finora dato alla luce. Tuttora, non so con certezza cosa finì per rompersi.La logica mi dice che ogni sua parola era stata bugia, l'istinto continua a ripetermi che c'è di più, che non tutto è così semplice e lineare. Ma dopotutto, poco mi interessa scoprirlo, ora: ben altre faccende occupano la mia mente ed inoltre ho regalato vere promesse a colui che le avrebbe meritate già tempo prima.L'orgoglio non mi punge più al pensiero d'essermi fatta ingannare così approfonditamente da un drow. Ciò che so con certezza, è che l'averlo incontrato e le esperienze che ho vissuto con Syrik mi hanno insegnato, in maniera pratica e concreta, a non piegar mai più di una ragionevole quantità il mio orgoglio e ad esser, se possibile, ancor più guardinga verso il prossimo. Una lezione che conoscevo già, ma che ora padroneggio alla perfezione. [immagine storica] In seguito ira, inganni, morte e odio hanno caratterizzato il nostro rapporto, ma del resto, mi aspetto forse di più dalla stragrande maggioranza dei Therialesi e non? Del resto, dubito lui sia cosciente d'esser stato una parte importante del mio cammino e della mia crescita come persona. Ovviamente, piuttosto che ammetterlo con lui mi farei torturare a morte.