Il campione delle ombre
Sir Kazuu
In una famiglia che misura l’onore attraverso le armi, Kazuu sceglie il combattimento a mani nude. Il ripudio e la vendetta lo conducono all’incontro con Mobius e a un nuovo nome fra le ombre.

Indice del volume
La storia
Revisione ortografica · originale conservato in fondo
Questa è la storia di Kazuu, Kazuu il senza nome. Storia che inizia in una giornata calma, troppo calma, di una tranquillità innaturale. Ma la nascita può essere evento tranquillo? Ultimo di 5 fratelli, nacque in una casata di grandi guerrieri, dediti all'onore e al mantenimento della gloria famigliare. Così fu da subito educato al combattimento, allo scopo di seguire tali grandi orme. Giorno dopo giorno si allenava senza sosta, con ogni sorta d'armi, nel corpo a corpo, senza paura né rimorso alcuno. Ma il destino, si sa, è di difficile comprensione, e qualcosa, come un impulso irrefrenabile ed inesorabile, lo stava cambiando. Vedendo i suoi fratelli maggiori sempre più impegnati nel potenziare spasmodicamente il corpo e la forza, si stava rendendo conto che la forza bruta non serviva a molto.
A lui interessava anche la mente, la prontezza di riflessi, lo stile: caratteristiche che si concretizzavano nell'antica arte del combattimento a mani nude. Questa tecnica lo affascinava perché la considerava un metodo di combattimento inusuale, una nobile e grande arte di combattimento. Se si riusciva a vincere, pensava, a mani nude contro guerrieri che ricorrevano a ben più temibili armi, o peggio, contro i stregoni ed i loro devastanti incantesimi, voleva dire che tale tecnica era meritevole di conoscenza ben più radicata. E cominciò ad impegnarsi seriamente in questo suo studio, ma il fato gli era avverso. I suoi fratelli, vedendolo usare sempre meno le armi e le tecniche da guerriero puro, come era la tradizione di famiglia, cominciarono a schernirlo, a dargli del debole, o peggio, del codardo.
E la rabbia cominciò ad annebbiare la ragione. Loro non sapevano. Suo padre, un grande eroe conosciuto in tutta Therial, notando che suo figlio minore non seguiva più i classici insegnamenti della loro grande casata, prese una decisione. Una sofferta decisione. Radunò il consiglio di famiglia, e dopo una travagliata notte convocò l'oggetto di tanto dissidio interiore." Figlio "- disse - "tu stai disonorando il nome della nostra grande e nobile famiglia! Per il nostro, e forse anche tuo, bene, abbiamo deciso, dopo grandi dibattiti e lotte dialettiche, di cacciarti. Ed io di disconoscerti. D'ora in poi sarai Kazuu, il senza nome. La nostra maledizione ti ha colpito.
Sarai costretto a vivere nell'ombra, ma il peggio è che sarai considerato un nemico della società. Ora vattene e non farti mai più vedere." E detto questo sbattè la porta di casa e pianse lacrime amare con i restanti figli. Ma questo Kazuu non lo poté vedere.
Così Kazuu se ne andò, i giudizi dei "suoi" lo condannavano. Cominciò a vivere nell'ombra, e pian piano la furia, la sete di vendetta, ma soprattutto quello che il destino gli aveva riservato, ebbero il sopravvento. La luce nel suo cuore stava sparendo, e nera pece ne stava prendendo il posto. Nel corso degli anni, la tecnica che tanto era costata, migliorava sempre più, tra le ormai amiche ombre. Passati ormai 5 anni da quel nefasto giorno, il suo cuore emanava ormai solamente un'aura rossa di rivincita. "Figlio, sei tu figlio?". Così disse il padre rivedendo dopo tanti anni il figlio che credeva perso, ormai diventato Kazuu. La continua vita nelle ombre, la dedizione nelle arti arcane, e la stenuante persecuzione della somma tecnica di assassinio, lo avevano completamente trasformato. "Non sono più vostro figlio" e detto questo, colmo come era di rancore, scagliò il padre con la tecnica che fu tanto derisa e bistrattata.
I fratelli arrivarono, ma non fecero in tempo. Il padre giaceva con il collo spezzato. "Che hai fatto?" - urlarono i fratelli - "Tu non sei più nostro fratello". E si scagliarono tutti insieme contro quello che ormai era un pallido ricordo dell'antico compagno di allenamenti. La battaglia fu fin troppo scontata. Sebbene i fratelli fossero molto forti, erano in grado di colpire solamente l'aria. Kazuu schivava e schivava, senza evidente fatica. "Tutto qua? Ora vi mostro come si combatte seriamente!". I fratelli vennero raggiunti da una serie di colpi devastanti. Alla fine non era rimasto nessuno. Brandelli di carne erano sparpagliati, come pezzi di quale strano mosaico, per tutta la stanza. "Bene bene!".
Kazuu si girò e vide quello che lui credeva fosse un vampiro. "Ti sei dimostrato degno di me. Io sono Mobius, signore, nonché dio, dell'oscurità, e tu sarai il mio campione. Il campione delle ombre. Passerai invisibile all'occhio umano, e colpirai senza lasciare traccia". "Si mio dio, ti servirò fino all'eternità". Mobius a quel punto sparì, e Kazuu venne investito da scariche di nera energia. "Ora vivrò nell'ombra, e ne sarò parte integrante. Therial preparati!". Lo potrete incontrare nei pressi del tempio di Kyrandor, sua antica città, pensieroso sul suo futuro. Ogni tanto lo potreste vedere aggirarsi con spade ed affini, ma attenti, la sua vera forza risiede nel combattimento a mani nude!
La trascrizione originale
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Testo storico conservato
Lands of Darkness's HomePage Questa è la storia di Kazuu, Kazuu il senza nome. Storia che inizia in una giornata calma, troppo calma, di una tranquillità innaturale. Ma la nascita può essere evento tranquillo? Ultimo di 5 fratelli, nacque in una casata di grandi guerrieri, dediti all'onore e al mantenimento della gloria famigliare. Così fu da subito educato al combattimento, allo scopo di seguire tali grandi orme. Giorno dopo giorno si allenava senza sosta, con ogni sorta d'armi, nel corpo a corpo, senza paura ne' rimorso alcuno. Ma il destino, si sa, è di difficile comprensione, e qualcosa, come un impulso irrefrenabile ed inesorabile, lo stava cambiando. Vedendo i suoi fratelli maggiori sempre più impegnati nel potenziare spasmodicamente il corpo e la forza, si stava rendendo conto che la forza bruta non serviva a molto. A lui interessava anche la mente, la prontezza di riflessi, lo stile: caratteristiche che si concretizzavano nell'antica arte del combattimento a mani nude. Questa tecnica lo affascinava perché la considerava un metodo di combattimento inusuale, una nobile e grande arte di combattimento. Se si riusciva a vincere, pensava, a mani nude contro guerrieri che ricorrevano a ben più temibili armi, o peggio, contro i stregoni ed i loro devastanti incantesimi, voleva dire che tale tecnica era meritevole di conoscenza ben più radicata. E cominciò ad impegnarsi seriamente in questo suo studio, ma il fato gli era avverso. I suoi fratelli, vedendolo usare sempre meno le armi e le tecniche da guerriero puro, come era la tradizione di famiglia, cominciarono a schernirlo, a dargli del debole, o peggio, del codardo. E la rabbia cominciò ad annebbiare la ragione. Loro non sapevano. Suo padre, un grande eroe conosciuto in tutta Therial, notando che suo figlio minore non seguiva più i classici insegnamenti della loro grande casata, prese una decisione. Una sofferta decisione. Radunò il consiglio di famiglia, e dopo una travagliata notte convocò l'oggetto di tanto dissidio interiore." Figlio "- disse - "tu stai disonorando il nome della nostra grande e nobile famiglia! Per il nostro, e forse anche tuo, bene, abbiamo deciso, dopo grandi dibattiti e lotte dialettiche, di cacciarti. Ed io di disconoscerti. D'ora in poi sarai Kazuu, il senza nome. La nostra maledizione ti ha colpito. Sarai costretto a vivere nell'ombra, ma il peggio è che sarai considerato un nemico della società. Ora vattene e non farti mai più vedere." E detto questo sbattè la porta di casa e pianse lacrime amare con i restanti figli. Ma questo Kazuu non lo poté vedere. Così Kazuu se ne andò, i giudizi dei "suoi" lo condannavano. Cominciò a vivere nell'ombra, e pian piano la furia, la sete di vendetta, ma soprattutto quello che il destino gli aveva riservato, ebbero il sopravvento. La luce nel suo cuore stava sparendo, e nera pece ne stava prendendo il posto. Nel corso degli anni, la tecnica che tanto era costata, migliorava sempre più, tra le ormai amiche ombre. Passati ormai 5 anni da quel nefasto giorno, il suo cuore emanava ormai solamente un'aura rossa di rivincita. "Figlio, sei tu figlio?". Così disse il padre rivedendo dopo tanti anni il figlio che credeva perso, ormai diventato Kazuu. La continua vita nelle ombre, la dedizione nelle arti arcane, e la stenuante persecuzione della somma tecnica di assassinio, lo avevano completamente trasformato. "Non sono più vostro figlio" e detto questo, colmo come era di rancore, scagliò il padre con la tecnica che fu tanto derisa e bistrattata. I fratelli arrivarono, ma non fecero in tempo. Il padre giaceva con il collo spezzato. "Che hai fatto?" - urlarono i fratelli - "Tu non sei più nostro fratello". E si scagliarono tutti insieme contro quello che ormai era un pallido ricordo dell'antico compagno di allenamenti. La battaglia fu fin troppo scontata. Sebbene i fratelli fossero molto forti, erano in grado di colpire solamente l'aria. Kazuu schivava e schivava, senza evidente fatica. "Tutto qua? Ora vi mostro come si combatte seriamente!". I fratelli vennero raggiunti da una serie di colpi devastanti. Alla fine non era rimasto nessuno. Brandelli di carne erano sparpagliati, come pezzi di quale strano mosaico, per tutta la stanza. "Bene bene!". Kazuu si girò e vide quello che lui credeva fosse un vampiro. "Ti sei dimostrato degno di me. Io sono Mobius, signore, nonché dio, dell'oscurità, e tu sarai il mio campione. Il campione delle ombre. Passerai invisibile all'occhio umano, e colpirai senza lasciare traccia". "Si mio dio, ti servirò fino all'eternità". Mobius a quel punto sparì, e Kazuu venne investito da scariche di nera energia. "Ora vivrò nell'ombra, e ne sarò parte integrante. Therial preparati!". Lo potrete incontrare nei pressi del tempio di Kyrandor, sua antica città, pensieroso sul suo futuro. Ogni tanto lo potreste vedere aggirarsi con spade ed affini, ma attenti, la sua vera forza risiede nel combattimento a mani nude! ©2001 Ary Arianna M.G. Benigno (AryHann)