La Signora della notte
Marhis
Marhis è il nome della luna e della sua custode.
- luna
- notte
- argento

Indice del volume
Il volto e il culto
Marhis è il nome della luna e della sua custode. Seconda sfera luminosa nata da Dheadis, percorre i racconti in opposizione e in legame con Althea: alla luce dorata del sole risponde il chiarore argenteo della notte. La sua distanza dalle contese divine non equivale a indifferenza verso i fedeli. Il testo più antico la descrive come una presenza capace di proteggerli dalle situazioni disperate, pur apparendo raramente ai mortali.
L’argento conserva minuscole perle della sua luce. Stelle, mantelli color zaffiro, gufi e gatti accompagnano le rappresentazioni della dea, mentre il ciondolo a mezzaluna ne riassume il culto. La sua luce non ferisce i vampiri, ma le fonti distinguono questo fatto da un’adesione al male. Nelle voci dei bardi, Marhis diventa anche una presenza quotidiana: il volto del cielo a cui chiedere protezione quando Kyrandor si addormenta.
Marhis · il ritratto antico · Sito storico · cattura 2001
Testo storico conservato
Seconda sfera di luce creata dal canto di morte di Dheadis, dal colore argenteo, brillante e freddo, Marhis e' il nome con la quale vengono chiamate indifferentemente la luna o la sua protettrice. La sfera, posta a distanza infinita da quella di Althea, brilla di luce propria e del riflesso degli altri raggi, ed e' rimasta incolume dai piani malefici di Mobius, forse perche' notturna e silenziosa. La sua luce non danneggia gli esseri creati da Mobius, probabilmente per l'intensita' o l'angolazione dei raggi. Ma quando e' piena, in talune nottate, favorisce gli atti criminali e l'espansione del male. Non e' certo malvagia ne' le sue intenzioni sono quelle di favorire gli esseri demoniaci, anzi, la sua Signora si tiene, anche per la sua posizione, ben al di fuori da ogni coinvolgimento. In suo nome vengono creati oggetti meravigliosi di un metallo la cui brillantezza e' dovuta a minuscole perle della sua luce, incastonate fra la struttura del materiale. Tale metallo ha il nome di argento. La Signora della Luna e' raramente apparsa su Therial, poiche' il suo ruolo e' quello di stare a fianco della sfera e di proteggerla. Le visite sporadiche effettuate, hanno pero' lasciato un ricordo vivido negli artisti di tutto il Regno, che si sono prodigati a rappresentarla. Ingioiellata delle piu' belle stelle e avvolta da un manto celeste, ella facilmente si fa attorniare da animali notturni come gufi e gatti, e cammina con disinvoltura e regalita'. Gli occhi cobalto e la carnagione pallida, la rendono una creatura effimera e dall'aspetto delicato. I capelli color cenere sono raccolti in una semplice acconciatura, e spesso sono invisibili poiche' coperti da un lembo del mantello zaffiro. Adorata principalmente a New Thalos, tale divinita' non riscuote molto successo tra i mortali, probabilmente per il suo modo freddo di porsi con i propri fedeli e per la mancanza di assidue visite alla popolazione. Ella pero', nutre per i devoti l'affetto piu' profondo e dall'infinito in cui e' posta, li protegge e li salva dalle situazioni piu' disperate. I colori: Argento e Bianco Elemento:L'Argento
Marhis · Sito storico · 2005
Testo storico conservato
Seconda sfera di luce creata da Dheadis, dal colore argenteo, brillante e freddo, Marhis è il nome con la quale vengono chiamate indifferentemente la luna o la sua protettrice. La sfera, posta a distanza infinita da quella di Althea, brilla di luce propria e del riflesso degli altri astri; la sua luce non danneggia i vampiri, probabilmente per l'intensità o la differente angolazione dei raggi. Secondo i teologi, invece, Marhis è non è stata toccata dai piani malefici di Mobius, forse perché notturna e silenziosa, ed è quindi amica di tali creature.
Marhis non è malvagia, né protegge gli esseri demoniaci o il male, anzi la sua Signora tende sempre ad evitare qualsiasi coinvolgimento, sia nel bene che nel male. In suo nome vengono creati oggetti meravigliosi di un metallo la cui brillantezza è dovuta a minuscole perle della sua luce, incastonate fra la struttura del materiale. Tale metallo ha il nome di argento. Ingioiellata delle più belle stelle e avvolta da un manto celeste, ella facilmente è attorniata da animali notturni come gufi e gatti, e cammina con disinvoltura e regalità. Gli occhi cobalto e la carnagione pallida la rendono una creatura evanescente e dall'aspetto delicato. I capelli color cenere sono raccolti in una semplice acconciatura, e spesso sono invisibili poiche' coperti da un lembo del mantello zaffiro.
Sintesi
Dea della luna e della notte.
Simboli
Colori: Argento e bianco. Elemento: L'argento. Animale Sacro: La civetta. Simbolo Sacro: Un ciondolo d'argento a forma di mezzaluna.
Nella Quinta Era
Con la nascita di Durga Maat, gli Immortali continuano a esistere come presenze distinte, con poteri minori. È la scelta d’amore che fonda la Quinta Era. Le testimonianze qui raccolte custodiscono i culti e le vicende delle età precedenti; la misura precisa dei poteri rimasti non è ancora definita.
Segni della tradizione
- Colori
- Argento e bianco.
- Elemento
- L'argento.
- Animale Sacro
- La civetta.
- Simbolo Sacro
- Un ciondolo d'argento a forma di mezzaluna.