| Autore |
Messaggio |
Alhen

|
Affisso: Gio 01 Dic, 2005 Oggetto del Messaggio: L'Origine del Veleno |
|

|
Tanto tempo fa, nella palude vicino al Fangoso Emissario la famosa pianta piedosa, s'era fermata per farsi un bagnetto, quell'acquetta...s'era rivelata un balsamo portentoso per le sue radici e decise di rimanerci.
Dopo qualche anno però si stabilì da quelle parti una tribù i cui componenti adoravano il nuoto, cosi' essendo il primo plenilunio d'estate periodo delle Nuotate della Luna (ovvero si svolgevano i campionati di nuoto), bisognava cominciar subito gli allenamenti.
I malcapitati si tuffarono voleterosi, ma non poterono uscir vivi dalle acque: ai piedi dell'albero si era accumulata una sorta di fanghiglia che si era tramutata in veleno.
L'Albero Piedoso ci rimase molto male e non sapendo come riparare convocò serpenti, api, vespe e altre creature. Gli animali decisero di aiutare l'albero e si spartirono il veleno tra loro.
L'Albero Piedoso fu molto soddisfatto di queste decisioni e se vi capita di andare nella palude non lontano dall'Emissatio Fangoso vi potrete oggi incontrare con i poveri resti del nostro Albero Piedoso.
Alhen Delaster
| O F F | Informazione off-gdr: | | Questa storia e' una leggenda del popolo dei Choctaw, una tribù pellerossa stanziata nella regione del basso Missisippi che ho adattato a Therial poiche' nella palude del mud ci sono sul serio le radici di un albero che doveva essere davvero grande:) | _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
|
| Torna all'inizio |
|
 |
Alhen

|
Affisso: Sab 28 Gen, 2006 Oggetto del Messaggio: |
|

|
Molta la gente in quella piazza
ma per cosa si discuteva
l'airone forse ascoltava
ma in realta' non le interessava..
Sembrava del tutto annoiata
e perche' no anche un po' scocciata
giudizi e verdetti
per reati ormai scontati..
Nulla sembra cambiare
ma come si puo' fare
quali le leggi da osservare
a chi realmente puo' interessare
Suvvia siate realisti
guardatevi intorno
la legge e' per i masochisti
girare disarmati per non essere arrestati..
se fossero i legislatori piu' presenti
se le citta' federate
fossero molto piu' controllate
si' che le leggi non sarebbero lasciate ai venti. _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
|
| Torna all'inizio |
|
 |
Alhen

|
Affisso: Ven 21 Lug, 2006 Oggetto del Messaggio: |
|

|
DALLA RACCOLTA DE "LA FEDE NELL'ODIO"
| O F F | Informazione off-gdr: | | [collegamento esterno rimosso] |
*****************************
XANATHON
Una scintilla di Deothinum
scelse un cuore di elfo oscuro
Impulso sanguinario e incontrollato
liti e menzogna nell'essere appena nato.
Una grande corona di spine
incornicia un volto severo e duro
Un fulmine porta a un lato
la voce un rombo di tuono.
Una spada fiammeggiante
nel fuoco della guerra e nel frastuono
Un potere grande e dirompente
solo i forti recano il marchio imponente.
Il Male e' sotto il suo comando
Nessuno puo' fermare il suo dominio
Il dio dell'Odio e' nato
in ogni cuore trova un servigio.
Stolti e sciocchi non scappate
il vostro cuore a Lui aprite
nella promessa di un potere
che nessun altro potra' donare!
Alhen Delaster
***********************************
********************************************
IL DROW DELL'ODIO
Un elfo simile a tanti oscuri
l'azzurro vitreo dei suoi occhi
attrae in fuochi e tentazioni oscuri
eppure emozione alcuna appare.
Candide treccine intorno all'ebano volto
tutto in lui e' cura maniacale
non comune e' la sua eleganza
e musica la voce che seduce il cuore.
Un piccolo teschio marchiato a fuoco
sulla fronte quasi invisibile
una terribile verruca innaturale
che il cappuccio non riesce ad ombreggiare.
Ecco il potere del suo Dio
in lui pulsa tanto da invitare
ecco l'elfo oscuro dell'odio e del'oblio
suoi la mente e il cuore da tentare.
Perche' resistere a quel potere?
perche' non lasciarsi trasportare?
Dal fuoco dell'odio all'odio
anima, sangue e passione da donare...
Alhen Delaster
**********************************************
***********************************************
MORTE E ODIO
Quando nulla e' importante
piu' di un anima
quando niente e' insistente
piu' di una favola.
Quando tutto e' ormai lontano
e quel che sei o sei stato
affonda in un abisso assetato
speranze, sogni, tutto e' vano.
Quando la vita e' disperazione
semplice e' sorridere alla morte
mentre Xanathon offre altra sorte
in una nuova forte ispirazione.
Allora si combatte ancora
al desiderio vuoi arrivare
servo dell'odio sei ora
e nessuno ti puo' fermare.
Amore arde la passione
Amicizia infuoca il cuore
ti hanno lasciato
ti hanno tradito
Rabbia ribolle il sangue
Odio diviene passione
raggiungi il desiderio
vittoria del tuo sogno!
Eppure la vita scivola lontana
il tuo tempo e' giunto al termine
primavera, estate, autunno, inverno
ti culli ora in un abbraccio eterno...
Alhen Delaster
***********************************************
L'ultima canzone del bardo a completare i suoi componimenti, inni a Xanathon dio dell'Odio, tutto per mantenere il suo impegno di lavoro.
E' con un inchino che Alhen il bardo saluta per le locande.. c'e' chi pensa che sia una devota di Xanathon, c'e' chi sostiene che sia solo una bambola nelle mani di qualcuno, alcuni dicono che sia solo un elfa delle rocce che si diletta nei racconti e nel canto accompagnando ogni suo componimento con le immagini illusorie della sua cetra.. ma chi puo' dire di conoscerla davvero? _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
|
| Torna all'inizio |
|
 |
Alhen

|
Affisso: Ven 29 Giu, 2007 Oggetto del Messaggio: |
|

|
Vite viste vite vissute
Vite diverse alcune incompiute
Si puo' sorridere al mondo
O piangere di un dolore profondo
Cosa accade quando si rimane soli?
Che ogni oscuro pensiero s'isoli
Che il ricordo si perda nel buio
Che il cuore divenga roccia
Che sia fatta una nuova scelta
Che mai si torni a guardare indietro
Quel che fu oramai non c'e' piu'
Quel che e' volge al futuro
Cosa fare cosa dire?
Addio a chi c'e' stato
A presto al passato
Un solo legame puo' regnare,
Che sia unico solo e vero,
Che sia del cuore il segreto
Tardi ormai per la salvezza
Perche' un anima e' ormai persa
Ma un sorriso ancora rimane
In memoria di quel buono
Perche' si dovrebbe cancellare
Quando dal passato si puo' imparare
e mai piu' l'errore rifare?
Alhen Delaster _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
|
| Torna all'inizio |
|
 |
Alhen

|
Affisso: Mar 31 Lug, 2007 Oggetto del Messaggio: |
|

|
***MEMIAN***
Questa e' la storia di un ragazzino
dato alla notte senza stelle
Una storia da locanda tra dame e vino
Frutto d'una delle favole piu' belle.
Figlio della luna e del mare
amato,sognato e desiderato
per un filtro un patto da fare
e a Tricksty fu sacrificato
Della famiglia il calore
della sorella affetto e unione
di madre e padre l'amore
giorni lieti vissuti in comunione
Poi lentamente cambia la vita
allontanarsi della madre, pima cosa
e la casa da lei viene ignorata
sorella orgoglio di pare, seconda cosa
Lento rancore consuma il cuore
egli cova desiderio d'attenzioni
della famiglia desidera l'amore
ma la morte rovina le unioni.
Il tempo passa e il giovane cresce
per maestra la rosa d'ombra potente
nel cuore e nell'aima un'oscura madre nasce
l'allontanasi e' ormai cosa imminente.
Via di ombre via di morte
male oscuro male potente
ma ecco l'amore e' alle porte
luce allontana dal buio insistente.
Animo nobile anche nella notte
Animo gentile anche nella cattiva sorte
Mai lascia la famiglia e si getta nelle lotte
Forte dell'amore che ha aperto le porte.
Giorni felici ma poco duraturi
altri problemi lenti arrivano
e i tempi della realta' sono maturi
Gli occhi dell'Araldo di Asuka si avvicinano.
La famiglia ricerca la luce che non ferisce
Un naufrago nel buio troppo audace
la figlia del mare e della luna le pene lenisce
ma l'attenzione dell'araldo non da pace.
Un patto dell'ibaine protrettrice viene sussurrato
una promessa che non trovera' risposta:
la figlia di luna e mare trova il patto errato,
ma l'oscuro decide di cambiare la posta.
Che conseguenze solo essi sanno
ma il giovane non viene sfiorato
nonostante l'oscura attenzione che hanno
lui protetto dalla rosa vien ignorato.
Si narra che alla rosa
egli dono' parte dell'anima
si narra che per salvar la rosa
fu pronto a sacrificar la vita.
Un giovane arial all'apparenza imbronciato
Un giovane arial all'apparenza scontroso
Di Capelli e occhi come la pece fu dodato
e di un volto piuttosto ombroso
Ali come la notte senza luna e stelle
dovrebbe ridere e scherzare
per guardare alle favole piu' belle
dovrebbe ridere e giocare.
Ma oggi non e' cosi' che appare
Alla ricerca di se stesso e' perso
quando l'incontro con un drago lo fa vibrare
Un nuovo cuore nasce e un nuovo verso
Ma ancora e' alla ricerca di come vivere
Si dice che per le vie si aggiri solitario
porta l'artiglio simbolo di chi potrebbe essere
chissa' come decidera' di chiudere il sipario.
Ma ascoltate di un bardo le parole
Sentirete di un Signore dei Draghi senza drago
Potrebbe essere ancora trattenuto dall'amore
ma se mai libero sara' scommetto e pago
Una Nuova Leggenda nascera'
alle vecchie e alle nuove si unira'
e per le vie del mondo camminera'
Un Signore dello Spirito di Drago di Tenebra...
Alhen Delaster _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
|
| Torna all'inizio |
|
 |
Alhen

|
Affisso: Mer 08 Ago, 2007 Oggetto del Messaggio: |
|

|
FOCCHI DI COTONE
La gente che
intona questa melodia
davanti a se
ha solo ipocrisia
mentre tu hai
almeno un'opportunita'
e ovunque vai
respiri liberta'
La liberta'
regala pace e armonia
e fiorira'
se c'e' democrazia
democrazia
la strada dell'umanita'
per una via
di gioia e dignita'
Vita di gioia e di fraternita' solo se c'e' la liberta'
Rit: Fiocchi di cotone
bianchi come neve
neve lieve lieve
fiocchi di cotone
bocce di pallore
sulle fronti di un'altro colore'
fiocchi di cotone
ghiaia del sentiero
strada del pensiero che
si esprime il liberta'
Ti accorgerai
che in fondo ad ogni verita
se guarderai
c'e' un'altra verita'
due verita'
per me non fanno una bugia
ma la realta'
tra amore e fantasia
vita di amore e fraternita' solo se c'e' la liberta'
rit.
| O F F | Informazione off-gdr: | Questa e' una canzone di un cartone basato su una storia reale: il tutto e' ambientato nel South Carolina, tra le piantagioni di cotone e le dispute razziali di fine ottocento. | _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
|
| Torna all'inizio |
|
 |
Alhen

|
Affisso: Dom 15 Mar, 2009 Oggetto del Messaggio: |
|

|
Ci fu una piccola scintilla un tempo
che non aveva una forma precisa ancora.
Guardandosi intorno e guardando il mondo
noto` che spesso coloro che la circondavano,
come tutti coloro che abitavano il mondo,
a volte cercavano si prevalere l`uno sull`altro
a volte la violenza regnava sovrana
altre ancora era l`intelletto a prevalere,
ma erano gli scopi a minare l`equilibrio.
Decise cosi` di accendere altre scintille
che potessero rimanere neutrali agli eventi,
scintille naturali guidate da Gaia.
Lei prese una decisione e divenne il simbolo
il suo mutare e trasformarsi la portò alla forma
e dalla forma divenne una splendida statua,
teneva in mano una bilancia da poter usare
i suoi piatti pendevano a seconda degli eventi,
le altre scintille comprendendo il significato
accettarono di farsi portatrici di neutralità.
Conclusione:
a volte bisogna fare quel che si deve fare
senza poter guardare chi si va ad aiutare,
ma bisogna volgersi alla cosa giusta da fare. _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
|
| Torna all'inizio |
|
 |
Alhen

|
Affisso: Ven 15 Mag, 2009 Oggetto del Messaggio: |
|

|
Componimento proposto per il concorso pubblico:
Tempi di Leggenda
Era tempo delle leggende
dove tutto era possibile
nelle strade nasceva Therial
nei cuori era l'impossibile,
uragani erano i sogni
forti desideri di libertà
forti desideri di potere.
Quella notte tutto il mondo
spostò lo sguardo al cielo
nelle strade si cambia Therial,
la gente tutta si nasconde
nella paura di restar soli
la paura d'esser inutili
paura d'esser invisibili.
Solo la mente può combattere
tra quella gente che maledetta
parla troppo e distrugge tutto,
prima o poi il nuovo vivrà
provando e ancor sussurando
nuova stella leggenda porterà
nuovi sogni e nuove speranze.
In questo mondo di solo buio
dove tutto e' un pò malato
vivono ancora gli eroi
nascosti in silenzi previsti,
ma una notte tutto il mondo
alzerà lo sguardo al cielo
amare sarà piu' di vivere...
Alhen Delaster _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
|
| Torna all'inizio |
|
 |
| Mostra i messaggi dal precedente: |
|
|
Non puoi affiggere nuove discussioni qui Non puoi rispondere qui Non puoi modificare i tuoi messaggi qui Non puoi eliminare i tuoi messaggi qui Non puoi votare nei sondaggi qui
|
Powered by phpBB 2.0.14 © 2001, 2005 phpBB Group
Il tema grafico è tratto da Elveron (Copyright © Ulf Frisk, Michael Schaeffer 2004) e Connections (WPThemes.info)
Adattamento by Marhis
©2026 Restaurato con amore da Riccardo De Leo (Shod)
|