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Autore Messaggio
Phasys





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MessaggioAffisso: Lun 23 Feb, 2009    Oggetto del Messaggio:


Mah a sto punto non è nemmeno necessario: l'assenza di anziani denoterebbe inattività e quindi dopo un mese si ripasserebbe alle elezioni tra i membri attivi.
Se l'urgenza si presenta nell'arco di quel mese, semplicemente si può aggirare lo statuto per una sola volta, giustificati dall'emergenza, come si è sempre fatto.

Specifico una cosa: un mese di inattività NON DICHIARATA..
Esempio:
Caio dice "ragazzi il mese prossimo ho la maturità/non avrò la connessione, non sarò molto attivo, ma conto di tornare" allora, un mese e qualche giorno si può anche attendere per aspettare che Caio torni.
Se Semprogno invece non dice una bega e da un giorno all'altro non si vede più, già allo scoccare del mese dalla dipartita direi che si può crudelmente rimpiazzarlo Razz Imho, in un mese trovi il tempo di avvisare se non hai la connessione o hai altri problemi: non si può aspettare i cavoli di qualcuno mentre il gioco si inaridisce Wink
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Phasys Iridack Zidraihch Kirnal,
Signora della Notte,
seguace di Marhis.
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Flaminea





Avatar storico di Flaminea


MessaggioAffisso: Lun 23 Feb, 2009    Oggetto del Messaggio:


Sì esatto, dichiarata, mi pareva fosse stato accennato ma meglio specificare bene grin

Dunque, mi pare che abbiamo discusso e specificato tutto.
Aggiungo un'idea di Phasys che a me piace parecchio: per regolarizzare l'attività sul forum, verrebbe comunicato in maniera on-rpg, con una note alla cabala o volendo, idea mia, anche in cb, che ci sono novità importanti in bacheca e che tutti sono invitati a leggere e dire la loro.
In questo modo chi non interviene violerebbe un'"ordine" del capo e mancherebbe ufficialmente a uno dei suoi doveri, differentemente dal richiamo off.
_________________
Il suo cuore era un cristallo affilato come una lama,che strideva con il suo bell'aspetto da fiore appena sbocciato.Se un uomo l'avesse toccata senza fare attenzione avrebbe finito per sanguinare...
"E' facile osservare la luce, luminosa e chiara, e trarre le conclusioni, ma troppo spesso ci si dimentica delle ombre: sappiate osservare nell'oscurità e avrete ogni risposta"

"La pwk e' un apostrofo rosa tra le parole..p kill"(Nywulf detto Nywfhafah)
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Phasys





Avatar storico di Phasys


MessaggioAffisso: Mar 24 Feb, 2009    Oggetto del Messaggio:


Ecco le modifiche allo statuto base seguendo le proposte base di Tecliss, discusse e approvate dai membri attivi attualmente.




Nuovo statuto di cabala.

Parte prima: Introduzione e regole morali.
1)Gli Shalafi sono una gilda di confratelli che nasce dall’unione di Stregoni, Streghe, Necromanti e Chierici allo scopo di approfondire le Arti Magiche e di rappresentare con ciascuno dei loro comportamenti un modello di eccellenza fra tutti i cultori della Magia e fra gli abitanti di Therial in generale. Ciascun Shalafi sarà quindi rispettoso della volontà degli Dei e conserverà su Therial un contegno tale da non disonorare o danneggiare mai e in nessun caso la cabala di cui fa parte.
2)Sono ammessi in cabala i tipi di Mistici elencati nel punto precedente: Streghe, Stregoni, Necromanti, Chierici e nessun’altro. Non può essere fatta discriminazione di alcun tipo, all’interno della cabala, per quanto riguarda la diversità negli studi.
3)Il Mago Arcano è fedele alla cabala e osserva a prezzo della sua vita i comportamenti e le prescrizioni che essa assume. Egli è dedito alla ricerca, considera la modestia una virtù e promuove una sana curiosità per tutto ciò che non conosce; la sapienza infatti è il traguardo di ogni Shalafi.
4)La cabala riconosce e promuove la libertà di opinione, di associazione ed espressione ed incita la ricerca ed il suo insegnamento, purchè tali libertà non ostacolino in qualsiasi modo l'ordine stesso ed i conseguenti rapporti tra i membri.
5)Ciascuno Shalafi ha il dovere di evitare in qualsiasi modo comportamenti e/o azioni che possano arrecar danno ad un suo confratello; deve invece assisterlo in caso di pericolo. Inoltre lo Shalafi ha il dovere di difendere la cabala e l’Alta Torre della Magia, compresi i suoi insegnanti e studenti, in particolar modo la Maestra della Magia ed il suo gatto.
6)In caso di assalto alla sede e richiamo del guardiano i membri sono tenuti a precipitarsi alla Torre il prima possibile, mettendo da parte altri eventuali impegni. Vista l’aggressività del guardiano, in caso di attacco accidentale un Mago Arcano può decidere di non intervenire. In caso di resistenza o di un attacco organizzato si ha l’obbligo di organizzare un’adeguata difesa e di avvertire il resto della cabala.

Parte seconda: la segretezza e l’uso dei poteri fuori dalla cabala.
1)I componenti della cabala Shalafi sono tenuti a mantenere il segreto su quanto viene affisso e discusso in bacheca (eccezion fatta per il contenuto delle Ricerche ed i Trattati) e sui dialoghi tenuti attraverso il canale mentale o in riunioni in sede (le dovute eccezioni saranno guidate dal buonsenso o dal permesso del Capocabala). Decade l’imposizione della segretezza per quanto riguarda la propria appartenenza alla cabala; anche qui i membri della cabala dovranno appellarsi al buonsenso.
2)Un uso improprio dei poteri (abusarne per mere minacce o buffonerie) verrà punito, mentre è consentito usarli per scopi di ricerca, di difesa della cabala e della propria vita in caso di pericolo, come l’incantesimo di rinforzamento “hgruigyafw” (verranno trattati in seguito i casi particolari).
3)Per quanto riguarda le pozioni: è severamente vietato donare o cedere ad esterni alla cabala le pozioni dorate dalla grande potenza, mentre quelle comuni possono essere cedute, donate o abbandonate tranquillamente (off: per potenti si intendono le pozioni di holy word, haste, frenzy).
4)Il demone: il demone che solo gli Shalafi hanno imparato a evocare e –a volte- domare, può essere usato anche per sbrigare faccende esterne alla cabala purchè non si tratti di omicidio, vendetta o altre azioni rivolte ad esterni che possa dare l’idea che si tratti di un’azione a nome della stessa.


Parte terza: la Gerarchia.
Descrizione delle cariche e della gerarchia per anzianità e attività
1)La gerarchia all’interno della cabala è istituita per permettere alla stessa un’organizzazione migliore, e per lo stesso motivo deve venire applicata. Tuttavia un mago Arcano non deve abusare del potere della sua carica, qualunque sia, commettendo atti al di fuori del semplice dovere.
2)IL CAPOCABALA: il capo ha il dovere di guidare la cabala e vigilare sulla sua organizzazione (cioè sull’operato dei Ministeri in particolare), di richiamare assemblee. Normalmente il suo voto ed il suo parere contano quanto quelli degli altri membri, e non può avvalersi del diritto di legiferare da solo, eccetto in caso di emergenza o di guerra. Il Capocabala può acquisire tale carica mediante votazione oppure per abdicazione del precedente capo.
3)IL VICECAPOCABALA: il vicecapo si deve far carico degli onori ed oneri della cabala in assenza del capo. Sempre in sua assenza, in caso di emergenza o guerra, il vicecapo può quindi guidare la cabala come ne fosse il capo. Il vicecapo viene scelto direttamente dal capo, non appena verrà eletto.
4)Il Bibliotecario: e' una carica onorifica molto importante all'interno degli Shalafi. Poichè essi sono dediti alla sapienza il ruolo del Bibliotecario è di estrema importanza. Il Bibliotecario si occupa di gestire la biblioteca degli Shalafi. La carica di Bibliotecario e' una carica elettiva la cui elezione verra' descritta in seguito.
5)I MEMBRI ANZIANI: sono eletti dall’assemblea plenaria e possono essere al massimo tre membri a ricoprire tale carica. L’anziano è uno Shalafi che ha passato abbastanza tempo in cabala da essere un saggio dispensatore di idee e che quindi tutti devono considerare ed ascoltare. Sono chiamati a votare in situazioni critiche quali: entrata in guerra, casi di tradimento e mozioni di sfiducia, punizioni, revisione dello statuto, voti pari dell’assemblea plenaria ed altre situazioni gravi a discrezione del capocabala.
(OFF – requisiti: aver giocato almeno 12 mesi in cabala – Le elezioni avvengono ogni 6 mesi RL e un anziano che diventi inattivo senza alcun preavviso può venire sostituito dopo un mese dalla dipartita. Né un membro si può candidare ad Anziano prima di un mese rl dal rientro in gioco.)
6)APPRENDISTI: i nuovi entrati in cabala. Questi membri, per poter acquistare il diritto di voto assoluto e diventare membri adulti (e di conseguenza assumere cariche) devono superare il periodo di apprendistato, sotto la guida di un tutore scelto dal Ministero dell’Istruzione. Il maestro può decidere se allungare o accorciare la durata dell’apprendistato (off: per evitare periodi troppo corti l’apprendistato non può durare meno di tre settimane, se non in casi eccezionali o di emergenza membro attivo si intende un membro che partecipi con costanza alla vita di cabala (off: ovvero chi gioca frequentemente su Therial e si fa vivo anche sulle bacheche). Mantengono quindi diritto di voto a seconda del periodo trascorso in cabala, normalmente.
7)MEMBRI ADULTI: come già detto, quando un novizio termina il periodo di apprendistato, diventa membro adulto. Acquista dunque diritto di voto assoluto e può ricoprire cariche quali Ministeri e Vicecapo, ma non come capo, se non in situazione di necessità.
8)Membri attivi: membri in apprendistato, adulti o anziani possono essere attivi o inattivi. Con membro attivo si intende un membro che partecipi con costanza alla vita di cabala (off: ovvero chi gioca frequentemente su Therial e si fa vivo anche sulle bacheche). Mantengono quindi diritto di voto a seconda del periodo trascorso in cabala, normalmente.
9)Membri inattivi: Chi si allontana, temporaneamente e non dalla vita di cabala, dichiarandolo o meno (off: chi smette di giocare, lasciando un messaggio scritto e non). Questi membri perdono il diritto di voto sino al loro ritorno, ovviamente a causa della loro assenza. Quando un membro inattivo torna attivo e partecipe alla vita di cabala e di Therial, non acquista il diritto di voto prima di un lasso di tempo, proporzionato alla sua assenza o deciso dal Capocabala (Per esempio se è stato assente due anni, prima di due settimane non acquisterà i pieni diritti di voto, per ovvi motivi).
10)I MINISTERI: Qualsiasi membro con diritto di voto all’interno della cabala può divenire Ministro. Queste istituzioni hanno il compito di organizzare e coordinare le varie attività della cabala ed assicurarne la sicurezza. Essere ministero non comporta privilegi di alcun tipo rispetto agli altri membri. Di norma uno Shalafi può ricoprire una sola carica per mandato, e mentre il vicecapo può avere in custodia un Ministero, il capo è preferibile di no, come nemmeno uno Shalafi ancora in apprendistato. Solo in casi eccezionali si possono scavalcare queste norme (in caso di scarsità di membri attivi, emergenze, ecc). Un Ministero può richiedere l’assistenza di uno o più membri (che non siano già Ministri), anche in apprendistato, affinchè venga aiutato; essere assistente tuttavia non è una carica dunque in caso di assenza del Ministero esso non subentrerà al suo posto. La carica di Ministero viene di norma acquisita col nuovo mandato del Capocabala e cessa con la fine di esso.

Parte quarta: I Ministeri:
11)Obbligo d’informazione: i Ministeri hanno l’obbligo di informare la cabala periodicamente su quanto svolgono, su quanto accade e non accade. Se un Ministero dovesse mancare a questo impegno a causa di assenza o inattività, verrà subitaneamente sostituito, sino al suo ritorno. Un Ministero può assentarsi se problemi personali lo tengono lontano dalla cabala (lasciando una dichiarazione scritta), tuttavia nel caso le circostanze lo richiedano la cabala può decidere l’immediata sostituzione del Ministro con un altro membro. La carica di tale sostituto avrà termine al ritorno del vero Ministro, oppure, nel caso non si ripresenti, al termine del mandato del Capocabala. Infine, come andremo ad esaminare, i Ministeri sono cinque: Diplomazia, Guerra, Istruzione, Ricerca, Richiedenti.
12)Il Ministero della Diplomazia: Il Ministro della Diplomazia ha il compito di tessere rapporti ed eventuali alleanze con le altre cabale, gilde, associazioni o persone esterne alla cabala. L’entrata in guerra non può essere decisa in quanto Ministero della Diplomazia, ma bisogna piuttosto informare la cabala e prenderne atto insieme. Il Ministero della Diplomazia ha l’obbligo di informare la cabala in forma scritta almeno ogni due settimane su quanto accade.
13)Il Ministero della Guerra: Questo Ministero ha il compito di accumulare informazioni su associazioni esterne alla cabala, che possano risultare utili in caso di conflitto; dunque lo studio per un’adeguata difesa della cabala e di strategie di attacco efficaci in ambito bellico. In assenza della guida del Capocabala o del vice (o per volere del capo), in situazioni di emergenza, il Ministero della Guerra può assumere il comando delle operazioni belliche. Lo stesso deve informare, come gli altri Ministeri, la cabala, per via scritta, in un tempo massimo di due settimane.
14)Il Ministero dei Richiedenti: Il Ministero dei Richiedenti, come dice il nome, si dovrà occupare delle persone che faranno richiesta di ammissione alla cabala. Più tecnicamente questo Ministero ha lo scopo di informarsi sul singolo richiedente e incitare altri a farlo, aprire discussioni su di esso perché venga adeguatamente valutato, far presente a tutta la cabala quando un richiedente attende da troppo o ci sono novità rilevanti nel suo campo, oppure periodicamente, nei suoi resoconti, aggiornare la lista dei richiedenti accettati e di quelli scartati, in attesa e via dicendo. Il suo resoconto è atteso ogni settimana, a differenza di altri Ministeri, vista la sua importanza.
15)Il Ministero dell’Istruzione: Il compito di questo Ministero è quello di occuparsi della divulgazione dell’Istruzione. Quando un richiedente viene accettato e deve passare alle prove, il Ministero dell’Istruzione può (non deve, ma può) proporre le prove da assegnargli, in collaborazione col Ministero delle Ricerche. Le prove devono essere approvate dal Capo o dal Vicecapo, dunque il Ministero dell’Istruzione non ha completa autonomia. Lo stesso si occuperà anche dell’apprendistato dei novizi Shalafi (può scegliere di occuparsene di persona o nominare un tutore tra gli altri membri). Dovrà anche prestare attenzione a tutto ciò che riguarda l’Istruzione fuori dalla cabala, soprattutto in ambito magico, in particolare tenere d’occhio scuole, accademie, gilde e via discorrendo. Il Ministero dell’Istruzione si prende l’impegno di informare in via scritta la cabala ogni dieci giorni e non oltre.
16)Il Ministero delle Ricerche: ultimo e non meno importante, è infatti necessario per la cabala Shalafi, poiché senza ricerca i Maghi Arcani non potrebbero mirare alla sapienza. Il Ministero della Ricerca ha il compito di incitare i confratelli a ricercare, organizzarli eventualmente per gruppi in modo efficiente, elencare le ricerche ed i trattati svolti come quelli che invece mancano, seppur essenziali. Deve aggiornare tutto questo alla cabala entro le due consuete settimane


La Burocrazia:

Parte quinta: il diritto di voto.
1)Il diritto di voto parziale: il diritto di voto parziale lo ha ogni membro della cabala. Consiste nel poter votare solamente a favore o sfavore di un richiedente, chiaramente con tanto di parere scritto. Il motivo di tale concessione è piuttosto ovvio; la questione dei richiedenti non va a toccare questioni che riguardino meccanismi profondi della cabala, dei quali un apprendista o un membro appena tornato dall’inattività non può essere al corrente. Mentre invece, se è appena stato accettatato in cabala o è stato Shalafi almeno in passato, conoscerà il volere e l’orientamento della cabala quanto basta per sapere se un richiedente è idoneo.
2)L'Assemblea plenaria degli Shalafi: e' l'assemblea di tutti gli Shalafi attivi, adulti e anziani; ne sono esclusi gli Apprendisti in quanto non ancora Shalafi a tutti gli effetti. L'assemblea plenaria elegge il capocabala, promuove le mozioni di fiducia o sfiducia. Le decisioni dell'assemblea plenaria vengono prese secondo un criterio di maggioranza semplice (off:il 50% piu' uno dei votanti).
3)Il Consiglio degli Anziani: e' l'assemblea composta dai tre membri attivi con maggiore anzianita' tra gli Shalafi. Puo' essere convocata solamente dal capocabala o da uno dei membri anziani. Il capocabala ha diritto di veto sulle delibere del consiglio degli anziani solamente riguardo alle questioni di diplomazia e di guerra. Il capocabala, qualora sia uno dei 3 membri anziani, siede normalmente nel consiglio degli anziani mantenendo il diritto di veto come detto sopra. Il consiglio degli anziani ha il diritto di veto su ogni singola decisione presa dall'assemblea plenaria. La maggioranza richiesta nel consiglio e' sempre quella semplice.

Parte sesta: le elezioni amministrative.
1)L’elezione del nuovo Capocabala avverrà ogni quattro mesi (rl) tramite la votazione di tutti i membri aventi diritto di voto al momento.
2)Dall’annuncio delle elezioni, viene data di consuetudine una settimana per le candidature, in uno spazio apposito creato dal Capocabala o dal Vice. E’ consentita la propaganda all’interno di tale spazio nel periodo di candidatura, non oltre.
3)Le elezioni dureranno dieci giorni, al termine dei quali verrà letto Capocabala il candidato con maggior numero di preferenze; in caso di parità si avvierà il ballottaggio, della durata massima di una settimana. La propaganda durante le elezioni è severamente vietata.
4)In caso di parità al ballottaggio, salirà come capocabala il membro più anziano dei due eletti, con il secondo pari voto come vicecapo. Nel caso in cui essi non si trovino in accordo nel modo di gestire la cabala, dopo due settimane dalla salita al potere si potranno riproporre le elezioni.
5)Il Capocabala, una volta eletto, dovrà nominare il suo vice; la persona da lui designata può essere rifiutata dalla cabala mediante voto di sfiducia. Nel caso il vicecapo scelto non risultasse gradito come tale, spetterà al Capocabala decidere se prendere un altro membro o convincere la cabala a tal proposito.
6)Dopo le elezioni di capocabala avrà luogo anche la formazione dei nuovi Ministeri, che potranno essere proposti dal Capocabala oppure dai membri stessi che si candideranno in uno spazio apposito creato dal capo (scegliere la modalità è a discrezione del capo e della situazione di cabala al momento). Nel caso un Ministero sia conteso da più membri, avranno luogo delle nuove votazioni, aperte dal Capocabala.
7)Un membro non può rimanere a capo della cabala per più di tre mandati a meno che non sia l’unico che possa ricoprire, dopo la terza volta, tale incarico.
8)Il Bibliotecario viene eletto nello stesso modo del capocabala; il suo mandato dura un anno ma non ci sono limiti al numero di mandati che si possono ricoprire. Il Capocabala non puo' essere anche Bibliotecario.

Parte settima: punizioni, mozioni, casi eccezionali e i provvedimenti.
1)Punizioni: le punizioni possono differire a seconda della gravità del fatto commesso; di solito se ne deve occupare il Capocabala. Alcune punizioni suggerite: sconnessione a tempo indeterminato dalla sfera di cabala, perdita dell’incarico affidato, cacciata definitiva. E’ utile ricordare che le punizioni possono scattare per: comportamenti inadatti ad uno Shalafi (aggressivi o nocivi), mancato soccorso ai fratelli per questioni di cabala o alla cabala stessa, ordini ignorati o trasgrediti, abuso dei poteri, fughe di informazioni (volontarie o meno). La punizione potrà essere inferta dal Capocabala direttamente oppure essere discussa in un’assemblea, con la presenza di almeno: Capocabala, Vicecapo, due membri anziani, ed in totale almeno quattro membri aventi diritto di voto. In caso si tratti di accusa di alto tradimento l’assemblea (con le suddette condizioni) deve essere svolta, sempre.
2)Le mozioni di sfiducia: per muovere una mozione di sfiducia bisognerà avere in mano argomenti e prove di enorme importanza. Screditare un compagno che poi si rivelerà innocente potrebbe essere punito a discrezione del Capocabala. L’argomento sarà discusso in assemblea col maggior numero di membri possibile (se è il caso, come un vero e proprio processo), di modo che l’accusato possa difendersi. Il tutto sarà riportato in bacheca con un adeguato sondaggio, perché la cabala si esprima (segretamente o riportando un parere).
3)Perché la mozione sia volta contro il Capocabala stesso, dovranno presentarla almeno un terzo dei membri (in generale) e un due anziani, nel caso il numero totale dei membri attivi sia sotto al dieci (compreso). In caso sia sopra il dieci, occorreranno tre membri anziani per muovere la mozione; se tale numero di membri anziani non fosse esistente al momento, gli unici anziani attivi saranno necessari per la mozione. Il numero dei membri necessari deve, nel caso, essere arrotondato per eccesso. In seguito potranno avvenire come di norma l’assemblea e la votazione.
4)Oltre alla mozione di sfiducia si può promuovere anche una mozione di cattiva gestione. Può essere rivolta ad un singolo Ministero riguardo le sue competenze o direttamente al Capocabala. In questo caso l’assemblea potrà essere saltata (al Capocabala decidere) e potrà essere messa subito ai voti la questione. Se l’esito delle votazioni denotasse una reale malgestione, il Capocabala o il Ministero in questione dovranno dimettersi; il Ministero verrà sostituito tramite sondaggio o scelta (al Capocabala decidere), mentre nel caso del capo, il suo mandato giungerà al termine (e non potrà, per quel turno, ricandidarsi). A tale elezione possono partecipare tutti i membri attivi in cabala da almeno due mesi. Non potrà essere formulata un’accusa di cattiva gestione da meno di un mese dall’inizio di un mandato, in nessun caso.
5)Per quanto riguarda casi eccezionali che non siano contemplati nello statuto, dovrà essere il Capocabala ad emettere un verdetto. Qualora vi siano casi eccezionali contemplati nello statuto, il Capocabala può lo stesso emettere un verdetto diverso da quello dello statuto, a condizione che non manchino motivi validi e che la decisione sia stata presa assieme ai membri attivi. Qualora l’ultima condizione non si verifichi, la cabala (intesa come i membri attivi al momento) può mettere in discussione tale decisione o metterla ai voti se necessario.
6)In periodi di emergenza (al Capocabala e alla cabala appurare che siano tali) i tempi dell’attesa di un apprendista per divenire membro adulto possono essere accorciati o dimezzati. Lo stesso vale per i tempi di elezioni per il nuovo Capocabala e altre amministrative.
1)Al contrario questi periodi, come anche il mandato del Capocabala, possono essere allungati se ve ne è necessità (off: di solito ciò accade solo nel periodo estivo, per correttezza).

Parte nona: la modificabilità dello Statuto o l’aggiramento delle regole.
1)Scavalcare una norma dello Statuto è possibile (anche se sconsigliato) a due condizioni: che vi sia reale necessità e che la maggior parte della cabala sia d’accordo (tramite regolare votazione).
2)Nel caso una norma dello Statuto sia contestata tanto da volerla cambiare, il tutto dovrà avvenire pubblicamente tramite voto; chiunque può sollevare idee, dubbi e proposte di modifica allo statuto, ma solamente il consiglio degli anziani può modificarlo, attraverso una votazione a maggioranza semplice.



Per quanto riguarda le mozioni e punizioni non ho modificato granchè perchè aspetto i tuoi esempi e proposte specifiche Flami Razz
Manca altro?
Tipo, un qualche obbligo di lettura bacheche come dicevamo poco sopra? Tu come lo integreresti nello statuto (sempre sia da integrare)?
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Phasys Iridack Zidraihch Kirnal,
Signora della Notte,
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Flaminea





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MessaggioAffisso: Lun 02 Mar, 2009    Oggetto del Messaggio:


Eccomi Razz

Allora, l'obbligo di lettura delle bacheche si potrebbe mettere come "obbligo di restare aggiornati riguardo le comunicazioni scritte della cabala; è condizione sine qua non per essere considerati attivi ed avere accesso a tutti i diritti che la condizione offre, in quanto è dovere istituzionale e morale essere a conoscenza di cosa accade all'interno della gilda". Magari nella parte sui membri attivi.

Esempi di punizione/mozione mm...

Mozione attuabile se:
-sono attivi più di 3 membri in totale, compreso l'inquisito
-vengono spiegate nel dettaglio le motivazioni/sempre e comunque MA non punendo con l'espulsione
-si effettua un processo, una volta emessa, per permettere all'inquisito di difendersi e far testimoniare persone a suo favore
-voto plenario per decidere
-accuse riguardo cui muovere la mozione: tradimento, inattività, disinteresse, disinformazione diffusa, assenza di considerazione verso i confratelli e le loro opinioni. No per vedute ideologiche diverse.

Accuse verso membri comuni: tradimento, fuga di notizie, non rispettabilità della fratellanza.


Punizioni: fino al massimo allontanamento nel caso sopracitato.
Espulsione per: tradimento da solo, da tre in su tra le altre imputazioni citate per il capocabala.
Allontanamento temporaneo: 2.
Diritto di voto negato: 1, in caso.

Lo stesso potrebbe farsi per le punizioni verso membri comuni.

Eccezioni: praticabili per proposta per capocabala e con voto anziani a consolidare la cosa.

La butto lì :p
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MessaggioAffisso: Mer 04 Mar, 2009    Oggetto del Messaggio:


Citazione:
Allora, l'obbligo di lettura delle bacheche si potrebbe mettere come "obbligo di restare aggiornati riguardo le comunicazioni scritte della cabala; è condizione sine qua non per essere considerati attivi ed avere accesso a tutti i diritti che la condizione offre, in quanto è dovere istituzionale e morale essere a conoscenza di cosa accade all'interno della gilda". Magari nella parte sui membri attivi.


Approvata, la copio pari pari Smile

Citazione:
Mozione attuabile se:
-sono attivi più di 3 membri in totale, compreso l'inquisito
-vengono spiegate nel dettaglio le motivazioni sempre e comunque MA non punendo con l'espulsione
-si effettua un processo, una volta emessa, per permettere all'inquisito di difendersi e far testimoniare persone a suo favore
-voto plenario per decidere
-accuse riguardo cui muovere la mozione: tradimento, inattività, disinteresse, disinformazione diffusa, assenza di considerazione verso i confratelli e le loro opinioni. No per vedute ideologiche diverse.

Accuse verso membri comuni: tradimento, fuga di notizie, non rispettabilità della fratellanza.

Quindi mozione attuabile se:
-sono attivi minimo 4 membri compreso l'inquisito, ho capito bene?
Ok tutto il resto. Aggiungo, tra le motivazioni necessarie per muovere la mozione: mettere in pericolo la cabala tramite azioni personali dall'origine ambigua. (per capirci: se fai casino con altre cabale per iniziativa personale non tirare in ballo la cabala e non venire a rifugiarti sotto la sua gonna)

Citazione:
Punizioni: fino al massimo allontanamento nel caso sopracitato.
Espulsione per: tradimento da solo, da tre in su tra le altre imputazioni citate per il capocabala.
Allontanamento temporaneo: 2.
Diritto di voto negato: 1, in caso.

Lo stesso potrebbe farsi per le punizioni verso membri comuni.

Eccezioni: praticabili per proposta per capocabala e con voto anziani a consolidare la cosa.

Non ho capito una bega, puoi spiegare meglio? Razz

Comunque visto lo scarso interesse dei membri attualmente attivi / semi-attivi e vista la carenza generale di attività, io direi che finite queste modifiche le applichiamo su senza alcuna attesa. Smile
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MessaggioAffisso: Mer 04 Mar, 2009    Oggetto del Messaggio:


Quei numeri si riferivano al numero di violazioni da me citate, compibili dal capocabala o da un qualsiasi membro.

Ovvero:

Una violazione: punizione x
Due: punizione y

Etc.

Sia per definire i tipi di violazione sia per dare una regola generale alle punizioni.

Più che ok riguardo il non mettere in pericolo la cabala :p
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MessaggioAffisso: Gio 05 Mar, 2009    Oggetto del Messaggio:


Si beh, visto che ne sei la madrina, scrivili per esteso, così li accorpo direttamente al resto del testo Smile
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MessaggioAffisso: Dom 08 Mar, 2009    Oggetto del Messaggio:


Citazione:
-accuse riguardo cui muovere la mozione: tradimento, inattività, disinteresse, disinformazione diffusa, assenza di considerazione verso i confratelli e le loro opinioni. No per vedute ideologiche diverse.

Accuse verso membri comuni: tradimento, fuga di notizie, non rispettabilità della fratellanza, infrazione di norme dello statuto.



Provo a riscriverla:

"Di norma, il capocabala è passabile di espulsione, oltre che perdita della sua carica, nel caso in cui sia riconosciuto colpevole di tre imputazioni o di realmente e senza ombra di dubbio dimostrato tradimento o tentato tale, se intenzionale. Se non è tale si considereranno il danno fatto o potenziale alla cabala e le circostanze.

Il confratello invece sarà condannato alla perdita del diritto di voto a tempo determinato dal capocabala e dal suo vice se avrà commesso una sola infrazione, a un temporaneo allontanamento nel caso di due infrazioni, e all'espulsione con tre. Anche in questo caso il tradimento da solo è potenzialmente portatore di espulsione.

Si specifica che le precedenti sono linee guida che è consigliabile seguire, ma in quanto linee guida non vi è obbligo di seguirle in ogni occasione. Se l'assemblea plenaria esprime concordità nell'infliggere una pena differente da quella qui proposta, ha il potere di farlo."

Parlando d'altro, riguardo i trattati?
Non vorrei che possano essere passati nelle mani di chiunque senza regolamentazione..
Proporrei che se l'autore è presente il permesso vada domandato a lui, se non lo è al capo, al vice o alla cabala intera, a seconda delle possibilità.
_________________
Il suo cuore era un cristallo affilato come una lama,che strideva con il suo bell'aspetto da fiore appena sbocciato.Se un uomo l'avesse toccata senza fare attenzione avrebbe finito per sanguinare...
"E' facile osservare la luce, luminosa e chiara, e trarre le conclusioni, ma troppo spesso ci si dimentica delle ombre: sappiate osservare nell'oscurità e avrete ogni risposta"

"La pwk e' un apostrofo rosa tra le parole..p kill"(Nywulf detto Nywfhafah)
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Phasys





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MessaggioAffisso: Gio 12 Mar, 2009    Oggetto del Messaggio:


Io direi una cosa per i trattati.
Di distinguerli in due tipologie, parlando prettamente in off:
-trattati a sfondo culturale
-trattati a sfondo tecnico

La differenza è che quelli culturali arricchiscono il mud senza portare danni a noi shalafi.
I trattati a sfondo tecnico, che parlano di argomenti quali: combattimenti, magie puramente vantaggiose et similia, essendo che portano un gran vantaggio alla cabala è giusto che rimangano all'interno di essa.
Ovvio che su ricerche e trattati riguardanti spells di cabala c'è divieto assoluto di uscita e pubblicazione.

Riassumento:
-trattati su spells di cabala: divieto assoluto di pubblicazione e visione a terzi non shalafi,
-trattati di vantaggio e tecnici scritti per la cabala: divieto di _pubblicazione_, ma direi che in rpg possono esser far letti a pg singoli sotto approvazione dell'assemblea plenaria,
-trattati di cultura generale: diffusione libera con firma dello scrittore.

Piace come idea?


Per il resto è venuto questo:

Nuovo statuto di cabala.

Parte prima: Introduzione e regole morali.
1) Gli Shalafi sono una gilda di confratelli che nasce dall’unione di Stregoni, Streghe, Necromanti e Chierici allo scopo di approfondire le Arti Magiche e di rappresentare con ciascuno dei loro comportamenti un modello di eccellenza fra tutti i cultori della Magia e fra gli abitanti di Therial in generale. Ciascun Shalafi sarà quindi rispettoso della volontà degli Dei e conserverà su Therial un contegno tale da non disonorare o danneggiare mai e in nessun caso la cabala di cui fa parte.
2) Sono ammessi in cabala i tipi di Mistici elencati nel punto precedente: Streghe, Stregoni, Necromanti, Chierici e nessun’altro. Non può essere fatta discriminazione di alcun tipo, all’interno della cabala, per quanto riguarda la diversità negli studi.
3) Il Mago Arcano è fedele alla cabala e osserva a prezzo della sua vita i comportamenti e le prescrizioni che essa assume. Egli è dedito alla ricerca, considera la modestia una virtù e promuove una sana curiosità per tutto ciò che non conosce; la sapienza infatti è il traguardo di ogni Shalafi.
4) La cabala riconosce e promuove la libertà di opinione, di associazione ed espressione ed incita la ricerca ed il suo insegnamento, purchè tali libertà non ostacolino in qualsiasi modo l'ordine stesso ed i conseguenti rapporti tra i membri.
5) Ciascuno Shalafi ha il dovere di evitare in qualsiasi modo comportamenti e/o azioni che possano arrecar danno ad un suo confratello; deve invece assisterlo in caso di pericolo. Inoltre lo Shalafi ha il dovere di difendere la cabala e l’Alta Torre della Magia, compresi i suoi insegnanti e studenti, in particolar modo la Maestra della Magia ed il suo gatto.
6) In caso di assalto alla sede e richiamo del guardiano i membri sono tenuti a precipitarsi alla Torre il prima possibile, mettendo da parte altri eventuali impegni. Vista l’aggressività del guardiano, in caso di attacco accidentale un Mago Arcano può decidere di non intervenire. In caso di resistenza o di un attacco organizzato si ha l’obbligo di organizzare un’adeguata difesa e di avvertire il resto della cabala.

Parte seconda: la segretezza e l’uso dei poteri fuori dalla cabala.
1) I componenti della cabala Shalafi sono tenuti a mantenere il segreto su quanto viene affisso e discusso in bacheca (eccezion fatta per il contenuto delle Ricerche ed i Trattati) e sui dialoghi tenuti attraverso il canale mentale o in riunioni in sede (le dovute eccezioni saranno guidate dal buonsenso o dal permesso del Capocabala). Decade l’imposizione della segretezza per quanto riguarda la propria appartenenza alla cabala; anche qui i membri della cabala dovranno appellarsi al buonsenso.
2) Un uso improprio dei poteri (abusarne per mere minacce o buffonerie) verrà punito, mentre è consentito usarli per scopi di ricerca, di difesa della cabala e della propria vita in caso di pericolo, come l’incantesimo di rinforzamento “hgruigyafw” (verranno trattati in seguito i casi particolari).
3) Per quanto riguarda le pozioni: è severamente vietato donare o cedere ad esterni alla cabala le pozioni dorate dalla grande potenza, mentre quelle comuni possono essere cedute, donate o abbandonate tranquillamente (off: per potenti si intendono le pozioni di holy word, haste, frenzy).
4) Il demone: il demone che solo gli Shalafi hanno imparato a evocare e –a volte- domare, può essere usato anche per sbrigare faccende esterne alla cabala purchè non si tratti di omicidio, vendetta o altre azioni rivolte ad esterni che possa dare l’idea che si tratti di un’azione a nome della stessa.


Parte terza: la Gerarchia.
Descrizione delle cariche e della gerarchia per anzianità e attività
1) La gerarchia all’interno della cabala è istituita per permettere alla stessa un’organizzazione migliore, e per lo stesso motivo deve venire applicata. Tuttavia un mago Arcano non deve abusare del potere della sua carica, qualunque sia, commettendo atti al di fuori del semplice dovere.
2) IL CAPOCABALA: il capo ha il dovere di guidare la cabala e vigilare sulla sua organizzazione (cioè sull’operato dei Ministeri in particolare), di richiamare assemblee. Normalmente il suo voto ed il suo parere contano quanto quelli degli altri membri, e non può avvalersi del diritto di legiferare da solo, eccetto in caso di emergenza o di guerra. Il Capocabala può acquisire tale carica mediante votazione oppure per abdicazione del precedente capo.
3) IL VICECAPOCABALA: il vicecapo si deve far carico degli onori ed oneri della cabala in assenza del capo. Sempre in sua assenza, in caso di emergenza o guerra, il vicecapo può quindi guidare la cabala come ne fosse il capo. Il vicecapo viene scelto direttamente dal capo, non appena verrà eletto.
4) Il Bibliotecario: e' una carica onorifica molto importante all'interno degli Shalafi. Poichè essi sono dediti alla sapienza il ruolo del Bibliotecario è di estrema importanza. Il Bibliotecario si occupa di gestire la biblioteca degli Shalafi. La carica di Bibliotecario e' una carica elettiva la cui elezione verra' descritta in seguito.
5) I MEMBRI ANZIANI: sono eletti dall’assemblea plenaria e possono essere al massimo tre membri a ricoprire tale carica. L’anziano è uno Shalafi che ha passato abbastanza tempo in cabala da essere un saggio dispensatore di idee e che quindi tutti devono considerare ed ascoltare. Sono chiamati a votare in situazioni critiche quali: entrata in guerra, casi di tradimento e mozioni di sfiducia, punizioni, revisione dello statuto, voti pari dell’assemblea plenaria ed altre situazioni gravi a discrezione del capocabala.
(OFF – requisiti: aver giocato almeno 12 mesi in cabala – Le elezioni avvengono ogni 6
mesi RL e un anziano che diventi inattivo senza alcun preavviso può venire sostituito dopo
un mese dalla dipartita. Né un membro si può candidare ad Anziano prima di un mese rl dal
rientro in gioco.)
6) APPRENDISTI: i nuovi entrati in cabala. Questi membri, per poter acquistare il diritto di voto assoluto e diventare membri adulti (e di conseguenza assumere cariche) devono superare il periodo di apprendistato, sotto la guida di un tutore scelto dal Ministero dell’Istruzione. Il maestro può decidere se allungare o accorciare la durata dell’apprendistato (off: per evitare periodi troppo corti l’apprendistato non può durare meno di tre settimane, se non in casi eccezionali o di emergenza membro attivo si intende un membro che partecipi con costanza alla vita di cabala (off: ovvero chi gioca frequentemente su Therial e si fa vivo anche sulle bacheche). Mantengono quindi diritto di voto a seconda del periodo trascorso in cabala, normalmente.
7) MEMBRI ADULTI: come già detto, quando un novizio termina il periodo di apprendistato, diventa membro adulto. Acquista dunque diritto di voto assoluto e può ricoprire cariche quali Ministeri e Vicecapo, ma non come capo, se non in situazione di necessità.
8 ) Membri attivi: membri in apprendistato, adulti o anziani possono essere attivi o inattivi. Con membro attivo si intende un membro che partecipi con costanza alla vita di cabala (off: ovvero chi gioca frequentemente su Therial e si fa vivo anche sulle bacheche) e resti aggiornato riguardo le comunicazioni scritte della cabala; è condizione sine qua non per essere considerati attivi ed avere accesso a tutti i diritti che la condizione offre, in quanto è dovere istituzionale e morale essere a conoscenza di cosa accade all'interno della gilda. Mantengono quindi diritto di voto a seconda del periodo trascorso in cabala attivamente.
9) Membri inattivi: Chi si allontana, temporaneamente e non dalla vita di cabala, dichiarandolo o meno (off: chi smette di giocare, lasciando un messaggio scritto e non). Questi membri perdono il diritto di voto sino al loro ritorno, ovviamente a causa della loro assenza. Quando un membro inattivo torna attivo e partecipe alla vita di cabala e di Therial, non acquista il diritto di voto prima di un lasso di tempo, proporzionato alla sua assenza o deciso dal Capocabala (Per esempio se è stato assente due anni, prima di due settimane non acquisterà i pieni diritti di voto, per ovvi motivi).
10) I MINISTERI: Qualsiasi membro con diritto di voto all’interno della cabala può divenire Ministro. Queste istituzioni hanno il compito di organizzare e coordinare le varie attività della cabala ed assicurarne la sicurezza. Essere ministero non comporta privilegi di alcun tipo rispetto agli altri membri. Di norma uno Shalafi può ricoprire una sola carica per mandato, e mentre il vicecapo può avere in custodia un Ministero, il capo è preferibile di no, come nemmeno uno Shalafi ancora in apprendistato. Solo in casi eccezionali si possono scavalcare queste norme (in caso di scarsità di membri attivi, emergenze, ecc). Un Ministero può richiedere l’assistenza di uno o più membri (che non siano già Ministri), anche in apprendistato, affinchè venga aiutato; essere assistente tuttavia non è una carica dunque in caso di assenza del Ministero esso non subentrerà al suo posto. La carica di Ministero viene di norma acquisita col nuovo mandato del Capocabala e cessa con la fine di esso.

Parte quarta: I Ministeri:
11) Obbligo d’informazione: i Ministeri hanno l’obbligo di informare la cabala periodicamente su quanto svolgono, su quanto accade e non accade. Se un Ministero dovesse mancare a questo impegno a causa di assenza o inattività, verrà subitaneamente sostituito, sino al suo ritorno. Un Ministero può assentarsi se problemi personali lo tengono lontano dalla cabala (lasciando una dichiarazione scritta), tuttavia nel caso le circostanze lo richiedano la cabala può decidere l’immediata sostituzione del Ministro con un altro membro. La carica di tale sostituto avrà termine al ritorno del vero Ministro, oppure, nel caso non si ripresenti, al termine del mandato del Capocabala. Infine, come andremo ad esaminare, i Ministeri sono cinque: Diplomazia, Guerra, Istruzione, Ricerca, Richiedenti.
12) Il Ministero della Diplomazia: Il Ministro della Diplomazia ha il compito di tessere rapporti ed eventuali alleanze con le altre cabale, gilde, associazioni o persone esterne alla cabala. L’entrata in guerra non può essere decisa in quanto Ministero della Diplomazia, ma bisogna piuttosto informare la cabala e prenderne atto insieme. Il Ministero della Diplomazia ha l’obbligo di informare la cabala in forma scritta almeno ogni due settimane su quanto accade.
13) Il Ministero della Guerra: Questo Ministero ha il compito di accumulare informazioni su associazioni esterne alla cabala, che possano risultare utili in caso di conflitto; dunque lo studio per un’adeguata difesa della cabala e di strategie di attacco efficaci in ambito bellico. In assenza della guida del Capocabala o del vice (o per volere del capo), in situazioni di emergenza, il Ministero della Guerra può assumere il comando delle operazioni belliche. Lo stesso deve informare, come gli altri Ministeri, la cabala, per via scritta, in un tempo massimo di due settimane.
14) Il Ministero dei Richiedenti: Il Ministero dei Richiedenti, come dice il nome, si dovrà occupare delle persone che faranno richiesta di ammissione alla cabala. Più tecnicamente questo Ministero ha lo scopo di informarsi sul singolo richiedente e incitare altri a farlo, aprire discussioni su di esso perché venga adeguatamente valutato, far presente a tutta la cabala quando un richiedente attende da troppo o ci sono novità rilevanti nel suo campo, oppure periodicamente, nei suoi resoconti, aggiornare la lista dei richiedenti accettati e di quelli scartati, in attesa e via dicendo. Il suo resoconto è atteso ogni settimana, a differenza di altri Ministeri, vista la sua importanza.
15) Il Ministero dell’Istruzione: Il compito di questo Ministero è quello di occuparsi della divulgazione dell’Istruzione. Quando un richiedente viene accettato e deve passare alle prove, il Ministero dell’Istruzione può (non deve, ma può) proporre le prove da assegnargli, in collaborazione col Ministero delle Ricerche. Le prove devono essere approvate dal Capo o dal Vicecapo, dunque il Ministero dell’Istruzione non ha completa autonomia. Lo stesso si occuperà anche dell’apprendistato dei novizi Shalafi (può scegliere di occuparsene di persona o nominare un tutore tra gli altri membri). Dovrà anche prestare attenzione a tutto ciò che riguarda l’Istruzione fuori dalla cabala, soprattutto in ambito magico, in particolare tenere d’occhio scuole, accademie, gilde e via discorrendo. Il Ministero dell’Istruzione si prende l’impegno di informare in via scritta la cabala ogni dieci giorni e non oltre.
16) Il Ministero delle Ricerche: ultimo e non meno importante, è infatti necessario per la cabala Shalafi, poiché senza ricerca i Maghi Arcani non potrebbero mirare alla sapienza. Il Ministero della Ricerca ha il compito di incitare i confratelli a ricercare, organizzarli eventualmente per gruppi in modo efficiente, elencare le ricerche ed i trattati svolti come quelli che invece mancano, seppur essenziali. Deve aggiornare tutto questo alla cabala entro le due consuete settimane


La Burocrazia:

Parte quinta: il diritto di voto.
1) Il diritto di voto parziale: il diritto di voto parziale lo ha ogni membro della cabala. Consiste nel poter votare solamente a favore o sfavore di un richiedente, chiaramente con tanto di parere scritto. Il motivo di tale concessione è piuttosto ovvio; la questione dei richiedenti non va a toccare questioni che riguardino meccanismi profondi della cabala, dei quali un apprendista o un membro appena tornato dall’inattività non può essere al corrente. Mentre invece, se è appena stato accettatato in cabala o è stato Shalafi almeno in passato, conoscerà il volere e l’orientamento della cabala quanto basta per sapere se un richiedente è idoneo.
2) L'Assemblea plenaria degli Shalafi: e' l'assemblea di tutti gli Shalafi attivi, adulti e anziani; ne sono esclusi gli Apprendisti in quanto non ancora Shalafi a tutti gli effetti. L'assemblea plenaria elegge il capocabala, promuove le mozioni di fiducia o sfiducia. Le decisioni dell'assemblea plenaria vengono prese secondo un criterio di maggioranza semplice (off:il 50% piu' uno dei votanti).
3) Il Consiglio degli Anziani: e' l'assemblea composta dai tre membri attivi con maggiore anzianita' tra gli Shalafi. Puo' essere convocata solamente dal capocabala o da uno dei membri anziani. Il capocabala ha diritto di veto sulle delibere del consiglio degli anziani solamente riguardo alle questioni di diplomazia e di guerra. Il capocabala, qualora sia uno dei 3 membri anziani, siede normalmente nel consiglio degli anziani mantenendo il diritto di veto come detto sopra. Il consiglio degli anziani ha il diritto di veto su ogni singola decisione presa dall'assemblea plenaria. La maggioranza richiesta nel consiglio e' sempre quella semplice.

Parte sesta: le elezioni amministrative.
1) L’elezione del nuovo Capocabala avverrà ogni quattro mesi (rl) tramite la votazione di tutti i membri aventi diritto di voto al momento.
2) Dall’annuncio delle elezioni, viene data di consuetudine una settimana per le candidature, in uno spazio apposito creato dal Capocabala o dal Vice. E’ consentita la propaganda all’interno di tale spazio nel periodo di candidatura, non oltre.
3) Le elezioni dureranno dieci giorni, al termine dei quali verrà letto Capocabala il candidato con maggior numero di preferenze; in caso di parità si avvierà il ballottaggio, della durata massima di una settimana. La propaganda durante le elezioni è severamente vietata.
4) In caso di parità al ballottaggio, salirà come capocabala il membro più anziano dei due eletti, con il secondo pari voto come vicecapo. Nel caso in cui essi non si trovino in accordo nel modo di gestire la cabala, dopo due settimane dalla salita al potere si potranno riproporre le elezioni.
5) Il Capocabala, una volta eletto, dovrà nominare il suo vice; la persona da lui designata può essere rifiutata dalla cabala mediante voto di sfiducia. Nel caso il vicecapo scelto non risultasse gradito come tale, spetterà al Capocabala decidere se prendere un altro membro o convincere la cabala a tal proposito.
6) Dopo le elezioni di capocabala avrà luogo anche la formazione dei nuovi Ministeri, che potranno essere proposti dal Capocabala oppure dai membri stessi che si candideranno in uno spazio apposito creato dal capo (scegliere la modalità è a discrezione del capo e della situazione di cabala al momento). Nel caso un Ministero sia conteso da più membri, avranno luogo delle nuove votazioni, aperte dal Capocabala.
7) Un membro non può rimanere a capo della cabala per più di tre mandati a meno che non sia l’unico che possa ricoprire, dopo la terza volta, tale incarico.
8 ) Il Bibliotecario viene eletto nello stesso modo del capocabala; il suo mandato dura un anno ma non ci sono limiti al numero di mandati che si possono ricoprire. Il Capocabala non puo' essere anche Bibliotecario.
1) In periodi di emergenza (al Capocabala e alla cabala appurare che siano tali) i tempi dell’attesa di un apprendista per divenire membro adulto possono essere accorciati o dimezzati. Lo stesso vale per i tempi di elezioni per il nuovo Capocabala e altre amministrative.
9) Al contrario questi periodi, come anche il mandato del Capocabala, possono essere allungati se ve ne è necessità (off: di solito ciò accade solo nel periodo estivo, per correttezza).

Parte settima: punizioni, mozioni, casi eccezionali e i provvedimenti.
2) Punizioni: le punizioni possono differire a seconda della gravità del fatto commesso; di solito se ne deve occupare il Capocabala. Alcune punizioni suggerite: sconnessione a tempo indeterminato dalla sfera di cabala, perdita dell’incarico affidato, cacciata definitiva. E’ utile ricordare che le punizioni possono scattare per: comportamenti inadatti ad uno Shalafi (aggressivi o nocivi), mancato soccorso ai fratelli per questioni di cabala o alla cabala stessa, ordini ignorati o trasgrediti, abuso dei poteri, fughe di informazioni (volontarie o meno). La punizione potrà essere inferta dal Capocabala direttamente oppure essere discussa in un’assemblea, con la presenza di almeno: Capocabala, Vicecapo, due membri anziani, ed in totale almeno quattro membri aventi diritto di voto. In caso si tratti di accusa di alto tradimento l’assemblea (con le suddette condizioni) deve essere svolta, sempre.
3) Le mozioni di sfiducia: per muovere una mozione di sfiducia bisognerà avere in mano argomenti e prove di enorme importanza. Screditare un compagno che poi si rivelerà innocente potrebbe essere punito a discrezione del Capocabala. L’argomento sarà discusso in assemblea col maggior numero di membri possibile (se è il caso, come un vero e proprio processo), di modo che l’accusato possa difendersi. Il tutto sarà riportato in bacheca con un adeguato sondaggio, perché la cabala si esprima (segretamente o riportando un parere).
4) Perché la mozione sia volta contro il Capocabala stesso, dovranno presentarla almeno tre membri attivi e una condizione essenziale affinché venga presentata è che la cabala conti almeno quattro membri attivi compreso l’inquisito e che gli accusatori spieghino nel dettaglio le motivazioni del loro gesto. La mozione contro il capocabala non ne prevede sempre e/o automaticamente l’espulsione. In seguito verrà data la possibilità all’accusato di difendersi in assemblea con un vero e proprio processo e di far testimoniare confratelli a suo favore. L’assemblea plenaria giudicherà infine e il numero necessario di voti per la destituzione è della maggioranza. I reati e le motivazioni per cui dei confratelli possono proporre una mozione di sfiducia nei confronti del capocabala e quindi proporne la destituzione sono: tradimento alla cabala, inattività, disinteresse, disinformazione diffusa, assenza di considerazione verso i confratelli e le loro opinioni, fuga di notizie non autorizzata dalla cabala tutta, non rispettabilità della fratellanza e danni alla cabala a causa di comportamenti dissennati o dall’origine ambigua (ovvero azioni intraprese da singolo che portino guai alla cabala intera). Non sono invece accettate le motivazioni riconducibili a vedute ideologiche diverse.
5) Oltre alla mozione di sfiducia si può promuovere anche una mozione di cattiva gestione. Può essere rivolta ad un singolo Ministero riguardo le sue competenze o direttamente al Capocabala. In questo caso l’assemblea potrà essere saltata (al Capocabala decidere) e potrà essere messa subito ai voti la questione. Se l’esito delle votazioni denotasse una reale malgestione, il Capocabala o il Ministero in questione dovranno dimettersi; il Ministero verrà sostituito tramite sondaggio o scelta (al Capocabala decidere), mentre nel caso del capo, il suo mandato giungerà al termine (e non potrà, per quel turno, ricandidarsi). A tale elezione possono partecipare tutti i membri attivi in cabala da almeno due mesi. Non potrà essere formulata un’accusa di cattiva gestione da meno di un mese dall’inizio di un mandato, in nessun caso. Di norma, il capocabala è passabile di espulsione, oltre che perdita della sua carica, nel caso in cui sia riconosciuto colpevole di tre imputazioni o di tradimento dimostrato o tentato, se intenzionale. Se non è tale si considereranno il danno fatto o potenziale alla cabala e le circostanze.
6) Il confratello invece sarà condannato alla perdita del diritto di voto a tempo determinato dal capocabala e dal suo vice se avrà commesso una sola infrazione, a un temporaneo allontanamento nel caso di due infrazioni, e all'espulsione con tre. Anche in questo caso il tradimento da solo è potenzialmente portatore di espulsione. Reati che possono riguardare un confratello: tradimento alla cabala, fuga di notizie non autorizzata, non rispettabilità della fratellanza e danni alla cabala a causa di comportamenti dissennati o dall’origine ambigua (ovvero azioni intraprese da singolo che portino guai alla cabala intera).
7) Per quanto riguarda casi eccezionali che non siano contemplati nello statuto, dovrà essere il Capocabala ad emettere un verdetto. Qualora vi siano casi eccezionali contemplati nello statuto, il Capocabala può lo stesso emettere un verdetto diverso da quello dello statuto, a condizione che non manchino motivi validi e che la decisione sia stata presa assieme ai membri attivi. Qualora l’ultima condizione non si verifichi, la cabala (intesa come i membri attivi al momento) può mettere in discussione tale decisione o metterla ai voti se necessario.
Cool Si specifica che le precedenti sono linee guida che è consigliabile seguire, ma in quanto linee guida non vi è obbligo di seguirle in ogni occasione. Se l'assemblea plenaria esprime concordità nell'infliggere una pena differente da quella qui proposta, ha il potere di farlo.

Parte nona: la modificabilità dello Statuto o l’aggiramento delle regole.
1) Scavalcare una norma dello Statuto è possibile (anche se sconsigliato) a due condizioni: che vi sia reale necessità e che la maggior parte della cabala sia d’accordo (tramite regolare votazione).
2) Nel caso una norma dello Statuto sia contestata tanto da volerla cambiare, il tutto dovrà avvenire pubblicamente tramite voto; chiunque può sollevare idee, dubbi e proposte di modifica allo statuto, ma solamente il consiglio degli anziani può modificarlo, attraverso una votazione a maggioranza semplice.



Con la tua approvazione io omincerei a modificare lo statuto Smile
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MessaggioAffisso: Dom 15 Mar, 2009    Oggetto del Messaggio:


In generale, approvazione grin

Specificherei: esattamente, cosa si intende con assemblea plenaria (riguardo i trattati del secondo tipo). Votazione burocratica? Parere chiesto a più della metà dei membri anche informalmente, senza votazione? Votazione in bacheca?

Aggiungerei, riguardo quelli del terzo tipo (culturali): se è presente l'autore rivolgersi a lui/lei per accertarsi che non abbia obiezioni, se assente si proceda pure come hai detto.

Aggiungerei anche l'obbligo, in caso di qualsiasi punizione inflitta, di pubblicare un verbale sulla bacheca in cui si elenchino fasi, testimonianze etc e decisione finale, di modo che resti consultabile in futuro e contribuisca a una "cronologia" della cabala.

Infine, più che altro per chiarezza, specificherei che

Citazione:
Di norma, il capocabala è passabile di espulsione, oltre che perdita della sua carica, nel caso in cui sia riconosciuto colpevole di tre imputazioni o di tradimento dimostrato o tentato, se intenzionale. Se non è tale si considereranno il danno fatto o potenziale alla cabala e le circostanze.


vale per la mozione di sfiducia come per quella di cattiva gestione (mi pare fosse citato solo nel paragrafo della cattiva gestione).

Ultima cosa: nel paragrafo della gerarchia, scrivere che ulteriori specificazioni riguardo la scelta del vicecapo sono nella parte del trattato riguardante le elezioni.

Per il resto ok grin

Approvo.
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Phasys





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MessaggioAffisso: Ven 20 Mar, 2009    Oggetto del Messaggio:


Citazione:
Specificherei: esattamente, cosa si intende con assemblea plenaria (riguardo i trattati del secondo tipo). Votazione burocratica? Parere chiesto a più della metà dei membri anche informalmente, senza votazione? Votazione in bacheca?

Direi a votazione tenendo presente solo i membri tecnicamente attivi e la maggioranza fisica del sondaggio, oppure tramite alzate di mano se si è tutti presenti xD.

Citazione:

Aggiungerei, riguardo quelli del terzo tipo (culturali): se è presente l'autore rivolgersi a lui/lei per accertarsi che non abbia obiezioni, se assente si proceda pure come hai detto.

Se presente = attivo , allora si, d'accordo.
Se è inattivo dichiarato direi di procedere.

Citazione:

Aggiungerei anche l'obbligo, in caso di qualsiasi punizione inflitta, di pubblicare un verbale sulla bacheca in cui si elenchino fasi, testimonianze etc e decisione finale, di modo che resti consultabile in futuro e contribuisca a una "cronologia" della cabala.

Completamente d'accordo.

Citazione:

Infine, più che altro per chiarezza, specificherei che

Citazione:
Di norma, il capocabala è passabile di espulsione, oltre che perdita della sua carica, nel caso in cui sia riconosciuto colpevole di tre imputazioni o di tradimento dimostrato o tentato, se intenzionale. Se non è tale si considereranno il danno fatto o potenziale alla cabala e le circostanze.

vale per la mozione di sfiducia come per quella di cattiva gestione (mi pare fosse citato solo nel paragrafo della cattiva gestione).

Nono, se noti a inizio paragrafo c'è scritto:
5) "Oltre alla mozione di sfiducia si può promuovere anche una mozione di cattiva gestione. "

Citazione:

Ultima cosa: nel paragrafo della gerarchia, scrivere che ulteriori specificazioni riguardo la scelta del vicecapo sono nella parte del trattato riguardante le elezioni.

Ok bueno.

Senti, dato che siamo solo in due ti passo in pvt il trattato con le modifiche e se è tutto a posto nei punti indicati lo modifichiamo direttamente.. non mi va di postare 300 volte quello scroll lunghissimo (dato che non si può più modificare il 3d)
Smile right?
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