[[ARCHIVE_OPEN_B]]-La Magia e la Torre-[[ARCHIVE_CLOSE_B]] Nei mesi successivi alla dipartita di Rhianna la mia abilita' magica conseguita grazie alla pratica e alla bramosa ricerca di potere sempre maggiore mi condusse inevitabilmente a cercare nuove fonti. Talvolta mentre assecondo o ripenso a questo mio desiderio, potrei dire quasi naturale, di ricerca di potere, mi sento un po' schiavo e un po' parte di esso. Destinato e desideroso di esserlo allo stesso tempo.. Abbandonai la personale crociata contro la luce, o almeno lo feci in parte, preferendo l'utilizzo di metodi meno diretti. Cercai per diversi giorni, la mia brama di conoscenza comune ormai si era estinta, cosa che mi porto' a sciogliere conseguentemente le lame d'ombra e a dedicarmi ad un percorso del tutto individuale, che col tempo mi guido' verso la torre della magia. [immagine storica] Molto avevo sentito narrare di questo luogo e dei suoi abitanti. Certo li forse avrei potuto estinguere la mia sete, ed era quello che ero intenzionato a fare, sapevo di aver probabilmente intrapreso un tortuoso e difficile sentiero, ma... Fu proprio con questi pensieri che mi turbinavano nella mente che arrivato incima per poco non urtai contro una figura impiedi al centro di una grande stanza smeraldina. Fu li che la conobbi. Mi osservo' per un lungo momento, e lo stesso feci io. Ammetto ancora oggi che provai un'insana fascinazione per quell'umana, una cosa per me del tutto aliena, dato che ancora faticavo a celare il mio forte istinto raziale. E fu quell'insana fascinazione che mi porto' nei mesi e negli anni successivi a condividere con lei, con una rivvil, uno spicchio, o forse piu' del rapporto che ebbi con Rhianna anni prima. A volte mi capita di vagare col pensiero fino a quei tempi e credo, ipotizzo, anche malvolentieri, che non fu solamente l'intento di sfruttarla e di servirmene per i miei scopi a farmi compiere certe scelte nei suoi riguardi. Forse, la risposta si trova da qualche parte...in una sfumatura velata di un'ombra nel mio spirito. "Vendui'" le dissi, il tradizionale saluto nella mia lingua madre. "Vendui'" fece lei di rimando, cogliendomi di sorpresa, cosa che celai dietro una maschera inespressiva. Fu li che le parlai per la prima volta...Flaminea.