Imperatore dei Draghi · Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti
Barak
Un guerriero custodisce lo spirito di un drago; Flaminea gli infonde la magia. La sua potenza cresce fino a imporgli la battaglia più difficile: ritrovare la propria umanità e il valore della vita. Diari, alleanze e voci avverse raccontano Barak, Imperatore dei Draghi e Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti.

Indice del volume
- L’Imperatore dei Draghi
- Senroth, la forza condivisa
- Un mago dentro un guerriero
- Quando una vittoria cambia una vita
- La conquista più difficile
- Il volto di Barak · la descrizione conservata
- I Signori dei Draghi · l’investitura e il legame
- Un'avvenimento inaspettato
- Seguita la strana serie di avvenimenti
- La lama, la piuma, l’attesa
- Lo sguardo di Mekreth · Giorno di Deothium, 21° del mese di Hazon.
- Una lunga sofferenza
- Dolci sogni screziati di stella...
- Riflessi d'ombra
- Riflessioni su me stesso
- Di tenebra e ametista.
- Memorie dal profondo.
- Sono stremato
- Nuovi spiriti di forza
- L’attesa di Flaminea
- Inaspettate nuove
- La meteora · il racconto corale
- Quel giorno maledetto · tre voci in conflitto
- Strane visite e anime divise
- I problemi di Re Welmar
- Il delitto di via Marhis
- Una semplice pergamena · il perdono dichiarato
- L’Ombra di Cthulhu, la sua Morte
- Addio · la lettera di Sidkah
- Ombre · un avvertimento ai Legislatori
- La fenditura · l’incontro raccontato da Flaminea
- Da Esme, fra le merci della Valle dei Titani
- La voce di Flaminea · Natura umana
- La memoria degli altri
- Fonti e attribuzioni
L’Imperatore dei Draghi
Biblioteca · nuovo racconto dal canone del creatore
Rielaborazione editoriale
Ci sono nomi che crescono fino a occupare più spazio dell’uomo che li porta. Barak è uno di questi. Lo spadaccino diventa Signore dei Draghi, il suo giudizio pesa sulle alleanze, la sua forza entra nei racconti degli avversari. Il titolo di Imperatore dei Draghi raccoglie questa grandezza. Ma dentro il titolo rimane una domanda che nessuna vittoria può risolvere: che cosa resta della vita, quando il potere rischia di rendere ogni cosa troppo facile da spezzare?
Barak conosce la risposta che danno le armi. Ha imparato a imporre la propria presenza, a difendere ciò che ama, a lasciare negli altri una memoria difficile da cancellare. Conosce anche il prezzo di quella risposta. La collera può diventare un’abitudine; il rispetto può confondersi con il timore; persino l’amore può essere assediato dal bisogno di non cedere mai. L’uomo che voleva essere abbastanza forte da proteggere qualcuno deve infine misurarsi con la forza che ha raccolto.
La sua leggenda attraversa proprio questa soglia. Barak porta in sé il guerriero, il legame con Senroth e la magia che Flaminea gli ha infuso. Quando il loro intreccio lo innalza a una potenza smisurata, comincia la lotta più intima: tornare a sentire il valore delle cose che non si conquistano con una sconfitta inflitta a un nemico. Apprezzare la vita. Rimanere umano.
Il titolo di Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti apre un’altra prospettiva sulla sua figura. Alla forza capace di piegare il mondo affianca la responsabilità di immaginarne la forma: dare spazio a luoghi, percorsi e storie in cui altri possano vivere. È una vocazione che rende ancora più profonda la sua lotta con il potere. Modellare un mondo chiede misura, perché ogni scelta lascia possibilità a chi verrà dopo. Nel ritratto di Barak, l’Architetto e il guerriero portano così due domande inseparabili: che cosa può ottenere la sua forza, e che cosa vale la pena far durare.
L’Imperatore dei Draghi va letto così, con tutta la sua grandezza e con tutto il suo peso. Le pagine che seguono conservano l’uomo prima e dentro la leggenda: chi scrive su un piccolo quaderno, chi desidera tornare a casa, chi fa paura, chi viene amato, chi deve ancora imparare a governare se stesso.
[1] Barak · Imperatore dei Draghi e Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti [2] Un'avvenimento inaspettato [3] Riflessioni su me stesso [4] Sono stremato
Senroth, la forza condivisa
Biblioteca · ricostruzione dalle fonti conservate
Rielaborazione editoriale
Il primo incontro con i Draghi conservato in queste pagine arriva attraverso la voce di Arganthos. Nella foresta a occidente di Kyrandor, Barak viene accolto fra i Signori dei Draghi e associato a Senroth, il Guerriero. Al giovane titolo segue subito una provocazione: come può chi è stato battuto pretendere di dominare un drago?
Barak risponde definendo il proprio vincolo. Custodisce lo spirito del drago e ne riceve forza; dedica la propria vita ai Draghi e ne condivide la potenza. Nelle sue parole il titolo indica un legame reciproco. Senroth ha scelto Barak, e Barak ha scelto Senroth. Una successiva spiegazione conservata nelle bacheche lo identifica come lo spirito di un drago rosso di Ashara.
Le testimonianze seguono anche i contrasti dell’ordine. Naszedo racconta che Barak ha ripudiato Arganthos e assunto il comando dei Signori dei Draghi di Luce; un’attestazione successiva lo presenta invece come Signore dei Draghi di Tenebra. I diari consentono di avvicinarsi al conflitto interiore che accompagna questi nomi. Barak sente Senroth in sé, avverte come una costrizione il ruolo che si è dato e riconosce una natura più dura di quella che aveva cercato di mostrare.
Non possediamo una cronaca continua di ogni passaggio. Restano le voci, le rivalità, le scelte dichiarate. La Biblioteca le accosta senza cancellarne le differenze: dietro il signore riconosciuto dagli altri c’è un uomo ancora intento a capire quale parte di sé abbia il diritto di guidarlo.
[5] I Signori dei Draghi. · Arganthos · messaggio 87872 [6] I Signori dei Draghi. · Barak · messaggio 87874 [7] I Signori dei Draghi. · Barak · messaggio 87876 [8] Signori dei Draghi · Barak · messaggio 89225 [9] Signori dei Draghi · Barak · messaggio 89241 [10] Guerra e Ultime novita' · Naszedo [11] Sangue e Gloria! · Ivelion · messaggio 89761 [3] Riflessioni su me stesso [12] Di tenebra e ametista.
Un mago dentro un guerriero
Biblioteca · nuovo racconto dal canone del creatore
Rielaborazione editoriale
Flaminea non rimane ai margini della potenza di Barak. La attraversa. È lei a infondergli la magia: da quel momento il guerriero porta dentro di sé una forza capace di oltrepassare la misura della lama. Il suo corpo conserva la disciplina del combattente, mentre una nuova possibilità si apre nella sua volontà. In lui l’arte di colpire e l’arte di mutare ciò che lo circonda arrivano ad abitare lo stesso spazio.
Il dono non scioglie le contraddizioni dell’uomo che lo riceve. Le rende più grandi. L’impeto con cui Barak ama, difende, pretende e reagisce trova strumenti sempre più vasti. Ciò che prima incontrava un limite ora può essere spinto oltre; ciò che prima chiedeva pazienza può essere piegato dalla forza. Ed è proprio qui che la sua grandezza diventa pericolosa: quando il potere promette di sostituirsi a ogni altra risposta.
Nei diari antichi, Flaminea è già una presenza che rompe la solitudine. Barak scrive dell’attesa, del timore di perderla, di una casa desiderata, della meraviglia di essere marito e padre. Sono pagine fragili, talvolta aspre, lontane dall’immagine di un sovrano sempre padrone del proprio destino. Danno profondità al legame da cui nascerà il mago dentro il guerriero: la stessa persona che gli consegna una forza nuova appartiene anche a ciò che rende la vita degna di essere vissuta.
[1] Barak · Imperatore dei Draghi e Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti [12] Di tenebra e ametista. [13] Memorie dal profondo. [4] Sono stremato [14] Inaspettate nuove
Quando una vittoria cambia una vita
Biblioteca · nuovo racconto dal canone del creatore
Rielaborazione editoriale
La forza di Barak lascia una traccia che si può leggere nella voce di chi gli è stato nemico. Sidkah scrive ai propri fratelli dei Supremi Combattenti per annunciare l’addio. Ricorda le sconfitte, l’aiuto chiesto alla cabala, l’incapacità di difendersi da solo. L’insulto rivolto a Barak non nasconde la ferita più profonda: non si sente più degno della carica che porta. Dice che tornerà dai genitori, a coltivare la terra.
Quella lettera conserva una conseguenza, non il resoconto di ogni scontro. Non ci consegna una parola di Barak che ordini a Sidkah di partire. Ci mostra però quanto la sua influenza sia arrivata lontano: dentro l’orgoglio di un avversario, nel rapporto con i suoi compagni, nella decisione di cambiare vita.
Accanto all’addio rimane un documento precedente, firmato proprio da Barak. È una richiesta di colloquio con i Cavalieri; vi dichiara di perdonare Sidkah, di non volerlo più attaccare di propria iniziativa e di cercare una soluzione diplomatica. Rahasia, Cavaliere di Chastil, accetta l’incontro. Il tono conserva tutta l’alterigia di Barak, e le due testimonianze non compongono una riconciliazione riuscita. Ci obbligano invece a vedere insieme la mano che può colpire e la volontà, dichiarata almeno una volta, di fermarla.
Per chi porta un potere enorme, questo diventa un confine decisivo. Ogni vittoria raggiunge una vita diversa dalla propria. Governare la forza significa imparare a riconoscere anche ciò che accade dopo il colpo.
[1] Barak · Imperatore dei Draghi e Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti [15] Una semplice pergamena · Barak · messaggio 91386 [16] Una semplice pergamena · Rahasia · messaggio 91405 [17] Addio · Sidkah
La conquista più difficile
Biblioteca · nuovo racconto dal canone del creatore
Rielaborazione editoriale
Barak deve infine lottare contro il proprio strapotere. Il nemico che incontra non ha un vessillo da abbattere né una porta dietro cui inseguirlo. È la possibilità di lasciare che tutta la propria esistenza si riduca a ciò che può imporre. La potenza gli ha aperto strade immense; ora rischia di sottrargli la misura con cui riconoscere la bellezza di percorrerle.
Tornare umano significa ricominciare ad attribuire valore a una presenza, a un’attesa, a una gioia che può essere perduta. Significa accettare che qualcuno rimanga libero davanti a lui, che l’amore abbia una voce propria, che la vita non debba dimostrare la sua importanza attraverso una sfida. Non serve inventare a Barak un cuore nuovo: le pagine del suo quaderno mostrano che quel cuore esisteva già, capace di desiderio, paura e stupore.
La sua battaglia è riportarlo al centro. Custodire in sé il guerriero senza lasciare che ogni incontro diventi guerra. Portare la magia senza chiedere alla magia di risolvere il significato dell’esistenza. Essere l’Imperatore dei Draghi e trovare ancora una ragione per apprezzare un giorno vissuto come uomo.
Qui la sua grandezza acquista il suo tratto più difficile. La vittoria su di sé non viene misurata dai nemici rimasti a terra. Si riconosce nella vita a cui Barak riesce nuovamente a tornare.
[1] Barak · Imperatore dei Draghi e Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti [2] Un'avvenimento inaspettato [13] Memorie dal profondo. [4] Sono stremato [14] Inaspettate nuove
Il volto di Barak · la descrizione conservata
Descrizione pubblica del personaggio Barak
Testo storico conservato
Passo sicuro e sguardo sereno. E' cio' che balza prima ai tuoi occhi osservando
l'umano. Egli porta lunghi capelli neri e ricci legati dietro la nuca da un laccio di
pelle, e una corta e ispida barba, che contorna il suo volto scuro di pelle, in cui
risaltano vivaci occhi verde smeraldo. Noti una cicatrice sul suo volto, che scende
verticale al centro del suo occhio sinistro, liscia e precisa come solo una lama
affilata potrebbe farne. Noti anche un piccolo, minuscolo anello di metallo chiaro che
egli porta alla narice sinistra. Sul corpo, che ti appare alquanto robusto, porta una
leggera armatura di lucido metallo nero dalla fattura pregiata che sul petto riporta la
forma stilizzata di un Fiero Dragone Rosso. Porta dei parabraccia decorati con
arabeschi di fine fattura e una fine cintura di lucida pelle nera. Un mantello
scarlatto poggiato sulle spalle con sopra il fodero della sua lama, tenuto ben stretto
dietro la schiena, copre l'armatura lasciandolo comunque libero di muoversi.
Anche il tatuaggio che porta e' coperto completamente dall'armatura.
[18] Barak — descrizione pubblica conservata nel salvataggio del 2008-07-07
I Signori dei Draghi · l’investitura e il legame
Arganthos · S@erkar · Barak
Testo storico conservato
Arganthos · 2007-08-19
Per Arganthos fu una sorpresa, quando la Prima Signora lo porto' con se in un bosco delle Terre dell' Ovest per parlargli. La dama elfa fu rapida: Poiche' presto i Signori dei draghi sarebbero scomparsi da Therial, era stato decretato che lo spadaccino divenisse l' ultimo rappresentante di quell' antico ordine.
Seppur titubante, Arganthos accetto' il gravoso incarico che gli veniva proposto.
Ora sono due i suoi compiti: trovare un mortale disposto a divenire mezzo drago, accogliendo lo spirito del drago Finroth l' Antico, il Primo dei Dieci, che ora accompagna il samurai, e scovare altri nove Signori disposti a ricevere uno spirito da affidare ad altrettanti altri mortali.
Arganthos · 2007-09-22
Che Therial gioisca, un nuovo Amico dei Draghi e' sorto, e lo spirito dell' antico drago Senroth, il Guerriero, ha trovato colui che lo affidera' a un mortale. Barak e' il nome del nuovo Signore dei Draghi, nominato dal Primo Signore Arganthos nelle Terre dell' Ovest. Che Belthil vegli su di lui e lo aiuti nel suo compito.
S@erkar · 2007-09-22
Quando i racconti sono finiti, una rauca risata si sente provenire da un tavolo buio, e' quella del duergar Saerkar, l'irascibile
"Ahah, non sapevo che nominassero signori dei draghi chi non e' nemmeno capace di fronteggiare un essere scuro alto poco piu' di un barile di birra! Che siano capaci quindi di dominare un drago?"
Il duergar ridacchiando e sputacchiando le foglie di tabacco masticate esce con passo lento dalla locanda...
Barak · 2007-09-22
Incontra il duergar appena uscito dalla locanda, e ode le sue parole
Curioso metro di misura ho sentito usare dal..essere alto un barile scarso... Egli non mi ritiene degno del mio titolo, poichè non sono riuscito a vincere neanche su di lui, figuriamoci se domerei un drago... Ebbene, egli forse non solo non ascolta le parole altrui, ma neanche le proprie; Il mio compito infatti non e' quello di dominare draghi, quanto di essere loro servo fedele. Inoltre dalle sue parole è facile desumere che egli stesso si ritiene ben inferiore al cospetto dei draghi. Teme dunque le creature che io proteggo? Non sono certo parole che recano onore al guerriero che le pronuncia. Credo sia opportuno che gli venga rinnovato l'invito a riflettere su ciò che dice.
S@erkar · 2007-09-22
Uscendo dalla locanda sorride al nuovo venuto, ridacchiando ancora una volta.
"Beh, per non creare incomprensioni...se ne siete servi non dovreste farvi conoscere come Signori...dico bene? Ritengo normale che io mi guardi bene dal combattere con i draghi, ma almeno non mi faccio chiamare servo per essere risparmiato... Beh ti saluto pivello."
Il duergar brontolando qualcosa sommessamente lascia la locanda e si dirige fuori citta'
Barak · 2007-09-22
Non esiste il solo rapporto servo padrone per nostra fortuna. Io custodisco lo spirito del mio drago ed egli mi dona forza. Io dedico ai draghi la mia vita e loro a me la loro potenza. Signore dei draghi è il titolo concessomi da Arganthos per indicare il nostro eterno legame con tali creature.
[19] I Signori dei Draghi. · Arganthos · messaggio 87306 [5] I Signori dei Draghi. · Arganthos · messaggio 87872 [20] I Signori dei Draghi. · S@erkar · messaggio 87873 [6] I Signori dei Draghi. · Barak · messaggio 87874 [21] I Signori dei Draghi. · S@erkar · messaggio 87875 [7] I Signori dei Draghi. · Barak · messaggio 87876
Un'avvenimento inaspettato
Barak
Testo storico conservato
Scrivo su questo piccolo libriccino che ho per caso trovato in terra, nella foresta. Mi sono sorpreso quasi subito, per la curiosità suscitata in me nel vederlo, per averlo raccolto e custodito senza saperne subito il motivo. La rivelazione è arrivata qualche ora fa... Mi trovavo nella foresta, poco distante i cancelli di Kyrandor, che mi apprestavo a raggiungere per rifocillarmi e riposare; con la mente vagavo nel passato godendo ancora degli ultimi momenti passati assieme a Leyva, tanto piacevoli da essere sempre nella mia mente. Pensavo all'incontro con sua madre, e all'espressione di gioia che aveva avuto, nel rivederla. Improvvisamente una fretta crebbe in me, una strana irrequetezza; già da mesi ormai dedico le mie giornate ad affinare le mie doti in battaglia, ma sarei davvero in grado di proteggerla sempre, in ogni caso, come promisi alla madre? Leyva stessa è in grado di difendersi, ma non abbastanza ancora, ho visto con i miei occhi creature che potrebbero toglierle la vita, come la toglierebbero a me stesso probabilmente... "Devo dunque migliorare ancora, continuamente" mi sono detto, e così farò, continuando a studiare ed applicarmi nella sola arte che padroneggio, quella del combattimento. Pensando ancora all'incontro con la madre di Leyva poi ho ricordato anche l'imbarazzo che a tratti mi coglieva, solo perchè non sapevo cosa dire, o come dirlo... Improvvisamente un'idea mi e' balenata in mente come un lampo, avrei usato il piccolo libretto vuoto per annotare i miei miglioramenti nel combattimento e tutto quanto mi sarebbe venuto in mente, e allo stesso tempo questo mi sarebbe venuto in aiuto per padroneggiare sempre meglio il mio linguaggio. Dunque mi trovo ora nella locanda dell'Orso, a scrivere queste prime pagine di ciò che potrei definire come il mio diario. Un piccolo gesto che mi riempie di forza, poichè questo diario segna per me un grande cambiamento. Ora ho qualcosa, per cui combattere. Ora ho uno scopo.
Seguita la strana serie di avvenimenti
Barak
Testo storico conservato
Scrivo questa breve pagina nel primo momento libero che ho trovato... Inizialmente la cosa non aveva attirato molto la mia attenzione, ma ora ho come la sensazione di avere tra le mie mani i pezzi di un dipinto stracciato, e man mano che si aggiungono pezzi il dipinto comincia ad avere un'aspetto sensato... Già da anni avevo notato quella sorta di piccolo fastidioso brivido, ma l'avevo sempre ignorato non conoscendo la sua provenienza... ma ora... Le parole di quel vecchio incontrato casualmente nella piazza di Kyrandor... Lo spettro, il saggio spettro che ha catturato così tanto la mia attenzione... L'incontro con quel Mekreth Nirvail, inizialmente sconfitto si è poi rivelato un forte spadaccino... Occasioni capitate tutte per caso, che ora turbinano nella mia testa, come volessero suggerirmi qualcosa che ancora non arrivo a comprendere appieno...
La lama, la piuma, l’attesa
Barak
Testo storico conservato
Ebbi una piacevole e fruttuosa conversazione giorni fa, con Mekreth Nirvail. Lo incontrai intento a meditare sulla sua lama, lungo il sentiero che dal cancello ovest di Kyrandor porta nella foresta. Il suo sguardo sereno ma assorto mi aveva colpito e dopo averlo salutato me ne feci spiegare il motivo. Venni così a sapere da lui la storia della sua lama, e la memoria eterna che egli ha del fratello Aral, citato e lodato da ogni bardo al quale sia chiesto di raccontar storie di cavalieri nobili e guerrieri senza eguali. A questo proposito, ho ritrovato quel vecchio schizzo che avevo disegnato di un buon equipaggiamento, lama compresa, e l'ho esaminato con attenzione; anni di distanza ed esperienza in più mi hanno permesso, come sono stato contento di scoprire, di annotare subito piccole modifiche semplici ma efficaci. Conto di finirlo a breve, sono ansioso di essere in piena forma! Ho dei doveri da rispettare, interessi da proteggere, senza contare quei maledetti demoni, nessuno mi assicura che siano spariti del tutto dalla città... è opportuno che io continui ad allenarmi senza sosta, per poter proteggere le cose a me care... e lei...
Dei, quanto mi manca... da molto non la vedo; presa dai suoi affari chissà dove, il vento non mi lascia cogliere il suo profumo da molto, troppo tempo... Eppure lei è con me, lo sento. Sento la sua presenza al mio fianco in ogni momento, e quella piuma che porto salda al braccio come unico cimelio guida la mia mano nel giusto. Quando riposo le mie membra stremate a fine giornata mi assale il freddo della solitudine della sua mancanza; subito la mia mente vola a quella notte in cui ci immergemmo nel marmoreo bianco di quella fontana, e di colpo un fuoco imponente cresce in me al ricordo della sua pelle liscia e perfetta, e le sue mani... Una magica creatura divina ha prigioniera la mia anima, e me la rende poco per volta in ogni bacio rubato...
Ho iniziato questa pagina di diario con l'intenzione di annotare solo alcuni incontri fatti, doveva essere un promemoria, ed invece eccolo trasformato in un ricettacolo dei miei sfoghi, dei miei sentimenti. Dovrei fare di piu', e curar meglio le cose a me care, ma sento ancora di non averne la possibilita'. Sono solo nel buio, e avanzo a tentoni. Ho un grande fuoco da sfogare...
Lo sguardo di Mekreth · Giorno di Deothium, 21° del mese di Hazon.
Mekreth
Testo storico conservato
La luce di Kyra si sta dissipando, Marhis è pronta ad illuminare la notte ed io mi ritrovo qui nella foresta di Haon Dor da diversi minuti mentre fisso l'elsa cristallina di Naratsil ed attraverso essa scorgo i ricordi delle avventure legate a mio fratello e di tutti coloro che lo ammiravano in tutto il suo nobile atteggiamento mentre cavalcando il suo destriero rientrava in città ed il popolo di Kyrandor che lo acclamava al suo ritorno come fosse l'eroe d'una fiaba o come se fosse una statua su un piedistallo mentre io dietro di lui apparivo come un suo semplice scudiero.
Mi sono isolato qui per evitare la ressa che è presente nelle città e per non dover assistere a tanti buffoni che cercano di aggraziarsi la folla rendendosi solamente più ridicoli.
Nonostante tutto, contro ogni aspettativa, continuo a ricevere visite nella foresta che, seppur mi destano dal mio intenso raccoglimento mentale, non mi arrecano fastidio (fatta eccezione per quella del duergar Krosis che continua a tentare di oltrepassare il limite della mia pazienza e che, con la sua perseveranza sta per ricevere la morte che tanto brama); specialmente interessante si è rivelata la discussione con Barak il signore dei draghi il quale ho scoperto che ha una mentalità sotto vari aspetti simile alla mia, anche se... costui combatte per proteggere la sua donna e sé stesso diversamente da me che ricerco la perfezione non per proteggere qualcuno, ma unicamente per far si che le mie imprese eroiche possano giungere alle orecchie di tutti ma in particolare ad Aral - ovunque lui sia - ed al castello di mio padre che mi rinnegò, cosicché possa pentirsi d'avermi rifiutato in quanto suo figlio illeggittimo ottenuto da una relazione avuta con una prostituta.
Fratello...mi hai abbandonato speranzoso che dopo tanti anni di insegnamento le mie gesta arrivino sino alle tue orecchie?
La gloria che tanto bramo...farò di tutto per evitare che qualora tu torni divenga io nuovamente quello messo in penombra, non m'importa quanto sangue e quanto sudore dovrò versare per ciò ma farò di tutto per superarti
Una lunga sofferenza
Barak
Testo storico conservato
Mi si prospetta una lunga sofferenza. Per tenere ai miei principi ho scelto una via dura, costellata di privazioni e sopra ogni cosa di dolore. Non è stato piacevole. Non lo è mai stato, e tanto meno lo sarà da ora in poi. Ho due sole speranze ormai, che le cose si risolvano per il meglio, e che Leyva torni al mio fianco come era prima, perchè lei è la mia vera forza...
A volte sento il peso delle mie scelte...
Dolci sogni screziati di stella...
Barak
Testo storico conservato
Incredibile come una tediosa giornata possa poi rivelare nel suo ultimo respiro di vita attimi di magia indimenticabili...
Inutile tentare di spiegare quelle visioni, e il canto di quell'elfa...
Solo polvere mi rimane di lei, e il ricordo del suo canto, così soave e malinconico...
Serberò con cura il suo ricordo, sperando un giorno di vederla ancora... di capire...
La pergamena porta tracce di una strana polvere luminescente
Riflessi d'ombra
Barak
Testo storico conservato
Come può umana mente e volontà dimenticare ignorare ripudiare e anche uccidere come può...
Come osa mano di carne tentar di distruggere l'immagine perfetta iridi d'oro screziati
La luce stessa sembra chiedere di posarsi su lei ansima, freme nell'attesa, cedendo al gioco delle ombre che sempre perfette si posano sulla sua danzante figura.
Riflessioni su me stesso
Barak
Testo storico conservato
E' da tempo ormai, che cerco una risposta, una via d'uscita da questo labirinto senza fine che mi avvinghia. Fugace si è rivelato quel primo istante in cui mi sono illuso di essermi realizzato, di aver fatto chiarezza in mè e conquistato qualche certezza... Fragili promesse ammantate d'amore spezzandosi nel mio cuore l'hanno fatto sanguinare e soffrire come soffre un bambino nel vedersi morta la madre. Mi sento solo, solo e incatenato in un ruolo che non fa per me, pur rimanendo più adatto di quel corrotto, per ricoprire la mia carica... Posso sentire Senroth dentro di me rivoltarsi... mi ripete che non è questa la mia strada, mi ripete che lui è un guerriero non un paladino rammollito, che tutta questa formalità tutte queste promesse, è inutile... è tutto inutile! Ricordo ancora le sue parole... "lei fa i suoi comodi? insomma, fateli anche voi"... tanto brevi quanto vere, ma è stato duro accettarlo... Molto tempo è passato ormai, e io ho rinunciato a darmi eterna pena per chi mi vuole affossare e chi non mi tiene in considerazione... In questi ultimi giorni... ho finalmente provato dopo lungo tempo nuovi brividi di vita... nuove sfide, riscoprire me stesso, potermi sfogare appieno senza costrizioni... Forse Memian aveva ragione... forse è quello il mio destino, e devo ammettere che... non mi dispiacerebbe...sono stufo di lottare contro il fuoco che mi arde dentro, e credo anche Senroth voglia questo... Poi c'è lei... dei, non so cosa pensare di lei... o forse non ne ho ancora il coraggio... Verrà tutto fuori tanto... devo solo lasciarmi andare.
Di tenebra e ametista.
Barak
Testo storico conservato
Apro gli occhi confuso, alle prime pallide luci di Kyra che fanno timidamente capolino dalla finestra. Mi guardo intorno quasi incredulo. Nel sonno immagini di ciò che è accaduto si son succedute senza sosta, ma appena sveglio sembro non ricordare nulla. Mi volto e la trovo, bellissima, silente, il volto sereno quasi sorridente nel sonno. Le sfioro una guancia e il suo calore risveglia in me brividi che non dimenticherò mai. Vorrei svegliarla, baciarla ancora, raccontarle cos'è stata per me quell'improvvisa passione, ma decido di lasciarla dormire, è così dolce, e probabilmente l'annoierei soltanto con le mie parole...
Mi alzo e mi vesto con calma senza far rumore, e prima di uscire la guardo ancora, i raggi di kyra posati su lei ne esaltano le forme ammalianti. Sceso nel salone, esamino il pettorale della mia corazza, il foro provocato da quel raggio che mi ha dilaniato le carni ha una forma perfettamente circolare, è incredibile. Difficilmente riuscirò a ripararlo, per cui infilata la cintura, decido di andare dal fabbro senza indossare l'armatura; se mi vedessero con quel buco qualcuno potrebbe fare scomode domande. Poi volto il capo e vedo il giardino; decido di farci due passi e appena dentro mi colpisce la bellezza di fiori e piante ben curate, e il miagolio di una gatta che già conosco. Cosi' mi fermo con l'intenzione di coccolarla un pò, e appena steso sul morbido prato del giardino, mille pensieri mi sovvengono. La sensazione di pace interiore che mi pervade dalla sera prima, cosa significa? E' davvero quel che penso? La visione di Senroth e' stata... dei, non trovo neanche le parole per descriverlo, è stato... necessario... Egli prima di me ha capito cosa mi accadeva, cosa ci accadeva anzi, e ha deciso per me l'unica cosa sensata da fare, mettere da parte ragione e logica per abbandonarsi ai sentimenti e all'istinto. Solo in questo modo avrei carpito davvero la mia natura, e ora che quelle atroci sofferenze sono solo un ricordo del passato e la macchia che avevo sul petto sembra sparita, una sensazione di libertà e di pace interiore mai provata prima mi pervade. Ancora molte cose ci sono da cambiare, ma una nuova forza mi sostiene. Poi il ricordo della pacata luce che quelle ametiste le donavano mi porta ad una domanda che dapprima mi provoca un brivido lungo la schiena... "tu cosa credi di essere, per lei?"... Cosa sarà di quel che è stato ieri, cosa saranno stati per lei quei momenti? Stendo la schiena a terra e fisso il cielo cercando una risposta, poi capisco che è inutile farsi domande. Gioisci di ciò che è stato, per quello che è stato, senza farti illusioni, e sarà poi quel che deve essere. Lei ha già conosciuto i piaceri e i dolori del dividere il letto con qualcuno, non è una sciocca nè una sprovveduta, e se ti ha concesso ciò che hai avuto non è certo per caso. Mi tocco il collo e sento un lieve dolore che mi riporta alla mente così forti sensazioni da farmi gemere ancora. Forse dovrei parlarle? No.. dopo così poco tempo insieme.. e poi perchè? Cosa pretendi più di quel che ti è stato dato? Del resto, tu tieni alla tua libertà, così come lei tiene alla sua, quindi a che scopo cercare legami forzati, sarà il tempo a decidere cosa farete... Però... dei, quanto mi sentivo vivo e forte quella sera in piazza... quella luce nei suoi occhi, la terribile scintilla di tenebra che col suo scoccare mi ha acceso in petto quel fuoco incredibile, sentirmi fiero di camminare al suo fianco, poi il niente, tutta la noia che ci circondava è sparita improvvisamente e c'eravamo solo io e lei, e la passione che mi guidava... Ora basta però, i raggi di kyra sono alti ormai e io sono ancora qui steso in giardino, mentre tanti impegni mi aspettano. devo incontrare assolutamente anche Memian, dopo gli ultimi avvenimenti avremo da fare una bella chiacchierata... Bella giornata però...
Memorie dal profondo.
Barak
Testo storico conservato
Buio. Ho appena luce per scrivere piano questa pagina di diario. Le finestre schiuse lasciano entrare solo un flebile raggio, che nel silenzio di questa notte triste si espande riflettendosi libero nella camera, come solo i miei occhi ormai abituati all'oscurita' potrebbero vedere. Abituati all'oscurita'... Lei è qui che dorme, accanto a me, stesa su un fianco con le braccia conserte, la coperta le arriva poco sopra il naso e i capelli fanno da splendida e morbida cornice al suo volto, che però stasera non sembra sereno come le altre notti, o forse sono io a non cogliere quel sorriso accennato che tanto mi piace vedere quando dorme... Prima ho rischiato anche di svegliarla, pur di rubarle quel lento e dolce bacio che mi aveva negato ieri sera... Come resistere però... sono stato ingiusto, ma non potevo far altro.. lei mi attrae così tanto...
Io sono un uomo fortunato, e non me ne rendo ancora totalmente conto. Sono uno stupido, uno stupido fortunato che si pavoneggia sbeffeggiando la sorte che mi sorride, come il peggiore tra gli incoscienti. Certo, pensavo soltanto di farle uno scherzo innocente, e così mi sembrava, ma la sua reazione mi ha sbattuto davanti la crudeltà del mio gesto... Da una parte si può dire che mi abbia fatto piacere la sua reazione, vederla così profondamente dispiaciuta al pensiero di stare senza di me... è stata una sensazione strana... forse perchè non sono ancora completamente abituato, ma non trovo parole per descrivere come mi faceva sentire bene, importante, vedere nei suoi occhi il terrore di stare senza di me... Mi fa sentire così completo... io so di essere amato, da colei che più di tutto amo...
Eppure questo non mi ha impedito di sbagliare, di ferirla, di agire come uno stupido, avventato, avendone come solo risultato lacrime e dolore. Cosa pretendevi maledetto ignorante, pensavi davvero che avrebbe giurato lei anche per il tempo? Pensavi davvero che sarebbe bastata una parola ad unirvi per sempre? Cos'hai imparato dalla vita allora? Non esiste quello che tu cerchi, solo guardando indietro nel passato potrai dire di esserle stato sempre vicino, ma non puoi, per quanto forti siano le tue convinzioni, prevedere cosa succederà in futuro... E se dovessi cambiare... e se dovessi non piacerle più? Dimmi guerriero... cosa faresti se lei ti lasciasse?
Cosa faresti se quello scherzo stupido avesse rotto qualcosa tra voi?
non oso pensarci...
Non riesco a dormire, ho bisogno di camminare un pò... lascerò qui la mia lama...
Sono stremato
Barak
Testo storico conservato
Senza forze, mi sono accasciato qui per riprendere fiato, volevo dormire qualche ora per placare il dolore alle gambe e i polmoni in fiamme, ma sembra che il riposo mi debba essere negato ancora, così scrivo velocemente questa pagina prima di cercare la via di casa.
Casa... come mi piacerebbe che fosse con lei, poter chiamare casa mia un luogo da condividere...
Ho corso così tanto da non sapere dove sono, mi guardo intorno e non riconosco nessun segno familiare, spero di poter usare la magia per tornare in città.
Ho bisogno di lei...
Nuovi spiriti di forza
Barak
Testo storico conservato
Appena sveglio si tira su a sedere sul letto e senza far troppo rumore sfila dalle sue cose il diario e inizia a scrivere qualche riga alla flebile luce di Kyra.
Credo di aver bisogno di un periodo di vacanza, per fare un po' di luce, se così si può dire, tra le mie idee. Ho sognato Arganthos... credo che non lo dirò a Flaminea, potrebbe trarne conclusioni errate e deridermi, me ne vergognerei.
Resta che ho sognato lui, la discussione avvenuta da Esme e gli ultimi avvenimenti che ci hanno visto protagonisti insieme. Credo di sapere anche perchè l'ho sognato...
Sulla pagina ci sono segni di frasi diverse iniziate ma poi cancellate malamente.
Lo devo ammettere, sta iniziando a darmi soddisfazione il suo comportamento... finalmente lo vedo tirar fuori le unghie, mostrare la sua natura e usare mezzi di tutti i tipi, leciti e non per quanto possa con la sua indole luminosa, per ottenere quel che vuole... Certo, rimane corrotto nel suo animo, ma forse un giorno riuscirà a prendere coscienza della sua natura, e sarà in pace con sè stesso. Gli va riconosciuto che almeno si impegna un minimo per ottenere quel che vuole, a differenza di quando sparì senza dir nulla rinunciando a lottare veramente per lo scettro. Si è allenato, molto, evidentemente... negli ultimi incontri è riuscito ad avere la meglio, e questo gli va riconosciuto... Inizia a piacermi il vecchio...è bello avere un degno avversario una volta tanto.
Sorride sereno e poggia a terra il diario tornando a stendersi.
L’attesa di Flaminea
Barak
Testo storico conservato
Per la prima volta nella mia vita sento il peso degli affanni calarmi sulla schiena vergandola con forza... L'incontro con Leyva non poteva capitarmi in un momento peggiore, ora più che mai avrei bisogno della forza di cui sono invece privo...
Per la seconda notte non oso avvicinarmi a quel letto come non oso lasciarla sola, così accucciato al suo fianco poggio la testa sul materasso e dormo cercando di non pensare...quel letto che prima ci accoglieva entrambi e ora allieta i sogni di una bambina che anche se sembra sempre più essere davvero colei che amo, non riconosco... Non so più cosa pensare, cosa fare, vivo nel crescente terrore di non poter più avere indietro Flaminea così come era un tempo... potrò tranquillizzarmi solo quando davvero la vedrò di nuovo vicina a me... Così mi trovo a fare da padre invece che da marito, lottando ogni volta che la guardo per non piangere di rabbia... Non capisco poi, perchè Leyva non abbia neanche accennato a lei... nominandola, confessando il mio amore per lei, mi sarei aspettato una reazione ben diversa, invece non ha dato minimo segno di meraviglia... come se già sapesse ogni cosa... Forse... forse sapeva veramente ogni cosa, di me e Flaminea, forse... è lei la vera artefice di ciò che le è successo... la sua arroganza e il modo in cui mi ha trattato quando ci siamo incontrati, senza invece neanche nominare lei e il suo ruolo... qualcosa sotto ci deve essere, e io lo scoprirò... se è lei che mi ha fatto questo, pagherà caro... ...mi sento rovinato...
Inaspettate nuove
Barak
Testo storico conservato
In un giorno solo due notizie di tale sconvolgente portata...
...sposato...e padre...
...padre!...
credevo che la cosa mi avrebbe spaventato, mi avrebbe fatto star male, e invece...
dei.. ci sono tante di quelle cose a cui pensare ora!
La meteora · il racconto corale
Memian · Flaminea · Kalter · Naszedo · Barak · Tecliss · Adryan · Dhora · Mydonell
Testo storico conservato
Memian · 2007-11-18
Da Deleth quello che sembrava un giorno come tanti altri ... fino a quando il cielo non e' stato illuminato dalla scia di una meteora , ... e subito dopo il boato dell'impatto. Per curiosita' e visto gli ultimi avvenimenti su Therial ho provato a trovare traccia della meteora , ma senza fortuna, tornato a Kyrandor incontro un umano che mi si presentera' come Kalter, pure lui incuriosito dal fatto. Decidiamo di girare un po per vedere se in due si ha maggior fortuna. Ma la ricerca resta infruttuosa , decidiamo di dividerci e che se uno dovesse scoprire qualcosa di avvisare immadiatamente l'altro... Adesso tutto tace ,ma che sia solo la quiete che precede la tempesta?Mah... Dentro di me lo spero ...
Flaminea · 2007-11-19
Un golem di adamantite.. Una meteora e delle colonne di luce, su cui brilla un nome, Ansel.. Un frammento di meteora alquanto anomalo..
Pochi indizi, ma che ora come ora voglio tenere per me, chissà a cosa potrebbero portare, o come potrebbero essere interpretati.
Memian · 2007-11-19
Ancora scosse di terremoto e poi quelle colonne di luce...
Un ubriaco che dice di aver visto cadere la meterora, ma quanto possono essere attendibile le parole di un ubriaco? Un golem che chiede un nome ... Ansel... Poi... quel mezzelfo che dice "salvate il mondo anche per me"... "Salvare il mondo" ,perche' mai? ... a me non interessa salvare il mondo , per quanto mi riguarda esso puo finire all'inferno con quasi tutte le persone che lo abitano , perche' poche sarei quelle che salverei se ne fossi artefice...
Poi quella voce , che ancora riecheggia nella mia mente... quel canto tanto triste e melodioso , voglio scoprire a chi appartiene quella voce...
Kalter · 2007-11-20
nuove voci rieccheggiano per le strade therialesi... mi trovo a Kyrandor la quale sembra misteriosamente deserta, solo alcuni solitari avventurieri passeggiano per la citta'. Uno strano canto molto melodioso si puo' udire da tutta la valle. Ad un certo punto sento il mio nome tra un canto e una brezza delicata e incuriosito mi diressi da Heimdall in cerca di qualche indizio. Heimdall non mi fu di grande aiuto, ma la mia attenzione fu attratta da Thalos e mi diressi la'. Andai a trovare il mio amico Cuervo il quale mi rivelo' che un pezzo della meteroa era caduto vicino al tempio. Mi diressi al tempio e cercai per ogni antro indizi interessanti. Trovai qualcosa e con grande stupore mi accorsi che era proprio da li che provenivano quelle note soavi. Improvvisamente vidi anche una colonna di luce ed un golem in adamantite che chiedeva aiuto. Accorsi subito in aiuto del golem, ma come mi provai a muovere la colonna di luce scomparve e del golem nessuna traccia... c'e' un misterioso silenzio ora... un gruppo di avventurieri e' accorso a thalos ma niente e' visibile... continuo nelle mie ricerche...magari trovo qualcuno che mi da una mano...
Naszedo · 2007-11-20
arrivato a nuova thalos vide che tutti si eran precipitati li con grande fretta.... con gusto mi presi gioco di tutti loro controllando la mente di un inutile profeta errante,mandandoli lontano dal posto nel quale doveva essere accaduto qualcosa di importante... quella colonna di luce parlava chiaro ...
successivamente tornato da loro scoprii qualcosa di molto interessante , trovare i restanti pezzi di quella meteora era diventata una mia priorita'...andai a cercare quindi a nord di nuova thalos ...nel bel mezzo della grande pianura.....
Kalter · 2007-11-20
il gruppo ormai e' molto numeroso... e un pezzo di meteora e' stato trovato... purtoppo le idee all'interno del gruppo sono piuttosto differenti e si sta tramutando tutto in una rissa... io stesso sono attaccato dal felar... e intanto il golem aspetta... speriamo che AryHann ci assista...
Kalter · 2007-11-20
il felar e' ormai fuggito con la pietra e siamo partiti alla sua ricerca. Stiamo perdendo del tempo prezioso. Speriamo che gli dei ci assistano....
Barak · 2007-11-20
Colonne di luce, meteore che cadono e si frammentano in chissà quanti pezzi, caduti tutti in luoghi non accessibili con facilità.. Grazie al dragoniere e a quel Kalter, persona gentile e pacata, siamo riusciti a venire finalmente a capo di qualcosa, aggiungendo un altro piccolo pezzo a questo mosaico così intricato.
E cosa c'è voluto per aggiungere questo piccolo pezzo! Io, la chierica Nerelda, quei due avventurieri a me sconosciuti, il dragoniere, quel Kalter, e infine il felar.. dei, per via sua ho temuto per interminabili minuti di essere giudicato criminale, e a quel punto non potevo non agire, nonostante in cuor mio non avrei mai voluto; ma del resto, come poteva pensare di avere il mio appoggio senza avermi dato il benchè minimo segno di potermi fidare di lui? Sarebbe bastato un cenno, una parola d'intesa..
Per quel poco che ha lasciato trasparire il felar, non potevo fare altro che proteggere me stesso e il dragoniere, ma conosciute da lui le sue vere intenzioni, un amaro boccone ho dovuto mandar giù...
Ad ogni modo, vedremo come evolverà questa vicenda, ci sono ancora molti punti da chiarire, e va trovato Ansel, quel golem misterioso... C'è molto da fare, e devo guardarmi le spalle sempre più...
Naszedo · 2007-11-20
mrrr....dove arriva l'idiozia degli esseri che popolano Therial? quel Kalter mentiva ,in verita' possedeva anch'egli un frammento di meteorite,invano tentai di dimostrarlo...le menti di quegli stolti eran offuscate dallo loro limitatezza purtroppo ....
Quando decisi finalmente di restituire il frammento di meteorite al guardiano del tribunare,ovviamente da solo visto che non osavo porre il mio destino tra le mani di esseri traditori ed effimeri,ricevetti soltanto del male....
Troppo tardi si resero conto di aver commesso un errore nell'attaccarmi... Purtroppo da chi non sa vedere oltre il proprio dito non si puo' pretendere troppo .....
Commisero un grave reato in federazione ,proprio dinanzi al tribunale.. Che questo loro gesto ,atto a preservarli dall'esser criminali li potrebbe render ugualmente tali??
Consegnata la meteora al Sommo inquisitore,proprietario di essa, non ci restava che cercarne altre ...
Naszedo · 2007-11-21
nel buio della noia qualcosa si e' mosso , che cosa strana mi e' appena successa ...
stavo pattugliando le strade di Lamwothor,quando ad un tratto la mia mente e' stata rapita da una voce soave e magica,un canto che mi fece drizzar tutti i peli ...chi era costei? a chi apparteneva quel canto magico?
pochi istanti dopo ebbi un fremito ,sentii questo canto tramutarsi sempre piu' in un richiamo ....una flebile voce chiamava il mio nome ...e' illusione o realta?la sua voce era sempre piu triste...sempre piu triste....
vidi ad un tratto una colonna di luce eregersi in direzione di kyrandor...subito mi affrettai in citta',cercai ovunque ,finche' giunto al tempio di tricksty vidi una strana pietra in terra ... la raccolsi...all'inizio era caldissima,nonostante sembrasse ardere dall'interno si raffreddo' quasi di colpo ..e sulla sua superficie una parola dal colore del fuoco si materializzo' :Il silenzio...
Poco dopo una serie di illusioni mi furono mostrate ,' come se la pietra volesse parlarmi: cosi' vidi un golem di Adamantite, lui e' Ansel, lo vidi uscire da una torre Nera che si trovava proprio vicino a Kyra eppure sapevo bene che li' non ci sono mai state torri simili.
Vidi il golem parlare con un elfo, mi sembrava di riconoscerlo, probabile sia Tecliss. .......poi una leggera nebbia e quando scomparve vidi Ansel che riusciva ad aprire un magico portale .. poi la visione finì..e me ne tornai a lamwothor stranito e senza parole ...
Tecliss · 2007-11-21
Sembra che quella che avevo classificato come una semplice anomalia non sia altro che un frammento di una vicenda estremamente intricata . Quel povero golem , Ansel , ed io con lui , ci troviamo invischiati in una delle piu' strane vicende di cui io sia mai stato testimone .....
Quel portale di cui mi ha parlato il felar potrebbe essere lo stesso portale di cui ha parlato Adryan a Flaminea . Si' potrebbe ....ma allora i frammenti di meteorite caduti su Therial avrebbero tutto un altro significato ....
E' essenziale che li si riunisca tutti . Costi quel che costi . A quanto ne so ogni cabala e' in possesso di un frammento . Ma non so se questi frammenti sono tutti e soli quelli esistenti . Mi servono piu' informazioni....Dovro' convocare un'assemblea dei rappresentanti di tutte le cabale ....
Adryan · 2007-11-22
Il giovane rockseer entra nella locanda e si guarda attorno con aria attenta, alla ricerca di qualcosa o piu' probabilmente qualcuno. Il suo sguardo non si ferma molto su nessuno degli avventori: evidentemente nessuno di loro e' il soggetto della sua ricerca... quindi si avvicina a Filthy e, posando una moneta d'oro sul bancone, gli rivolge la parola. - Senti un po' Filty, hai mica visto un guerriero alto, biondo, con un tatuaggio di AryHann che da abbastanza nell'occhio? - - I guerrieri sono tutti grossi... certo, quelli biondi non sono tantissimi, e quelli che ostentano la loro devozione ad AryHann sono ancora meno, ma non mi sembra di averlo visto in questi giorni. - - Lo cerco... - posa sul bancone altri cinque pezzi d'oro - Se lo incroci digli che il Dragoniere lo cerca e che quel sassetto che porta con se', e che tanto ostinatamente definisce la sua fonte di luce, non me la conta giusta. Ah, gia' che ci sei, se senti qualcuno parlare di frammenti di meteora, di un golem chiamato Ansel o di portali che vengono aperti con pietre ardenti... - posa ulteriori cinque pezzi d'oro sul bancone - Fai presente a chi ne parla che il Dragoniere e' interessato a saperne qualcosa... e che se mi manderanno una colomba cerchero' di contattarli. - I pezzi d'oro svaniscono rapidamente dal bancone e l'oste annuisce con fin troppa convinzione.
Tecliss · 2007-11-22
L'elfo entra nella locanda e si dirige subito verso il bancone . Rivolto a Filthy dice : - Ho bisogno di un favore Filthy . Devi dire a tutti quelli che passeranno di quei nei prossimi giorni che Tecliss Artharion desidera incontrare i possessori di quegli strani frammenti di meteorite . Possono trovarlo alla Torre della Magia . Se farai bene il tuo lavoro ci sara' una ricompensa anche per te.- Conclude facendo tintinnare un sacchetto pieno di monete d'oro e se ne va senza rivolgere la parola a nessun altro.
Barak · 2007-11-23
Entra nella locanda con passo veloce, non notato da filthy intento a servire altri tavoli, e si siede in disparte.
Non riesco a smettere di pensarci, quella voce mi è entrata in testa ed è come una quieta tempesta nei miei pensieri; quel canto melodioso, divino, e al tempo stesso così melanconico, come richiamo d'aiuto, poi il mio nome, chiamava me!
Oniriche visioni, molto simili a quelle avute tempo fa, e di cui mi è rimasta solo questa polvere di stelle come ricordo, racchiusa in un'ampolla..
Ma ecco che di nuovo dal cielo scende un segno per me, un ardente frammento di meteorite.. Il maestro diceva che la pietra mi ha aspettato a lungo, diceva che nel suo canto soave chiamava di me.. Appena raccolta ancora visioni, Ansel era li', ma perche', e cosa cercava?
Tutto si complica, e man mano che si aggiungono tasselli al mosaico, cresce in me la curiosità... Ma cosa faccio qui? Dovrei mettermi in movimento, invece di poltrire!
Si alza ed esce dalla locanda velocemente, seguito dallo sguardo stranito di Filthy, evidentemente meravigliato per averlo visto andar via senza consumare.
Memian · 2007-11-23
Seduto sul bordo della terrazza presso la gilda dei bardi , osserva la gente che passa sotto di lui...
"La cosa comincia a farsi interessante..." ...
apre la mano dove tiene stretto un frammento di pietra ardente e sorride lievemente...
"... la voce mi ha donato questa pietra e mi ha fatto vedere, il golem , la torre e il colloquio con quell' Elfo ... Tecliss." "Poi le due figure alate , sembravano due angeli... uno luminoso e l'altro oscuro..." "Il primo mi ha parlato , spiegandomi che bisogna cercare di fermarlo, 'Dovete trovarlo, lui sta diventando pericoloso non sa cosa e' giusto o sbagliato, bene o male... lui sta scoprendo il suo potere ma se ricorda chi e' potrebbe mettere in pericolo l'intero mondo' queste le sue parole...,chiedo se si tratti del golem Ansel?... l'angelo luminoso mi ha guardato e sorriso come per annuire ,poi e' scomparso in polvere luminosa , mentre il secondo che aveva solo osservato , mi ha guardato e sorriso con un ghigno ... poi anche lui e' scomaprso come il primo , nella testa ho ancora le sue parole..."
Lancia la pietra in alto e si eregge dritto sul parapetto ... dopo aver afferrato la pietra , torna a fissare la citta'... sul suo viso compare un sorrsio beffardo
"Si' si' ... la cosa si fa proprio interessante..."
Apre le sue ali nera come a voler coprire con la sua ombra tutto , poi si libra in volo e scompare oltre le nuvole
Flaminea · 2007-11-23
Se Tecliss ha ragione, se è vero che la riunione delle pietre condurrà alla torre e al creatore di Ansel, allora le riunirò, non posso..non possiamo,perdere un'occasione come questa per conoscere i limiti ancora inesplorati della magia necromanti..Poco importa se sarà un rischio, il gioco vale la candela. Intanto, posso sempre cominciare scambiando due parole con quel Kalter..bisognerà aprirgli la bocca..
Dhora · 2007-11-24
Cosi' dopo varie inaspettate visite la situazione mi e' piu' chiara...ora sembra si voglia aprire un portale riunendo tutti i frammenti e le pietre. Devo dire che la cosa mi interessa ma ho anche molte domande credo che cerchero di studiare al meglio le pietre che potro' avere sotto mano.. Per adesso continuero' a seguire da lontano gli eventi, osservando e aspettando i risultati dei miei studi. Ma di certo la visione di Barak e' stata interessante:
"Ansel usciva da un portale magico, si trovava in un cimitero e sembrava cercare un nome, tra le lapidi.. ma sembrava non trovare cio' che era li' per cercare, e scomparso in una sorta di nebbia strana, lo vidi riapparire che camminava.. fino a ritrovarsi dinanzi a quella che mi sembrava la sede di coloro che erano Cavalieri.. si fermo' li' dinanzi all'entrata, e subito dopo una forte luce quasi mi acceco'.. dopo la luce, vidi solo una nera torre ergersi a Kyrandor, proprio vicino all'albero, poi piu' niente..."
Sembra quasi che le pietre raccontino la sua storia oppure magari sono fatti che nel tempo stanno accadendo, cerco le tracce del golem, ma pare riesca a nascondersi piuttosto bene se e' su Therial.
Flaminea · 2007-11-27
Questa questione procede per certi versi in modi a me graditi, e per altri decisamente sgraditi.. E' buona cosa che una pietra mi abbia chiamata a sè, così come lo è che la visione ad essa accompagnata sia stata abbastanza esplicativa, e potenzialmente in grado di fare chiarezza sui misteri che sono ancora tali.. Ciò che non mi piace è venire a sapere di certi impiccioni e direi anche in una discreta misura saccenti che non solo credono di sapere cosa io voglia fare e perchè, ma vanno anche a parlarne a persone un pò troppo a caso.
Devo davvero studiare con attenzione quelle pietre, specie dopo quella visione.. Non c'è molto di cui scherzare...
Barak · 2007-11-27
Lungo vagare, alla ricerca di risposte che sembrano ancora lontane...
Ovunque io cerchi appoggio per ora non mi è riuscito di trovarne, tutti sembrano nascondere o voler nascondere qualcosa in questa storia, tutti chiedono ma nessuno è disposto a dare, e gli intrighi fioccano come da una fontana impazzita... Tutto ciò mi piace sempre meno, inizio a pensare che debba lavorare da solo per trovare le mie risposte... Non sopporterei di consegnare nelle mani sbagliate le pietre, non contribuirò agli intrighi di nessuno.
Adryan · 2007-11-28
Per l'ennesima volta in pochi giorni, il giovane rockseer entra nella locanda di Filthy con l'aria di uno che viaggia troppo e riposa troppo poco. Si avvicina al bancone ed attira l'attenzione dell'oste appoggiando un paio di pezzi d'oro sul legno. - Come ti vanno le cose, Filthy? - - Come vuoi che mi vadano? - sorride e non sembra ironizzare: il suo tono e' piu' quello di chi pensa "per quell'oro puoi decidere tu come mi vanno le cose". - Mi auguro bene... Senti un po', ancora non si e' fatto vivo nessuno, eh? - l'uomo scuote la testa con un'aria di profondo rammarico che piu' falsa non si puo' - Beh, poco male. Speriamo che passino da queste parti perche' ho un nuovo messaggio che vorrei circolasse, senza dover affiggere un avviso nella bacheca in piazza. - Filty si fa serio ed attento, tutto preso dallo scintillio di un alta manciata di monete dai riflessi color del sole.
- Studi sono stati condotti sulle pietre minori ed e' risultato, diversamente da quanto accade per i frammenti maggiori, che solo chi ne e' il legittimo portatore le puo' tenere ed utilizzare per attivarne il potere: chi non ne e' intitolato... beh, se provasse ad utilizzarle scoprirebbe che possono sprigionare un eccessivo ed antipatico "teporino". Chi teme che il frammento che lo ha chiamato a se' gli possa essere sottratto ed utilizzato puo' stare tranquillo... ed io mi auguro che quanti piu' possibile di loro mi contattino per avere le informazioni che e' giusto che i portatori abbiano. La situazione si fa sempre piu' seria: il creatore del golem potrebbe arrivare ad avere una sua identita', ma c'e' bisogno che tutti i portatori condividano le loro informazioni... Solo l'unione di questi avventurieri puo' portare all'apertura del portale, ed e' meglio cosi', perche' non possiamo ancora sapere che cosa dovremo affrontare... Che tutti sappiano: il Dragoniere sta cercando tutti i portatori perche' si sia pronti al peggio. -
L'espressione di Filthy e' seria e cupa, come se, per una volta, non solo l'oro avesse attirato la sua attenzione. Annuisce deciso, pronto ad utilizzare i suoi sistemi per far arrivare quella "voce da taverna" fino agli angoli piu' remoti di Therial. Il rockseer lo fissa con determinazione assoluta a sua volta, quindi, senza aggiungere una parola, si alza e si allontana dal locale.
Mydonell · 2008-03-16
Un salto nel tempo... Occhi che si aprono... Silenzio tra le fronde.
Un bagliore nel cielo... Cuori che battono e che si fermano, Un brusio nel sottobosco.
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Quel giorno maledetto · tre voci in conflitto
Foid Phanterox · Barak · Flaminea
Testo storico conservato
Foid Phanterox · 2008-01-14
Mi trovavo in piazza delle erbe, insieme a me c'erano il felar Naszedo, lo spadaccino Barak e l'umana Flaminea che affiancava lo spadaccino.
Ero li non stavo facendo nulla di male guardavo i presenti e aspettavo che Deleth il questor mi assegnasse una missione da parte degli Dei.
Stavo guardando verso il felar, non su di lui ma oltre.
Il felar mi guarda e dice: _ Cos'hai da guardare?
Allora lo guardo e gli dico sinceramente, che stavo guardando al di la' di lui dove in un angolo della piazza correva un piccolo topo.
Nel frattempo la sera stava avanzando, ed io ero cosi' impaziente della notte avvenire....
Il felar non contento della mia risposta si senti preso in giro, io non seppi cosa fare e cosa dirgli se non la verita'...
Sarebbe stato meglio mentirgli quel giorno.....
Fatto sta', che mentre mi parlava la notte avanzava ed io guardando il cielo sorrisi....e mi trasformai...............
Mi svegliai un'attimo dopo con il felar che stava attaccandomi....
Non so' per quale motivo lo avesse fatto, comunque feci per scappare dal mio aggressore.... mi aveva accecato, non vedevo bene dove andavo, mi rifugiai a Bright Clearing nell'area Divided Souls, sperando che potessi riprendermi dall'attacco.
Invece no, eccolo di nuovo mi aveva trovato....e li cedetti al felar....
Non capisco come mai mi avesse attaccato.....forse si senti' in pericolo dopo che mi trasformai.....
Foid Phanterox · 2008-01-14
Ovviamente non fini' in quel modo quella sera.....
Vi dissi che erano in tre, in piazza delle erbe, quindi sicuramente qualcuno aveva visto cio' che il felar aveva fatto.....
mmmmmmm......strano, nessuno ha visto nulla....Cosa si nasconde dietro questa storia? ......
Dopo essermi riappropriato delle mie cose, andai alla ricerca del felar...
Lo trovai era nella Via Desolata assieme hai due Barak e Flaminea.
Non pensai cosa potesse accadere, ma appena vidi il felar mi scagliai subito addosso mordendolo al collo.
Non ebbi nemmeno il tempo di pensare cosa avrei potuto fare in seguito che... Barak mi si scaglio' addosso con tale violenza che cedetti pure a lui.
Non capivo...come mai lo spadaccino aveva fatto una cosa simile?
Eppure non mi sembrava tanto ostile nei miei confronti.....
Che quei due avessero un'accordo?
Boh....non so'......
Foid Phanterox · 2008-01-14
Ecco ora sapevo che Barak e Naszedo avevano un'accordo che consentiva loro di difendersi l'uno con l'altro......
Ero furioso di cosa mi fosse capitato, non potevo permetterlo. Quindi decisi di sorprendere pure lo spadaccino, in un momento a me propizio. Lo feci, ma non considerai l'umana Flaminea.
Erano entrambi da Esme, li vidi erano la'...
Aspettai la notte, ed entrai nella taverna. Non so' cosa si dicessero, a me non importava, sapevo solo di dover dare una lezione allo spadaccino. Quindi lo morsi e scappai.
In seguito, sentii una voce che gridava..... _ Chi osa disturbare la mia conversazione. Si mostri immediatamente davanti a me.
Non stetti a sentire cosa dicesse, non sarei mai andato la'. Quindi vagai per un po'...quando...
Puff.... Mi sentii teletrasportare da qualche parte, chiusi gli occhi e quando li riaprii ero davanti all'umana Flaminea con Barak al suo fianco.
L'umana disse: _ Siete stato voi ad interrompere la mia conversazione? Ed io risposi: _ No, cosa ve lo fa pensare? Lei _ Vi ho visto, comparire ed andarvene.
Non avrei mai detto la verita', cosi' continuai ad affermare il falso.... Quindi l'umana stanca delle mie bugie mi scaglio' addosso una magia, che mi fece perdere completamente i sensi.
Solo pochi giorni piu' tardi, quando vidi l'umana a piazza delle erbe le parlai chiaramente, riguardo a quel giorno. Si sono stato io gli dissi, spiegandole il perche' della mia azione.....
Foid Phanterox · 2008-01-14
Arrivai a piazza delle erbe....
Nooooo, ancora loro, c'era Flaminea e Barak e l'arial Memian... Salutai Memian ed ignorai completamente gli altri due. Passo' poco tempo ed ecco il terzo incomodo. Arrivo' anche il felar Naszedo, aveva con se' due regali per l'umana e lo spadaccino, riconobbi subito tali regali.... Si...uno era una catenina che portava come ciondolo un orecchio d'elfo e l'altro un'orecchino con un dente di vampiro..il mio dente... Mi sali' il sangue e le vene s'ingrossarono....
Ovviamente il felar fece subito qualche battutina su di me. Non volevo altri guai ed ignorai la scena, mi arrabbiai solo quando Barak mi guardo' e si mise a ridere. Nel frattempo Deleth il questor mi aveva commissionato una missione divina, quindi prima di andare mi rivolsi verso Barak dicendogli cosa avesse da ridere sogghignandogli contro. Poi me ne andai via subito.
Stavo concludendo la mia missione quando sentii un urlo. Lo riconobbi era lui, lo spadaccino che gridava...
_ Come vi siete permessi di sogghignarmi contro, venite giu' vi do' la mia parola che non vi succedera' nulla, che non vi attacchero'.
Bene, sapendo che Barak segue Hazon come divinita', sapevo che le sue parole fossero state sincere.
Mi presentai davanti a lui, che mi attendeva a piazza delle erbe dove l'avevo lasciato.
Dissi: _ Eccomi.
Gli altri stavano a guardare, in piu' oltre hai soliti c'era Memian che seguiva la scena.
Prese la parola lo spadaccino dicendomi: _ Allora, vi dissi che quando sono davanti a voi non voglio assolutamente che voi mi sogghignate contro. Io risposi: _ E' vero ma siete stato voi il primo ad offendere, ridendo verso me e mostrando il regalo ricevuto.
Intanto l'umana e il felar incitavano lo spadaccino nell'attaccarmi. Seguendo tale scena riposi immediatamente l'Arma nel mio fodero, e continuai la conversazione disarmato, proprio per evitare inutili spargimenti di sangue. I due continuarono insistentemente provocando ancora e ancora lo spadaccino, quando improvvisamente.... Mi si scaglio' addosso, rimasi immobile e le presi.
Non era stato di parola, come fa' un seguace di Hazon a non mantenere tale promessa? Attaccando una persona disarmata?
Non voglio pensarci, affari suoi......
Barak · 2008-01-14
Entra velocemente nella locanda senza neanche guardarsi intorno, poi si siede ad un tavolo vuoto e poggia i gomiti sul tavolo tenendo il mento tra le mani, con fare assorto. Si guarda intorno non scorgendo traccia del vampiro.
Basta, devo smettere di pensarci perche' altrimenti davvero mi metto a spaccare tutto cio' che mi capita a tiro. E' incredibile come quel vampiro sia riuscito a farmi indemoniare ieri sera!
Anche se in fondo devo ringraziarlo... mi ha dato modo di scoprire una parte di me che sto conoscendo sempre meglio... sulla sua pelle... *sogghigna con un guizzo malefico in volto*
E' incredibile la sua tenacia nell'infastidirci, ancor piu' incredibile visto poi la moltitudine di volte in cui abbiamo separato quella massa informe che ha per corpo dalla sua lurida anima, che sfortunatamente Tricksty sembra proprio non voler tenere nelle sue aule...
Com'e' che e' successo tutto? Vediamo... da quando ho ricordo del suo brutto muso, mi e' rimasto impresso quel suo vizio di trasformarsi e sparire nel bel mezzo di una conversazione, qualsiasi cosa gli si stesse dicendo o facendo, senza neanche avvisare prima di starsene per andar via, un atto di maleducazione bell'e buono, che comunque ho a lungo sopportato. Poi ha iniziato a tirare un po' troppo la corda... facendosi beffe di me, e di altra gente a me cara, Flaminea, e Naszedo. Ricordo quando da Deleth lo guardo' per poi mettersi a ridere, e alla giustamente stizzita risposta del felar egli asseri' di star guardando piu' lontano del felar... "rido per una cosa che ho visto piu' in la' di te, mica rido di te...". Al che credo Naszedo si fosse decisamente alterato, perche' distrattomi un attimo per guardare Flaminea, nel girarmi vidi l'impertinente a terra. Dopo segui' una lotta tra i due, alla quale io non partecipai; non mi importava molto, e confidavo nella capacita' di Naszedo di affrontare da solo anche un'esercito di smidollati come il vampiro. Intervenni solo quando lo vidi toccare il collo di Naszedo proprio davanti ai miei occhi, poichè era troppo, e oltretutto mi infastidisce venire interrotto mentre parlo perche' il mio interlocutore viene attaccato. Mi irrita. Ancor più mi irrita, anzi mi fa decisamente imbestialire, venire attaccato a tradimento nel più vile dei modi, proprio mentre seduto su un divano intrattengo con una dama una piacevole conversazione...questo... si, fu questo l'inizio della fine del vampiro impertinente.
Poi non capisco perchè con me ce l'ha in maniera particolare... evidentemente ne ha prese ancora poche, bah... Arriva, mi sghignazza in faccia e se ne va; arriva, mi rivolge un ghigno malefico, e se ne va; arriva, mi guarda, lo guardo e lui mi dice sprezzante "Che guardi? Qualcuno ti ha dato il permesso di guardarmi?"... *inizia a gesticolare con le mani mentre parla tra se', come infervorito nel ragionamento* Osa parlarmi dandomi del tu senza che gliene abbia concesso il diritto, e più di tutto, rivolgendosi a me con quei toni? Non potevo certo star fermo... Dopo averlo punito a dovere, ieri finalmente sembrava voler abbassare la cresta, quel vampiro impertinente che neanche ridotto fantasma voleva ammettere la sconfitta, in nessun modo e mai... Privato del suo corpo, che era stato da noi preso in consegna, si convinse a venire a chiedermi scusa, salvo poi rimangiarsi le parole appena pronunciate e sbeffeggiarmi ancora. Tentai ancora una volta di vedere se Tricksty aveva cambiato idea, ma niente da fare... Poi tornò da noi mentre eravamo nella piazza australe, in compagnia di una giovane ragazza dai capelli rossi, che ci stava raccontando qualcosa... arriva, chiede scusa a tutti e per tutto, dunque gli viene reso indietro il suo corpo, come promesso. Un gesto evidentemente non apprezzato, poiche' appena ripreso il suo corpo il vampiro uccide brutalmente la ragazza dai capelli rossi, con la quale stavamo parlando. A quel punto, non ci ho visto piu'... doveva pagare... e pagherà, ooh se pagherà... ...Danzerò una macabra danza della vittoria sulla sua tomba dopo aver offerto agli avvoltoi le sue carni, e quant'è vero che mi chiamo Barak, versero' il sangue di chi di sangue vive!... *Sbatte forte un pugno sul tavolo e si alza andandosene di corsa, seguito dallo sguardo attonito del locandiere che pensa "E' la seconda volta che arriva, si siede e se ne va' senza consumare...vai a capire...".*
Foid Phanterox · 2008-01-15
*Entrai e mi misi a sedere su di un tavolo ordinando una birra.*
Forse mi sono sbagliato, a collegare quei due Barak e Naszedo compagni, o meglio dire alleati.
.....mmmmmmmmm......non so' piu' cosa pensare.
*Vidi l'oste che mi stava portando la consumazione. Ringraziai pagando e tornai ai miei pensieri.*
Il fatto e' che mi sembra strano che quel felar sia ineffetti daccordo con lo spadaccino, lui non si fa' condizionare da nessuno e lo ha dimostrato in varie occasioni.
*Bevvi della birra.*
Anche con me e' stato cosi'...... .....Prima amico e poi nemico.....
O solo un fatto di convenienza?
*Scolai la bottiglia, mi alzai ed uscii.*
Flaminea · 2008-01-15
Un elfo stolto, moro e roccioso tralalalalla tralallaleru Attaccò rogne stupidamente Con tre che lo stroncaron facilmente
Ei disse squarcerò domani, tralalalalla tralallaleru ei disse squarcerò domani, le vostre belle gole con le mie mani.
Il felar dall'elfo andò e l'uccise, tralalalalla tralallaleru un dente e un orecchio a lui strappò e ai suoi compagni li donò.
Nè l'orecchino nè quel canino, tralalalalla tralallaleru non gli basta quell'umiliazione, non ebbe il buonsenso della sottomissione.
E per sorprender lo spadaccino, tralalalalla tralallaleru E per sorprender lo spadaccino, Da Esme in fretta si recò.
Di fronte alla magicante lì lo sfiorò, tralalalalla tralallaleru e com'egli dormiente si accasciò, correndo come un pazzo da lor scappò.
Gli disse lei gridando forte, tralalalalla tralallaleru Gli disse lei gridando forte, Torna qui ora o ti darò la morte.
E mentre lui cocciuto attese, Di nuovo la sua morte decretò, La donna così ora gioiva, Lo stolto per maleducazione aveva voluto la morte.
Fuori soffiava dolce il vento tralalalalla tralallaleru ma non fu preso da sgomento, quando di nuovò morì scontento. Lo spadaccino lo aveva in due spezzato, e all'elfo nulla era restato, non il canino, non il suo orecchio, solo di umiliazioni s'era ubriacato.
[51] Quel giorno maledetto....... · Foid Phanterox · messaggio 88810 [52] Quel giorno maledetto....... · Foid Phanterox · messaggio 88811 [53] Quel giorno maledetto....... · Foid Phanterox · messaggio 88812 [54] Quel giorno maledetto....... · Foid Phanterox · messaggio 88813 [55] Quel giorno maledetto....... · Barak · messaggio 88814 [56] Quel giorno maledetto....... · Foid Phanterox · messaggio 88820 [57] Quel giorno maledetto....... · Flaminea · messaggio 88821
Strane visite e anime divise
Flaminea · Barak
Testo storico conservato
Flaminea · 2008-01-27
Sembra che ultimamente la nostra isola sia meta di parecchi stranieri..
Mercanti ricchi di merci, ma non solo: strane fanciulle che giungono in cerca di persone, comuni o nobili, importanti o no, che identificano come esseri completi..a differenza loro. Che dicono di avere un'anima divisa. Non giungono dalle Aule della Signora, ma dal luogo in cui si trova il lago delle nebbie.. Dicono di avere poco tempo per stare a contatti con noi, perchè il loro maestro non è ancora in grado di donare loro un corpo che duri a lungo nella sua consistenza. Così accennò Lydea, la quale malauguratamente perse il proprio anzitempo per colpa del succhiasangue, e così confermò Hope, la fanciulla dai lineamenti e dall'apparenza tipici di Thalos, di verde vestita, che ha conversato con me, Barak, Alhen il bardo, Naszedo e il succhiasangue da Esme, gustando il suo the e lasciandoci indovinare la sua identità. Altri non era che la speranza, ed è per questo che il vagabondo ha cessato di implorare morte: ha visto in lei le sue speranze perdute, che forse gli permetteranno di aver fiducia in quelle future, che perendo perderebbe per sempre.
La domanda sono due..chi è il maestro che porta queste anime divise qui?Perchè lo fa?
Flaminea · 2008-02-13
Prima è giunto il sogno, in forma di giovane aitante e vivace, dichiarando di trovare decisamente più interessante la dimensione immateriale di quella reale e concreta..già Andrè, così si è fatto chiamare, ci aveva anticipato l'esistenza di un maestro che lavorava per dare a lui e alle altre entità un corpo reale...
..poi, anche il maestro Loring, che si è autodefinito "stregone arcanista sperimentatore", ci ha fatto l'onore di una visita. Personaggio per certi versi curioso, per altri fin troppo allineato per essere autentico e sincero..è un umano, puntiglioso riguardo l'uso dei termini come ogni studioso, certo, e..a parole convinto che la nostra terra necessiti di una sonora iniezione di bene e luce, perchè a suo dire la speranza del bene è debole, essendone il sentiero accidentato e meno liscio da percorrere di quello del male. A suo dire, è con questo fine che darebbe un corpo alle entità delle Anime Divise. Peccato che contrasti vivamente con il colore rosso vivo della sua aura..e se egli mente, cosa lo spinge a farlo? Quale scopo che non può condividere nè desidera rendere pubblico? Questo è ciò che vorrò scoprire..potrebbe essere un utile elemento di ricatto per ottenere ciò che potrebbe essere di mio interesse..o un utile elemento in comune per una cooperazione atta a concordare uno scambio di conoscenze..chissà..
Barak · 2008-02-15
Ripensandoci ora dopo svariato tempo, sono concorde con le affermazioni di quello spadaccino incontrato nella piazza delle erbe nel giorno della venuta di Geleth il sostituto; Kyrandor, è decisamente luogo di continui e curiosi incontri...
Ultimi gli incontri con delle essenze, provenienti da luoghi misteriosi e dotate di un corpo tangibile solo per poco tempo, dono di un misterioso maestro che dapprima era rimasto a noi sconosciuto, per poi rivelarcisi come ultimo.. incontro diciamo..
Piu' che Hope, Andre', e l'altra ragazza di cui non ricordo il nome, devo dire che mi ha interessato colloquiare con il maestro, dal quale ho potuto ricevere risposta ad alcune mie domande e dubbi riguardo al suo operato. Portare tra la gente delle essenze di speranze e sogni, con poteri come quelli di Hope, mi sembrava un'azione non priva di pericolosi risvolti, per cui benchè ignorante in materia non ho potuto fare a meno di esplicitare le mie idee. Ho visto molto interessata alla cosa Flaminea, che senza dubbio ne capisce anche infinitamente più di me, per cui magari uno di questi giorni le chiederò qualche spiegazione, devo ammettere che confrontarmi con cose a me sconosciute totalmente non mi piace affatto.
[58] Strane visite e anime divise · Flaminea · messaggio 88944 [59] Strane visite e anime divise · Flaminea · messaggio 89015 [60] Strane visite e anime divise · Barak · messaggio 89025
I problemi di Re Welmar
Ivelion · Barak
Testo storico conservato
Ivelion · 2008-04-23
Il samurai entro' con passo leggero nella locanda, si guardava attorno cercando un angolo piu' tranquillo, si sedette e con lo sguardo perso nel vuoto ricomincio' a rimuginare...
Se non altro la monotonia puntualmente viene interrota da qualcosa.. che strano tipo quello di prima, un banditore, chissa' a corte di re Welmar che problemi hanno con il mago e perche necessitano di piu' avventurieri possibili, e' solo un mago..
Barak · 2008-05-06
Lo spadaccino osserva l'uomo uscire dalla locanda e i due scudi che ancora spuntano dalla sua sacca poggiata sul tavolo.
Mi piace avere successo nelle cose che faccio... questi mi sono inutili ma oltre ad aver superato l'insolita prova affidatami, ho avuto modo di avvicinare quel drago davvero interessante. Spero non mi sarà così ostile la prossima volta. Per fortuna l'acido non sembra aver intaccato la mia armatura, Flaminea ne sarebbe stata dispiaciuta sicuramente.
Ad ogni modo, ora stiamo a vedere quale sarà la prossima mossa di Re Welmar.
[61] I problemi di Re Welmar · Ivelion · messaggio 89531 [62] I problemi di Re Welmar · Barak · messaggio 89571
Il delitto di via Marhis
Barak · Lotemar · Flaminea · Ealstan
Testo storico conservato
Barak · 2009-04-06
L'uomo entra in locanda con passo lento e misurato, si guarda brevemente intorno senza soffermare lo sguardo su nessuno. Sa già che ben poco in quel posto potrebbe attirare effettivamente la sua attenzione. Si siede dunque ad un tavolo e dopo aver ordinato da bere con un cenno all'oste, poggia i gomiti sul tavolo portando le mani congiunte a poggiarsi sul mento, lo sguardo perso nel nulla.
Non mi convince... non mi convince affatto. La donna non dice tutto il vero, ne sono quasi sicuro... il figlio poi, sa più di quel che riesce a comunicare probabilmente... forse sarei dovuto salire anch'io, ma sono tranquillo, gli occhi di mia moglie valgono più dei miei in questi casi...
Credo che bisognerà procedere per piccoli passi, al momento abbiamo poche cose in nostro possesso, ma è mia intenzione andare in fondo a questa faccenda... sono incuriosito e stizzito... mai avevo visto di una esecuzione così pubblicizzata, e mai avevo visto tanto astio verso la necromanzia...
Ad ogni modo, domani andrò con quel nano... voglio approfittarne per capire che tipo è... sembra che sotto la dura scorza dei suoi modi burberi si nasconda una mente lucida e razionale... sono sicuro che come tutti i nani, quando avrà imparato a rispettarmi sarà un utile alleato.
Accidenti quanto pesava però...sembrava di roccia vera e propria.
Barak si massaggia la spalla sinistra sospirando, poi scuote brevemente il capo abbozzando un sorriso tra se'... Dopo aver finito la sua birra con tutta calma, si alza paga e torna verso casa.
Lotemar · 2009-04-06
Questione intricata quella del delitto di via Marhis. Il padre pare innocente, la madre anche e il figlio bhe... non sa neppure lui di cosa e' capace. Temo che qualcuno li abbia usati e forse laffuori c'e' qualcosa proveniente da un altro mondo evocato da chissàchi... Il ragazzo ha grandi doti e vede cio' che non tutti possono... forse e' la nostra unica speranza. Forse lui e' l'unica speranza di suo padre, prima che venga giustiziato.
Flaminea · 2009-04-15
Karash
La donna, la mano ancora in parte dolorante per la bruciatura subita ad opera del demone, posto di fronte a sè una candida pergamena, con calma intinge la penna d'oca nell'inchiostro e inizia così a scrivere..
Karash, come ti promisi, tuo padre ora è un uomo libero. So che avrai provato immensa gioia nel vederlo tornare da te, e da tua madre, scagionato dalle sue accuse. Ora potrà ricominciare a darvi il suo affetto e pensare a voi, mentre i colpevoli hanno ricevuto la giusta punizione.
Che tu possa godere di una vita felice, Flaminea
Ella, senza rileggere le poche righe depositate sul foglio, arrotola poi il messaggio legandolo alla zampa del suo corvo, per poi osservarlo volare velocemente verso la sua meta.
Ealstan · 2009-04-16
"Quel maledetto demone ed i suoi sottoposti hanno dato del filo da torcere a tutti, ma alla fine si sono piegati al giudizio divino, cadendo sotto i colpi delle armi dei giusti"
Così pensava Ealstan, mentre camminava per le strade di Kyrandor massaggiandosi il braccio destro: una nuova cicatrice gli solcava l'avambraccio, un segno lungo e profondo, che partiva dal polso ed arrivava fino all'incavo del gomito, unico ricordo visibile dell'intera vicenda.
Il danno magico era stato risanato, la ferita richiusa, ma il segno sarebbe rimasto per sempre e per il momento dava ancora fastidio, anche se per fortuna il dolore era scomparso... l'idea di portarsi addosso un'altra cicatrice non gli piaceva molto, ma il pensiero di una ragazza a cui le cicatrici parevano interessare parecchio rendeva lo sfregio un po' più sopportabile.
Sorridendo appena a quel ricordo, Ealstan si incammina verso casa di Flaminea: prima di considerare completamente conclusa la vicenda, doveva ancora parlare con una persona ed informarla che il suo incubo era finito.
Arrivato davanti alla porta bussa ed attende che qualcuno venga ad aprire.
Flaminea · 2009-04-18
Il suono del bussare la distrasse dai suoi studi. In verità, non lo avrebbe udito se Mairah non avesse drizzato le orecchie, attenta ed in allerta per ogni rumore.
La donna chiuse il tomo e si diresse alla porta d'ingresso, inserì la chiave e aprì: accolse Ealstan con un sorriso cordiale e un'espressione leggermente permeata di sorpresa.
"Bentrovato..cosa vi porta presso la mia dimora?"
Ealstan · 2009-04-28
Ealstan socchiude appena gli occhi all'apparire della donna sulla soglia, probabilmente non si aspettava venisse ad aprire lei in persona. Ligio all'etichetta, china il capo in un formale gesto di saluto, omaggiando la dama, ma poi, ricordandosi delle intenzioni che Flaminea aveva manifestato nei confronti dell'ostaggio, la osserva in silenzio per un paio di secondi, riflettendo sulle parole esatte da dire.
"Salute a voi, spero di non aver interrotto qualcosa o di non essere arrivato in un momento inopportuno"
Ealstan osserva attentamente la donna negli occhi, continuando a parlare
"Dovrei, se possibile, parlare con l'uomo che avevamo lasciato imprigionato in casa vostra: con la cattura del demone e con l'uccisione dei suoi seguaci ora è libero e la sua vita non è più in pericolo."
Finito di parlare, l'uomo rimane in attesa, temendo che per portare a termine la sua missione dovrà discutere con la donna.
Flaminea · 2009-04-28
Flaminea mentre ascolta Ealstan non pare accennare a voler sfuggire il suo sguardo, non si fa remore a osservarlo di rimando, e lo ascolta fino alla fine prima di rispondergli quietamente.
"Messer Ealstan, vi farà piacere sapere che non avete interrotto nulla di importante. Quanto all'uomo, sarete felice di sapere che è tornato illeso alla sua casa e ai suoi cari"
Fa una pausa, e prosegue poi aggiungendo: "Immagino cosa stiate pensando e ricordo la vostra preoccupazione per quell'uomo. Non nego che io mi sia sentita oltraggiata e poco rispettata da quell'individuo, carente di educazione in casa mia e convinto di essere al di sopra di ogni avvenimento che potesse riguardarlo nonchè di ogni persona, ma vi dico che ho rinunciato a punirlo per la sua scortesia, ritenendo che siano ben altre le offese da ricambiare con la stessa moneta, e non quelle di un uomo che si è trovato in quella spiacevole situazione. Ho bel altre faccende da affrontare e di cui interessarmi."
La donna spiega le sue ragioni con un tono accondiscendente e caritatevole, non fosse per la sfumatura di superiorità con cui parla di Rezakah.
"Potete dormire sonni tranquilli..così come lui"
Infine, sorride lievemente. E pensa, tra sè, che non si tratterà proprio di serene notti, per Rezakah, che probabilmente rivivrà il suo incubo e i suoi timori per un discreto lasso di tempo.
"Spero di aver soddisfatto la vostra curiosità"
E attende che Ealstan risponda alle sue parole o si accommiati.
Ealstan · 2009-05-05
Ealstan rimane in silenzio per alcuni secondi, riflettendo sulle parole della donna: ricordando bene le minacce proferite da Flaminea non è assolutamente convinto, ma non avendo ne' prove ne' autorità non può certo chiederle di entrare in casa a controllare.
Pensa svariate risposte, scartandole una dopo l'altra, fino a trovare quella più diplomatica e che meglio si adatta alla situazione; scusandosi con un sorriso per il tempo passato in silenzio, dice alla donna :"Sono lieto di saperlo libero ed incolume, considerando soprattutto quanto deve aver già sofferto; considerando che Kyrandor non è una città enorme, si presenterà di sicuro l'occasione di reincontrarlo, ed allora avrò modo di parlare con lui. Di tutto quanto."
Detto questo, china il capo in un formale gesto di saluto, accomiatandosi.
[63] Il delitto di via Marhis · Barak · messaggio 92524 [64] Il delitto di via Marhis · Lotemar · messaggio 92536 [65] Il delitto di via Marhis · Flaminea · messaggio 93009 [66] Il delitto di via Marhis · Ealstan · messaggio 93016 [67] Il delitto di via Marhis · Flaminea · messaggio 93067 [68] Il delitto di via Marhis · Ealstan · messaggio 93326 [69] Il delitto di via Marhis · Flaminea · messaggio 93331 [70] Il delitto di via Marhis · Ealstan · messaggio 93373
Una semplice pergamena · il perdono dichiarato
Barak · Rahasia
Testo storico conservato
Barak · 2009-03-05
Visti i recenti dissapori di entità alquanto aspra, dopo aver riflettuto riguardo le ultime vicende che mi hanno visto protagonista di spiacevoli accadimenti, ho deciso di affiggere pubblicamente in questa bacheca questo mio annuncio.
Chiedo ufficialmente di poter avere un colloquio con i due elfi cavalieri con i quali non molto tempo addietro ho avuto modo di discutere riguardo al loro rapporto con gli animali; in particolare avrei piacere di conversare con lo stesso elfo che in seguito alla disputa che aveva vista coinvolta anche mia moglie, propose una soluzione alquanto diplomatica per risolvere al meglio la faccenda.
Per dimostrare poi ai cavalieri tutti che i miei intenti non sono affatto bellicosi, rendo pubblicamente noto che data la mia comprensione, ho deciso di concedere, per quanto riguarda me personalmente, il perdono ufficiale per qualsiasi azione o parola dello sfregiato, Sidkah. Le sue azioni indicano palesemente la sua condotta ed il suo stato, dunque comunico che per quanto riguarda la mia persona, ho deciso di condonargli ogni blasfemia, senza più considerarlo o rivolgergli la parola, senza attaccarlo di mia iniziativa, ma tenendomi nella più completa e pacata indifferenza verso la sua persona.
Tutto cio' solo perchè sia chiaro il mio atteggiamento benevolo, sia verso i Cavalieri, sia verso i Supremi Combattenti.
Barak.
Rahasia · 2009-03-05
Saro' ben felice di tornare a colloquiare con voi, Sir Barak, con la speranza che non sia testimone di incresciosi avvenimenti.
Quando sarete piu' comodo e disponibile, non avete che da mandare un messaggero al Castello dei Cavalieri, ed io avro' premura di raggiungervi.
I miei omaggi.
Rahasia Cavaliere di Chastil
[15] Una semplice pergamena · Barak · messaggio 91386 [16] Una semplice pergamena · Rahasia · messaggio 91405
L’Ombra di Cthulhu, la sua Morte
Alhen · Barak
Testo storico conservato
Alhen · 2009-06-01
Un nuovo racconto messo a pubblica lettura, giusto sia cosi' sempre visti gli eventi che stanno coinvolgendo Therial.
Dopo la morte di Dhora imprigionata in quella bara in cui il corpo e' stato messo, tutti immagineranno che è iniziata la caccia alla Bardo: Alhen Delaster sembra essere stata veramente la fautrice del destino del nuovo Araldo di Therial sebbene si inizi a sussurrare che una strega cosi' forte non possa essersi fatta imprigionare tanto facilmente da un semplice bardo.
I Cacciatori stanno ancora cercando quella Bardo che ormai vive nascondendosi e camuffandosi per non farsi trovare, eppure nei suoi travestimenti e fughe è stata trovata da Keliash e mano mano cosi' dagli altri che la cercavano. Si dice che questa Bardo abbia una grande abilita' nel confondersi con le ombre ed e' riuscita ad affrontare in solitaria Cthulhu.
Di lui si dice che sia rimasta solo un ombra, un ombra nera forse dovuta al suo animo di drow che alla prima luce si dissolvera' per sempre. Con certezza si sa che quella Legenda e' caduta in quello scontro con la Bardo della Cetra dalle corde Fatate.
La Leggenda di Cthulhu ha quindi fine!!
Chissa' che non cadranno anche altre leggende ora, ma tutto sembra dire che e' tempo della nascita di nuovi nomi... Fatevi spazio perche' Therial sta cambiando!
Barak · 2009-06-02
L'uomo entrando in locanda legge il racconto, si sofferma in particolare sull'ultima frase, con sguardo corrucciato, poi scuote il capo e mentre si volta per uscire dalla locanda pensa tra sè
Therial sta cambiando... si, a suon di pugnali, assassini, tradimenti... e nessuno che alzi un dito per fermare questo schifo...
[71] L'Ombra di Cthulhu, la sua Morte · Alhen · messaggio 94067 [72] L'Ombra di Cthulhu, la sua Morte · Barak · messaggio 94074
Addio · la lettera di Sidkah
Sidkah
Testo storico conservato
Compagni.. fratelli d'arme.. Con rammarico annuncio la mia decisione di lasciare l'onorevole cabala dei Supremi Combattenti, in quanto il mio orgoglio non mi permette di reggere ancora questa carica che non mi spetta. Le mie limitate capacità di guerriero non mi permettono nemmeno di sconfiggere un disgustoso stregone fallito come Barak: non saprei esservi di alcun aiuto nei momenti di emergenza e non voglio essere un peso per voi. Durante l'inasprirsi dell'inimicizia fra me e i servi di Barak non ho fatto altro che chiedere il vostro aiuto ed ero quasi totalmente incapace di difendermi con le mie sole forze. Non merito di starvi accanto come Fratello. Fra qualche giorno partirò verso la mia terra di origine e tornerò da mio padre e mia madre a coltivare la terra che ci è stata lasciata dai miei antenati e tornerò a vivere nella pace e nella tranquillità della campagna. Un giorno forse riuscirò a lavare dalla mia anima questa indelebile macchia di vergogna che è comparsa dal giorno in cui, per la prima volta, caddi sotto i colpi di un nemico indegno. Mai dimenticherò la vostra amicizia, il vostro valore e la vostra potenza di impavidi guerrieri. Il vostro vessillo rimarrà nel mio cuore e vi resterà fino al giorno del mio trapasso. Addio, Fratelli miei..
Sidkah
Ombre · un avvertimento ai Legislatori
Arganthos · Barak · Barak; Fuegan
Testo storico conservato
Arganthos · 2009-05-07
Il viandante vestito di nero non poteva di certo immaginare che il suo passato sarebbe tornato a tormentarlo. Non poteva di certo immaginare che gli antichi spiriti si fidassero ancora abbastanza di lui da mandargli tali inquietanti visioni.
Accadde a Kyrandor... Arganthos, che anni prima accolse lo spirito del drago Finroth dentro di lui, dopo essere stato privato del titolo di Primo Signore dei Draghi di Luce, si accorse che Belthil era, per la prima volta dopo piu' di un lustro, attivo.
Lo spirito si attivo', volteggiando intorno al suo possessore, spaventando fra l' altro Banshee, la lupa dell' Alsandair.
Le stelle cadono le stelle cadono...
Il nero viaggiatore abbasso' la testa, concentrandosi per poter comunicare con lo spirito che viveva in lui.
Dagon Finroth, possente fra i draghi d' oro.... gli antichi ci parlano
Il mezzodrago lascio' che lo spirito parlasse attraverso il suo corpo, parlando a Belthil in draconiano. Ma lo spiritello continuo', ignorando persino uno dei piu' grandi Draghi di Luce.
le stelle cadono e le ombre arrivano...
quando il neonato cadra' le ombre si allungheranno per svegliare cio' che di oscuro nasce nell'ingenuita'
le stelle cadono e le ombre arrivano...il neonato .. il neonato..
Poi Belthil parve finalmente acquietarsi. Arganthos riprese possesso del suo corpo, ed attese che gli antichi spiriti continuassero il loro messaggio.
Ma arrivo' invece una visione, rapida come un gatto, tagliente come la lama di una spada...
Una stella cadende che impatta alle pianure a nord, squarciando il cielo...
Un ragazzo che viene assassinato in piazza...
Poi tutto fini' com' era iniziato. Il Cacciatore si sposto' ad Haon Dor, riflettendo...
Oh, grande Finroth... come posso comprendere appieno?
Richiama gli altri Signori... tempi bui ci attendono...
Solo una frase il nero viandante mormoro', prima di prendere carta e penna per scrivere una missiva...
"Presagi oscuri"...
Barak · 2009-05-07
Solo nel giardino di casa, Barak riflette pensoso.
Chi avrebbe mai immaginato che l'ampolla si sarebbe risvegliata...
Le parole di Arganthos poi... deve essere tutto collegato, per forza...
Dovrò scrivere una missiva ai legislatori... che scocciatura...
L'uomo china lo sguardo verso la mano destra, ora libera della sua lama, poi inspira profondamente e si avvia verso l'interno della casa.
Barak; Fuegan · 2009-05-07
riporto qui il testo di una missiva inviatami da Barak:
Messere, vi chiedo gentilmente, a nome dell'ordine dei Cavalieri dei Draghi, di prestare nell'immediato futuro particolare attenzione nel pattugliare le piazze della capitale. Non sappiamo ancora molto, ma precisi eventi ci danno motivo di pensare che presto qualcosa di grave potrebbe accadere. Spero che la richiesta dell'ordine venga esaudita.
Barak
Due cose non mi sono ben chiare di questa faccenda:
1. Perche' ha contattato direttamente me e non l'Ordine intero?
2. Da quando l'ordine dei cavalieri dei draghi e' un ordine riconosciuto?
Parlero' con Barak per avere maggiori informazioni riguardo a questi due punti ed anche riguardo il testo della sua missiva. Nel frattempo daro' ordine alle guardie cittadine di intensificare i loro pattugliamenti, e di prestare maggior attenzione alle piazze.
Fuegan He'Stan
[73] Ombre · Arganthos · messaggio 93461 [74] Ombre · Barak · messaggio 93467 [75] Strana missiva da parte di Barak · Barak; Fuegan
La fenditura · l’incontro raccontato da Flaminea
Flaminea
Testo storico conservato
Avevo sempre pensato che gli spazzini fossero essere utili solo come carne da macello..dovrò ricredermi. O forse era solo l'eccezione che giunge a confermare la regola..?
E' stato grazie a uno spazzino che blaterava di mendicanti elfi mutilati che quasi per caso io e Memian abbiamo ritrovato Trewlin, da Esme, intenta a tentare di guadagnarsi un pasto suppongo. Naturalmente, ha tentato ancora di fuggire non appena ci ha visti..e ovviamente non le ho permesso di farlo, facendole notare che avevo più premura io di capire come mai il suo arrivo coincidesse con quello dei miei nuovi demoniaci vicini di casa di quanta ne avesse lei di andarsene dalla locanda.
Poco dopo è sopraggiunto anche l'umano chiamato Barak, il quale le ha offerto un pasto giusto prima che lo facessi io..gentiluomo, non c'è che dire. Ma non divaghiamo.. L'elfa, dapprima titubante e timorosa che volessimo ucciderla, ha risposto alle nostre domande: ci ha mostrato la pietra scura che porta con sè, e ha dichiarato che era giunta qui attraverso un portale spazio-tempo che apre passaggi da una dimensione all'altra, e che quella pietra, lei la ha chiamata di carborundum, avrebbe proprio questa funzione. Ha aggiunto di essere stata in precedenza rapita, e di essersi ritrovata in una dimensione demoniaca da cui poi è fuggita usando un'altra pietra identica.
Ho esaminato il carborundum ed esso conferma la sua versione. E' un peccato che sia di un materiale non esistente su Therial..anche se forse a sentire Trewlin non potremmo comunque farne uso data la quantità di energia che occorre..
Ad ogni modo, ho deciso di cogliere due piccioni con una fava: le ho offerto vitto e alloggio, così potrà anche studiare con me la sua pietra, siccome dice di non conoscere come funzioni la magia nella dimensione demoniaca, chissà che uno studio approfondito non possa illuminarci.
E il suo segreto..un'altra cosa da esaminare per bene..preoccupante, sia per la sua entità, sia perchè non sono l'unica a esserne a conoscenza..e Rashin non voleva lasciarla andare..ho l'impressione che sarà fonte di guai.
Da Esme, fra le merci della Valle dei Titani
Barak
Testo storico conservato
Ho fatto un gradito incontro da Esme, stavo proprio cercando come fare alcune spese stuzzicanti, ed entrato in locanda chi ti incontro? Il mastro mercante, intento giustappunto a mostrar la sua merce ai presenti, l'Esarca Memian, un'arial che incontro spesso in città ma di cui non conosco il nome, Flaminea, e infine quel succhiasangue maledetto di Phanterox.
Tutti erano intenti ad osservare e provare la merce che il mastro mercante gli mostrava, così mi sedetti sul divano sorseggiando una buona tazza di the per scaldarmi lo stomaco e prepararlo all'assenzio che sicuramente avrei bevuto piu' tardi in serata. Il mastro mercante sembrava aver merci di tutti i tipi nella sua sacca da viaggio, ed è stato curiosamente interessante starlo ad osservare mentre ne elogiava le qualita'. Pensavo di chiedergli una nuova armatura ma non appena ha iniziato a tirar fuori prodotti per la cura del corpo ho cambiato totalmente interesse, e dopo aver visionato quel che aveva disponibile in quel momento, mi sono permesso di fargli una richiesta... forse un pò particolare, ma che spero ardentemente riesca a soddisfare. Poi e' andato via, lasciandomi insieme agli altri; in quel momento mi sono quasi stupito di me stesso per non avergli chiesto nulla al riguardo di armi, armature, e protezioni varie... Mah, forse sto acquistando una certa tranquillità ultimamente...
[77] I mercatari della valle dei titani · Barak · messaggio 88824
La voce di Flaminea · Natura umana
Flaminea
Testo storico conservato
Tutto è finito. Non mi pare possibile che fino a poche ore fa mi trovassi al massimo della tensione, alle prese con un nemico invincibile, con mille pensieri sul come eliminarlo, di più, strappargli il cuore, fargli soffrire tutte le pene possibili, ed ora tutto sia finito, ed io riposi accanto al mio amato, guarito dalla maledizione che lo attanagliava. E' surreale. Tutto per un sasso al momento giusto.
Ma la mia mente ancora corre, s'affanna, non trova riposo. Una parte di me non e' soddisfatta. E' qui, s'affaccia verso di me, dalla mia spalla, mi domanda perchè sono stata tanto stolta da farmi sfuggire una possibilità come questa. Lei ha la pelle nera e le orecchie a punta, ed un sorriso privo di pietà o amore per chiunque.
Sei una delusione, non altro, ti avrebbe forse dato il potere, lo avresti avuto anche tu, tutto, tutto quel potere..ti ha trattata in modo diverso, non ti ha calpestata come ha fatto con gli altri.. Presa come sei a dubitare di tutto e tutti non sai più distinguere menzogna da verità! E l'avevi a un palmo di naso! Sei folle, una folle, ecco cosa sei!
E'..assurdo, nient'altro che assurdo questo pensiero, parte di me eppure estraneo a me, è più che assurdo, è folle, quello probabilmente mentiva e si sarebbe preso la mia conoscenza, mi avrebbe ridotta come un vegetale..non avrebbe mai diviso il suo strabiliante potere con qualcuno, no..già questo dovrebbe farmi storcere il naso e lasciar perdere questa faccenda. Poi è..sarebbe stato..
..blasfemo vero? Blasfemo? BLASFEMO?? Svegliati, servi una divinità quando potevi avvicinarti al suo livello, sarai sempre un microbo con questa mentalità, con questo tuo ordinare i limiti in quadrati schemi, questo si fa, quello no, questo è per mortali, quello no. Scrupoli come funghi ultimamente vedo!
..blasfemo, sì, devo ciò che sono alla Dea, non potrei mai acquisire potenza grazie a ciò che va a Lei, Lei ha la mia fedeltà e la mia eterna gratitudine. Io la servo come sua Sacerdotessa consacrata, non potrei compiere un tale peccato, non voglio, ed avrei peraltro suscitato la Sura ira con il mio tradimento. Ed il potere corrode. Prima lezione. Chi comincia a sacrificare qualcosa, qualcos'altro e altro ancora per il potere ne finisce inevitabilmente divorato.
Poi? Poi? Tutto qui? Blasfemia? Prudenza? Che altro? Dì, non fosse stato per queste circostanze, cos'altro ti avrebbe frenata? Ohhh perchè io so che qualcosa c'è di certo, perchè tu hai PAURA PAURA una DANNATISSIMA PAURA di ascendere così in alto. Avresti trovato altri motivi. Come quello spocc..
NON LO NOMINARE!
Silenzio nella mia mente. Si è ritratta, intimidita dalla mia ira. Ma non doveva chiamare Memian in quel modo.
Non potevo lasciarlo in sua balia, o consegnarlo alla mia Dea con le mie mani. Lo avrei persino consegnato per nulla, perchè il potere veniva dalle anime, e a rinunciarvi.. No. Non potevo condannarlo. Non potevo condannare Phasys.
Forse è vero. Forse non è questione di prudenza, blasfemia e corruzione. E' la mia umanità. E' parte di me, ed io non posso sfuggirle o scacciarla. Avrò sempre una debolezza in più, con questa. Eppure non è qualcosa che posso cacciar via da me. E' questo il motivo per cui ho rotto lo specchio. Ora lo so.
La memoria degli altri
Biblioteca · ricostruzione dalle fonti conservate
Rielaborazione editoriale
La storia di Barak continua anche fuori dal suo libro. Nelle memorie di Acryl entra dalla porta più scomoda, quella riservata agli avversari. Nei messaggi dei Conquistatori appare fra alleanze tenute nascoste e rivalità fra Signori dei Draghi. I Legislatori conservano la sua richiesta di vigilare sulla capitale e le domande sollevate dal nome dell’ordine per cui parla.
Queste voci rendono il ritratto più ampio. La Biblioteca conserva l’orgoglio di Barak senza farlo proprio, lascia ai suoi nemici il diritto di ricordarlo diversamente e distingue le parole dette da un personaggio dalle conclusioni di chi ricostruisce la storia. L’Imperatore dei Draghi può reggere anche questo sguardo: quello di un mondo in cui la sua presenza non è mai stata senza conseguenze.
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