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L’ingegno e le arti arcane

Gimmolo

Abbandonato dai genitori e accolto da un incantatore, Gimmolo trova nella magia la propria strada. Per entrare nella cabala Shalafi dovrà affidarsi all’ingegno, fra richieste della Magistra e incontri con i draghi.

Gli Eroi · il sito antico
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Gimmolo · proposta di ritratto fantastico
Interpretazione artistica · Il ritratto e le fonti
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Indice del volume
  1. La storia
  2. La trascrizione originale
  3. Fonti e attribuzioni

La storia

Revisione ortografica · originale conservato in fondo

Prosperita' a tutto il Gentile Auditorio,

Narrovi adunque le gesta di un'elfo delle roccie nomato Gimmolo. Orbene non maravigliatevi della stranezza di codesto nome poiché i genitori dell'avventuriero in questione, non aspettandosi un altro pargolo da allevare e notando che non era di aspetto avvenente deciser di porgli nome Gimmolo a guisa di scherno di natura qual fu inteso da loro l'infante. Dirovvi di più: non volendo saper d'un figlio né voluto né piaciuto essi non paghi di nagargli riconoscimento lo abbandonaron al fato. Il caso volle che un incantatore trovollo e n'ebbe compassione allevandolo come figliuol proprio; seppur non bello il Nostro era d'ingegno finissimo ed imparossi ad arte sortilegi e fatture dal suo genitore adottivo nonché mentore.

Col tempo il prode Gimmolo perfeziono' a tal guisa la sua maestria nelle arti arcane che si rivolse alla, famosa in tutte le contrade, Gran Maestra della Magia ed avendo gran cura di non appelarsi a Lei come sciura, Ella non gradirollo affatto, richiese per se' il fausto onore di unirsi colla misteriosa cabala Shalafi. La Magistra acciocche' potesse sgombrar la via che conduce alla Torre della Congrega pretese svariati et preziosissimi monili, primo fra tutti un flauto d'argento che in poco tempo l'aspirante Shalafi recuperossi grazie alle sue sovrannaturali capacità di annullare lo spazio e scrutare gli oggetti chiamandoli per nome. Niuno sforzo ebbe nel recuper il secondo ingrediente necessitato dalla Magistra par ammetterlo al suo Circolo avendolo Gimmolo già incontrato nelle sue peregrinazioni, sorte diversa fu per il terzo monile poiché seppur non avendolo mai veduto colla sua perizia comprese fosse celato in un luogo terribile assiepato di Draghi di non comune risma.

Essendo, pur esperto, troppo di giovine età per affrontar simili creature dovette più e più volte fuggir da loro e dai nauseabondi fiati ch'essi emettevano. Il Nostro decise adunque di sfruttar l'ingegno che tanto prodigamente la Natura concessegli e le altre doti che la sua gente conosce bene: recatosi al mercato acquisto' alcune belve e usolle per attirare l'attenzione delle micidiali lucertole essendo egli assai più avvezzo a passar inosservato liberandosi così la via verso il custode dell'oggetto in platino tanto agognato che non fu difficile sconfiggere. Poi fu richiesto al prode cerchi tempestati di diamanti e conoscendone parecchi il Nostro fu fuorviato e ando' a scontrarsi contro ad un enorme Drago verde, come s'egli non ne avesse avuti a satollarsi di tali fiere, poco male la Magistra indirizzo con maggior precisione Gimmolo ed in breve riporto' anche questo monile.

L'ultimo oggetto fu di facile acquisizione essendo noto fin dalla più tenera età quando impavido stanava i troll da solo. Ringraziovi per la pazienza or però anche voi ne conoscete l'illustre perizia nelle Arti Arcane del giovine Gimmolo che sicuramente si farà gran nomea tra di eroi et cavalieri et negromanti.

Gimmolo

[1] Gimmolo · Gli Eroi del sito del 2001

La trascrizione originale

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Testo storico conservato

Lands of Darkness's HomePage Prosperita' a tutto il Gentile Auditorio, Narrovi adunque le gesta di un'elfo delle roccie nomato Gimmolo. Orbene non maravigliatevi della stranezza di codesto nome poiche' i genitori dell'avventuriero in questione, non aspettandosi un altro pargolo da allevare e notando che non era di aspetto avvenente deciser di porgli nome Gimmolo a guisa di scherno di natura qual fu inteso da loro l'infante. Dirovvi di piu': non volendo saper d'un figlio ne' voluto ne' piaciuto essi non paghi di nagargli riconoscimento lo abbandonaron al fato. Il caso volle che un incantatore trovollo e n'ebbe compassione allevandolo come figliuol proprio; seppur non bello il Nostro era d'ingegno finissimo ed imparossi ad arte sortilegi e fatture dal suo genitore adottivo nonche' mentore. Col tempo il prode Gimmolo perfeziono' a tal guisa la sua maestria nelle arti arcane che si rivolse alla, famosa in tutte le contrade, Gran Maestra della Magia ed avendo gran cura di non appelarsi a Lei come sciura, Ella non gradirollo affatto, richiese per se' il fausto onore di unirsi colla misteriosa cabala Shalafi. La Magistra acciocche' potesse sgombrar la via che conduce alla Torre della Congrega pretese svariati et preziosissimi monili, primo fra tutti un flauto d'argento che in poco tempo l'aspirante Shalafi recuperossi grazie alle sue sovrannaturali capacita' di annullare lo spazio e scrutare gli oggetti chiamandoli per nome. Niuno sforzo ebbe nel recuper il secondo ingrediente necessitato dalla Magistra par ammetterlo al suo Circolo avendolo Gimmolo gia' incontrato nelle sue peregrinazioni, sorte diversa fu per il terzo monile poiche' seppur non avendolo mai veduto colla sua perizia comprese fosse celato in un luogo terribile assiepato di Draghi di non comune risma. Essendo, pur esperto, troppo di giovine eta' per affrontar simili creature dovette piu' e piu' volte fuggir da loro e dai nauseabondi fiati ch'essi emettevano. Il Nostro decise adunque di sfruttar l'ingegno che tanto prodigamente la Natura concessegli e le altre doti che la sua gente conosce bene: recatosi al mercato acquisto' alcune belve e usolle per attirare l'attenzione delle micidiali lucertole essendo egli assai piu' avvezzo a passar inosservato liberandosi cosi' la via verso il custode dell'oggetto in platino tanto agognato che non fu difficile sconfiggere. Poi fu richiesto al prode cerchi tempestati di diamanti e conoscendone parecchi il Nostro fu fuorviato e ando' a scontrarsi contro ad un enorme Drago verde, come s'egli non ne avesse avuti a satollarsi di tali fiere, poco male la Magistra indirizzo con maggior precisione Gimmolo ed in breve riporto' anche questo monile. L'ultimo oggetto fu di facile acquisizione essendo noto fin dalla piu' tenera eta' quando impavido stanava i troll da solo. Ringraziovi per la pazienza or pero' anche voi ne conoscete l'illustre perizia nelle Arti Arcane del giovine Gimmolo che sicuramente si fara' gran nomea tra di eroi et cavalieri et negromanti. Gimmolo ©2001 Ary Arianna M.G. Benigno (AryHann)

[1] Gimmolo · Gli Eroi del sito del 2001