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Messaggio |
Dhora

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Affisso: Lun 19 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: Azif: libro dei morti |
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La notte quella sera sembrava davvero propizia per le tenebre.
Un giovane monaco si affrettava a camminare per le vie di Kyrandor per tornare al suo monastero, doveva portare un messaggio. Si volto' per guardare dietro di se', il suo respiro era affannoso le sue mani tremavano e lui sudava freddo.
Fu il rumore sommesso di un corpo che cadeva a far precipitare il giovane in una corsa disperata veso il monastero, non era lontano era qusi arrivato .. poteva farcela.. poteva.. Fu afferrato da qualcosa nell'oscutita' dietro di lui. Le sue grida echeggiarono per la citta', mentre i rumori animaleschi nell'ombra avrebbero messo i brividi persino al piu' valoroso paladino.
L'ombra si ritiro' come fosse stata nebbia e il corpo del giovane monaco fu trovato dalle guardie poche ore dopo: orrendamente mutilato negli arti, il viso era una maschera di terrore anche se gli occhi erano stati strappati via dalle orbite,ma dei pezzi mancanti non c'era traccia.
Mentre una guardia, debole di stomaco, si appartava in un vicolo sconvolta, un'altra ordino' di far chiamare legislatori e i monaci del tempio, un'altra ancora scruto' il corpo che non appena lo tocco' questo ricadde di lato scoprendo qualcosa che lascio' sconvolte tutte le guardie presenti: uno squarci sulla schiena mostro' che gli organi erano stati strappati via.. il corpo al suo interno era vuoto degli organi ma pieno di vermi neri che si contorcevano schifosamente...
Intanto altrove presso una grande quercia..
Dhora era in compagnia del suo amico Akel, il lupo nero che sempre la affiancava, riposavano entrambi in tutta tranquillita'. La notte era stranamente nera e le ombre del boscosembravano piu' grandi del solito.
Ad un tratto Azif: il libro dei morti che sembrava essersi affezionato all'arial prese a vibrare convulsamente irradiando l'energia piu' oscura che dhora avesse mai potuto sentire: vermi neri iniziarono ad uscire dal libro ricadendo a terra per poi trasformarsi in ombre che si confusero con le altre ombre..
Dhora si alzo' di scatto sconvolta, non aveva mai fatto cosi' quel libro o almeno non cosi' all'improvviso. Tento' di allontanarsi ma il libro continuava a seguirla, Akel balzo' conto Azif nel tentativo di azzannarlo ma fu sbalzato via da una forza invisibile..
Furono pochi attimi in cui l'oscurita' avvolse l'arial e il lupo, poi qualcosa accadde o forse qualcosa si era compiuto: Azif smise di vibrare e le obre scomparvero, le nuvole in cielo lasciarono il posto a Marhis e tutto torno' normale.
Dhora si guardo' le braccia: artigli l'avevano ferita e lo stesso avevano fatto ad Akel, ma per ora entrambi erano vivi... ma lei segni simili li aveva gia' visti non molto tempo fa, si bendo' le ferite e disse al lupo di tornare ai suoi boschi.
Quando arrivo' in citta' noto' l'agitazione delle guardie e chiedendo informazioni presto seppe cosa era acaduto. Non volle fermarsi a vedere tanto non poteva fare nulla, ora doveva trovare qualcuno che conoscesse quel maledetto libro che continuava a seguirla. _________________ Nulla si crea,nulla si distrugge,tutto si trasforma
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Arlisgion

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Affisso: Lun 19 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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La notte era ormai calata e la luna illuminava l'aricpelago delle isole dell'oscuro continente, urla di dolore provenivano da una grossa capanna affacciata sull'oceano, al suo interno chino sulla schiena scarnificata di un povero indigeno, un imponente figuro dalla pelliccia scura lo stava seviziando con un ghigno stampato sul muso, ad un tratto la lama nera appoggiata ad una parete prese a vibrare quasi in preda ad una agitazione...
Il grosso felino lasciando con lo sguardo per un attimo la schiena priva di pelle con le ossa ben visibili, in cui teneva affondati i suoi artigli scuri, noto' lo strano comportamento della lama....
-Non è possibile meoorw....cara Exdalle mia dolce lama scura cosa turba il tuo riposo ??
-Manderò i miei servitori a caccia di informazioni.....non voglio che la mia spada soffra per mano di sconosciuti.....
-Chi ti fà soffrire pagherà caro la sua disattenzione.....
Posato nuovamente lo sguardo sulla schiena scarnificata riprese ad affondare ,con ritmo alternato, gli artigli nelle carni vive del povero indigeno con un ghigno stampato sul muso...... _________________ Così è se 'mi' pare..... non c'è limite all'impossibile , ci son solo strade non ancora intraprese.... |
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Il Vagabondo
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Affisso: Lun 19 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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La notte non era peggiore di tante altre nel vicolo oscuro.
Una bottiglia di torcibudella ormai vuota e il freddo che penetra nelle ossa ... le sole compagnie ...
Il suo vicino di strada era forse anche piu' ubriaco di lui e riusciva a dormire, una buona ragione per odiarlo se non fosse stato troppo faticoso anche quello.
Passi ...
Al mattino seguente lo straccione era convinto di aver fatto un sogno veramente strano, sentirsi forte ... quasi invincibile ... sentire ogni presenza ... ogni forma di vita accanto a se' ... essere un lupo o forse una tigre o fors'anche un drago e fare a pezzi quell'insolente straccione che oltretutto russava pure.
E poi l'altra parte ... vestito di una armatura nera e lucente capace di assorbire ogni forma di luce intorno a se' ... essere il cavaliere protettore di ... di cosa?
Questa parte del sogno era ancora troppo confusa per lui ... pero' la ragazza del sogno era bella ... quella se la ricordava bene ... le aveva offerto il calice in cui l'aveva fatto bere il suo ... il suo ... padrone?
Chissa' perche' gli era venuta in mente la parola padrone ... di sicuro era colpa della robaccia venduta da Filthy ... non poteva essere che cosi' ne era certo.
Meglio tornare a pensare alla ragazza ... con un drago sulle spalle?
Si mise a ridere pensando a quanto fosse bizzarro il sogno e si mise a cercare il suo compagno di sbronze ... dopotutto ... era l'unico amico che aveva ... forse per questo l'aveva sacrificato a ...
a chi?
Si rimise a ridere ... stava certamente sognando ad occhi aperti ... dopotutto lui non era certo il cavaliere di nessuno e non aveva torturato il suo amico ...
Oppure non era cosi'?
"Basta cosi' ... basta ... devo assolutamente bere qualcosa ... sono troppo sobrio e faccio strani pensieri ..." |
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Flaminea

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Affisso: Lun 19 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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La torre della magia si ergeva, scura e imponente, anche quella notte, nelle profondità del bosco delle ombre, come da secoli, anni accadeva.
E chi avesse alzato lo sguardo verso la finestra della biblioteca adiacente alla sala delle udienze, al piano più alto dell'edificio, avrebbe forse potuto distinguere una sagoma intenta a rimirare la notte: il vento le scompigliava i lunghi capelli color ebano, e occhi scuri impreziositi da pagliuzze dorate scrutavano la notte con sguardo rilassato, sereno, quasi compiaciuto.
Perchè la donna che occupava la biblioteca a quella tarda ora, sembrava compiacersi nel vedere una tanto intensa oscurità, quasi si sentisse immersa nel suo ambiente naturale.
Nel momento in cui volse il viso verso il tavolo accanto a sè, chiudendo con un gesto distratto il grosso volume che stava precedentemente esaminando, una folata di vento fece rapida irruzione nella stanza, portando la pergamena riempita a metà di parole a fluttuare in volate al centro di essa, fino a cadere a terra.
E quando la strega, maestra d'ombra, si chinò con un'espressione scocciata a raccogliere il foglio, percepì che non soltanto il vento le aveva fatto visita: assieme ad esso, un'onda di energia oscura era passata, aveva seguito il percorso dell'aria, e se ne n'era andata.
Non senza aver lasciato presenza di sè, forte della sua potenza negativa: e a quella percezione, un sorriso si dipinse sulle labbra dell'umana.
Il fatto che forze oscure tanto potenti avessero fatto di quella notte la loro dimora non poteva che renderla molto, molto felice. In verità, aveva interrotto i suoi studi proprio per bene assaporare quell'atmosfera, così ricca di tenebre e così a loro propizia.. _________________ Il suo cuore era un cristallo affilato come una lama,che strideva con il suo bell'aspetto da fiore appena sbocciato.Se un uomo l'avesse toccata senza fare attenzione avrebbe finito per sanguinare...
"E' facile osservare la luce, luminosa e chiara, e trarre le conclusioni, ma troppo spesso ci si dimentica delle ombre: sappiate osservare nell'oscurità e avrete ogni risposta"
"La pwk e' un apostrofo rosa tra le parole..p kill"(Nywulf detto Nywfhafah) |
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Arlisgion

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Affisso: Lun 19 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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L'alba illuminava le isole dell'arcipelago del continente oscuro....dopo aver passato la notte a torturare i poveri indigeni il grosso felino dalla pelliccia scura riposava appoggiato ad una parete...nella penombra un piccolo essere tremante blaterava qualcosa.....
-I...Il s..s...sire dorme coooome facccioooo eppure ho aaalcune informaziiioni che possono servirgliiii......
Il piccolo essere tremante viene sbalzato dalle parole del grosso felino...
-Sameda....ti ho sentito..non continuare a tremare.....
-ah ! s...s..sireee s...sieeete sveeeglio ??
-Fai talmente baccano stupido servo meoorw !
Dimmi cosa hai scoperto di tanto importante meoorw ?
Il piccolo essere prende un pezzo di stoffa bagnato di sangue e lo porge al grosso felino..
-s..ss..eee...mrba che appaaartenessse ad un monacooo mort..ooo stranamenteeeeee quessssta notte nella zoona di kyrlandor..
La lama nera del grosso felino sembrava agitarsi in presenza del piccolo straccio bagnato di sangue...
-Molto bene stupido servo meoorw ero intenzionato a mandarti alla ricerca di qualche indizio ma sembra che tu m'abbia preceduto per questa volta avrai salva la vita...
-s..ss.i miooo sireee...
-Vattene adesso voglio riposare e lascia qui il panno meoorw !!
Dopo le tuonanti parole del felino il piccolo essere chino su se stesso si allontanava dalla grossa capanna...
Il felino annusato lo straccio avvicinandolo alla lama la faceva vibrare intensamente...
-Interessante...questo sangue è intriso di energia oscura meoorw...devo scoprire a chi appartiene....tale energia, mandare quello stupido di Sameda sarebbe rischioso, anche se con le mie condanne non sò quanto potrei andare oltre all'interno della vecchia kyrandor....devo pensare ad una strategia meoorw...adesso e' meglio riposare.... _________________ Così è se 'mi' pare..... non c'è limite all'impossibile , ci son solo strade non ancora intraprese.... |
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Dhora

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Affisso: Mar 20 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Il corpo fu preso dai legislatori e fu portato nella notte in un luogo sicuro.
Due monaci furono chiamati per esaminare il corpo : il famoso vecchio saggio devoto a Kyra avvolto in un mantello azzurro con ricami in oro che copriva un lungo abito bianco cinto da una sottile corda intrecciata con seta azzurra, e un uomo energico dallo sguardo acuto vestito di un lungo abito verde ricamato con fiori bianchi e circondato da un forte odore di erbe secche e incenso.
Erano i monaci piu' esperti del monastero di Kyrandor che portando le loro attrezzature iniziarono ad esaminare il corpo. In realta' era l'uomo piu' giovane a fare tutto utilizzando i numerosi sacchettini che portava appesi al cinturone di cuoio, l'anziano monaco si limitava a seguire ogni cosa col suo sguardo azzurro e intenso.
All'alba il volto seganto daltempo e dalla saggezza del vecchio, mostro' i primi segni di paura.
<< Questo giovane monaco e' stato aggredito da forze demoniache .. aveva sicuramente scoperto qualcosa che non doveva scoprire, la sua anima non potra' trovare piu' pace a meno che non riusciamo a trovare l'origine di tutto >>
Il vecchio solo questo disse poi col suo compagno di lavoro comunico che il monastero sarebbe stato chiuso alle visite.. molte e oscure ricerche attendevano ora i monaci.
Sulla strada di ritorno il monaco piu' giovane chiese:
<< I demoni stanno forse tentando di invadere il nostro piano? >>
<< E' probabile, certo e' che non sono demoni qualunque .. il corpo del nostro giovane amico e' un messaggio dobbiamo cercare di interpretarlo.. mettiamoci al lavoro >> Il volto dell'anziano monaco di Kyra era una maschera di preoccupazione e forse paura, probabilmente sapeva piu' di quanto diceva.
Altrove dalla Regina delle Fate
All'alba Dhora si era recata con Akel dalla Regina, si sa che le fate sanno quasi sempre tutto di cio' che accade. Quando pero' l'arial mostro' il libro alla regina, ella reagi' bruscamente intimando di allontanare quel libro maledetto.
Dhora cosi' fu costretta ad andarsene, sapeva che Azif aveva grandi poteri aveva persino incontrato una drow che glielo aveva confermato, ma sapeva che erano poteri oscuri e lei stessa subiva a volte l'influenza del libro, anche se grazie alla sua ferrea volonta' era sempre riuscita a controllarlo.
Adesso pero' le cose stavano cambiando, il libro forse aveva rinunciato a imporre forme di controllo su di lei, ma in compenso Azif stesso iniziava ad essere incontrollabile: sembrava fremere e ogni volta sembrava voler mostrare la sua volonta' in modi diversi, una volta creando vermi neri, un'altra volta facendo uscire dalle sue pagine rosso sangue fresco..
Tutto cio' spinse Dhora a iniziare a ricorrere alla Divinazione, cosi' si apparto' e prenendo i Tarocchi che da poco aveva creato, chiese consiglio, ma non volle fare divinazioni per il futuro.. "a volte e' meglio non sapere" si disse. _________________ Nulla si crea,nulla si distrugge,tutto si trasforma
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Alhazred

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Affisso: Mer 21 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Il libro si apri' di scatto su una pagina vuota e impresse sulla sua carta una frase:
"Il vecchio guardiano è tra di noi ma il suo successore non è più nessuno...
...il vuoto sarà riempito"
Finito di scrivere il libro si girò verso Dhora,attendendo una risposta. |
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Dhora

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Affisso: Mer 21 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Dhora prese il libro in mano, ma non comprese.. non riusciva a capire quel libro.. fu cosi' che e decise di recarsi al monastero di Kyrandor, ma i monaci erano troppo occupati per darle retta .. era vero il moastero era stato chiuso alle visite e i monaci erano stati chiari con l'arial.. non volevano alcun tipo di distrazione.
Mentre l'arial brontolava qualcosa verso i monaci incamminandosi verso la citta' incontro' Nuun che a quanto pare la stava cercando, ma decise di non dire ancora nulla della scritta apparsa sul libro voleva prima esaminare alcune sue reazioni.
Chiacchierarono un po' del piu' e del meno, poi Dhora volle mostrare al fratello alcune cose che riguardavano Azif: per prima cosa impugno' Melenshil, la sua lama dagli occhi d'argento, e abbasso' un deciso fendente sul libro, ma l'arma fu scagliata via con violenza da una forza invisibile..per seconda cosa scaglio' una massa di acido sempre conro Azif che pero' non fece che assorbirla e mostrare all'arial che il suo stesso incantesimo aveva ucciso un cervo nel bosco..per ultima cosa decise di richiamare il potere di alcune rune che prendevano potere da quella che lei chiamava Magia Naturale, fu con quelle che il buio circondo' i due arial e un urlo di dolore infinito echeggio' per pochi istanti per poi spegnersi all'improvviso come era iniziato.
Nuun consiglio' di smettere di fare questi esperimenti, ma Dhora voleva ben comprendere cosa stava succedendo cosi' lei fece il suo ultimo incantesimo .. una Divinazione:
Tutto scompare ... buio e luce si alternano in una danza in cui si rincorrono senza mai raggiungersi ... e conducono ... Un vicolo di Kyrandor ... un Cavaliere ... no uno straccione ... no ... qualcosa di ... sconosciuto ... sangue ... dolore... FAME!
Questa fu la visione e Dhora la racconto' a Nuun. Insieme decisero di andare a controllare se per le vie di Kyrandor ci fosse qualcosa di strano, ma incontrarono solo un vagabondo ubriaco che diceva frasi senza senso. Continuando la loro ricerca giunsero in un luogo che solitamente era un luogo di festa, invece ora dozzine di fantasmi danzavano tutto intorno,i loro spiriti erano pero' martoriati, come fatti a pezzi.
Nuun e Dhora avanzarono e man mano che si avvicinavano al fondo della sala iniziarono a scorgere un gruppo di persone intente a parlare fra loro...Due sembravano Gemelli.. due cavalieri che discutevano fra loro.. ad un tratto vennero alle armi e gli altri spiriti smisero di danzare per oservare i gemelli battersi con le coppe di vino in una mano, mentre nell'altra brandivano le spade ...
Si batterono e chiunque capitava sul loro cammino venne travolto dallo scontro.
Improvvisamente Nuun e Dhora si ritrovarono circondati da pile di cadaveri ... increduli del loro destino ... Poi tutto scompare ... e intorno ai due arial c'erano solo delle persone normali intente a divertirsi in un allegro giro tondo.
Azif, il libro dei Morti, inizio' a danzare !!
Dopo qualche minuto anche il libro torno' a fluttuare accanto a Dhora come sempre e i due arial tornarono nella foresta ancora piu' perplessi di prima.. Mentre qualcuno nell'ombra piu' oscura aveva ascoltato e seguito i due ignari di tutto.. _________________ Nulla si crea,nulla si distrugge,tutto si trasforma
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Il Vagabondo
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Affisso: Gio 22 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Era gia' da qualche giorno che il misero vagabondo rifaceva sempre lo stesso sogno, con minime variazioni nei particolari.
Non aveva nemmeno bisogno di addormentarsi ormai per immaginarsi ricoperto da una lucente armatura nera cavalcare lancia in resta contro ... contro chi?
Questo particolare non riusciva mai a conservarlo nella propria memoria ma con la mente arricchiva cio' che ricordava del sogno con fantasticherie su principesse salvate che prontamente si innamoravano su lui e draghi inginocchiati a supplicare la sua merce'.
| O F F | Informazione off-gdr: | | Al pg che ha ricevuto un oggetto quando era da solo ... devo cambiarglielo appena possibile |
Piu' nei sogni era possente e risoluto tanto piu' quando ne usciva era debilitato e lacero.
Dal vicolo oscuro in cui da tempo aveva trovato rifugio si era trasferito nei bassifondi per non attirare troppo l'attenzione delle guardie, e per qualche ragione li' dopo la prima notte tutti avevano preso a evitarlo come se lo temessero.
In realta' era convinto che semplicemente lo evitassero per quello strano tanfo di morte che si portava dietro da un po' di tempo eppure ... eppure quando vedeva i membri delle due bande intente a contendersi il quartiere smettere improvvisamente di battersi fra loro per allontanarsi frettolosamente non appena si accorgevano di lui gli dava quasi un senso di potenza.
Se solo non avesse avuto sempre fame ... |
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Druymor

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Affisso: Gio 22 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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... nella Foresta Dorata, di fronte al capanno di Jambar il boscaiolo
Jambar il boscaiolo stava osservando gli alberi corcostanti dal centro della radura, vicino al suo capanno di fortuna. Se ne stava appoggiato alla sua poderosa ascia d'acciaio, con sguardo attento e vigile, come se aspettasse qualcuno.
Infatti, dopo qualche minuto, arrivò fluttuando un vecchio arial dalla barba rossa, vestito in verde e recante un bastone ricoperto di rune. Si scoprì il volto e sorrise al boscaiolo.
I due si scambiarono qualche battuta sulle ultime novità, soprattutto sull'affollamento di stranieri che dilagava in determinate zone di Haon-Dor negli ultimi tempi.
Jambar era molto amico del Druido e ogni volta che lo incontrava imparava qualcosa di nuovo; tutte le volte che lo guardava negli occhi osservava un'antica giovinezza nello spirito del Druido.
All'improvviso, una corrente di vento gelido sorprese i due amici, portando al loro cospetto aria fredda e un'oscurità innaturale poco lontano.
Da tale oscurità sbucò fuori un Cavaliere Nero, completamente ricoperto da un'armatura scura, lucida, in sella a un cavallo enorme, ancora più scuro.
Si avvicinò ai due e Jambar fece notare all'arial che non si sentiva alcun rumore degli zoccoli o il fruscio della coda del cavallo... come se fluttuasse sul vento gelido che lo aveva preceduto, e che forse lo aveva condotto in quel luogo.
Il Cavaliere Nero chiese di alcuni calici che si sarebbero dovuti trovare nella Foresta Dorata, ma l'arial disse di non averne sentito parlare, spiegando che se qualcuno ne avesse per caso trovato uno, molti altri sarebbero giunti per trovare questa sorta di tesoro. Il Druido offrì cibo e vivande al cavaliere Nero, ma egli declinò l'invito, accennando alla "generosità del vecchio" e dicendo qualcosa di simile a "per questa volta cercherò nutrimento altrove".
Come era arrivato, il Cavaliere se n'era andato, augurando all'anziano arial di mantenersi in salute e di trovare del cibo più sostanzioso e appetibile.
Jambar rimase molto colpito da quell'apparizione, era come uno spetrro ai suoi occhi, freddo, oscuro, incorporeo seppure visibile, senza alcun suono prodotto dal cavallo, ma non poteva essere tale: il Druido non avrebbe mai offerto frutta e acqua a un fantasma... oppure poteva darsi che l'avesse fatto proprio per vedere se il Cavaliere lo fosse?
La questione dei calici che il cavaliere sembrava cercare con tanta insistenza poteva essere utile in futuro... decise di mantenere occhi bene aperti e orecchie pronte ad ogni eventuale notizia su tale argomento, poteva rivelarsi una questione più importante di quella che ora appariva.
Si guardò attorno, come tutte le altre volte, il vecchio arial era sparito nel nulla senza dire una parola. _________________ [collegamento esterno rimosso]
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Druymor, Druido di Haon-Dor e Guardiano dell'Ovest |
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Flaminea

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Affisso: Ven 23 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Flaminea stava stropicciandosi gli occhi, ancora in parte feriti dall'eccesso di luce che avevano dovuto sopportare.
E la cosa più strana, riflettè, era che sembrava quell'intensa luce, in cui erano stati immersi i tomi, avesse trasportato qualcuno nella biblioteca!
Difatti, dopo che la luminosità era tornata a livelli accettabili, uno strano cavaliere dall'armatura lucente, irradiante a sua volta luce con il suo candore, era comparso nella stanza.
E lei, resistendo all'impulso di contrarre il volto in una smorfia infastidita, gli aveva domandato chi fosse e cosa cercasse; come risposta, aveva ricevuto un sorriso triste e dolce allo stesso tempo.
L'uomo aveva poi aggiunto di star cercando il libro che avrebbe portato la fine di tutto questo, ma che non riusciva a trovarlo: il tutto mentre lo sguardo attento di Flaminea registrava quasi una trasparenza in alcuni punti della figura umana luminosa e uno stemma significativo sulla corazza.
Dopo il diniego alla richiesta d'aiuto nella ricerca del tomo, fatta anche perchè si capisse che lei non avrebbe lasciato portar via volumi tanto facilmente a chicchessia avendo il dovere di difendere la Torre, a cui lui aveva risposto affermando che per una dama bella e gentile come lei sarebbe stato pericoloso, la strega era soltanto riuscita a carpire l'iniziale del nome del tomo ricercato dal cavaliere, mentre egli diveniva sempre più trasparente per poi scomparire, affermando che sperava di incontrarla ancora.
Su questo, la donna rifletteva,ora.
E nel farlo, non dimenticò le voci di quei litiganti, che ella aveva superficialmente attribuito a due magicanti in contrasto..e che erano state immediatamente successive a quella sensazione di gelo e precedenti alla comparsa dell'uomo... _________________ Il suo cuore era un cristallo affilato come una lama,che strideva con il suo bell'aspetto da fiore appena sbocciato.Se un uomo l'avesse toccata senza fare attenzione avrebbe finito per sanguinare...
"E' facile osservare la luce, luminosa e chiara, e trarre le conclusioni, ma troppo spesso ci si dimentica delle ombre: sappiate osservare nell'oscurità e avrete ogni risposta"
"La pwk e' un apostrofo rosa tra le parole..p kill"(Nywulf detto Nywfhafah) |
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Dhora

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Affisso: Ven 23 Set, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Dopo quel che era accaduto decise di riposarsi presso la fenice di Ustriel come suo solito.
Prese Azif in mano e ne carezzo' la copertina ripensando alle parole che vi aveva letto.. ora aveva tempo di rifletterci su' e si ritrovo' a ripetere in un sussurro le parole:
"Il vecchio guardiano è tra di noi ma il suo successore non è più nessuno...
...il vuoto sarà riempito"
Si chiese chi mai avrebbe riempito quel vuoto, forse il vecchio guardiano era Alhazred visto che in origine il libro apparteneva a lui anche se a lei lo aveva dato uno strano demone. Carezzo' di nuovo la copertina del libro e sussurro' come se stesse proprio parlando con lui:
<< Ma che fine ha fatto.. lo sai io e te non ci piacciamo gran che non posso e non voglio continuare a tenerti, ma non voglio nemmeno darti al primo stolto.. forse dovrei nasconderti da qualche parte.. si'.. forse dovrei..>>
Ma la tranquillita' dell'arial fu disturbata da un improvviso rumore di cavalli al galoppo che echeggio' intorno a lei' come provenendo direttamente dalle rocce.. poi..Cozzare di spade contro scudi... grida ... tonfi di cadute ... e odore di sangue si diffusero rapidamente.
L'arial sapeva che tutto cio' non poteva essere la risposta del libro cosi' si guardo' intorno preoccupata.
Azif inizio' a ruotare freneticamente intorno a Dhora e Mani scarnificate tentarono di afferrarlo, ma vennero tranciate di netto da una spada spezzata comparsa dal nulla.. poi..come uscendo dalla parete due cavalieri si fronteggiarono senza esclusione di colpi si affrontarono al centro della sala.
Una voce gentile disse: Tutto cio' ha da finire ... ora!
Uno indossava una lucente armatura bianca e l'altro un ancor piu' lucente armatura nera.
Si scagliarono uno contro l'altro per poi scomparire nell'impatto... mentre Azif sembro' tornare "normale".
Dhora fisso' il libro chiedendo << e' opera tua o cosa? >>
Appena pose la domanda ebbe la sensazione che la sua borsa si appesantisse improvvisamente, sempre di piu' cosi' controllo' tra le sue cose, tocco' un oggetto che da poco aveva ricevuto.
Fu cosi' che dal nulla come cadendo all'indietro un giovane dall'armatura bianca le fini' contro. L'oggetto nella borsa emise una luminescenza sempre piu' intensa cosi' l'arial chiuse la borsa.
Il giovane cavaliere in armatura bianca cadde in terra ... e cerco' di fissare Dhora, ma aveva le orbite vuote: gli erano stati strappati gli occhi.
Il giovane sembro' cercare di dire qualcosa ma la sua voce fu solo un rantolo.Dhora si avvicino' e prese la mano del giovane che la strinse con forza come si aggrappasse lla salvezza, mentre in terra sotto al cavaliere si inizio' a formare una pozza di sangue che si allargava sempre piu' rapidamente e lui parlo' in un rantolo:
<< . .du ..a.ell. .om....ono an..ora >>
Dhora decise di prendere l'oggetto dalla borsa.. era una Coppa Dorata che sembrava volere raggiungere le labbra del giovane, come dotata di volonta' propria.
Cosi' l'arial tenendo la coppa non fece che segurne la volonta', ma Azif schizzo' nell'aria e colpi' violentemente l'oggetto che Dhora teneva facendolo cadere poco lontno ... immediatamente qualcuno ... qualcosa ... sembro' afferrare il giovane e lo trascino' via attraverso il pavimento.
Poi tutto sembro' tornare esattamente come prima ... come se nulla fosse accaduto, ma dhora non riusciva a dimenticare quel cavaliere e ripresa la coppa si sedette un po' angosciata per fissare il punto in cui era stato portato via il giovane.
Di nuovo l'oggetto attiro' la sua attenzione e ora sembrava una goccia di un liquido ambrato in cui si rifletteva qualcosa
" La familiare immagine di Filthy ... che serve da bere a uno straccione ... no ... a un cavaliere ... anzi no e' davvero uno straccione ... e' tutto ... cosi' confuso..."
Chiamato Nuun subito si precipito' da Filthy per chiedergli informazioni e lui indirizzo' i due verso i sobborghi, li' incontrarono una giovane umana che Dhora aveva gia' cnosciuto: il suo nome era Taira.
La donna le porto' un messaggio di Lyiyl poi disse di cercare anche lei lo straccione.. sicuramente era lo stesso.. lei lo aveva visto e sembrava proprio che questo vagabondo cercasse colei che teneva un calice..
Di nuovo giunse il rumore di cavalli e un gruppo di cavalieri quasi investi' le due, mentre Nuun spari' chissa' dove. Azif si apri' improvvisamente con le pagine che si sfogliavano da sole fino a che non rimase aperto in una pagina nera.. la donna dovette andare, ma Dhora rimase ad osservare il libro sulla cui pagina si disegno un pugnale.. _________________ Nulla si crea,nulla si distrugge,tutto si trasforma
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Alirth

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Affisso: Ven 28 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Lamwothor
Una forte folata di vento fece ondeggiare il lungo manto di un giovane umano interamente abbigliato di nero, seduto sul ponte che attraversa Wathor.
Questi quasi non se ne curò, ma la prima fu seguita da un altra più forte, che ricoprì di un sottile strato di sabbia la città.
Mai l'umano aveva visto un vento giungere così forte fin dal deserto, e spinto dalla curiosità si avviò.
Lenta fu l'avanzata del giovine, guidato solo dalle urla rotte dal rumore del vento che lo condussero fino ad una città situata nei pressi del deserto.
Caos, questa la parola che giunse nitida alla mente dell'umano. La città era nel panico, solo un uomo si fermò dando una breve spiegazione allo straniero per poi continuare nella propria fuga:
"Sha'ulud è tornato!"
Il giovane si guardo attorno, scorgendo fortunatamente, poco prima che essi gli passassero accanto, un gruppo di cammellieri diretto nella direzione contraria alla sua.
Riconoscendolo come uno straniero, dagli indumenti, uno di essi si fermò:
"Straniero fossi in voi, mi allontanerei da qui, e cercherei un riparo alla svelta... Sha'ulud si è destato e ad ogni sua venuta nuovo sangue viene versato, spero per voi che non sia il vostro"
Il Cammelliere si allontanò velocemente, seguendo il proprio gruppo, mentre il giovane si diresse verso il più vicino edificio.
Entro dentro quel che era poco più di una piccola taverna, si guardò intorno, notando che quel locale certo non avrebbe potuto offrire un buon riparo, ma per il momento, poteva bastare... Doveva avere altre informazioni.
Si tolse il manto che aveva annodado attorno al viso per evitare di respirare la sabbia trasportata dal vento, e solo allora il Locandiere si accorse che il giovane non era del luogo:
"Cosa fate qui? Sha'ulud certo non risparmierà i non credenti!"
Alle sue parole Alirth rispose:
"Sha'ulud? Molti hanno pronunciato quel nome impauriti... Chi o cos'e'?"
Il Locandiere rise di gusto ascoltando quelle parole
"Nessuno lo sà! Solo il sangue che lascia alla sue spalle è testimone del suo passaggio, dovreste temerlo!
Alirth scrutò un istante il vecchio aggiungendo:
"E voi, non temete la morte? Non temete che sia il vostro sangue a scorrere? Datemi informazioni su costui.
L'anziano scosse il capo, rispondendo:
"Prima o poi il tempo di morire giungerà.. Non sò nulla di lui, ma forse i Druidi potranno rispondere alle vostre domande... Si, i Druidi.."
Detto cio' il locandiere sorrise, per poi oscurarsi.. Alirth gettò un ultimo sguardo su di lui, per poi avviarsi velocemente verso quel che sperava avesse placato la sua curiosità: Le Librerie dei Druidi.
Paranor
Facile fu per l'umano superare l'enorme guardiano posto a difesa sulla fortezza, e ancora più giungere sino alla libreria, dove esso scorse casualmente un tomo in terra.
Si chinò per raccoglierlo, ma al contatto con la sua mano questo si sgretolò, lasciando integro solamente un lembo di pergamena.
Alirth si sforzò di leggere le poche parole ancora comprensibili su di questo:
"ritorno ... sangue ... Sha'ulud... calice"
Non appena concluse di leggere anche questo si sgretolò nel palmo della sua mano... _________________ Tu dici: 'Ultimamente... Certo...'
Tu dici: 'Parrebbe che non ci siano motivi di svago oltre il far sesso... Non che mi dispiaccia'
Flaminea scoppia a ridere. |
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Il Vagabondo
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Affisso: Sab 29 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Sdraiato nella mota all'ingresso di uno dei cunicoli delle fogne il vagabondo gemeva per gli spasmi di dolore che da giorni non lo abbandonavano.
Nemmeno i topi gli facevano piu' visita da tempo ... solo quella strana fatina nera veniva a tenergli compagnia di tanto in tanto rimanendo seduta sulla sua spalla per contemplare la sua mutazione.
"Mutazione ... perchè ho pensato proprio questa parola ..."
Un'altra fitta di dolore lo costrinse a distogliersi dai suoi pensieri mentre il corpo martoriato si contorceva nei rifiuti della capitale.
Fame ...
Di nuovo solo quella parola nella sua mente ... di nuovo ... |
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Davil

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Affisso: Sab 29 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Lamwothor
Era una notte come tante e Davil aveva appena concluso l'ultimo incarico affidatogli da Dhethor...
Si appoggio' al muro con aria stanca quando senti una presenza nelle vicinanze. Resto' all'erta, ma nulla c'era alla sua vista... Cerco a destra e a sinistra, avanti e indietro, ma nulla....non c'era nulla... Eppure permaneva in lui quella senzazione di non essere solo....di essere seguito e in qualche modo spiato..
Cominciava ad agitarsi quando senti qualcuno arrivargli alle spalle e sussurrargli di cercare il Tempio nero.
"Tempio nero....non ho mai sentito parlare di questo posto...Ma la cosa mi incuriosice..."
Senza perdere tempo l'oscuro comincio' a cercare il luogo. Cerco in lungo e in largo, infine tornato a Kyrando scorpi' solo allora che il tempio si trovava dentro la federazione.
Il vampiro arrivo' dunque all'entrata del tempio...Il Tempio nero....Senza indugiare entro'..
Tempio nero
Il giovane entro' in questo luogo tetro. Riusciva a vedere a malapena ad un palmo dalla sua mano. Avanzava lentamente quando senti un fruscio alle sue spalle.
Si giro' di scatto, ma non vide assolutamente nulla. Senti' un'altra presenza dietro di se, si giro' impugnando la spada...ma cnora nulla...non c'era nessuno... Il Tempio era ricoperto da una forte aura di malvagita e il tatuaggio di Mobius cominciava a pulsare fortemente causando dolore al braccio destro del giovane.
Continuo' ad avanzare, arrivand infine nella stanza dell'altare.
Il giovane sentiva delle strane voci che gli parlavano e lo sfioravano, ma non riusciva a capire dove erano e chi fossero..
Noto solo dopo la prenseza di un curatore li vicino. E nello stesso istante una fatina svolazzo' sull'altare.
La fatina accarezzo' l'altare e si trasformo' in un piccolo demone
Fatina "Vuoi davvero conoscere il potere di questo posto?"
Davil la guardo' fissa negli occhi "Si lo voglio"
Il piccolo demone fece una risata sadica e comincio a svolazzare intorno al corpo del vampiro succhiandogli la forza vitale e facendolo invecchiare .
"Come posso invecchiare....come puo' farmi invecchiare!"
Il vampiro fu preso dal panico...mai avrebbe creduto che quella fatina potesse ridurlo ad un vecchio malconcio. Stanchissimo da quell'effeto, il vampiro cadde in ginocchio ansimando.
La fatina lo guardo' scrutandolo :
"Inginocchiati difronte alla triade"
Il vampiro si rialzo' appoggiandosi alla sapda..
La fatina con un semplice gesto frantumo l'arma del giovane che lo fece cadere a terra, e rivolgendosi al curatore..
"non riuscirai a proteggere per sempre questo posto" Detto cio' scompari come era venuta lasciando il vampiro agonizzante e in cerca di sangue epr tornare giovane e recuperare le forze |
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