-[[ARCHIVE_OPEN_B]]Ultimo[[ARCHIVE_CLOSE_B]]- Sentivo leggere le goccie d’acqua rieccheggiare nell’umido cunicolo coperto a tratti da spessi strati di muschio. Muto il mio respiro mentre sfioravo con i piedi la nuda roccia. Daga in pugno mi allontanavo da quello che era il mio passato che scompariva lento dietro i miei passi. Gocciolava anche la daga che tenevo in pugno, anche da essa gocciolava il mio passato. Mi avvicinavo attraverso l’ombra a quello che sarebbe stato il mio nuovo futuro, quello scelto da me. Ultimo, cosi’ ero, ultimo e solo, e lo sono ancora. Ultimo del mio passato….mi avvicinavo alla cosa che odiavo di piu’: la luce. [immagine storica] D’un tratto un chiaro barlume in fondo al cunicolo…era giunto il momento, sarebbe stata la mia ascesa…alla luce e a tutto cio’ che piu’ odio.