Voci degli Immortali
Sulu, dal monastero a Elgalir
Una voce della tradizione di Sulu, Chastil.
Indice del volume
Il testo
Testo storico conservato
Titolo attribuito dalla redazione a questo brano.
Il suo nome e' Sulu. La sua vita mortale inizio' non molto tempo fa, anche se la data precisa nessuno puo' dirla. Fu infatti, abbandonato dalle persone che lo concepirono prima ancora che potesse ricordarsi di loro e venne ritrovato avvolto in fasce alla soglia di un antico monastero sulle colline di Kyrandor. E' per questo motivo che non porta nessun nome di famiglia. Fu allevato dai monaci che li' vivevano e professavano la loro religione mediante la pratica della clausura. Tra codeste umilissime persone fu istruito alla fede nella Luce e crebbe illuminato fin da giovanissimo. In quell'austero luogo era il privilegiato: non avendo scelto autonomamente di entrarvi non era soggetto alle restrizioni ed alle privazioni che tale clausura imponeva. La mattina apprendeva dai libri e dai suoi maestri il sapere del mondo e le verita' indimostrabili del credo, ma poi il pomeriggio passeggiava tra boschi e prati, facendo ogni tanto visita alla vicina citta' di Kyrandor per incontrare gente e parlare con loro di cosa accadeva nelle terre vicine. Ascoltava storie di eroi, draghi e mostri terribili, le cui descizioni erano delle piu' fantastiche e stimolavano la sua curiosita'. La sera poi si riuniva segretamente coi fratelli a se' piu' vicini e raccontava delle sua esperienza a loro, avidi di vita come deserti di acqua. Amava il monastero, ma non condivideva la loro etica e il loro atteggiamento di passivita'; quanto talento veniva sprecato tra quelle quattro mura... Conobbe l'arte della caccia da un boscaiolo incontrato occasionalmente e di li' il passo verso l'arte della guerra fu breve. Tutti i pomeriggi si recava in citta' ad allenarsi con la spada presso un egregio maestro d'arme, i soldi per le lezioni li guadagnava facendo lavoretti la mattina: e' ovvio che aveva abbandonato la sua istruzione. I monaci si indispettirono alquanto per questo e tra lui e loro crebbe il gelo. La sera non venivano piu' ad ascoltare le sue storie perche' alcuni lo credevano un degenerato, altri vociavano che fosse un figlio dell'Oscurita'... si sbagliavano di grosso. Cosi' impiegava le serate, quando non era molto stanco per l'allenamento , a studiare a lume di candela ed a pregare. Passo' qualche anno e decise di arruolarsi presso la chiesa di Kyrandor, nel corpo speciale dei paladini. Finalmente aveva l'opportunita' di dimostrare chi fosse, in cosa credesse veramente e quale fosse il suo modo di fare. Inizio' con l'arrestare violenti briganti e borseggiatori che ,ahime,' affollano la citta', poi si spinse oltre le mura, sulle colline e nelle paludi infestate da orchi, troll, koboldi e goblin finche' un giorno non si senti pronto per affrontare il re di questi ultimi: sir Grumm. La sua ascia era un'arma terribile: dilaniava le sue carni succhiandone il sangue per restituire energia al suo malefico possessore, ma non temeva nulla perche' SAPEVA che la Luce era al suo fianco. Stacco' la testa del sovrano e ne brucio' il corpo senza vita per redimerne le spoglie. Ma nel momento in cui compiva il rito fu folgorato dalla Sacra Luce. Chastil si rivelo' in tutto il suo splendore, e vide la Verita'. Egli lo chiamo' a se', al suo fianco per l'eternita' e con orgoglio e gioia siede nella Dimora degli Dei, poiche' aveva compreso che quello da sempre, era il suo destino.