La vivacità e l’equilibrio
Satiri
Una tradizione fa nascere i Satiri dall’incontro fra Umani e capre. Agili e vivaci, sono legati a un’idea di equilibrio che accompagna la loro natura selvaggia.

Indice del volume
Una natura selvaggia
Rielaborazione editoriale
Si dice che i Satiri provengano da un incrocio fra Umani e capre. A questa doppia origine viene legata una natura selvaggia e agile. La loro costituzione li rende resistenti alle malattie, e il contatto con il legno non nuoce loro. Sanno vedere nel buio e possiedono una notevole destrezza: il ritratto del popolo prende forma attraverso il movimento e una presenza vivace, capace di adattarsi alle situazioni.
Destrezza e neutralità
Rielaborazione editoriale
La vivacità e la destrezza li avvicinano all’arte del furto. Sanno camuffarsi e tendere imboscate, qualità che accompagnano l’agilità del corpo. Accanto a questa inclinazione compare una convinzione altrettanto importante: la fiducia nell’equilibrio. Per questo sono presentati come tendenzialmente neutrali. Astuzia e neutralità convivono nel loro carattere, insieme alla capacità di muoversi nel buio e di celare la propria presenza. Sono questi i tratti che la tradizione mette al centro del loro racconto. Le lingue tramandate dai Satiri sono il therialese e l’umano.