Quarta Era · Shod, Natauro e Tricksty
Gli Immortali di ReLOD
Shod, Natauro e Tricksty danno un volto alla Quarta Era: la giustizia, lo stupore delle arti e il mistero dell’ultimo incontro. Intorno a loro, le carte di ReLOD custodiscono le presenze divine e i progetti di un mondo che cerca ancora una forma.
I volti della Quarta Era seguono la direzione narrativa del creatore. Le proposte contenute nelle carte della riapertura restano memoria d’archivio.
Indice del volume
La soglia del 2020
La Quarta Era segue il ciclo di Nasrudin e si lega alla riapertura del 2020. È una soglia nella storia di ReLOD: il mondo porta con sé nomi antichi, memorie del buio e il desiderio di tornare a essere abitato. Le carte della riapertura lasciano intravedere questo lavoro ancora vivo, fatto di continuità e possibilità.
Shod, Natauro e Tricksty sono i tre volti che accompagnano il lettore attraverso questa era. Le loro storie vengono da lontano: la giustizia di Shod, la meraviglia di Natauro, la morte custodita da Tricksty. Ritrovarli qui significa riconoscere il filo che unisce le età di Therial, prima che il loto di Durga Maat apra un tempo nuovo.
[1] Memorie della Terza e della Quarta Era [2] I volti della Quarta Era: Shod, Natauro e Tricksty
Shod, Natauro e Tricksty
Shod conserva il peso della memoria. Prima di essere riconosciuto come dio aveva studiato le leggi, ascoltato gli uomini e cercato una misura per giudicare le loro azioni. Il volto maturo scelto per questa Biblioteca rende visibile quella gravità: in una mano la bilancia, nell’altra la spada. Nelle carte di ReLOD il suo nome accompagna il ritorno del mondo e la ricerca di un ordinamento divino.
Natauro porta uno sguardo diverso. Il dio bambino delle arti, nato nella Seconda Era, rimane legato allo stupore di chi ascolta una canzone o vede nascere un’immagine. La memoria della comunità lo ricorda accanto a Shod nella continuità del progetto e fra le presenze emerite del nuovo corso. Nel libro delle Ere il suo volto custodisce questa possibilità: qualcosa può ancora essere creato, anche dopo un lungo silenzio.
Tricksty ricorda la soglia che ogni vita incontra. Le descrizioni antiche ne velano il volto, le pongono accanto il corvo e fanno della bellezza e dello scheletro due aspetti della stessa presenza. Nelle carte della riapertura il suo nome torna fra quelli che accompagnano ReLOD; nei progetti di un nuovo ordine, l’ambito dei morti le viene affidato. La sua figura conserva così la profondità di ciò che il mondo perde e non dimentica.
[3] Shod · il ritratto antico [4] La Seconda Era [5] Tricksty · il ritratto antico [1] Memorie della Terza e della Quarta Era [2] I volti della Quarta Era: Shod, Natauro e Tricksty
Le altre presenze nelle carte
Le testimonianze ricordano anche Hazon e Chastil; i nomi di Mobius, Sulu, Pharadia e Lesyel attraversano la ricostruzione del periodo. Aelistea e Xanathon compaiono nelle memorie dei progetti che precedono la riapertura. Natauro, Nathien, AryHann e Kyra sono ricordati fra le presenze emerite.
Sono nomi che appartengono insieme all’immaginario divino e alla storia della comunità. Il documento ci aiuta a ritrovarli, ma non trasforma ogni intervento nella vita del progetto in un’impresa compiuta dal dio dentro Therial. Le pagine degli Immortali conservano i culti, i racconti e le descrizioni; queste carte custodiscono il contesto in cui il mondo cercò di riaprirsi.
La proposta dei tre ambiti
Una proposta affida a Shod l’ambito degli dei, a Tricksty quello dei morti e a Hazon quello dei viventi, con forme di controllo reciproco. La conserviamo come memoria della Quarta Era. Non è il governo stabilito per la Quinta e non viene presentata come un ordinamento certamente entrato in vigore.
I volti immaginati per Shod
Le stesse carte propongono per Shod un aspetto felar leonino, insegne solari e lunari, una toga decorata e un serpente piumato. È una traccia iconografica di quel progetto. Il ritratto scelto oggi lo rappresenta invece come un uomo maturo e forte, con la bilancia e la spada della giustizia.
Anche l’idea di liberare Althea per decreto appartiene alle ipotesi conservate. Non costituisce una testimonianza della sua liberazione. La distinzione permette di custodire il documento senza fargli raccontare eventi che non prova.
Verso la Quinta Era
La Quarta Era consegna alla successiva i propri nomi e le proprie domande. Shod e Natauro avranno un ruolo essenziale nell’inizio che seguirà: raccoglieranno le scintille di Deothium offerte dalle divinità desiderose di tornare all’Uno, e Shod compirà il gesto della creazione.
Da quelle scintille nascerà Durga Maat. La grande protagonista della Quinta Era sarà lei: onnipotente, libera dai vincoli della condizione umana, capace di scegliere per amore che gli altri Immortali continuino a esistere con poteri minori. Il loro passato potrà accompagnare il futuro perché la nuova dea gli avrà lasciato un posto.
[6] La nascita di Durga Maat [7] Durga Maat al centro della Quinta Era