Ealstan rimane in silenzio per alcuni secondi, riflettendo sulle parole della donna: ricordando bene le minacce proferite da Flaminea non è assolutamente convinto, ma non avendo ne' prove ne' autorità non può certo chiederle di entrare in casa a controllare. Pensa svariate risposte, scartandole una dopo l'altra, fino a trovare quella più diplomatica e che meglio si adatta alla situazione; scusandosi con un sorriso per il tempo passato in silenzio, dice alla donna :"Sono lieto di saperlo libero ed incolume, considerando soprattutto quanto deve aver già sofferto; considerando che Kyrandor non è una città enorme, si presenterà di sicuro l'occasione di reincontrarlo, ed allora avrò modo di parlare con lui. Di tutto quanto." Detto questo, china il capo in un formale gesto di saluto, accomiatandosi.