Il Re dei Nani sedeva su un cartello infisso lungo il sentiero erboso che portava al solitario maniero della strega. Su di esso vi si leggeva, a caratteri cubitali: "Attenzione! Non oltrepassare questo punto. Violatori dovrebbero notificare perdita di parentado". Tutta la pista era disseminata di cartelli simili, per scoraggiare gli scocciatori. Sette figure avvolte nelle ombre sbucarono dal fondo del sentiero correndo verso di lui. "Trovato niente?" grido'. "La casa e' vuota" rispose Amlugil. "Sembra che nessuno ci viva piu' da mesi" disse' Macbeth. "Non e' rimasto nemmeno il suo odore" asseri' Wisdul. "Ci sono ancora tutti i libri e le pergamene" aggiunse Tinuviel. "E le sue ricette" sospiro' Arimi. "Molto peggio: ha lasciato tutte le scorte di the" spiego' Jamirithiana. "Non rimane mai via a lungo senza il suo the" preciso'. "Non ci resta che pregare" ammise Filgor. Piff era scomparsa nuovamente. Viaggiava sempre piu' spesso da sola attraverso l' Astrale e giungeva in altri piani d' esistenza, popolati da creature sconosciute la cui esistenza non sfioreva nemmeno i pensieri della gente comune. Ma era sempre tornata. Fino ad allora. I pensieri dei suoi amici erano rivolti a lei. Dove si trovava? Cosa le era successo? Tutti gli incantesimi di divinazione per rintracciarla erano falliti. Gli specchi magici si erano rotti. Demoni di solito pronti a dare informazioni avevano reagito alle domande con aria sbigottita e se l'erano squagliata. Gli Dei si rifiutavano di parlare. Si era spinta troppo lontano, ed ora era forse prigioniera in un mondo ostile. [Editato 4/20/02 da Piff]