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Seconda Era · il Sesto Movimento

Le sale silenziose di Elgalir

Gli dei si mostrano sempre più raramente. Mentre i mortali imparano a riconoscerli attraverso messi e preghiere, gli ultimi frammenti delle essenze originarie attendono una forma.

Therial · Le Ere✦
Indice del volume
  1. La distanza degli Immortali
  2. I quattro Custodi
  3. Gli ultimi fratelli
  4. La Seconda Era
  5. Fonti e attribuzioni

La distanza degli Immortali

La Seconda Era si apre, nel testo conservato, con un cambiamento percepito dai mortali: gli dei camminano sempre meno spesso su Therial. Preferiscono le sale di Elgalir; alcuni si assopiscono e agiscono attraverso i propri messi. Il loro influsso sui fedeli rimane invariato. Questa lontananza non è ancora la riduzione dei poteri che accompagnerà Durga Maat nella Quinta Era.

[1] La Seconda Era

I quattro Custodi

Per compiere il Sesto Movimento, gli Immortali chiamano a Elgalir gli Spiriti Custodi degli elementi. Atherasya custodisce il fuoco; Clorendeth è padre delle acque; Ghaelaj appartiene alla terra; Lesyel è signora dell’aria. Accolti per la prima volta nelle sale divine, uniscono la propria preghiera alla mente degli dei.

Gli ultimi frammenti di Dheadis e Deothium si riuniscono. Da questa essenza comune nascono divinità neutrali, partecipi della natura dei Custodi.

[1] La Seconda Era

Gli ultimi fratelli

Moldemir colora sogni e incubi da un’altalena sopra le nubi. Edraurd governa metallo, armi, armature e forgia. Gilyaren entra nelle avventure dei mortali attraverso il gioco e la fortuna. Natauro, il dio bambino, ascolta le canzoni e segue incantato il pennello dei pittori.

Con loro il Sesto Movimento è compiuto. La cronaca termina nell’attesa: le essenze originarie hanno trovato incarnazione, la Seconda Era volge al crepuscolo e nessuno sa quale alba seguirà. Quell’incertezza è parte del testo, non un vuoto da riempire con eventi inventati.

[1] La Seconda Era

La Seconda Era

Testo storico conservato

Durante la Seconda Era i mortali percepirono che qualcosa stava cambiando; gli dei comparvero sempre meno spesso su Therial, preferendo rimanere la maggior parte del tempo ritirati ad Elgalir. Le vicende mortali furono sempre meno toccate dalla mano divina; alcuni dei si assopirono, in Elgalir, e influirono sul mondo solo indirettamente, tramite loro messi. Il loro influsso permaneva invariato sui loro fedeli, ma nessuno più li vide camminare su Therial, né mostrarsi, fisicamente, in alcun modo.

Qualcosa, ancora, stava accadendo nelle immense sale di Elgalir; era tempo che gli ultimi frammenti di Dheadhis e Dheothium si incarnassero e venisse così compiuto il Sesto, e ultimo, Movimento del Pensiero originario. Gli dei chiamarono a sé gli Spiriti Custodi degli elementi, che fino ad allora non erano mai stati accolti ad Elgalir: Atherasya, custode del fuoco, Clorendeth, il padre delle acque, Ghaelaj, spirito della terra e Lesyel, signora dell'aria. Gli Spiriti elementali accorsero al fianco degli dei, prodigandosi per aiutarli. Dalla loro preghiera, e dalla mente degli dei, nacquero gli ultimi fratelli divini, neutrali come gli Spiriti Custodi, generati dall'essenza riunita degli ultimi frammenti di Dheadhis e Deothium.

Primo fu Moldemir, dio dei sogni e degli incubi, che da lassù, sopra le nubi, si dondola permanentemente sulla sua altalena, arricchendo di immagini e colori le notti e i sonni dei mortali. Poi vennero Edraurd, il signore delle armi e delle armature, dio del metallo e della forgia, sempre al fianco di chi brandisce la spada, o impugna il pugnale; Gilyaren, dea della fortuna, dell'avventura e del gioco, dai più costantemente invocata e che tanta parte ha nelle vicende mortali di ogni genere; infine Natauro, il mecenate delle arti e della musica, il dio bambino che sempre sorride ascoltando le canzoni, e sempre osserva incantato il pennello del pittore, mentre crea immagini meravigliose.

Così finì l'essenza di Dheadhis e Deothium, incarnata in tutto ciò che, di divino, poteva accogliere la sua incarnazione. Ora era l'attesa: il Sesto Movimento era compiuto, la Seconda Era volgeva al termine e i teologi si interrogavano, ansiosi, su quale sarebbe stato l'esito finale. Ma le stelle crudeli ancora nulla rivelavano ai mortali assetati di conoscenza e ansiosi per il proprio futuro. Gli dei di Therial volgevano al crepuscolo, ma nessun mortale sapeva ancora quale alba sarebbe seguita.

[1] La Seconda Era