L’ultimo incontro
Tricksty
Tricksty attraversa le fonti come una presenza conosciuta soprattutto attraverso la paura e le immagini del culto.
- morte
- putrefazione

Indice del volume
Il volto e il culto
Tricksty attraversa le fonti come una presenza conosciuta soprattutto attraverso la paura e le immagini del culto. La morte ha il suo nome, ma pochi possono dire di averne visto il volto. I racconti le attribuiscono la bellezza pallida di una donna dai capelli neri e, sotto il mantello, uno scheletro nascosto. Il pugnale e la falce accompagnano apparizioni diverse; il corvo le rimane accanto.
Nata dall’essenza di Deothium, viene descritta come colei che trattiene le anime senza restituirle alla reincarnazione. L’antico testo le riconosce anche una terribile forma di pietà, quando prende chi non può più sopportare la rovina del proprio corpo. Un anello blu compare nelle sue mani, ma nessuna funzione ne è rivelata. Il suo significato rimane un segreto.
Tricksty · il ritratto antico · Sito storico · cattura 2001
Testo storico conservato
La morte, e' lei, Tricksty. Silenziosa come un serpente, striscia nel mondo, senza esser quasi mai stata vista da nessuno : solo loro la cui vita e' stata presa, l'hanno vista in faccia. Ma nessuno l'ha mai potuto raccontare. Si nutre delle vite altrui, si'.. ma non permette loro di reincarnarsi, le prende e le tiene per se'. Ci gioca, le gusta... ma non le rida' a nessuno. Spietata e malefica essenza di Deothium, colpisce senza avvertire, anche se a volte e' magnanima e si impossessa delle anime di coloro il cui corpo e' debole e ormai ridotto a brandelli. Da quando si e' generata, Lady Tricksty, la signora della morte, e' apparsa assai raramente agli occhi umani e agli occhi stessi delle divinita'. Ha sempre appoggiato l'opera di Mobius, ma non vi ha mai preso parte, ma non per disinteresse...semplicemente per poter intervenire a compimento del piano e banchettare con le creature del mondo. Chi l'ha vista narra che abbia il volto di una donna bellissima il cui volto pallido e' incorniciato da capelli neri come la pece. Gli occhi sono ammalianti ma lugubri e il suo passo e' leggero come quello di una fata. Avvolta in un mantello camaleontico, con riflessi notturni, si aggira fra le genti senza mostrare il suo corpo, in modo tale che nessuno possa riconoscerla. Infatti, nel suo abbraccio mortale mostra la sua vera natura: il mantello cela uno scheletro. Impugnato in una mano vi e' un pugnale, la cui elsa e' decorata con teschi e rune, mentre nell'altra mano vi e' un anello blu, il cui ruolo non e' mai stato chiaro a nessuno. A volte, invece del pugnale, porta con se' , soprattutto nelle sue apparizioni premonitrici in sogni e incubi, una falce tagliente. L'animale che l'accompagna sempre e che lei tiene nella sua dimora, soddisfandone la fame, e' il corvo. Viene venerata da menti malvagie, soprattutto nella citta' di Old Midgaard, ma anche in qualche tempio nascosto o in qualche abbazia dissacrata. I colori: Viola e Nero Elemento:L'Acido
Tricksty · Sito storico · 2005
Testo storico conservato
La morte, è lei, Tricksty. Silenziosa come un serpente, striscia nel mondo, senza esser quasi mai stata vista da nessuno: solo coloro la cui vita è stata presa, l'hanno vista in faccia. Ma nessuno l'ha mai potuto raccontare. Si nutre delle vite altrui, sì.. ma non permette loro di reincarnarsi, le prende e le tiene per sè. Ci gioca, le gusta... ma non le ridà a nessuno. Spietata e malefica essenza di Deothium, colpisce senza avvertire, anche se a volte è magnanima e si impossessa delle anime di coloro il cui corpo è debole e ormai ridotto a brandelli. Da quando si è generata, Tricksty, la signora della morte, è apparsa assai raramente agli occhi umani e agli occhi stessi delle divinità.
Chi l'ha vista narra che abbia il volto pallido di una donna bellissima incorniciato da capelli neri come la pece. Gli occhi sono ammalianti ma lugubri e il suo passo è leggero come quello di una fata. Avvolta in un mantello camaleontico, con riflessi notturni, si aggira fra le genti senza mostrare il suo corpo, in modo tale che nessuno possa riconoscerla. Infatti, nel suo abbraccio mortale mostra la sua vera natura: il mantello cela uno scheletro. Impugnato in una mano vi è un pugnale, dall'elsa decorata con teschi e rune, mentre nell'altra mano vi è un anello blu, il cui ruolo non e' mai stato rivelato a nessuno. A volte, invece del pugnale, porta con sé, soprattutto nelle sue apparizioni premonitrici in sogni e incubi, una falce tagliente. L'animale che l'accompagna sempre e che lei tiene nella sua dimora, soddisfacendone la fame, è il corvo.
Sintesi
Dea della morte e della putrefazione.
Simboli
Colori: Viola e nero. Elemento: L'acido. Animale Sacro: Il corvo. Simbolo Sacro: Una falce affilata.
Nella Quinta Era
Con la nascita di Durga Maat, gli Immortali continuano a esistere come presenze distinte, con poteri minori. È la scelta d’amore che fonda la Quinta Era. Le testimonianze qui raccolte custodiscono i culti e le vicende delle età precedenti; la misura precisa dei poteri rimasti non è ancora definita.
Segni della tradizione
- Colori
- Viola e nero.
- Elemento
- L'acido.
- Animale Sacro
- Il corvo.
- Simbolo Sacro
- Una falce affilata.