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Messaggio |
Rosa Nera
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Affisso: Ven 09 Giu, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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[Poche ore dopo]
*Seduto su un vecchio trono una figura ammantellata dall'aspetto deforme conversa con altri vestiti come lui.
Ognuno di loro appare diverso nell'aspetto e nel portamento, ognuno di loro porta di continuo una Rosa Nera al viso per inspirarne il profumo.*
- Cosa faremo?
- Tutto ciò che è necessario ...
- Quando agiremo?
- Appena saremo pronti ...
- Quando saremo pronti?
*Restando seduto sul trono la figura ammantellata dall'aspetto deforme si porta al viso la Rosa Nera per annusarla ancora una volta.
Come se fosse un segnale convenuto ormai da tempo gli altri accennano un leggero inchino si allontanano scomparendo fra le ombre, lasciandolo da solo ... a liberarsi dei pesanti abiti e della maschera che nascondono il suo vero aspetto.* |
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Robin

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Affisso: Sab 10 Giu, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Addio.
I loro spiriti s'allontanarono, l'uno dall'altra, per sempre. Il dolore che giaceva nei loro corpi vuoti scorreva ora lento sul volto d'ognuno dei due, rigando i loro volti. Stretto in una morsa di freddo dolore lo stomaco si storce mentre un grido si smorza, l'urlo nasce dal cuore e sale, e sale, raggiunge la bocca che inconsciamente si apre per lasciar fuoriuscire quella parola in cui si vorrebbe racchiudere tutti i sentimenti che si stanno provando, ma il dolore la richiude ... nel lacerante strazio riappare prima sbiadito e poi ben delineato uno dei momenti più belli passati assieme scomparendo di colpo e lasciando che gli occhi assaporino l'amara realtà della figura dell'amato che lentamente s'allontana per sempre ed in quell'istante ... in quel preciso istante ... il grido, la morsa allo stomaco, il dolore e l'amore si fondono in un'unica cosa: lacrime.
I sentimenti, si sa, sono però qualcosa che nessuno può controllare e che a volte portano a rivedere le scelte, a rimpiangere quanto si è fatto, a dare coraggio per tornare indietro.
L'amore l'aveva fatto tornare, voleva rivivere come un tempo, voleva tornare alla pace di quando era davvero felice ma quello stesso sentimento che lo portava da lei lo obbligava a proteggerla da quanto le poteva far male: lui stesso.
La guardava
La aspettava
La seguiva
Le parlava
L'amava
La proteggeva
da sè stesso.
E nel logorante gioco d'equilibrio fra l'avvicinarsi a lei e l'evitare d'arrecarle altro dolore ecco apparire una grotta, una fenice, volti amici, volti nemici, un libro. Scorrono le parole, alcune veloci, alcune lente, alcune son d'amore e d'amicizia, altre di futuri dolori, altre minaccie, altre promesse.
Parole.
Tutte per quel maledetto libro, Azif, se le è lontano la distrugge, se le è vicino la porta lontana da me, non posso permetterlo, NON POSSO! Non ora, son troppo debole ora per riavvicinarmi a lei e se il libro la porta da quel necromante non potrà più essere la mia piccola luce.
NON POSSO. Un momento. Il libro ... è la chiave del legame forse ...
*Azif viene preso da Thanys per poterlo tenere accanto a Dhora senza però permettere a lei stessa di averlo e d'usarlo. Lei non soffrirà per averlo lontano ma non potrà ricadere, forse, sotto il suo controllo.* _________________ Siamo ombre che danzano fra mille petali di rosa Bianca
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La tua pugnalata =<*)-!!!-(*>= ! SBRICIOLA ! =<*)-!!!- (*>= The Great Red Dragon !!! |
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