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Messaggio |
Adar

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Affisso: Dom 29 Mag, 2005 Oggetto del Messaggio: Cronache del Dormiente |
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Il massacro di Roccascura
A circa una settimana di viaggio da Kyrandor, seguendo l'antica via carovaniera che conduce oltre le Pianure Nebbiose, montagne imponenti si ergono orgogliose, proteggendo dal soffio di gelidi venti le fertili valli ai loro piedi.
I boschi e le foreste si estendono, incontaminati, per innumerevoli leghe, e la presenza della civiltà è tradita solo da qualche sporadico villaggio di poche centinaia d'anime.
Appollaiato sulla cima di un altopiano, vi era un tempo una piccola fortezza usata per tenere a bada le scorrerie dei razziatori nordici. Nei tempi moderni si era trasformato in nulla più che un pacifico villaggio agricolo, quasi del tutto privo di contatti col mondo delle città.
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Ai bordi di una foresta.
Ora prima dopo l'Oscuramento.
Levando una mano, ad indicare il gruppuscolo di case e fattorie nella vallata, la figura avvolta nel mantello da viaggio, parlò con voce sommessa, ma carica di gelido odio ed esultanza.
"Maeth Eosir, ora noto come Roccascura. Questo è il luogo. Le uniche armi, oltre quelle da caccia, stanno nel fortilizio al centro del paese. Sarà presidiato dal...capo del villaggio e dai suoi uomini. Attaccherete di notte, fra tre giorni, durante la festa per il raccolto. Saranno ubriachi, confusi e sparpagliati."
Alle sue spalle, immobili, alcune figure dai tratti elfici annuirono. La pelle grigia, simile alla roccia, non tradiva alcuna emozione. Gli occhi scuri fissi come quelli di avvoltoi che avvistino la carcassa da spartirsi.
Adar si volse verso i suoi accompagnatori.
"Ricordate i patti. Nessuno deve sfuggire. Il Capo...portatelo a me."
Uno dei compagni avanzò di un passo, e con un breve inchinò mormorò:
"Sarà fatto come desideri, Emissario".
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Fra le fronde degli alberi, occhi Luminosi vegliavano sulle radure. _________________ Adar
Detentore delle Chiavi |
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Alhen

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Affisso: Gio 23 Giu, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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"Egli e' il liberatore ... colui che liberera' coloro che sono schiavi ... e coloro che sono padroni ... dal peso della loro esistenza'"
Questo disse il sacerdote del dormiente.
"Esso non e' un dio ma e' colui che dorme dal principio dei tempi ... "
Egli attendeva coloro che hanno operato per lui per pagarli, egli prima che un gruppo di avventurieri ci raggiungesse mi aveva chiesto cosa ci facessi in quel luogo e perche' non ero con gli altri..io ero li' solo perche' avevo visto colonne di fumo: un villaggio bruciava da qualche parte li' vicino.
Tutti eravamo tutti attorno al sacerdote e sono arrivate delle ombre erano elfi delle rocce, erano loro..
Colonne di fumo hanno iniziato ad innalsarsi da Ofcol anche la rivolta e' iniziata.. |
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Slaider

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Affisso: Sab 25 Giu, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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La giornata scorreva tranquilla...il bosco era silenzioso..la giornata giusta oer meditare assieme a Kenja...poi all' improvviso...
Giunse un ragazzo che cercava una guida, o almeno cosi disse. Cercava qualcuno che lo guidasse in queste terre per svolgere un compito che gli era stato assegnato da un oscuro personaggio che rispondeva al nome di "Il Dormiente". Non riuscii subito a capire se sarei riuscito a ricavare qualcosa di buono dall' aiutare quel ragazzo ma qualcosa mi diceva che anche per me ci sarebbe comunque stata una parte, e anche per Kenja.
Seguiva una mappa il giovane e, anche se sapevo dove stava andando. lo lasciai fare finche' non arrivammo: Eravamo presso l'altare di pietra del G'harne.
Innanzi all' altare sacrificale ci attendeva un sacerdote che, il giovane che aveva contattato me e Kenja, pareva conoscere molto bene. I due interloquivano senza che io e Kenja potessimo capire qualcosa, ma tacemmo ugualemente. Non era quello il momento di parlare di ricompense. Sarebbe stato meglio farlo una volta che avessimo avuto in mano cio' per il quale il giovane e il sacerdote bramavano tanto. Fu allora che mi accorsi, solo in quel frangente, della tosse che affliggeva il giovane Adar...strano cercava di nasconderla...
Venimmo cosi' inviati alla palude ad ovest di Kyrandor alla ricerca di questo Abracatax...
Guidai Adar e Kenja nella palude alla ricerca di questo oscuro figuro aiutato utilizzando le mia innate capacita', l' olfatto di Kenja e l' arguzia del giovane Adar. Trovammo tracce della presenza di Abracatax e anche uno strano artefatto. L ho nel mio zaino ora...sembra uno spillo...ma sicuramente sara' un altro tipo di manufatto magico...
Non trovammo lui ma la fortuna era dalla nostra e quindi qualcosa reperimmo...
Trovammo il ladro Gervin, che dopo averci confessato di essere stato pugnalato da Abracatax, ci disse che oramai non era piu in societa' con quel losco figuro e che dopo che alcuni elfi lo erano venuti a cercare era scappato verso nord.
...arrivammo fino alle Terre dell Ovest in cerca di Abracatax...
Qui entrati nel bar della locanda uno spaventato barista ci disse che poche ore prima un losco individuo con al seguito altre persone aveva portato terrore e scompiglio. Infatti le guardie che tenevano la sicurezza dell' avamposto a ovest ci dissero che lo avevano inseguito questi pericolosi sospetti fino al cancello ovest di Kyrandor. Dopo avevano fatto sparire le loro tracce.
...tornammo in citta' evitanto la normale legge e rivolgendoci all' altra sua faccia...
Alla gilda dei Ladri ci dissero che quando Abracatax veniva in citta si rifugiava in locande o bordelli, ma che sicuramente non poteva fermarsi in citta' dato il fatto che era ricercato.
...dopo aver girato un po' capimmo dove poteva essere. Se a Lamwothor, patria dei reietti non c'era, non poteva essere che al di fuori del cancello sud di Kyrandor, dove la legge era meno presente.
Li lo trovammo e dopo un breve lotta grazie al golem di Adar, alle corde magiche di Kenja e alla mia forza fisica, lo immobilizzammo. Dopo averlo stordito con un colpo d' elsa sulla testa lo portammo al sacerdote dell' altare di pietra del G'harne. Oltre al sacerdote nelle ombre molte figure si muovevano...riuscii a capire solo che erano elfi...
Posai il corpo del ladro sull altare e li mi fermai cercando di osservare da sotto il cappuccio chi ci stesse circondando.
Ora Adar e il sacerdote parlavano di una donna da consegnare in cambio dell' uomo da sacrificare...Temevo che nessuno avrebbe ricompensato i servigi da me resi quindi, caricatomi di nuovo il corpo senza coscienza di Abracatax in spalla e sguainata la spada feci capire al monaco che finche' non avessi ricevuto garanzie sulla ricompensa da me richiesta e qualcosa anche per Kenja non avrei mai consegnato il corpo svenuto. A quel punto, non so come ne quando, dalle ombre sbuco un elfo che con persuasione promise a me il sacrificio del sangue di numerosi eroi in onore della Nera Signora, mentre a Kenja fu consegnata l' anima di Abracatax in un barattolo, dopo che gli ebbero tagliato la gola...
Non so bene poi cosa sia accaduto a Adar, sparito assieme all' elfo nell ombra...
Un fremito mi percorre...finche e' il male a risvegliarsi non ho nulla da temere...ma chi sara' mai questo Dormiente?perche quel giovane tossiva sangue?
Firmato
S. |
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Adar

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Affisso: Lun 27 Giu, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Rovine di Raghdall
Alba
"Ancora non capisco perchè accidenti ti ostini ad organizzare i nostri incontri in questo postaccio! Ho rischiato di lasciarci la pelle, fra lupi, sciami di zanzare e cinghiali impazziti! Ed anche ora queste bestiacce che infestano la città non promettono nulla di buono..."
L'uomo indossava abiti di cuoio laceri e consunti, una grossa cicatrice gli attraversava l'occhio destro, gesticolando abbondantemente mentre si rivolgeva alla figura con le braccia conserte poggiata al parapetto. Un ampio cappuccio velava il viso, una maschera celava le sue fattezze, alterandone la voce già sommessa e tremula in un sordo sibilo.
"Vi ho gia' spiegato, Hollam, che questo e' il luogo migliore per gestire i vostri affari. Siete già stato pagato profumatamente per i vostri servigi. Troverete la merce entro breve tempo nella vecchia piazza del mercato. E' necessario che familiarizzate con la città e le sue strade."
"Sarà, ma questa faccenda non mi piace... Ho contrabbandato altre volte, ma ho un brutto presentimento questa volta.."
L'uomo con la maschera estrasse un sacchetto colmo di monete e lo porse sorreggendolo con due dita ad Hollam, come contenesse chissà quale innominabile sostanza.
"Questo è per il...brutto presentimento. Trovate degli uomini capaci entro tre mesi. Un Druido..". La figura si fermò un attimo, riflettendo. Poi riprese: "...Druymor, mi ha consegnato dei semi che renderanno possibile raddoppiare la quantita' di merce, nello stesso tempo che avevo previsto."
Hollam afferra avidamente il sacchetto e compie un profondo, se pur beffardo inchino verso il padrone.
"Sia come volete, capo. Certo che con quello che ci guadagno, questa potrei farla diventare la mia ultima spedizione"
L'altro non rispose.
Ma sotto la maschera, le labbra si piegarono in un crudele sorriso.
Dopo un pò, la figura di Hollam varcò nuovamente il Cancello di Raghdall, dirigendosi verso Kyrandor. _________________ Adar
Detentore delle Chiavi |
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Sireder

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Affisso: Lun 27 Giu, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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*Da un rapporto del Legislatore Sireder
Era una normale giornata, passata chiacchierando con Gwenedil, e con qualche passante che si interessava allo svolgersi del nostro lavoro, come spesso accade.
Stavo provando ad affilare alcune armi, quando una missiva anonima mi avvisò che un rapimento era da avvenuto a Kyrandor. Immediatamente, anche se turbato dalla notizia, avvertii Gwenedil dell'accaduto, e ci precipitammo a perlustrare Kyrandor e i dintorni. Giunsero voci di strani fatti al satiro d'oro, e decidemmo di andare lì a vedere cosa fosse successo. Una figura incappucciata potrava sulle spalle un elfo delle rocce, svenuto e legato. Quando l'elfo lasciò cadere il rockseer e cominciò a scappare, tolsi in fretta le corde che tenevano legato l'elfo e mi precipitai insieme a Gwenedil all'inseguimento dell'elfo. Mi lanciai su di lui, riuscendo così a catturarlo, e decisi di ammanettarlo. Sembrava non voler opporre resistenza, quando mi buttò al suolo caricandomi, ma l'intervento di Gwenedil gli fece perdere i sensi. Rialzatomi, me lo caricai in spalla per portarlo in tribunale e interrogarlo, e chiamammo anche l'elfo delle rocce, che si era ripreso da poco.
Giunti in tribunale, il rockseer, che disse chiamarsi Aphanes, ci spiegò che era stato rapito dall'incappucciato, che era stato legato per diversi giorni, senza saperne il preciso motivo. Chiedemmo spiegazioni all'incappucciato, che si rivelò anche lui un elfo delle rocce. Non volle rispondere, si limitò a dire che i suoi fratelli lo avrebbero liberato e che ci avrebbero puniti. A me e Gwenedil sembrò necessario fargli passare qualche giorno a pane raffermo ed acqua in una cella per fargli venire la voglia di parlare, quando lui disse che era stato derubato di una spilla da Aphanes, il quale però negò la cosa, dicendo che non era vero, ma che era stato costretto a rifugiarsi a Kyrandor per sfuggire all'altro. A questo punto però sono dovuto accorrere in piazza per un altro caso, lasciando Gwenedil alle prese con i due elfi delle rocce, quindi lascio la stesura del resto del rapporto a lei.
Sireder |
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Alhen

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Affisso: Mar 28 Giu, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Dalle caverne prendere e partire
con un preciso ordine da eseguire
vagare e per ogni citta' viaggiare
in ogni ombra cercare.
A volte la sorte
apre strane porte:
trovare in Aphanes un amico
per scoprirlo poi il nemico.
Rinnegare allora il passato
rifiutare quel che e' stato
sorridere al presente
scoprendo del cuore la sorgente.
Nel silenzio muoversi e camminare
con un oscuro segreto da confessare
e mormora al cuore il Dormiente
invogliando sinuoso la mente.
Ecco ora l'assassino e' arrivato
e l'ordine viene subito assegnato
ma l'animo di Alhen e' ormai lontano
e va a chiedere col cuore in mano.
Da Adar le risposte vengono date
ma la cetra dalle corde fatate
mai raccontera' quel che vide
certo e' che vendetta ora sorride.
Chissa' se questo Dormiente
che infervora gli animi della gente
potra' portare un po' di pace
in colui che non e' un rapace? |
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Ryelmar

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Affisso: Sab 02 Lug, 2005 Oggetto del Messaggio: approposito.... |
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**legge cio che e scritto e poi prende penna e calamaio e scrive lui**
Mi trovavo in giro per kyrandor come tutti i giorni
a parlare con i soliti amici di sempre quando sento delle urla e delle spade battere su scudi come fossero un richiamo di guerra.
Mi insospettisco e cerco di seguire il rumore avvicinandomi sempre di piu'!
Dopo lunghi giorni di cammino finalmente trovo l'accampamento delle guardie comandate dal
principe emone MArmandes nella forezza di Lord Krothgar.
Mi nascondo nella foresta per tutto il giorno e un po della notte cercando di studiare un piano per uccidere le guardie senza rimmetterci la pelle!
A un certo punto un lampo di genio decido di attirare le guardie ad una ad una.
Le guardie cadevano una dopo l'altra nella mia trappola e cosi all'alba uccidevo l'ultima, prendevo il bottino della mia caccia e tornavo verso la mia pratia.
Se serve altro sono a disposizione
saluti Ryelmar |
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Karnob

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Affisso: Mer 06 Lug, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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"trasporto di grano..."
Karim
Era una giornata come tutte le altre...odiavo la luce di Kyra piu' di quasiasi altra cosa ed ero molto felice nel notare lo svanire di essa....
Cominciavo ad aver bisogno di sangue,come tutti i vampiri del resto,e avevo deciso che la mia vittima sarebbe stata un avventuriero,o forse qualche animale non so,basta che la mia sete sia placata...
fui estremamente sorpreso nel notare una combriccola di circa 5 persone,alcune gia' incontrate in citta' altre come quel marinaio mai viste in vita mia...nell'istante in cui scorgo quella strana squadra con due carri noto delle frecce spuntare dalla foresta ed alcuni umani balzare fuori verso quello strano gruppo e me...penso"e'il mio momento,posso sfamarmi e allo stesso tempo guadagnarmi qualcosa,quelle dannate mappe costano molto...".
si scatena l'ira che c'e' in me,vengo sopraffatto dal mio lato piu' oscuro,quel poco di fermezza,saggezza e bonta'(semmai e' stata presente in me)svaniscono del tutto lasciando il posto ad un'incredibile forza,agilita',potenza e sfrontatezza...ne prendo di bersaglio uno,il piu' vicino,lo afferro ed in un colpo solo il corpo cade a terra senza vita...
ecco arrivare il secondo,con una spada tenta di colpirmi,ma la mossa era troppo prevedibile ed in un secondo si ritrova la mia Vampira infilzata nel cuore.anche questo e' morto... le frecce cessano ed e' la mia occasione per cibarmi...trascino un cadavere verso di me e sazzio la mia sete di sangue.ormai la guerra e' finita e mi volto verso i miei presunti compagni per chiedere chi fossero...riesco a capire che erano incaricati per trasportare quei carici dai nani,e subito penso"ecco,come avevo previsto,tengo l'occasione pure di farmi qualche soldo,oltre che a cibarmi,questo dev'essere il mio giorno fortunato..."
cosi' ci dirigiamo verso la fortezza dei nani...
Ma le mie aspettative di farmi soldi erano sbagliate...con amarezza scopro che l'unico guadagno l'avra' un uomo,che fin dall'inizio odiavo,mentre noi riceveremo solo l'opportunita' di raccontare cio' che abbiamo fatto...il lavoro e' compiuto e il cosi' ardito premio viene consegnato a costui...sento la mia rabbia ribollire,mentre il mio corpo comincia a mutarsi...me ne vado di corsa mentre tutta la mia ira si sfoga contro i nani...otto sono caduti in pochi secondi per mano di Vampira,anch'essa come sempre arrabbiata...di questa giornata infine che credevo fortunata non mi resta che una manciata di nani dal sangue freddo come delle montagne in cui vivono....
ma una cosa e' certa...prima o poi sfilero' quell'armatura dal corpo di quell'umano...statene certi... |
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Asfaloth

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Affisso: Mer 06 Lug, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Mattino,Splendente Kyrandor come non mai,ma un bagliore oscuro si riversava su di esso....Era pressoche' mezzogiorno quando le carovane si fermarono,e un qualcosa scuri' il cielo,come se Zeius in persona avesse assistito a tale epica battaglia."Freccieeeeee" mi accinsi a dire mentre una nube oscura si riversava nelle mie vene lasciandomi gelare il sangue.Davanti a noi vi era un nemico silenzioso,che con le sue freccie evrebbe poi ucciso due carovanieri e ferito un Felar,piu' che altro un'ombra anchesso,che con le sue lame spuntava e decimava eldar...Io,del mio piccolo,non ho ucciso nessuno anche se la mia indole mi spingeva a farlo..Qualcosa mi spingeva a completare il lavoro,qualcosa mi spingeva a controllare se quello che trasportavo fosse realmente grano...e lo era.... _________________ I soldi non fanno la felicita'...La comprano!!! |
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Adar

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Affisso: Mer 06 Lug, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Il grano dei Nani
Quartiere del Porto
Notte
La sagoma nera stava rigida, a fissare l'orizzonte scintillante disegnato dalle stelle sulla superficie placida del mare. La brezza faceva ondeggiare le vesti consunte, un tempo di ottimo taglio e qualità, ma non riusciva a sollevare il cappuccio sulla testa della figura.
Hollam giunse in silenzio, rapido come al solito.
Richiamò l'attenzione tossicchiando lievemente.
Lentamente, la figura si girò. Sul volto indossava una maschera candida, cui la luce fioca dava un colore azzurro cupo.
-Ebbene?-
-Padrone- fece Hollam -La consegna è stata effettuata-
-Bene, molto bene. Ci sono stati problemi?-
-No, signore. Tranne un paio di carrettieri fatti secchi da alcuni briganti. Ma l'operazione è andata in porto, come avevate previsto.-
Tossicchiando e sputacchiando, Hollam si passò il braccio sulla bocca.
-Che ne è del carico?-
-Al sicuro, presso i magazzini di Hide&Tooth, padrone. Presto comincieranno a venderlo. Uno dei Nani era alquanto sospettoso comunque ed ha voluto a tutti i costi assaggiarne.-
Un lievissimo mugolio, di soddisfazione probabilmente, giunse dall'interno della maschera.
-Spero lo abbia trovato di suo...gradimento. Hollam, hai operato bene. Il ricavato della vendita sarà tuo-
Al vecchio marinaio brillarono gli occhi d'avidità e di gioia, ma rimase in silenzio, pregustando la sua prossima ricchezza. Già meditava se ritirarsi su un'isoletta del sud di Therial, con schiave e servi e..
-Usalo...saggiamente. Ah- fece una pausa -Noi non ci siamo mai conosciuti.-
Hollam disse, sorridendo, -Noi? io sono qui da solo-
Poi, rapido, volse le spalle e cominciò ad allontanarsi.
Con grazia, Adar levò un braccio e lanciò un'oscura saetta verso la figura inconsapevole. Hollam, colpito alla base del collo, crollò al suolo spirando pressochè istantaneamente.Adar si inginocchiò presso il cadavere, gli chiuse gli occhi e cantilenando una nenia oscura, animò il cadavere.
Ciò che fu Hollam, marinaio, contrabbandiere, criminale, si diresse verso la banchina con passo lento, sprofondando nel buio canalone.
| O F F | Informazione off-gdr: | | Nei paraggi non c'era nessuno...e nel caso non fosse chiaro, il cadavere è a tener compagnia ai pesci. | _________________ Adar
Detentore delle Chiavi |
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Qwarodh

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Affisso: Mer 06 Lug, 2005 Oggetto del Messaggio: Il grano di Hollam |
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Il grano di Hollam
Poco tempo addietro, camminando per le vie della città, mi è capitato di incrociare lo sguardo con uno strano uomo vestito
da marinaio, un uomo che non avevo mai visto, nè a Kyrandor nè altrove. Non aveva un bell'aspetto, direi. Era piuttosto magro
e trascurato, sembrava non essere in ottima forma. Spesso tossiva sputando sangue. E' stato strano notare come sembrasse
sapere esattamente dove andare e cosa fare, sebbene, evidentemente, non fosse del luogo.
Giunto in piazza trovai della gente e chiesi informazioni. Chiesi se qualcuno aveva mai visto quello strano tizio prima di
allora, ma appresi che quasi nessuno lo conosceva.
Tuttavia in piazza c'era un Uomo, un tale che recentemente incontro spesso. Mi sembra si chiamasse Asfaloth o qualcosa di
simile; avevo letto qualcosa su di lui in giro e pare sia a capo di un clan di avventurieri. Egli disse di conoscere di
persona lo strano marinaio. Spiegò che stava cercando dei volontari per fare da scorta al suo carico, da trasportare chissà
dove. In effetti Non ebbi molti dettagli sulla questione, ma fui comunque invitato a presentarmi presso la taverna vicino al
molo, dove si sarebbe tenuto l'incontro con il marinaio.
Poco dopo, più per curiosità che per interesse, mi presentai alla taverna.
Oltre a me, il marinaio e l'Uomo che mi aveva dato l'appuntamento, era giunto un altro individuo, abbastanza giovane ed
esile, un Umano dall'aspetto scaltro. Capii più tardi che era un ladro di mestiere. Sembrava in buoni rapporti con Asfaloth.
Appena arrivato chiesi delucidazioni sulla ragione dell'incontro. Mi fu risposto che era necessario svolgere un lavoro ...
dovevamo scortare un carico sino alle terre dei Nani, tra le montagne a Nord. Niente di più preciso.
In effetti non capii il motivo dell'invito, dato che non avevo mai posto domanda di lavoro.
Sentii parlare di ricompensa, la cosa mi incuriosì ancor più e su due piedi accettai la proposta. Accettai a patto che mi
venisse detto qualcosa di più su ciò che mi accingevo a fare. In effetti nutrivo un certo (ed incelabile) sospetto sul
marinaio. Non so esattamente perchè, era una cosa istintiva... forse mi ricordava qualcuno...
Il marinaio, che appresi chiamarsi Hollam, ci condusse al molo, dove era appena arrivata una nave da carico.
Diversi Nani erano intenti a scaricare dalla nave carri che, apparentemente, contenevano del grano.
Subito Asfaloth chiese di una certa ... armatura ... la ricompensa per il suo lavoro. Il marinaio rispose che l'avrebbe
avuta a consegna ultimata.
Di nuovo chiesi informazioni sulla faccenda, ma Hollam sembrava non far caso alle domande. Si ridusse semplicemente a dire
che dovevamo scortare la carovana di carri fino al regno dei Nani. Scortare del grano.
Chiesi a me stesso se solitamente un marinaio non provvedesse a reclutare il personale necessario al suo viaggio già dalla
partenza. Probabilmente non aveva trovato nessuno disponibile sino ad ora. Scortare del grano? Che bisogno c'è di far la
guardia a un carro di grano?
Seccato dalle continue domande il marinaio sbottò sostenendo di aver assunto soltanto l'Uomo dell'appuntamento e che, se
anche costui aveva chiamato degli altri aiutanti, non si sarebbe assunto responsabilità.
<<Non voglio saperne delle vostre beghe>>.
Capii che forse era troppo chiedere una ricompensa a mia volta, e che molto probabilmente non avrei avuto nulla.
Ma ero curioso.
I Nani si misero alla guida dei carri di grano, pronti a partire.
Ci mettemmo in marcia verso i confini orientali della città, e di lì proseguimmo a Nord, verso le montagne.
Il viaggio fu abbastanza tranquillo per un certo tratto. Tuttavia non perdevo di vista il marinaio Hollam. Il suo fare non
mi convinceva affatto.
Giungemmo fino ad un un tratto di sentiero su un terreno pianeggiante, che proseguiva a Nord. Ai lati del setiero una fitta
foresta oscurava la vista sulle terre ad oriente ed occidente.
Fummo sorpresi di notare che la via era bloccata.
Molti sicomori erano stati abbattuti allo scopo di ostruire il passaggio. Passare con i carri era impossibile. Hollam,
stranamente, sembrava tranquillo e subito ci spronò al lavoro.
<<Volete fare qualcosa?>>
Puzza di imboscata.
Non ci accorgemmo di nulla, non sentimmo alcun rumore.
All'improvviso una pioggia di frecce cadde su di noi.
Il Ladro, Holland e Asfaloth corsero ai ripari, infilandosi sotto i carri.
Io rimasi fermo e mi protessi con lo scudo. Cercavo di capire da dove provenissero le frecce. Per un soffio un dardo non mi
colpì in fronte e scivolai a mia volta sotto un carro.
Avevo visto bene. Le frecce provenivano dal bosco alla nostra destra.
Approfittai di un instante. I nostri attentatori avevano cessato di scoccare ed allora mi fiondai verso la boscaglia,
celandomi tra le ombre. Vidi il giovane ladro imitare le mie mosse. Tra gli alberi ci separammo.
Nel frattempo, giunti forse per caso, arrivarono altri due avventurieri, un Nano dal fare rude ed un Vampiro. Anche loro
presero le difese della carovana.
In fretta mi arrampicai sul ramo di un albero. Non mi avevano visto. A prima vista non notai nessuno nei paraggi, quando ad
un tratto qualcosa si mosse tra gli alberi. Più lontano da me cinque arceri ammantati di verde e mimetizzati nell'ambiente,
prendevano di mira la carovana.
<<Un momento! C'è qualcuno!>>
Mi tradii. Un arcere si volto verso di me e scoccò. Di nuovo mi salvai per il rotto dell cuffia, riuscendo ad evitare la
freccia. In quel'istante vedemmo un gruppo di dieci assalitori di razza elfica, forse mezzosangue, calare dalla foresta a
Nord. Scesi dal mio rifugio e rimmasi immobile tra le ombre degli alberi. Il ladro, il vampiro, il Nano, e Asfaloth si
diedero un gran daffare a respingere l'assalto. Vidi il ladro affondare la sua lama nelle carni di un bandito, ma fu a sua
volta ferito ad un fianco. Non potevo vedere gli altri dalla mia posizione, ed era ciò che volevo.
Un bandito mi passò di fronte senza notarmi. Dall'ombra gli saltai alle spalle e con un rapito gesto il suo collo si spezzò.
Notai che cinque dei dieci nemici stavano assalendo i Nani sui carri di testa.
Accorsi in aiuto, ma mi ero scoperto.
<<AAAAAARGHHH !!! >>
Una freccia si conficcò nella mia spalla destra e in preda al dolore mi rifugiai nuovamente tra gli alberi.
Un arcere elfico è forse il più temibile nemico per chiunque. Non volevo rimetterci la pellaccia.
Per fortuna il nostro gruppo riusci a vanificare l'aggressione. Vanificare non è esatto, in effetti. Alcuni dei Nani che
guidavano i carri erano morti. Io ed il ladro eravamo feriti.
Mentre Il vampiro ed il Nano sgomberavano la strada dai tronchi caduti, chiesi una medicazione per la mia spalla. Asfaloth
mi aiutò.
<<Per fortuna il carico è salvo>>
Quel bastardo di un Hollam!
Si preoccupava del suo grano, non faceva nemmeno caso al percolo appena corso nè alle perdite. Il suo carico doveva essere
prezioso. Molto prezioso. Espressi ad alta voce il mio pensiero, indignato e carico di sospetti. Quale ... grano .... poteva
spingere degli elfi ad uccidere? Chi voleva fermare la carovana? Perche Hollam non si curava della sua scorta?
Nessuna delle mie domande fu presa in considerazione. Tuttavia suscitai il comune sospetto. Alcuni di noi dovevano prendere
il posto dei Nani caduti, alla guida dei carri. Il Nano giunto in soccorso accettò per primo, a patto che gli venisse
mostrata la merce. Controllò. Grano. Solo semplice grano. Fui stupito ... forse i miei dubbi erano vani?
Accettai di mettermi alla guida di uno dei carri e ripartimmo in direzione Nord.
Hollam continuava con il suo atteggiamento oscuro e riservato. Tossiva sangue e si asciugava con la manica del vestito.
Mi soffermai a pensare a lui come un marinaio. No, impossibile. Holland era magro ed un po' emaciato. Finora tutti i
marinai che avevo visto erano forti e robusti. Non credo che la vita di mare faccia per un tizio come Hollam. E chi si
metterebbe in viaggio in quelle condizioni? Sembrava malato.
Giungemmo ai cancelli del Regno dei Nani, e quello che avvenne in seguito è una serie di ricordi imprecisi. La ferita mi
faceva male. Dovevo concentrarmi per sopportare il dolore causato dagli sbalzi del carro.
Delle guardie ci fermarono ed allora Hollam presentò loro un documento, credo un lasciapassare. Il "marinaio" e Asfaloth
conversavano sul da farsi. Credo si conoscessero piuttosto bene e che fossero esattamente d'accordo sulla missione.
Notai cheuno dei Nani carrettieri aveva una brutta cera. Sembrava star molto male. Non lo avevo notato prima. Ci prendemmo
la briga di chiedergli come stava e se aveva bidogno di aiuto.
<<Non è nulla>>
Non mi sembrava fosse così. Il Nano e il vampiro credettero che costui avesse ingerito del grano e che questo fose in qualche
modo corrotto. In effetti anch'io pensai che sarebbe stata una tragedia se il grano da noi introdotto nel regno dei Nani
fosse stato avvelenato. Il Nano controllò, ma il carico sembrava non avere difetti di sorta.
Hollam si premurò di spiegare che i carrettieri erano stanchi per il lungo viaggio. Poteva anche essere.
Mi venne in mente l'immagine di un altro nano, un minatore. Lo avevo visto tempo fa, intento a scavare una galleria sul
fianco di una montagna. Era in preda a una sorta di ... frenesia ... non poteva smettere di scavare.
Dopo poco ci fu ceduto il passo e ci addentrammo nel territorio nanesco. Giugemmo infine a destinazione.
Asfaloth Ebbe la sua armatura. Sembrava la desiderasse più di ogni altra cosa.
Noialtri non ricevemmo compensi, come avevo supposto.
Cercai di chiedere un'ultima cosa al marinaio, speranzoso del fatto che, almeno questa volta, mi avrebbe dato ascolto.
Era già sparito e rimasi con i miei dubbi e con la mia spalla dolorante e sanguinante sotto le bende.
Non c'era più nulla da fare nè da dire. Un po' amareggiato salutai il gruppo e ritornai a casa.
Non posso fare a meno di pensare a quel Hollam come ad un ... non so ... ma non è qualcosa di buono.
Ricordo le parole di quel maledetto sacerdote
... ... ... prima i Nani ... ... ...
Non credo Hollam sia un marinaio. Non mi convince affatto l'assalto degli elfi, dato che non trasportavamo merce di gran
valore; le pianure elfiche possono dare più grano di quanto non si pensi. Non credo che quei Nani che abbiamo scortato
fossero semplici carrettieri; quel carovaniere si è sentito male all'improvviso. Credo che ??? sia stato corrotto con lo
scopo di portare a termine un progetto più grande.
Mi ricordo di qualcun'altro che sputava sangue in continuazione. |
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Hikee

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Affisso: Mer 06 Lug, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Tutto e' cominciato alla notizia di lavoro del capo clan dei Draghi Neri Asfaloth...
Ci trovammo alla locanda dell'Ancora per incontrare il nostro 'datore' di lavoro... un marinaio che
non sembrava godere di un'ottima salute. Subito si uni' a noi un felar di cui al momento non
ricordo se ci eravamo presentati o meno :p ...
fatto sta che dopo una breve discussione ci avviammo al vecchio molo, luogo ove parecchi nani erano
intenti a scaricare quello che poi avremmo dovuto scortare fino al dominio dei nani stessi. Ora
....ci era stato detto che all'interno di quei sacchi ci sarebbe stato del grano... a mio avviso
alquanto prezioso e stimato ...visto che a meta' strada ci fu tesa un'imboscata. Una pioggia di
frecce proveniente dalla boscaglia ci costrinse in un primo momento a trovare riparo, e in un
secondo a contrattaccare grazie anche all'aiuto di un nano con delle strane rune sulla schiena.Si
trattava di un piccolo esercito di ...ehm ...se la vista non mi inganna sembravano occhio e croce
mezz'elfi. Dopo aver sgozzato qualche assalitore abbassai troppo la guardia ...e subito il nemico
approfitto' per colpirmi il fianco destro. Piu' tardi ci raggiunse un altro umano che dopo essersi
trasformato in vampiro elimino' ..... a questo punto non so' chi, visto che i mezz'elfi si erano
ritirati da un pezzo ...ma probabilmente fu effetto della ferita che per un attimo mi annebbio' la
vista. Magari qualche loro membro era rimasto indietro .....boh.
Al termine del conflitto il bilancio era il seguente .......io ferito anche se non gravemente, il
felar ferito anche lui anche se alla spalla, il nano Asfaloth e l'altro umano sembravano stare bene
....... quelli che guidavano i carri no. I sacchi di grano tuttosommato in buone condizioni. I
carovanieri erano tutti morti eccetto uno che... o era scioccato ....o era di una freddezza
impressionante ...o poveretto era fatto cosi ...non rispondeva neanche, se non con qualche
sporadico sorriso da ebete.
Giunti a destinazione e ottenuto il permesso di passare dalle guardie naniche abbiamo terminato la
missione. Mentre i nani scaricavano la merce Asfaloth riceveva il suo compenso .... io no ....
altro tempo perso.
*Hikee si sdraia all'ombra con una pagliuzza di fieno in bocca ... sospira guardando il cielo e
pensa .."ma ...devo sempre lavorare per nulla?" |
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Qwarodh

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Affisso: Gio 07 Lug, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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| O F F | Informazione off-gdr: | Errata corrige:
Chiedo scusa ma non so perchè ho scritto due volte Holland al posto di Hollam :wink:
Inoltre nell'ultima parte del racconto ho scritto ??? al posto di Asfaloth ... tremenda vergogna! | |
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Krorn
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Affisso: Gio 07 Lug, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Dah... che giramento di testa...
Krorn andava barcollando verso Deleth per fare qualche missione per lui... All'improvviso, il cedimento delle potenti gambe.
Ma che diavolo mi sta succedendo... dah...
Da nord, la nana sua amica, Hasgart, arriva a passo tranquillo.
Ciao Krorn!
Ciao Has..-Un violento accesso di tosse coglie il nano.. non sembra stare molto bene-
Sei sicuro di stare bene Krorn?
Mah..speriamo che quei nani non mi abbiano attaccato niente...
Quali nani? Mi spieghi, perfavore?
Dah... passavo dall'incrocio a est di Kyrandor, ho visto trambusto a nord, sono arrivato, ho ammazzato un paio di mezz'elfi che attaccavano una carovana di grano... Parapiglia, alcuni che difendevano la carovana sono stati feriti, io no... due carrettieri vengono uccisi. Il carico andava al regno dei nani, quindi sono rimasto... poi all'entrata del regno ho guardato bene i carrettieri... ed erano tutti neri in faccia, malsani...
Hasgart guardo' Krorn per un momento preoccupata...
Anche tu sei nerastro in faccia Krorn...
Io? Ecco... lo sapevo che mi avrebbero attaccato qualcosa... pero' non capisco... non li ho mica baciati in bocca... ho solo assaggiato il... GRANO! _________________ Sei elfo? Ti tiriamo le asce!
Sei umano? Ti tiriamo le asce!
Sei troll? Ti tiriamo le asce!
Non sei nano? Ti tiriamo le asce! |
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Druymor

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Affisso: Gio 07 Lug, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Il grano... il grano... il grano...
La coscienza mi uccide l'anima per l'infame tragedia a cui ho contribuito inconsapevolmente...
Ricordo quel tale, non ricordo il nome, dannati capelli bianchi... mi chiese se potevo dargli dei consigli su come risolvere la carestia del suo villaggio.
Gli diedi i semi speciali simili a quelli creati per fa crescere velocemente la Foresta dell'Ovest dopo un incendio...
Ora comprendo.
Criminale, assassino, ingannatore di menti... ecco chi è costui.
Mi ha ingannato, ha usato i miei semi speciali per causare morte e sofferenza...
Giuro che se Ganeidon vorrà farci incontrare ancora, lo consegnerò alla sua giusta sorte.
E sinceramente spero avvenga al di fuori della Federazione.
Druymor il Druido dell'Ovest _________________ [collegamento esterno rimosso]
[collegamento esterno rimosso]
Druymor, Druido di Haon-Dor e Guardiano dell'Ovest |
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