Leggiadra e sicura la donna dai lunghi e lucenti capelli neri come l'ala della notte si rivelo' dando un volto alla voce che poco prima era intervenuta a darmi man forte. Avrei voluto ringraziarla, anche se non ero mai stata davvero in pericolo il suo intervento mi era grato, eppure fu solo una fitta di gelosia a salire verso le mie labbra. Mi trattenni, sebbene la bellezza della donna mi feriva nell'orgoglio piu' delle stupide parole del mio precedente avversario. Era li', e la sua forza che senza difficolta' si intuiva dalla calma della sua voce e dalla grazia dei suoi modi cosi' duri mi faceva sentire piccola. Per fortuna del mio orgoglio mi ero divertita abbastanza nel mettere in difficolta', in ridicolo, il mio avversario o il vederla li' davanti a me mi avrebbe tolta la gioia della giornata. Lei si allontano' con l'altra donna in un lampo di luce, luce ... nera ... che strano pensiero immaginare un lampo che sia di buio, lasciandomi li', contenta della mia vittoria eppure con in bocca il sapore amaro della sua bellezza.