Il marmo dopo la discordia
Elledan
Gli Elledan discendono, secondo la loro tradizione, da un’antica stirpe semidivina. Nelle forme statuarie e nelle città di marmo bianco rimane la memoria di una grandezza perduta.

Indice del volume
Dalla divinità alla guerra
Rielaborazione editoriale
Gli Elledan si ricordano come emanazione di Natauro e Sulu, vissuta per millenni come popolo di Semidei in una landa ormai perduta. Zeius e Xanathon, corrosi dall’invidia, seminarono fra loro la discordia. Una guerra fratricida durò secoli, finché Shod discese a fermarla con un potente urlo. Il seme del conflitto scomparve insieme alla loro parziale divinità; le città costruite sulle nuvole scesero su Therial, lasciando nel marmo un monito contro il ripetersi della guerra.
Due memorie, un popolo
Rielaborazione editoriale
La frattura sopravvive negli Archaeus, eroi luminosi che combattono l’ombra, e negli Xenthur, riconoscenti alla triade oscura per quella che considerano una liberazione dal dominio degli dèi buoni. I due gruppi custodiscono interpretazioni opposte della stessa perdita. Gli Elledan sono imponenti, alti oltre due metri, dall’aspetto statuario: ricci composti, pelle liscia e occhi color cielo possono caratterizzare anche i veterani. Nella loro bellezza rimane il ricordo dell’antica armonia, mentre le fazioni testimoniano una discordia che il tempo non ha cancellato del tutto.