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Phasys

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Affisso: Dom 04 Lug, 2004 Oggetto del Messaggio: Trattato sulla forza vitale: Sheeba, Furion, Nefe, Majebeau. |
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Mi sembra doveroso portare qui delle vecchie ricerche visto che si era cominciato (non ricordo chi se ne occupava visto che stava rintanto dietro la scritta SHALAFI) no ha più terminato il lavoro.
Comincio con un'interessante trattato sulla forza vitale...
SHEEBA:Data 17/04/2003, giorno terrestre
Inizio oggi la scrittura di un trattato sulla forza vitale, espressa nelle sue forme, dalla sua creazione, alla sua modifica alla sua trasformazione.
Trasformazione si, ultimo passo della forza vitale, che non scompare ma continua ad esistere.
Forse potranno sembrar affermazioni di una pazza ma nessuno si è mai curato di analizzare questa importantissima forza e non ho avuto dunque libri da cui trarre informazioni, né persone con cui parlare e per questo aggiornerò piano piano questo trattato, facendo esperimenti e cercando di trarre da essi risultati e pensieri che possano spiegare il segreto di questa ?parola?: vita.
In primis cercherò di identificare con semplici parole cosa sia questa "forza". Essa è la linfa dalla quale, qualsiasi avventuriero, trae l'energia per agire, spostarsi, combattere, fare una qualsiasi azione. Prendendo un esempio tangibile, essa è la linfa che scorre nel fragile fusto del giovane albero, che scorre in esso, lo pervade, lo rende attivo permettendogli di tramutare la luce del Sacro Spirito di Kyra in nuova linfa. Dapprima è una energia limitata, l'albero è ancora giovane e piccolo, ma durante il corso degli anni essa aumenta, si moltiplica, l'albero cresce grazie ad essa ed essa aumenta grazie all'albero stesso.
La forza vitale degli avventurieri può essere vista come questa linfa: dapprima relativamente poca, in grado di sorreggere il corpo per poche azioni, pochi combattimenti ma quanto basta per dare la forza necessaria al corpo per crescere divenire grande e questa ?crescita? corporea porta nuova linfa, nuova energia, che dona ulteriore forza per crescere ?
Un ciclo ? che, chiedo scusa se pecco di superbia, vorrei delineare e rendere pubblico a voi fratelli, sperando di non cadere in errore vedendo cose dove non vi sono nient?altro che ombre.
Un ciclo dicevo, la vita cresce grazie al corpo ed esso cresce grazie ad essa, di continuo sempre, dapprima a rilento e poi via via sempre più velocemente. La crescita si può definir alquanto esponenziale, facilitata inoltre da particolari oggetti che portano con essi ulteriore linfa.
Un esempio che mi ha recato particolare stupore sono le Ali di Fata che si possono trovare in quel delle Spire del Drago:
A prima vista sono solamente due piccole e delicate ali, simili a quelli di una splendida farfalla, ma con venature di splendente luce. Reggendole in mano, però, si sente il corpo pervaso da un leggero calore, come di una lieve scossa elettrica che pervade il corpo partendo dalla mano e via via raggiungendo ogni arto, ogni singola parte del corpo. Queste sensazioni sono segno di una nuova vita che scorre nel corpo, la vita entra in esso donando calore e nuova forza.
Un ulteriore pensiero che da tal esempio si può dedurre è una cosa che ancora oggi mi pare misteriosa: un paio di ali, morte se non per quelle venature di luce che la irradiano, piccole, minuscole riescono a dare forza anche al più grande dei giganti, dalla loro apparente morte donano vita ? essa dunque può risiedere in tutti i corpi e in tutte le forme, ma cosa più importante: essa può essere immensa in un piccolo corpo (come la ali di una fata). Da ciò si deduce che essa non deve essere cercata solo nel grande, ma soprattutto, nel piccolo, nel minuscolo.
(Continua ?)
FURION:
Dal Grimorio oscuro di Furion, Giorno di Deothium, 28o del Mese di Nathien.
Anima e corpo.
Il corpo un guscio, l'anima un liquido che riempie il guscio fino all'orlo....ma che contatto c'e' col guscio...?
studiando gli effetti dei miei incantesimi di imprigionamento dell'anima, ho notato che piu e piu volte il soggetto rimane afflitto da una specie di prosciugamento mentale....se combatte non apprende come sia normale fare e il suo sonno.... e' tormentato da tremendi incubi che gli impediscono di dormire...
L'anima si puo prendere, si puo dare.... ma non sono ancora riuscito a fonderla con il corpo....
Anima e corpo... due cose distinte... per ora..
SHEEBA:
Data 23/04/2003 Giorno terrestre
Rivangando in vecchi ricordi mi sono ricordata di un particolare oggetto che avevo trovato nella cittadina di Gerighelm. Mi sono recata in tale paese ricercando quell’oggetto, non ricordandomi purtroppo né la forma né chi lo avesse con se. Seduta nella piazza del mercato, scoraggiata da ore di inutili ricerche, un allegro trovatore iniziò a suonar la sua arpa per alleviar la mia disperazione. L’arpa! Ma certo! Era quello l’oggetto!
Lo chiesi in prestito e lo toccai: un lievissima scossa, quasi impercettibile. La forza vitale era in quel oggetto, nel suo lucido metallo É una forza minima, quasi nulla.
Ma qual è il segreto di tale forza? Come può risiedere in così tanti e diversi corpi?
Ho chiesto a fratello Furion di leggermi un passo del suo grimorio. Anche lui ha alcuni dubbi e alcuni interrogativi senza risposta. Credo che dovrò andar con lui a provare É
Continua ...
FURION:
Dal Grimorio oscuro di Furion, Supplemento
Oggi noto per la prima volta una cosa strana...non sono riuscito a separare l'anima dal corpo di uno strano mostro...
che ci siano anime deboli e anime forti? potrebbe essere vero....devo ancora trovare il modo per identificare le anime forti e quelle deboli....
NEFERTIMON:
Dagli Appunti di Nefertimon
L'anima e' un qualcosa che spesso e' stata cercata, ma nessuno e' stato mai in grado di trovare. Dalle mie ricerche, essa risiede nei nostri corpi e sembra abbandonarci alla morte.
Ho provato su numerose cavie, eppure non sono ancora risucita a vedere l'anima separarsi dal corpo dopo la morte. Sono relativamente sicura che tutti gli esseri viventi ne abbiano una.
Ho portato i miei esperimenti oltre la morte del corpo e sono riuscita a rianimare corpi, seppur privi dell'anima. Quindi la logica porterebbe a pensare che non sia l'anima a dare vita al corpo o comunque a muovere le funzioni primarie.
I corpi mantenevano una seppur limitata intelligenza, ma sembravano mancare di qualcosa. I loro corpi continuavano ad avanzare nello stato di putrefazione, quindi ne deduco che l'anima, in qualche modo, eviti questo fenomeno.
Devo riuscire a saperne di piu', mi rechero' nella citta' dei fantasmi, dove si narra vi siano non-morti che possiedano ancora l'anima.
Nefertimon
MAJEBEAU:
La mia maestra, Thyneya, diceva che l'anima era la scintilla del divino pensiero in ciascuno di noi.
Essa, essendo divina, è incomprensibile alla magia ed invisibile alle creature comuni. Può essere solo sottratta dalle forze demoniache che altri non sono che messi delle divinità maligne (le quali sono solite usare l'anima per trastullarsi infliggendole orridi tormenti e traggono potere da ciò).
L'anima spesso viene confusa con l'intelletto o lo spirito.
Nel caso del potere dei necromanti di sottrarre l'anima, quel che viene effettivamente inibito è la forza intellettuale e l'apprendimento, per cui non è possibile imparare nulla privi di quella spiritualità che viene sottratta dalla giara magica.
La mente è l'intelletto la capacità di ragionare, pensare, ma anche di creare col proprio pensiero. Essa risiede nel cranio all'interno dell'organo detto cervello. L'intelletto è spesso collegato allo spirito poichè fantasmi e forme spirituali posseggono intelletto benchè non abbiano uno spirito. Sono propensa a fare delle distinzioni fra la spiritualità che permette di piegare perfino la magia, l'intelletto e l'anima intoccabile...
Penso che la forza vitale possa identificarsi con lo spirito, mentre quella mentale è data dall'intelletto e dalla forza di volontà che scaturisce dall'unione dell'intelletto e della mente.
Una breve delucidazione su come mi è stata spiegata la magia:
"Vi sono tre regni della Magia.
Uno attinge alle forze del mondo, agli elementi, esso è dominato dagli stregoni e dalle streghe. Costoro evocano fulmini, aprono portali per luoghi lontanissimi, modificano la propria fisicità e creano immagini illusorie. Questo è il regno magico che influisce sul regno fisico. Chi utilizza questo potere trova in sè la forza per accedere ai poteri presenti nella natura e manipolarli a proprio piacimento.
Un'altro regno della magia è quello che trova la forza nell'interno della mente, del corpo e del cuore per poter compiere cose incredibili. E' usato da coloro che sfruttano la magia ibridandola con altre discipline e dai mentalisti.
L'ultimo regno è quello che canalizza le forze provenienti dai reami ultraterreni. Necromanti e chierici sono in grado di evocare forze al di là della comprensione umana, grazie a invocazioni, preghiere o contratti demoniaci con creature ultraterrene, non sempre malvage non sempre buone."
Questo fu ai tempi ciò che mi spiegarono...dovrei trovare dei vecchi trattati di Epiphany Wishborn per essere sicura di come avesse chiamato lei i tre regni. Vi farò sapere.
Li avevo scoperti dopo tanto tempo ed erano stati un'autentica illuminazione.
Majebeau
E finì qui.. _________________ Phasys Iridack Zidraihch Kirnal,
Signora della Notte,
seguace di Marhis. |
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