Si rivoltava nel letto, stanca ed impaziente... Non era il caldo, le coperte erano abbbastanza leggere ma qualcosa le rendeva il sonno opprimente e sfuggevole come le spire di un pitone. Normalmente i suoi sogni l'accoglievano splendidi, bellissimi e disponibili come le centinaia di amanti, sconosciuti a Therial, che le avevano alleviato lunghe nottate da vedova... Ma adesso... Tutto quello che le passava a una velocità frenetica nei suoi occhi, risalendo da profondità oscure della sua anima, le dava fastidio. L'immagine di Piff, magrissima e vestita solo di una ridicola tunica, di un panno che all'occhio risultava essere morbidissimo, perseguitavano ogni Sfera della psiche di Majebeau da quando aveva messo in pratica il più potente incantesimo di divinazione mai conosciuto. "Cosa vuole fare?" era la domanda che il corpo della strega gridava con ogni suo movimento. "Cosa intende ottenere?" il dubbio che le assilava il suo intelletto. Vide un'incredibile sequela di specchi e sfere, uno dentro l'altro, come se ogni mondo contenesse uno specchio, che al suo interno conteva un'altro specchio, un'altra sfera...e così all'infinito... "Il Multiverso???" si domandò stizzita "Cosa vuoi fare, vecchia?". Vide quel susseguirsi d'immagini a velocità incredibile, inumana, spaventosa e poi... Vide Barlon, fermo davanti a lei, che sorrideva nelle tenebre del suo cappuccio, con la sua tunica da chierico color celeste pastello. Il Demone sembrava molto divertito. "Maj...Majebeau...Strega...bimba...donna...amante" disse il roboare di fiamma all'interno del cappuccio... "Tanti appellativi...un'essenza" continuò il demone. La mano unghiuta fece un gesto gentile che pareva autocompiacersi della propria raffinatezza e mostrò l'immagine di Epiphany. "Epiphany Wishborn, Piff, strega, Kerebos, Ronassic..." mormorò il Demone "Tante persone... Un'essenza..." Majebeau iniziava a capire... il demone svanì nelle ombre turbinanti del sogno. La avvolse una scarica sensoriale concentrata... Un dolce. Un profumo innaturale composto da centinaia di essenze naturali stravolte. Il fruscio di pagine troppo sottili per essere pergamena. Una sfera cubica piena di rune e decine di coleotteri meccanici che venivano schiacciati dalle sue dita in tutta fretta. Mani che solleticavano piedi che avevano camminato per tutta Therial. Odore di Acido Solforico e Metano con una lieve sfumatura di...Ugh... Apri gli occhi di botto, si trovava ancora in camera sua, sopra di sè un'enorme apertura da cui precipatava una luce diversa da quella di Kyra, udiva un mormorio quasi reverenziale, un sospiro metallico ed rumori di qualche strano strumento a percussione. Un'ombra di un'essere umano in controluce e poi più niente. "Un'altra dimensione" mormorò la strega "Piff in un'altra dimensione...E sembra che da lì possa avere potere su questa!". C'era qualcosa che turbava il suo senso di libertà riguardo alle immagini di poco prima. Deglutì e pensò bene di non rivelare niente a nessuno. Barlon osservò la scena dal suo anfratto dimensionale e per una volta si sentì lui l'essere manipolato.