Majebeau dormi' per tre notti, immersa in un pesante sonno drogato.Poi si senti' pronta. Ordino' a tutti i suoi schiavi di allontanarsi dall'appartamento. Mise sentinelle alle porte con l'ordine di non lasciar passare nessuno, per nessuna ragione. Krisaore e Koira erano gia' stati avvertiti, e le avevano augurato di aver successo, per il bene di tutti. Sbarazzo' una grande camera di tutti i mobili, lasciandola completamente vuota: c'era soltanto un libro di magia che lei aveva collocato esattamente al centro. Poi si sedette accanto al volume e comincio' a pensare. Quando ebbe meditato per oltre cinque ore, prese un pennello e un vasetto d' inchiostro e comincio' a dipingere sulle pareti e sul pavimento simboli complicati, alcuni dei quali erano cosi' intricati che sembravano scomparire ad una certa angolazione. Quando ebbe terminato, si distese bocconi al centro di quell'enorme motivo magico, con una mano sul libro e l'altra aperta a palmo in giu'. Era il plenilunio. Un fascio di luce cadeva sulla testa di Majebeau, trasformando in argento i suoi capelli. E poi comincio' la Divinazione. Il suo corpo tendeva a sollevarsi mentre lei lo costringeva a rimanere nella posizione voluta, e di tanto in tanto le sfuggiva un lamento. E dalle labbra uscivano alcune parole. Una delle parole era un nome. "Epiphany". Epiphany, la strega protettrice dell'albero di Kyra; una tra i piu'potenti usufruitori di magia di Therial, che in passato era Kerebos, la Mano dell' Odio, e Ronassic, sapiente dei Diciassette Piani. "Epiphany!" Era Epiphany con cui Majebeau aveva conteso l'ambito trofeo del torneo di Kyrandor. Era Epiphany che aveva determinato la morte di Konegin, la sua figlia adottiva. Era Epiphany che aveva cercato di riunire le forze del Bene nel tentativo di scacciarla definitivamente da Therial. Doveva sapere cosa la strega stava facendo. Forse in quel momento stava apprendendo nuovi incantesimi a lei ignoti, per usurpare la sua posizione di primato nel conclave degli $%&//£. "Epiphany! Rivelati a me!" L'aria di colpo si scaldo'; i simboli sulle pareti cominciarono ad evaporare, colando sul pavimento. Una densa nube di vapore si formo' ed ando' a raccogliersi sopra il libro. Spruzzi d'acqua calda uscivano dal centro della cortina, rivelando una figura tutt'ossa che l'elfa oscura riconobbe all'istante. Avrebbe saputo... [Editato 4/20/02 da Piff]