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Le pagine del Diario d’Oro

Lyiyl · Il Diario d’Oro

Un giovane arial trova nella foresta un libro dorato, segnato dal simbolo di Althea. Dentro, una voce ricorda un incontro divino e l’amicizia di Phasys: frammenti della vita della Piccola Luce, tramandati da Lyiyl.

Il Repertorio del Bardo
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Sono conservati due frammenti del Diario d’Oro. Il lettore della cornice e la narratrice delle pagine interne non sono identificati automaticamente come la stessa persona.

Lyiyl · Il Diario d’Oro, memoria della Piccola Luce
Interpretazione artistica · Il ritratto e le fonti
Therial · Le Leggende✦
Indice del volume
  1. Il Diario d'Oro
  2. Il Diario d'Oro · 2
  3. Fonti e attribuzioni

Il Diario d'Oro

Lyiyl · pubblicato il 2004-12-28

Testo storico conservato

Era una notte in cui Marhis splendeva alta e luminosa... Un giovane avventuriero appassionato di storie e leggende riposava sotto un albero della foresta dei nani, era un arial dai corti capelli biondi, gli occhi dorati e la pelle chiara. Teneva in mano un qualcosa accuratamente avvolto da panni e nastri, tremava per l'emozione di quello che aveva trovato... ora era il suo tesoro e solo lui avrebbe raccontato le storie della Piccola Luce... Liberato l'oggetto dai panni resto' stupefatto a guardarlo: era un tomo interamente dorato recante il simbolo di Althea sulla copertina ... solo quello poteva valere una fortuna, ma lui non ambiva a venderlo o a scambiarlo: quello era il suo tesoro... apri' delicatamente il tomo che si rivelo' essere un diaro, inizio' a leggere...

" LA GOCCIA D'ORO INCANDESCENTE"

I Raggi di Kyra penetrarono nel folto della foresta, raggiunsero il giaciglio di foglie secche che avevo accuratamente costruito e carezzarono il mio viso con il loro tepore regalandomi un dolce risveglio...purtroppo molto poco duro' quello stato di piacevole semi incoscenza beata che si ha quando si passa dal sogno alla vita di tutti i giorni...

Mi rammentai di essermi persa nelle profondita' dell'immensa foresta dei nani e il senso di benessere svani' in un istante: mai mi ero avventurata cosi' lontano dalla citta'... Il fuoco che avevo acceso per tenere lontane le belve notturne era ormai spento da ore e non mi restava che raccogliere le poche cose che avevo cosi' da riprendere il cammino:

<<Come ti sara' venuto in mente di mandarmi in quel luogo Deleth ... dillo che mi odi...>> pensai.

Ricordo la mia impazienza di partire per qell'avventura, ero cosi' piena di entusiasmo e energia al solo pensiero di dover recuperare la famosa foglia di Kyra! Dovevo arrivare fino al Canyon degli elementari, ma non avevo la piu' pallida idea di dove fosse...si e' vero mi ero procurata una mappa, ma la persi durante un duro scontro con uno sciame di insetti decisamente particolari... viva per miracolo... persi l'orientamento e addio missione...

Con questi pensieri ripresi a camminare senza sapere dove stavo andando: semplicemente scelsi una direzione guardandomi attorno... Presto finii cibo e acqua, ma in compenso riuscii a raggiungere il Canyon... Iroria della sorte... stavo tentando di tornare in citta' e invece avevo raggiunto il luogo in cui il gigante mi aveva mandata il giorno prima...

Ero troppo stanca per continuare e le mie ali da libellula mi davano dolori lancinanti, mi sentii perduta ... non mi rimase che pregare e chiedere aiuto agli dei. Qualcuno udi' la mia preghiera e rispose: una splendida colonna di luce scese da cielo inglobandomi al suo interno...

In un attimo mi ritrovai a Kyrandor !

Ringraziai dal piu' profondo del cuore gli dei e udii una voce... era dolce e calda , era una voce femminile e paziente che mi ridono' vigore... ascoltai rapita e confortata le sue divine parole: mi spiegava cosa avrei dovuto fare in futuro per non trovarmi piu' in una situazione del genere, poi fu silenzio. Mi sentivo cosi' in debito che non potei resistere e osai parlare:

<< Vi prego ... datemi la possibilita' di conoscere chi mi ha salvata da morte certa...in modo da poter dimostrare la mia gratitudine >>

Qualcuno sembro' annuire e lentamente si rese visibile avvolta da una confortante luce dorata... era eterea come uno spirito, ma era l'essere piu' bello e luminoso che avessi mai visto. Un confuso sentimento mi invase cuore e anima, era talmente grande che non potei non piangere...

<<Sono Althea giovane arial ... e questo e' solo per te...>>

Non termino' la frase poiche' sopraggiunse qualcuno e lei scomparve all'istante. Io pero' la sentivo ancora vicina , non se n'era ancora andata non sapevo perche' ma ne ero certa...

Vidi comparire dal nulla una Goccia d'Oro incandescente fluttuante, la vidi muoversi nell'aria trasportata da una forza invisibile che la condusse tra le mie mani

<< Ti faccio dono di questo oggetto ... ora vai con la mia benedizione... >>

Da quel giorno crebbe nel mio cuore una profonda devozione per quella dolce dea prigioniera dell'Oscurita' e oggi, come allora, tengo segreta la speranza di poterla liberare un giorno, anche se sono coscente che si tratta di un'impresa impossibile

[1] Il Diario d'Oro · messaggio 46382

Il Diario d'Oro · 2

Lyiyl · pubblicato il 2005-01-22

Testo storico conservato

Seduto all'ombra del giovane acero volto ad una ad una le pagine del diario senza soffermarmi su nessuna fino a quando il mio sguardo casca su un nome che mi e' gia' capitato di sentire in passato.

Inizio a leggere tenendo una piuma stretta tra le labbra.

Phasys

Tentai di seguire i consigli che mi furono dati, ma esplorando finivo sempre col perdermi o con l'incontrare avversari decisamente superiori alle mie capacita'.

Non dimentichero' mai la gentilezza di quell'elfa scura, con il cuore che apparteneva a Marhis... lei paziente e disponibile, io prevenuta come non mai solo per il fatto che fosse una drow.

Nel mio passato, che ancora non riuscivo a ricordare, c'era qualcosa che mi portava ad un odio profondo verso quella razza e la loro fama non mi aiutava di certo.

Arrivo' in mio aiuto per l'ennesima volta, nonostante tutto, fu lei a dirmi che possedevo una naturale predisposizione per la magia, che ero una strega e che avrei potuto fare molte cose... Un giorno mi chiese se volevo una maestra, ma i sentimenti insensati che provavo verso la sua razza mi portarono a condannarla nonostante lei avesse fatto tanto per me e rifiutai...

Oggi che mi sono riappropriata dei miei ricordi e del mio passato, guardo indietro ricordando questa elfa scura che non mi ha mai accusata, anzi, ha sempre compreso la mia diffidenza con un sospiro forse un po' malinconico.

Grazie a lei ho superato la maggior parte dei miei pregiudizi per questo nel mio cuore la ringrazio e la ricordo con un sorriso e con affetto...

[2] Il Diario d'Oro · messaggio 47659