Il viaggiatore dal sorriso baffuto
Bardolfo
Otello racconta le imprese del cugino Bardolfo: un nano curioso, generoso nelle bevute e instancabile nell’esplorazione. Dalle miniere di Moria alle strade di Therial, la sua fama cresce incontro dopo incontro.

Indice del volume
La storia
Revisione ortografica · originale conservato in fondo
Gli osti lo amano e lo coccolano, i goblin lo temono, i cuori delle donzelle palpitano per lui... di chi stiamo parlando? Ma di Bardolfo naturalmente! O meglio, di Bard... come a lui piace tanto essere chiamato :D (spero non mi abbia sentito!) Ma torniamo ai fatti.
Si narra che nacque tanti secoli fa (si sa che i nani vivono moooolto a lungo) da una coppia di minatori. La leggenda dice che il giorno del suo terzo compleanno spari' dalla vista dei suoi parenti radunati per festeggiarlo: lo ritrovarono solo un paio di ore più tardi, all'interno di una botte di birra in cui era caduto giocando... incredibilmente la botte era stata svuotata! Da chi non si scopri' mai... però il piccolo Bardolfo continuava a fare dei ruttini... Perse entrambi i genitori il giorno in cui i livelli inferiori delle miniere di Moria crollarono, come molti suoi coetanei d'altronde. Tutti questi giovani nani decisero di prendere il posto dei loro padri e cominciarono a scavare nuove miniere in luoghi segreti; ma Bardolfo no.
Preferi' andarsene al di fuori del Regno per vedere cosa c'era oltre le montagne e soprattutto per vedere Kyra, l'albero della vita, da cui era sempre stato attratto. Era sua ferma intenzione esplorare tutto il mondo, dalle montagne più alte fino al fondo dei mari, dalle nuvole fino all'ultima città. Aveva anche sentito parlare di un misterioso gigante alto più di sei nani uno sull'altro, che si favoleggiava elargisse mucchi di monete d'oro a chiunque gli riportava rametti e foglie... non credeva che ci fosse ancora qualcuno così ingenuo al mondo! Imparo' ben presto che non tutti sono così buoni come il gigante. Insieme a lui parti' il suo migliore amico nonché cugino, Otello.
Ben presto i due si separarono, Otello comincio' a lavorare come mercenario nella città di Anon, mentre Bardolfo si adatto' a fare l'avventuriero spostandosi da una città all'altra. Incontro' parecchi personaggi, alcuni erano solo eroi da strapazzo, altri campioni veri e propri, e fece amicizia con tutti, specie con un accanito predicatore dai denti aguzzi... Pian piano la sua notorietà crebbe e comincio' uno stranissimo e inspiegabile fenomeno per cui tutti quelli che incontrava per strada (anche i più potenti guerrieri e stregoni) si inchinavano di fronte a lui e gli si rivolgevano usando il titolo di Sir... Bardolfo comincio' allora a convincersi di essere effettivamente importante e decise che un personaggio del suo calibro meritava un'abitazione consona al proprio rango, abitazione che progetto' lui stesso attigendo ai propri innati istinti nanici.
Quello che segui' fu un periodo di grandi festeggiamenti e bevute colossali, culminate nel matrimonio di alcuni suoi amici, ma questa è un'altra storia... Nonostante le apparenze è tutt'oggi uno dei più famosi viaggiatori di Therial, nonché grande maestro delle tecniche di combattimento, e ha già avuto molti allievi... non è da tutti poter vantarsi di essere stati istruiti da Bardolfo! Ancora adesso, comunque, si concede ogni tanto una bella bevuta in compagnia... se lo incontrate provate a offrirgli da bere: vi rispondera' sicuramente con un bel sorriso baffuto. Ah, un'ultima cosa... chi sono io? Sono il suo biografo nonché cugino, Otello, lieto di avervi strappato un sorriso...
La trascrizione originale
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Testo storico conservato
Lands of Darkness's HomePage Gli osti lo amano e lo coccolano, i goblin lo temono, i cuori delle donzelle palpitano per lui... di chi stiamo parlando? Ma di Bardolfo naturalmente! O meglio, di Bard... come a lui piace tanto essere chiamato :D (spero non mi abbia sentito!) Ma torniamo ai fatti. Si narra che nacque tanti secoli fa (si sa che i nani vivono moooolto a lungo) da una coppia di minatori. La leggenda dice che il giorno del suo terzo compleanno spari' dalla vista dei suoi parenti radunati per festeggiarlo: lo ritrovarono solo un paio di ore piu' tardi, all'interno di una botte di birra in cui era caduto giocando... incredibilmente la botte era stata svuotata! Da chi non si scopri' mai... pero' il piccolo Bardolfo continuava a fare dei ruttini... Perse entrambi i genitori il giorno in cui i livelli inferiori delle miniere di Moria crollarono, come molti suoi coetanei d'altronde. Tutti questi giovani nani decisero di prendere il posto dei loro padri e cominciarono a scavare nuove miniere in luoghi segreti; ma Bardolfo no. Preferi' andarsene al di fuori del Regno per vedere cosa c'era oltre le montagne e soprattutto per vedere Kyra, l'albero della vita, da cui era sempre stato attratto. Era sua ferma intenzione esplorare tutto il mondo, dalle montagne piu' alte fino al fondo dei mari, dalle nuvole fino all'ultima citta'. Aveva anche sentito parlare di un misterioso gigante alto piu' di sei nani uno sull'altro, che si favoleggiava elargisse mucchi di monete d'oro a chiunque gli riportava rametti e foglie... non credeva che ci fosse ancora qualcuno cosi' ingenuo al mondo! Imparo' ben presto che non tutti sono cosi' buoni come il gigante. Insieme a lui parti' il suo migliore amico nonche' cugino, Otello. Ben presto i due si separarono, Otello comincio' a lavorare come mercenario nella citta' di Anon, mentre Bardolfo si adatto' a fare l'avventuriero spostandosi da una citta' all'altra. Incontro' parecchi personaggi, alcuni erano solo eroi da strapazzo, altri campioni veri e propri, e fece amicizia con tutti, specie con un accanito predicatore dai denti aguzzi... Pian piano la sua notorieta' crebbe e comincio' uno stranissimo e inspiegabile fenomeno per cui tutti quelli che incontrava per strada (anche i piu' potenti guerrieri e stregoni) si inchinavano di fronte a lui e gli si rivolgevano usando il titolo di Sir... Bardolfo comincio' allora a convincersi di essere effettivamente importante e decise che un personaggio del suo calibro meritava un'abitazione consona al proprio rango, abitazione che progetto' lui stesso attigendo ai propri innati istinti nanici. Quello che segui' fu un periodo di grandi festeggiamenti e bevute colossali, culminate nel matrimonio di alcuni suoi amici, ma questa e' un'altra storia... Nonostante le apparenze e' tutt'oggi uno dei piu' famosi viaggiatori di Therial, nonche' grande maestro delle tecniche di combattimento, e ha gia' avuto molti allievi... non e' da tutti poter vantarsi di essere stati istruiti da Bardolfo! Ancora adesso, comunque, si concede ogni tanto una bella bevuta in compagnia... se lo incontrate provate a offrirgli da bere: vi rispondera' sicuramente con un bel sorriso baffuto. Ah, un'ultima cosa... chi sono io? Sono il suo biografo nonche' cugino, Otello, lieto di avervi strappato un sorriso... ©2001 Ary Arianna M.G. Benigno (AryHann)