Le tremolanti ombre della stanza danzavano al ritmo del fuoco nel camino insieme ai riverberi sugli oggetti posti sui mobili, sul quadrante della grande pendola e sulle sue pigre lancette. Sopra un tavolino d'argento, intarsiato di cristalli stava appoggiato un serivizo da tè. Dai due lati del tavolo due figure. Majebeau ed una ombra incappucciata dotata di lunghi artigli ignei, che tenevano vezzosamente sospesi nel vuoto una tazzina col rispettivo piattino. "E così ti sei ritrovata nei guai" sussurra il demone con tono pacato e divertito. La sua voce è il ronfare di un gatto e il rombo sommesso di una fiamma. "Certo...qualche giorno fa, durante il Torneo" dice sospirando la drow. [...] "TENEBRE!!!" ululò Majebeau guardando irata il cadavere del nano che portava abbracciato alla parte superiore delle sue gambe. Appoggiò per terra, con delicatezza e ripulsa, quello che sembrava il corpo di un personaggio familiare... "Che scherzo di ...di ... pessimo gusto!" disse in un sibilo mentre osservava il corpo, rivelarsi ovviamente falso al primo esame magico... Una parvenza illusoria permanente che solo poche persone erano in grado di applicare sugli oggetti... Guardò la folta barba bianca che copriva quasi interamente il volto, gli occhi socchiusi, il pigiama di un grezzo velluto rosso nanesco, con i risvolti di un ermellino sudicio, il tutto aromatizzato al malto... [...] "L'ho scoperto durante i preparativi al torneo, Piff ha guardato con disgusto quella cosa e l'arbitro ha fatto un disgustoso risolino..." dice la strega nervosamente "Se ci penso mi vengono i nervi, non sono mai stata così felice di picchiare qualcuno come quando dopo ho combatutto con Piff...Addirittura non abbiamo usato quasi nessuna magia nel secondo scontro, io perchè me la cavavo lo stesso e volevo menare le mani, lei perchè vedeva che non ne usavo, probabilmente..." "E' indubbiamente una "brava ragazza" come si dice" ridacchia il demone "forse troppo, lei e la Pasticciona rischiano persino di essere sopraffatte da una come te o da un novizio inesperto...e questo è un bene... Per noi.."dice l'essere appoggiando la mano sul petto. "Grazie per l'apprezzamento" bofonchia Majebeau "Credi che non abbia il coraggio di ucciderla???" "Coraggio si, ma anche tanti scrupoli...ma di questo ne parleremo più avanti, raccontami invece dello scherzo..." dice il demone sorbendo il tè che evapora al contatto delle sue labbra secche. L'elfa ridacchia, La figura infernale ha un moto di stizza. "Scusa...Certo, se mi avessero visto altri con quel coso addosso... Piff era una strega, avrà capito l'inganno, l'Arbitro non parlerà... Ma chissà quanta gente su Therial m'avrebbe uccisa per vilipendio al cadavere del nano!!!" ringhia l'elfa. "Oh...i problemi sono appena iniziati, hai lasciato in vita sia Piff che l'arbitro...dovevi ucciderli...Spiffereranno tutto in giro..."dice con pazienza il demone "Scusami" continua prendendo la teira e versandosi il tè direttamente in gola. "Addio teiera di cermica, ho dimenticato di dirti che quella non era incantata" sospira Majebeau guardando l'oggetto annerirsi lentamente al tocco dell'essere infernale. "Ah...ecco perchè mi hai gentilmente servito tu il tè...Forse si può ancora salvare" fa il demone sorridendo nell'ombra del cappuccio e indicando la teira che si sgretola appena si trova sulla traiettoria del dito unghiuto. "Certo, finchè qualcuno non la fa morire di paura" ridacchia la drow. "Comunque... Te la sei cavata. Ora tocca all'autore dello scherzo. No Dama?" "Un Avatar o una divinità..." esala con indifferenza la maga. Pensò. Chi poteva essere stato? Forse a parlarne con Krisaore o Bardolfo avrebbe capito più cose... Forse era stato uno dei due Avatar oscuri, Kazuu o Krisaore... Ma dubitava avessero un senso dell'umorismo, anche se così macabro... Le affiorò un viso cornuto alla memoria...Il Signore Del Furto??? In passato i loro rapporti non erano stati per niente idiliaci, ma non c'era mai stata un'effettiva dichiarazione di guerra...Solo qualche oggetto che spariva e ricompariva, avvelenamenti casuali, ma erano solo stupide ilazioni...Tenebre! Lui le aveva addirittura regalato un bellissimo sudario nero... Non voleva certo mettersi contro uno che colpiva alle spalle e rubava cose preziose...così non sarebbe mai più stata tranquilla...Certo anche con gli altri Avatar la cosa era la stessa...Non aveva nè il potere nè il coraggio per afforntarli direttamente, tantomeno attraverso sotterfugi... Era nota perchè una delle streghe più famose di Therial, ma non aveva mai affrontato in un'autentica battaglia un'eroe. Doveva riscattarsi. "Non so che dire. Nè che fare." "Allora combatti, ed impara a combattere. E' una cosa che fanno tutti qui quando non hanno di meglio da fare." dice il demone infilzando gli artigli della mano destra cinque biscotti al cioccolato, tre alla vaniglia e due alla cannella, mentre scompare in un turbinìo di fiamme. "Che ti possano soffocare, ingordo" sibila Majebeau "E una mano non me la dai?" "Non ora" borbotta il fuoco nel caminetto "Evocami domani" crepitano le braci come una risata. Majebeau svanì in un lampo di luce e andò a cercarsi grane nella sicurezza dell'arena. [Editato 10/15/01 da Majebeau] [Editato 11/22/01 da Majebeau]