Il canto delle stagioni
Nathien
Nathien attraversa Therial seguendo il ritmo delle stagioni.
- natura
- agricoltura
- ciclo delle stagioni

Indice del volume
Il volto e il culto
Nathien attraversa Therial seguendo il ritmo delle stagioni. Il suo flauto accompagna la fioritura, la maturazione dei frutti, la caduta delle foglie e il freddo invernale. Gli animali si fermano ad ascoltarla; i mortali tentano di avvicinarsi alla giovane suonatrice, che rimane remota come la musica che porta con sé. La sua presenza appartiene alla continuità del mondo naturale, lontana dalle battaglie degli altri dei.
La sola confidenza ricordata dalle fonti è quella con Ganeidon, con cui condivide la cura della terra e delle creature che la abitano. Nathien predilige altari nei boschi e piccole cappelle sui sentieri di montagna, anziché grandi templi. Il verde e il blu, il legno e la foglia di quercia ne accompagnano il culto.
Nathien · il ritratto antico · Sito storico · cattura 2001
Testo storico conservato
Silenziosa, tranquilla e indifferente a cio' che accade intorno a lei, Nathien si muove quasi sospesa nel vuoto e visita ogni angolo di Therial per permettere il regolare ciclo delle stagioni. Con il suo flauto magico, favorisce la fioritura in primavera, la maturazione dei frutti in estate, la caducita' delle foglie in autunno e in inverno, mantiene le temperature rigide. Gli animali si fermano al suo passaggio, incantati dal suono melodioso e particolare dello strumento della Dea. I mortali rimangono sconvolti dall'armonia insolita e dalla giovane suonatrice, e tentano di avvicinarla ma senza risultati, poiche' risulta irraggiungibile e remota. Estranea anche alle battaglie che vedono le divinita' partecipi, l'unica creatura con la quale si lascia andare a qualche confidenza e alla quale mostra il suo incantevole sorriso e' Ganeidon, il Signore degli Animali. Con lui, il compito di mantenere vivo il ritmo della terra, diviene piu' semplice e meno faticoso. E' descritta come una giovane fanciulla orientale scalza, che veste di una corta tunica e intenta a suonare il flauto magico. I capelli sono castani scuri e le scendono sulle spalle con leggeri movimenti quasi fossero sospesi nel limbo. Gli occhi rare volte sono stati visti, poiche' in genere socchiusi, ma molti mortali giurano che siano di un meraviglioso verde,che richiama loro le piu' ampie distese di praterie di tutta Therial. Adorata principalmente dai membri della Cabala degli Alsandair e dai druidi di Kyrandor e New Thalos, non ama i templi, ma prediligi gli altari immersi nei boschi o le piccole cappelle edificate sui sentieri di montagna. I colori: Verde e Blu Elemento:Il Legno
Nathien · Sito storico · 2005
Testo storico conservato
Silenziosa, tranquilla e indifferente a ciò che accade intorno a lei, Nathien si muove quasi sospesa nel vuoto e visita ogni angolo di Therial per permettere il regolare ciclo delle stagioni. Con il suo flauto magico, favorisce la fioritura in primavera, la maturazione dei frutti in estate, la caducità delle foglie in autunno e, in inverno, mantiene le temperature rigide. Gli animali si fermano al suo passaggio, incantati dal suono melodioso e particolare dello strumento della Dea. I mortali rimangono sconvolti dall'armonia insolita e dalla giovane suonatrice, e tentano di avvicinarla, ma senza risultati, poiche' risulta irraggiungibile e remota. Estranea anche alle battaglie che vedono le divinita' partecipi, l'unica creatura con la quale si lascia andare a qualche confidenza e alla quale mostra il suo incantevole sorriso è Ganeidon, il Signore degli Animali. Con lui condivide il compito di mantenere vivo il ritmo della terra.
Nathien è descritta come una giovane fanciulla scalza, vestita di una corta tunica e intenta a suonare il flauto magico. I capelli castano scuro le scendono sulle spalle con leggeri movimenti. Gli occhi rare volte sono stati visti, poiche' in genere socchiusi, ma molti giurano che siano di un meraviglioso verde, che richiama il colore delle più ampie distese di praterie di Therial. Non ama i templi, ma predilige gli altari immersi nei boschi o le piccole cappelle edificate sui sentieri di montagna.
Sintesi
Dea della natura e dell'agricoltura.
Simboli
Colori: Verde e blu. Elemento: Il legno. Simbolo Sacro: Una foglia di quercia, vera o variamente rappresentata.
Nella Quinta Era
Con la nascita di Durga Maat, gli Immortali continuano a esistere come presenze distinte, con poteri minori. È la scelta d’amore che fonda la Quinta Era. Le testimonianze qui raccolte custodiscono i culti e le vicende delle età precedenti; la misura precisa dei poteri rimasti non è ancora definita.
Segni della tradizione
- Colori
- Verde e blu.
- Elemento
- Il legno.
- Simbolo Sacro
- Una foglia di quercia, vera o variamente rappresentata.