Tra colline levigate, tre cinte di mura e giardini attraversati dal canto, Cetrim Aerys conserva una delle memorie più ricche della civiltà elfica. Nei racconti compare anche come Cetrym Aeris: una città da conoscere attraverso i suoi luoghi, i suoi abitanti e le voci che ne hanno custodito il nome.
Dopo il furto del sole, Mobius conduce Althea nel Deserto del Terrore, perché nessuno possa restituire l’astro al mondo. È la versione conservata nella Nascita del mondo e ripresa nelle pagine dei due Immortali.
La prigionia della dea attraversa la devozione di chi soffre e di chi attende la luce. Le fonti presenti non descrivono una liberazione compiuta né una strada certa per raggiungere la prigioniera. Il deserto rimane il centro oscuro di questa attesa.
Althea · Pubblicato da Marhis; attribuzione autoriale originaria non esplicitata in questa copia · Testo d’archivio
Mobius · Pubblicato da Marhis; attribuzione autoriale originaria non esplicitata in questa copia · Testo d’archivio
I testi storici conservano la voce delle fonti; introduzioni e raccordi sono redazionali. Le rielaborazioni sono indicate. Le trascrizioni originali sono incluse nella Biblioteca. Leggi i criteri editoriali.
Tra colline levigate, tre cinte di mura e giardini attraversati dal canto, Cetrim Aerys conserva una delle memorie più ricche della civiltà elfica. Nei racconti compare anche come…