[[ARCHIVE_OPEN_SIZE:18]][[ARCHIVE_OPEN_COLOR:darkred]][[ARCHIVE_OPEN_I]]I nemici.[[ARCHIVE_CLOSE_I]][[ARCHIVE_CLOSE_COLOR]][[ARCHIVE_CLOSE_SIZE]] Molti sono stati gli individui contro cui, in vita, mi sono dovuto scontrare. Persone d'ogni genere, anche le piu' insospettabili, compresi alcuni dei miei fratelli del fu Sacro Ordine. Ricordo ancora adesso tutti i loro nomi, ricordo tutto il male che hanno portato a me e a molta altra gente, ricordo il modo in cui sono entrati nel mio mondo, e tutti i miei tentativi per ricacciarli fuori da quest'ultimo. Il primo e piu' importante tra essi e' stato senz'altro lo Screeling. Come gia' detto, ha continuato a perseguitarmi falciando sistematicamente tutti coloro che si sono frapposti tra me e lui. Non credo pero' di poter dire che fosse crudele. Non ha mai ucciso a casaccio, ma l'ha fatto solo per arrivare, infine, a me. Della ragione e' destino non avere mai la certezza, seppur abbia gia' avanzato delle ipotesi. La sua tenacia e le sue peculiarita' fanno di lui il nemico piu' pericoloso che abbia mai avuto, ne' e' la dimostrazione il fatto che sia ancora vivo e sulle mie tracce. E tuttavia non ho intenzione di vivere il resto dei miei giorni con il terrore che possa ricomparire. Quando lo fara' si trattera' solo dell'ennesimo faccia a faccia con la mia nemesi. Forse il nostro futuro e' quello di combatterci per sempre, finche' avremo vita. E quando la vita non l'avremo piu' spero che potremo riposare in pace, e che anche lui si ritirera' nell'abisso da cui proviene, smettendo di nuocere agli innocenti. Sempre se non saro' io a rispedircelo a forza, il cranio trafitto dalla mia lama. Parlando di nemici meno ultraterreni invece, speciale menzione va fatta per Kahn il necromante. E' stato una spina nel fianco da quando mi sono unito ai Cavalieri, continuando a perpetrare diabolici piani ai danni dell'Ordine ed appestando le citta' della Federazione con la sua follia. Nemmeno l'esilio da parte dei Legislatori e' mai riuscito a frenare la sua dilagante pazzia risoltasi quasi sempre nello sfoggio di arti oscure e demoniache. Tutto cio' puntualmente non solo si ripercuoteva in danni diretti nei miei confronti ed in quelli dei Cavalieri, ma anche in danni secondari che ledevano i civili innocenti che abbiamo sempre tentato di proteggere, oltre ai nostri cari. Kahn era una persona priva di onore, disposta a tutto pur di arrivare dove voleva. E tuttavia dove volesse arrivare, nessuno l'ha mai saputo. Probabilmente la sua malvagita' gratuita era solo il frutto di una mente devastata e annichilita dalle energie oscure che padroneggiava, e il suo scopo era molto piu' alto di quello che era sotto gli occhi di tutti, per quanto fosse incomprensibile a chiunque non fosse lui. Incalcolabile e' il numero delle volte con cui mi sono scontrato con lui, a volte da solo, a volte con interi schieramenti al seguito di entrambi, e nessuna di quelle volte e' mai stata determinante per una vittoria di nessuno. O per meglio dire, le vittorie e le sconfitte ci sono state, ma l'ago della bilancia era veloce a pendere tanto da un lato quanto dall'altro. E sono proseguite fino allo scioglimento del Sacro Ordine, lo stesso momento in cui Kahn scomparve. Nessuno pare sapere che fine abbia fatto, ma e' probabile che fosse uno di quegli individui che ha bisogno di nemici, per sopravvivere. Venendo a mancare il Sacro Ordine, e' probabilmente venuta meno tutta la sua voglia di battersi. Spero ad ogni modo che abbia deciso di liberarci tutti dalla sua impura presenza. E quando si dice che l'allievo supera sempre il suo maestro, non e' mai piu' vero come nel caso di Lilyantur, l'allievo di Kahn. E non parlo solamente dell'effettivo potere, sono ben altre le cose che rendevano Lilyantur un individuo esponenzialmente piu' pericoloso del suo maestro. In primo luogo non si puo' definire Lilyantur un essere completamente malvagio come nel caso di Kahn. Quella di Lilyantur era un'indefinibile mistura di follia, desiderio di competizione, megalomania e gli Dei soli sanno cos'altro. Tale miscuglio ha generato un individuo con la particolare caratteristica di essere lunatico e assolutamente imprevedibile. Da Kahn era facile capire cosa aspettarsi, ma Lilyantur e' sempre stato indecifrabile ai miei occhi. Una volta era tranquillo e sulle sue, ed il minuto successivo si prodigava in frasi degne del miglior oratore - o del peggiore - con l'unico scopo di far imbestialire il suo prossimo. E quello ancora successivo era capace di recarsi tramite l'ausilio della magia da qualcuno di molto prossimo alla sua vittima, tentando di farla a pezzi. Ed era impossibile dire dove finisse la sua follia innocua e dove cominciasse la sua smania di morte. Contrariamente a Kahn, che e' stato incontrato quasi per caso, il mio incontro con Lilyantur e la nostra rivalita' ha origini ben precise, che risalgono all'epoca del rapimento di Caedriel, di cui lui era il principale responsabile. Ed anche se e' stato grazie a lui che l'ho conosciuta, non c'e' mai stata una sola volta che me lo sia trovato davanti senza desiderare di farlo a pezzi, senza mai riuscire. Dal momento che le motivazioni che ci spingevano a combatterci a vicenda erano di genere molto piu' personale rispetto a quelle che ci avevano fatto muovere guerra a Kahn, spesso i nostri scontri si svolsero da soli uno contro l'altro risolvendosi quasi sempre nella sua fuga coperta dalle creature infernali che era in grado di richiamare a se. ... Mi riesce difficile, oggi, parlare dei miei vecchi nemici. Non li ho mai perdonati, ma l'odio nei loro confronti non mi appartiene piu'. Va specificato che, comunque, al tempo ne avrei sicuramente parlato diversamente di come sto facendo ora. Avrei parlato di loro come di erbe maligne nel giardino della vita che dovevano essere estirpate ad ogni costo per il male che avevano causato. Ma ora non piu'. Credo sia anche a causa della loro scomparsa. Non hanno piu' potuto fomentare la mia parte impulsiva, e questo e' stata almeno una cosa buona che e' derivata da loro. Ma in ogni caso, anche Lilyantur scomparve senza che riuscissi mai a vedere il suo cadavere come prova del mio successo, seguendo le orme del suo maestro. Ma nel caso di Lilyantur, ancor meno che nel caso di Kahn, non riesco ad immaginare la ragione che l'abbia portato lontano dalla mia vita. Forse era semplicemente stanco di combattermi, forse ha sviluppato una sorta di perversa coscienza che gli ha fatto capire che il nostro astio non avrebbe mai potuto portare a nulla di buono. Comunque sia andata, sono felice che la sua presenza abbia smesso di vessare queste terre... Almeno, a quanto ne sappia io. Nemico comune di tutto il Sacro Ordine, e in particolar modo mio e di Aral, fu Mijin, un drow tanto viscido e miserabile quanto privo di furbizia. Salvo sporadici casi in cui lo vedemmo schierato al fianco di Kahn e di Lilyantur, ha sempre agito da solo, scagliandosi contro di noi senza alcuna apparente ragione. Credo fosse proprio questo il motivo principale per attribuirgli poca furbizia. Gettarsi in una spericolata guerra contro il Sacro Ordine da solo e' stata una mossa che non avrebbe potuto che portarlo ad una giusta morte, quella in cui e' incorso dopo diversi anni di aspri conflitti. Misero essere vessato dalla stupidita', morire nel tentativo di eliminare il Sacro Ordine senza ragione. E tuttavia e' la prova che si raccoglie sempre cio' che si semina. Pochi altri sono stati i miei nemici del passato, perlopiu' dei miserabili che hanno finito di essere una mia preoccupazione quando sono stati passati a fil di spada. Ma alle loro anime dedico oggi, da persona adulta, un requiem. Ethelot, uno sciocco mitomane autoproclamatosi imperatore signore e dominatore di non ricordo piu' cosa. Ha avuto solo il tempo di levare la mano su Caedriel, prima che la mia preghiera si innalzasse agli Dei, implorandoli di essere miei silenziosi testimoni della giustizia che andavo a compiere. Cosi', al cospetto delle loro invisibili presenze, e nelle loro stesse aule, Ethelot ha smesso di essere un pericolo per gli innocenti, e la mia Caedriel e' stata vendicata. E tanti altri insulsi esseri corrotti di cui non vale nemmeno la pena di ricordare il nome. Nemmeno un centinaio di loro messi insieme sarebbe stato come Kahn e Lilyantur. Ed oggi... Speravo sinceramente di poter tenere per sempre questa spada nel fodero, ma sbagliavo. La corruzione striscia ancora per queste terre, meno potente di prima, ma sempre abbastanza per essere una tragedia. Naszedo e' il nome di colui che ha piu' volte levato la sua immonda mano sui miei nemici e sui miei fratelli. Tyreal e Sidkah sono solo un esempio di coloro che sono piu' vicini a me, ma sono certo che le sue atrocita' sono state compiute molte altre volte ai danni di persone innocenti. Ed io, Acryl del Grifone, mi impegno finche' avro' vita a tranciare ognuno dei suoi disgustosi tentacoli che si protenderanno verso i civili della Federazione, e verso chiunque sia degno del mio rispetto. Pochi altri episodi simili sono accaduti. E sebbene l'incidente occorso a sir Tyreal abbia visto in gioco ben piu' d'una persona, sono al tempo stesso lieto di constatare che la parola degli altri aggressori sia stata mantenuta, e deluso dal vedere che la stupidita' senza limiti di quella bestia gli ha fatto infrangere il nostro patto. Ma io sono un Cavaliere. Non colpiro' loro, Nhyar, Flaminea, e Barak, fintanto che non si frapporranno fra noi e la giusta punizione che necessita un individuo spregevole ed inaffidabile come Naszedo. Con tutto il cuore, mi sincero di non dover macchiare il suolo anche con il loro sangue. [[ARCHIVE_OPEN_SIZE:18]][[ARCHIVE_OPEN_COLOR:darkred]][[ARCHIVE_OPEN_I]]Gli amici.[[ARCHIVE_CLOSE_I]][[ARCHIVE_CLOSE_COLOR]][[ARCHIVE_CLOSE_SIZE]] Ovvero le persone che ricordo con assoluta gioia, tra quelle che hanno fatto parte della mia vita. Le prime, oltre naturalmente a Jaelle e alla mia famiglia, sono i miei fratelli del Sacro Ordine. Rahasia, un'elfa dalla personalita' tra le piu' misteriose ed affascinanti che abbia mai visto. Elfa di indubbia bonta', pari solo alla sua bellezza, ma gravata da un fardello che ne condiziona il carattere, rendendola chiusa nei confronti dei suoi stessi fratelli, spinta ad isolarsi. E pur affermando che lo fa per non metterci in pericolo coinvolgendoci nel suo passato, il mio cuore soffre assieme al suo, e l'unica cosa che vorrei sarebbe vedere un sorriso sulle sue labbra. Spero che col tempo, e col nostro aiuto se vorra' accettarlo, la sua anima trovera' la pace necessaria a renderla una portatrice di luce senza desiderio di martirio. Sebbene non l'abbia mai ammesso apertamente, credo che sia una delle persone a cui sono piu' affezionato in assoluto, in particolar modo da quando ci siamo ricongiunti. Non e' solo un banale istinto di protezione, e' il desiderio di renderla felice. E Nessuno osera' farle del male finche' saro' in vita. Aral, uno dei miei fratelli scomparsi, ma un fratello con il quale avevo un legame di sangue molto piu' forte di qualsiasi altro. Aral ha sempre avuto delle idee molto affini alle mie, e' questa la ragione per cui si era creata un'intesa molto particolare tra noi. Insieme abbiamo eradicato cosi' tanti cuori impuri che non si possono contare, e, fuori dalle normali vesti di Cavalieri, siamo stati, prima d'ogni altra cosa, dei buoni amici. L'uno la spalla dell'altro in qualsiasi situazione, fintanto che siamo stati insieme non ci siamo mai sentiti soli, ed insieme abbiamo combattuto fianco a fianco in nome della luce e di tutto cio' che e' giusto. Grande e' stato il mio dolore nel sapere della sua scomparsa, e tuttavia non sono triste. Il ricordo di Aral e di cio' che e' stato per me vive nel mio cuore e gli dona la motivazione per andare avanti, perche' pensando a lui so che varra' sempre la pena combattere per qualcuno con il cuore puro. Tyreal, la mia guida spirituale, da sempre, e a cui ho gia' accennato precedentemente. Il suo carisma e' stato fondamentale per me, ed ha fatto in modo che non perdessi la strada della luce. Oggi, ancora piu' di molti anni fa, nutro ancora per lui la stessa stima che si prova per un leader buono e giusto, ed ancor piu' di molti anni fa lo rispetto e rispetto la sua incrollabilita', e la sua tendenza a farsi carico di tutto cio' che accade, accumulandolo dentro di se' e combattendolo finche' ha energia in corpo. Selereaethas, una delle persone piu' intelligenti e sagge con le quali abbia mai avuto a che fare. Le sue abilita', cosi' come i suoi trascorsi, mi sono sconosciuti, dal momento che anche lui probabilmente non gradisce rivangare nel suo passato. Eppure, nonostante l'alone di mistero e di riservatezza che lo avvolge, si sa di lui che si e' gettato anima e corpo nel tentativo di far risorgere la caduta Cetrim Aerys, ripopolandola con tutti gli appartenenti alla sua stirpe elfica che tanto ama. E' stato da sempre il Cavaliere piu' diplomatico di cui disponiamo, e ben piu' d'una volta le sue doti oratorie si sono dimostrate un'arma ben piu' micidiale della spada che con grazia brandisce. Pur senza aver mai stabilito con lui un legame abbastanza profondo, e' un individuo dal cuore puro e che merita tutto il mio rispetto. La mia spada e la mia vita sono anche al suo servizio. Ed anche al di fuori dell'Ordine ho avuto modo di incontrare persone splendide. Sidkah, un giovane uomo che ha preso a cuore l'aggressione di Naszedo e Barak ai danni di sir Tyreal, e che senza domandare nulla in cambio ha messo la sua spada al servizio della luce e della giustizia. A lui va il mio rispetto, ed a lui va la riconoscenza di tutto l'Ordine delle Folgori. Ed Ealstan, un uomo che non ho ancora avuto modo di conoscere bene, ma che non ha esitato ad aiutarmi nel momento del bisogno, e che e' stato, forse suo malgrado, coinvolto nella mia lunga ed estenuante ricostruzione della profezia sull'abbandono delle divinita'. L'ho osservato combattere, durante uno dei nostri viaggi che abbiamo compiuto insieme, e la sua maestria nell'uso della spada e' pari soltanto alla sua cortese riservatezza. Mi auguro di riuscire a conoscerlo meglio, un giorno o l'altro. So che il suo e' un cuore dall'animo nobile e generoso, anche se non saprei dire perche' con certezza. E' solo un'impressione della quale sento di potermi fidare. [[ARCHIVE_OPEN_SIZE:18]][[ARCHIVE_OPEN_COLOR:darkred]][[ARCHIVE_OPEN_I]]Maturita'.[[ARCHIVE_CLOSE_I]][[ARCHIVE_CLOSE_COLOR]][[ARCHIVE_CLOSE_SIZE]] Mi sono reso conto di aver raggiunto la maturita' a cui ho sempre anelato solo nel momento in cui i Cavalieri si sono riformati, sotto il nome di Cavalieri delle Sacre Effigi, e sotto lo stendardo dell'Ordine delle Folgori Celesti. Ho scoperto di essere una persona nuova. Sono passati cosi' tanti anni, nei quali ho avuto modo di riflettere a mente fredda su chi sono e su colui che voglio diventare. Su cio' che voglio fare nel tempo che mi resta prima di ritornare alla terra che mi ha generato. Ed ho deciso che la mia nuova vita nell'Ordine non sara' piu' votata all'istintivo massacro dei cuori malvagi. Sara' una vita che dedichero' ai deboli e agli innocenti, una vita in cui il mio corpo e la mia anima saranno lo scudo di chi non puo' difendersi. Sara' una vita che condurro' con umilta' prima di qualsiasi altra cosa. E con i miei compagni, in nome della luce che l'Ordine delle Folgori rappresenta, faro' risorgere il Grifone, ed il suo possente ruggito risuonera' per Therial attanagliando i cuori impuri e risollevando gli animi dei deboli. Io saro' la loro spada. [[ARCHIVE_OPEN_OFF]]Fine della Mappazza, buona lettura.[[ARCHIVE_CLOSE_OFF]]