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Erynnn





Avatar storico di Erynnn


MessaggioAffisso: Sab 14 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


Un dolore improvviso al centro petto piegò le gambe dell'elfo costringendolo in ginocchio sull'erba umida della foresta.

Il suo respiro divenne come fuoco capace di incendiargli i polmoni e il battito del cuore accelerò impazzito fino a che il sangue martellante nelle tempie non lo costrinse a sdraiarsi incapace di reggersi sulle proprie gambe.

Il dolore percepito era talmente intenso da impedirgli di accorgersi della sua fidata amica che tentava di riportarlo in sè.

Ciò che provava era più intenso di quanto potesse sopportare, un emozione pari soltanto ad un altra provata in passato.

Rahasia!

Solo il legame che lo legava a lei riuscì a dargli un attimo di sollievo in tanto dolore, giusto quanto bastava ad afferrare il proprio bastone da druido e trarne la forza necessaria a ritrovare il controllo delle proprie membra, anche se non sufficiente a placare l'atroce tormento che gli attanagliava l'animo.

Due occhi ferini lo osservavano senza perderlo un attimo di vista, quelli della sua guida Naydien, la pantera che lo accompagnava fin dai primi passi mossi fuori dalla valle.

Fissando lo sguardo in quello di Naydien riuscì a ritrovare la strada per il proprio spirito ferito e a rinfrancarlo.

Ancora la volta la pantera lo aveva guidato su percorsi nuovi e sconosciuti, ancora una volta gli aveva salvata la vita.

In ginocchio, sostenendosi al suo bastone e alla fidata compagna, fece ancora una volta ricorso a ciò che lo aveva allontanato dal suo popolo portandolo a incontrarsi con la donna che lo aveva legato alla sua anima con un solo sguardo, tracciò nell'erba umida i segni che da sempre tormentavano i suoi sogni e vide!

Se lo avessero colpito con la più affilata delle lame il dolore e la sofferenza provati non sarebbero stati nulla al confronto di ciò che provò assistendo all'imprigionamento della donna cui aveva giurato eterna fede.

Dannazione fra le dannazioni il suo dono che mai prima come in quel momento gli era sembrato un incubo gli mostrava ciò che accadeva, impedendogli allo stesso tempo di prendervi parte.

Il muso di Naydien che spingeva contro il suo costato lo riportò un attimo indietro nella realtà che lo circondava e si rese conto che niente sarebbe più stato come prima.

Il dolore provato per il male inflitto all'amata amica, compagna e maestra, lo avevano reso troppo debole per mantenere aperto il contatto ancora a lungo ma prima che si chiudesse del tutto fece appello alla propria determinazione per usare le conoscenze da lei donategli per tentare di curarla almeno una volta, per farle sapere che lui sapeva e che non l'avrebbe abbandonata.

Non potè assistere al risultato del suo tentativo, il suo corpo ancora non all'altezza delle sue capacità lo tradì lasciandolo svenuto nell'erba.

L'elfo dai lunghi capelli neri si risvegliò al contatto umido della lingua di Naydien che gli leccava il viso guidandolo dal sonno alla veglia.

Non aveva idea di quanto fosse rimasto così svenuto ma di sicuro non avrebbe più perso un solo attimo.

Si tirò a sedere sui talloni rimanendo inginocchiato davanti alla pantera.

I loro occhi erano sempre stati in grado di comunicare molto più delle parole e quando erano insieme amavano muoversi in silenzio senza lasciare tracce del proprio passaggio, eppure, stavolta l'elfo sentì il bisogno di esprimere anche a parole ciò che sentiva.

-----Guidami da lei!-----

Non vi fu bisogno di dire altro e fianco a fianco l'elfo e la pantera si mossero, Naydien sempre un passo avanti, verso sentieri oscuri ed ignoti che non avevano mai notato prima e che pure sembravano allo stesso tempo antichi e ben tracciati.

L'elfo, i lunghi capelli neri scompigliati, scalzo come sempre, con indosso solo una borsa ed una corta tunica, si apriva la strada col bastone da druido nel tentativo di seguire la pantera.

Il suo corpo era come un automa i cui occhi erano quelli di Naydien che si muoveva all'unisono col corpo muscoloso e scattante della sua guida mentre i suoi veri occhi erano invece rivolti all'interno del suo stesso io nel disperato tentativo di seguire il filo che legava il suo spirito a quello di Rahasia per raggiungerla colla sua devozione.
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Lyiyl





Avatar storico di Lyiyl


MessaggioAffisso: Sab 14 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


Le parole di Dhora avevano colpito Lyiyl come il maglio di un nano.

Nonostante avesse promesso alla sua maestra di mostrarsi forte e risoluto ora che era solo non riusciva a trattenere oltre le lacrime che gli scorrevano rapide sul viso segnandolo come fossero state gocce di fuoco.

Inginocchiato nel tempio dei Cavalieri il giovane arial sfogava così il tormento e il senso di colpa per la sorte dell'amata sorella.

Probabilmente avrebbe continuato così fino a sfinirsi se uno schiaffo in pieno viso non lo avesse fatto scattare in guardia, più grazie all'addestramento ricevuto dal suo mentore Sephit che ad una sua reale attitudine allo scontro.

Di fronte a lui con occhi carichi di disapprovazione era Protesio e prima ancora che Lyiyl potesse dire una sola parola un nuovo schiaffo del vecchio Cavaliere, ancora più forte del precedente, lo colpiva in pieno viso, mandandolo stavolta a finire dritto contro l'altare Sacro all'Ordine.

- L'Anima Sacra dei Cavalieri è in pericolo e la sola cosa che sai fare è startene qui a frignare come un bambino indifeso?

Il tono di Protesio, solitamente così caldo e premuroso verso tutti i cavalieri, era una lama di ghiaccio che scavava nella vergogna dell'arial.

- Sei un Cavaliere ed uno stregone capace di cavalcare gli impetuosi venti di Lesyel ... è così che onori il tuo ordine e la Dea che ti ha concesso un simile onore e potere?

L'indignazione di Protesio era tale che ogni paura fu scacciata dal cuore e dalla mente dell'arial che sopra ogni altra cosa in quel momento sentiva la responsabilità di rendersi degno dell'affetto e della fiducia a lui concessi dai Cavalieri e in particolare da Rahasia cui lo legava un sentimento fortissimo di sincera devozione ed amore.

Il viso di Protesio si rilassò in un sorriso vedendo tornare sul giovane volto ancora rigato dalle amare lacrime dell'arial la determinazione e la testardaggine che gli erano soliti.

Non ci fu bisogno di dire altro.

Le dita di una mano strette intorno all'affilato gladio e lo scudo a forma di aquilone ben saldo nell'altra mano il ragazzo si lanciò di corsa all'esterno del castello spalancando le ali dorate per incontrare i venti a lui così cari.

Per prima cosa avrebbe cercato la donna di cui gli aveva parlato la sua amata Maestra Dhora.

L'incontro con Harasia non fu semplice, continue intromissioni da parte di elfi oscuri sembravano volergli impedire di parlarle.

Ma la sua concentrazione era tale che nè una sconfitta nè le parole delle persone che si intromettevano fra lui e l'oscura che sembrava in qualche modo aver preso il posto di Rahasia erano capaci di distoglierlo per lungo tempo dalla sola cosa che bramava.

Riportare alla libertà la sua amata sorella Rahasia.

Non i pericoli in cui incorrevano la sua compagna e la loro piccola figlia nè quelli in cui lui stesso incorreva potevano distrarlo da questo scopo.

L'incontro con Harasia che sembrava sapere di lui tutto ciò che Rahasia sapeva e che sembrava condividere con lei ricordi, tormenti ed emozioni lo lasciarono esausto e sconcertato.

L'oscura sapeva che poteva farsi scudo dell'amore che lui stesso e tanti altri provavano per Rahasia e se ne approfittava per ritorcerlo contro di lui ad ogni occasione, ad ogni parola.

Lyiyl non si era mai addentrato nella parte oscura dell'arte stregonesca ma sentiva che nessun sacrificio sarebbe stato troppo grande per rendere la libertà alla donna verso cui si sentiva allo stesso tempo in colpa e in debito.

Per prima cosa chiamò al suo fianco l'amico e fratello di un tempo, Aral dal cuore di drago, insieme ben poche cose sarebbero state capaci di tenergli testa.

I Cavalieri, che in quel momento sembravano deboli e divisi a chi li avesse osservati dall'esterno senza conoscerli, avrebbero dimostrato una volta ancora che di fronte ad una minaccia esterna erano capaci di superare qualsiasi contrasto ed agire come le dita di una sola mano strette in un solo pugno.

A costo di perdere quel poco di purezza che ancora lo separava dal caos avrebbe cercato e appreso quelle conoscenze necessarie al caso, a costo di dannarsi l'anima per sempre.
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Naathil





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MessaggioAffisso: Sab 14 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


L'elfa oscura stava in piedi, presa dai pensieri, di fronte all'Altare della Triade, l'Altare dedicato a Xanathon, la divinità cui aveva consacrato la sua esistenza.
Ripensava alle parole della drow, Harasia, e alle immagini che le aveva mostrato grazie al contatto tra le menti.
Una piana desolata, pervasa dal male, su cui campeggiava un albero che di Nathien aveva soltanto l'apparenza, e al cui tronco era legata, in catene, colei che chiamavano Rahasia. Alla guardia della sua incolumità, un cavaliere nero.
Sapeva che vi erano altre due presenze, accanto a lei: una invisibile a occhi mortali, e l'altra, di cui non riusciva a carpire l'identità, e che combatteva con il guardiano.
Si chiese come avrebbe fatto ad appropriarsi di informazioni su quel piano, e come avrebbe potuto, casomai fosse stato possibile, introdurvisi.
Doveva ricercare. Si sarebbe recata alla biblioteca della Torre della Magia, e forse tra la conoscenza che quelle fondamenta grandiose custodivano avrebbe trovato una risposta.
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Ermete





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MessaggioAffisso: Sab 14 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


..Arrivo di corsa, ed Ermete era a terra e poco distante da li la Luce del Sacro simbolo di Torn.

Fu combattuto e spinto piu' dai sentimenti che dall'osservanza ai canoni si getto sul cavaliere Nero, immemore che fosse ormai disarmato.

....un dolore lacinate...abbasso' lo sguardo e si trovo' trafitto da parte a parte.

Attonito si afferro' alla picca dell'arma tenedola stretta mentre questa, ritirata con violenza dal cavaliere scuro, si portava via la sua vita.
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Nulla Sfugge all'occhio vigile ed attento del cacciator di acque e di valli (C. Bugli)
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Ermete





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MessaggioAffisso: Sab 14 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


Mentre cedeva al vigore demoniaco del cavaliere, un corpo si getto nella mischia, distoglendo l'assattanato.

Ebbe il tempo di alzarsi ed esito' prima di abbassarsi ancora al volere del suo guiramento ai canoni dell'Ordine, e raccolse la Luce del sacro simbolo di Torm.

Un attimo dopo incrocio lo sguardo di colui che l'aveva salvato e si impietri' a scoprirlo essere il suo scudiero....li....trafitto dalla picca del cavaliere nero.

'Per l'Onore , per Hazon !!!' deciso tuono' e con un colpo secco recise la picca, facendo rovinare a terra il nero cavaliere. L'attimo dopo solevando la Luce pronuncio' un richiamo agli dei Lucenti ed un raggio di potenza divina investi' il malvagio, rendendolo ceco, che inizio a barcollare menando calci e pugni all'aere.

Corse dal suo scudiero giusto in tempo per vedergli esalare il suo ultimo respiro.

Di nuovo quella fiammata, e subito lo sguardo' si diresse verso Rahasia, o quello che sembravano essere le sue spoglie verso l'albero.

Evitando facilmente lo scontro con il guardiano, ormai ceco, ando' per avvicinarsi al possento albero ed avverti' come una presenza, una presenza amica.

Si fermo' guardandosi attorno, cercando conferma con gli occhi di quello che piu' di una certezza era una speranza....


O F F Informazione off-gdr:
Vorrei poter giocare l'avvicinamento di Ermete a Rahasia, di cui in RPg aveva grande rispetto e considerazione, cosi' come mi piacerebbe che potesse rincontrare Thorvin, suo amico di gioventu' e di tante battaglie

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Kashaza





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MessaggioAffisso: Dom 15 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


Non l'avrebbe tollerato!
Il sacrilegio compiuto all'altare della Triade, la sua allieva manipolata, il sigillo apposto per chiuderla fuori, per impedire alle forze del male e dell'oscurità di agire liberamente sull'elfa.

Un rituale sacro profanato da dei mortali!

L'elfa oscura si tormentava gli anelli che portava alle dita, nervosa, quasi incredula delle vette di sfrontatezza raggiunte dalle forze della luce. Qualcosa di strano, di estraneo alla sua natura, si agitava in lei, rendendole solo le cose più difficili.

Non l'avrebbe permesso, mai! L'elfa doveva essere richiamata in questo piano, e rapidamente, e si doveva apporre un sigillo analogo su di lei, imprigionandola in luogo sicuro e sacro, non profanabile da alcuna luce. La sacerdotessa della casata sarebbe stata la migliore carceriera, si.

Dovevano unire le forze, Kashaza e le sue conoscenze del limite dei piani, e della manipolazione delle anime; Naathil e le sue ricerche sul piano in cui l'elfa si trovava, Xao e la sua devozione religiosa, Krateos e la sua conoscenza del dolore, Harasia stessa e le sue innegabili predisposizioni al male.

Sul viso dell'elfa oscura si dipinse un sorriso di malvagità assoluta, e gli occhi socchiusi riflettevano lampi di odio purissimo.
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Si può scegliere tra la vita e la morte? Almeno il colore?
(L. Ortolani)
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Thorvin





Avatar storico di Thorvin


MessaggioAffisso: Dom 15 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


Lo spirito del mezzelfo oscuro alzo' lo sguardo allorche' vide comparire una figura a lui nota.

Un sorriso si disegno' sul suo volto, nonostante fossero trascorsi molti anni non poteva essere altri che Ermete!!!

Il nobile Ermete era giunto in qualche modo in quel piano spirituale.

Con spirito indomito stava affrontando, il cavaliere oscuro di guardia a Rahasia, dal canto suo il mezzelfo accarezzando il viso di Rahasia sussurro solo a lei :<<Un amico e' giunto...>> stringendone la mano soggiunse :<<L'equilibrio potrebbe essere presto ripristinato>>.

Con passo leggero e veloce figlio della sua natura incorporea il mezzelfo si avvicino all'amico sussurranogli :<<Benritrovato amico caro, benritrovato...>>.
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Protettore delle Nebbie Montane
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Naathil





Avatar storico di Naathil


MessaggioAffisso: Dom 15 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


Aveva portato i suoi passi in ogni biblioteca di Therial, da quella, immensa, della Torre a quella cui si accede tramite un passaggio seminascosto nelle fogne, posato il suo occhio su ogni titolo che potesse sembrare relativo all'argomento su cui ricercava, ma soltanto dai pochi, prestigiosi volumi della biblioteca personale della Signora della Magia riuscì a sapere ciò di cui aveva necessità.
Recitava così, un passo de "Piani di esistenza più remoti"

"..resta difficile, salvo casi eccezionali, per chi vive in una dimensione, raggiungerne un'altra con la magia elementare, se non si è in possesso di qualcosa che faccia da collante e legame. Si può essere i maghi più esperti, ma privi di questa condizione si resta impotenti.."

L'elfa oscura sospese la lettura per un attimo, riflettendo: quale miglior collante della nemesi di colei che ora era prigioniera in quel piano?Restava, ora soltanto da comprendere la maniera di renderla utile alla causa...

Sì, avrebbe parlato con Kashaza, lei ne sapeva parecchio più di lei.
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Ermete





Avatar storico di Ermete


MessaggioAffisso: Dom 15 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


Lentamente, quasi per paura che una mossa troppo rude potesse in qualche modo far distogliere quella che era una speranza, si volto' e nel rivedere il suo viso, cambio' l'espressione del volto: dove prima vi era turbamento e determinazione ora vi era solo gioa e commozzione.

Cercando un assenso si avvicino a lui e poi, non riuscendo a contenere ancora il suo slancio, lo abbraccio con un potente e fraterno abbraccio.

'Che Hazon sempre ti sostenga, mio amico, erano decenni che non ti incontravo'. Poi staccandosi da lui e volgendo lo sguardo al Cavaliere nero che errava per lo spiazzo, gli chiese: 'Cosa accade? chi mai puo' aver fatto questo all'Anima Sacra dei Cavalieri del Sacro ordine?'

Aveva intuito che se Rahasia era ancora all'albero incatenata e Thorvin era li, ci doveva essere un pericolo nel tentare di liberarla.

'La tua presenza qui, cosi come il fatto che non sei intervenuto, mi indicano che le cose sono ancora peggiori di quelle che i miei occhi possono vedere'

Si fermo ad ansimare, poi con genitlezza, prendendo un braccio di Thorvin, lo sposto poco piu' in la per evitare un colpo del cavaliere nero che si era fatto guidare dalle voci.

'Ti prego dimmi, non posso piu' tollerare questo scempio.'

Lo guardo' negli occhi con sguardo insofferente per un attimo, che si muto in implorante.
...
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Krateos





Avatar storico di Krateos


MessaggioAffisso: Dom 15 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


Un'altra fastidiosa presenza in giro per quella enorme e rumorosa casa. E visto l'andamento delle cose, era probabile che quella nuova fastidiosa presenza, che a quanto gli era stato detto si chiamava Harasia (non che avesse poi molta importanza), avrebbe avuto il cattivo gusto di portare nuove rumorose e fastidiose presenze, chi per aiutarla, chi per ostacolarla, chi solo per poter dire un giorno "io c'ero".
Decisamente ridicolo.


Krateos pensava tutto questo, mentre rifletteva in uno degli sprazzi di lucidità tra un attacco e l'altro del dolore. Mentre osservava con curiosità i graffi che lui stesso aveva fatto sul muro durante la crisi, cercava di chiarirsi le idee sul da farsi, ma più che altro su cosa aveva da guadagnare dalla situazione, e come guadagnarne.
Dal suo punto di vista, il destino dell'elfa, o della drow, o di tutte e due, non aveva alcuna importanza. O meglio, una conseguenza c'era: una drow fastidiosa e pretenziosa di più a cui rendere conto. Già "paparino" era abbastanza rognoso così da solo...
Era necessario incontrarla, prima di tutto. Capire la faccenda, come seconda cosa, visto che sua sorella era stata tutt'altro che chiara e prolissa in dettagli. E come terza...
Un'idea gli balenò in mente, contorta come era abituale ogni suo ragionamento. Come terza cosa, conoscere i nemici della drow. Perché se i suoi "cari e familiari" avevano tanto interesse nella faccenda, altrettando doveva averne la controparte.
Sì, un'idea decisamente affascinante... Ovviamente, si sarebbe comportato da quel bravo ragazzo che tutti si aspettavano dovesse essere, ma questo non gli avrebbe impedito di cercare vantaggio personale.
Eppoi, dovette ammettere a se stesso, dare una pugnalata a "paparino", alle arie pompose della sorella, tradire la possibile fiducia di quell'estranea, e per di più la riconoscenza di un'elfa per un drow... Era tutto troppo affascinante e accattivante per non cedere alla tentazione!
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Jhanyra





Avatar storico di Jhanyra


MessaggioAffisso: Lun 16 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


L'aria era tranquilla ed era quasi il tramonto. Avevo appena finito le mie preghiere e mi stavo recando verso il tempio di Lawothor quando incontrai l'arial. Fu lui a parlarmi di una certa Harasia che sapeva cose di cui non doveva sapere.
In fondo non mi interessava nulla di questa drow, nemmeno ricordavo quella certa Rahasia, comunque stava recando fastidio a cio' che mi apparteneva.
Niente e nessuno poteva osare tanto.. scambiai poche parole con l'arial e presto fu deciso su come agire.
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Lyiyl





Avatar storico di Lyiyl


MessaggioAffisso: Mer 18 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


O F F Informazione off-gdr:
Non indico i nomi degli altri coinvolti perchè preferisco siano loro a rivelarsi direttamente



L'incontro con Harasia era stata forse la prova più difficile da sostenere per il giovane arial.

Recarsi ancora una volta a cercarla e vedersi costretto a imprigionarle le mani per impedirle di farsi del male lo aveva rattristato ma non le avrebbe permesso di ferirsi ancora procurando altro dolore alla sua amica.

Una volta imprigionata la drow nella sua ragnatela magica non poteva certo lasciarla per le strade di Lamwothr in balia di chiunque si fosse trovato a passare, nè tantomeno poteva tenerla ancora con sè a lungo, di certo non appena si fosse scoperto che Harasia era sparita qualcuno avrebbe iniziato a cercarla.

L'unico posto in cui poterla nascondere era il rifugio del suo vecchio amico cacciatore ... sapeva che in qualche modo quel posto era protetto ... anche se non aveva mai capito bene come ciò fosse possibile.

Ancora una volta sentì una fitta al cuore per la mancanza dell'amata amica tenuta prigioniera chissà dove.

Oramai ripetersi di continuo "Rahasia avrebbe saputo cosa fare" era diventato un modo per costringersi ad andare avanti nonostante il dolore e il senso di colpa per quanto capitato alla compagna.

Presa la drow fra le braccia la sollevò senza difficoltà, del resto Harasia era leggera esattamente come lo era stata Rahasia, sebbene dopo il primo momento Lyiyl non riuscisse più a notare l'incredibile somiglianza fra le due col pensiero ormai fisso sull'elfa e sulla sua sorte.

Non avrebbe usata la magia per recarsi dal cacciatore ... per chi avesse saputo come fare sarebbe stato fin troppo facile seguire la scia dell'incantesimo fino a lui ... e con la drow tenuta fra le braccia si diresse verso la foresta.

Recarsi dal cacciatore era sempre un rischio ... non si sapeva mai come avrebbe reagito nè in che stato lo si sarebbe trovato.

Strappargli la promessa di badare ad Harasia fu facile ... dopotutto anche lui era legato profondamente a Rahasia anche se Lyiyl non era in grado di comprendere lo strano legame che legava quei due.

Ora avrebbe cercato aiuto.

La sua adorata Maestra Dhora era sicuramente già all'opera per contrastare il rito che teneva la bella elfa prigioniera da qualche parte e tenendo la drow fra le braccia aveva chiaramente percepito l'opera della sua Maestra sulla drow ma a Lyiyl ora serviva un aiuto diverso.

Non era alla conoscenza che si sarebbe rivolto ma alla forza.

Scegliere di chi fidarsi in quel frangente fu cosa di un attimo.

Con Aral impegnato chissà dove ed Ermete che da tempo aveva iniziato un viaggio che lo stava teneva lontano dal Castello dei Cavalieri c'erano solo poche persone di cui Lyiyl si sarebbe fidato.

Avrebbe tanto voluto avere Sephit ed Acryl al suo fianco, con le loro spade unite a quella di Aral si sarebbe sentito di certo molto più sicuro ma anche loro erano lontani impegnati chissà dove ...

Il pensiero di Ermete gli trafisse il cuore quasi quanto la preoccupazione per Rahasia, il loro ultimo incontro era stato burrascoso e parole pesanti erano volate fra loro nonostante l'affetto che li legava.

Ma sia l'uno che l'altro avevano la testa abbastanza dura da sostenere le loro ragioni senza timore di sacrificio e le cose erano degenerate in un attimo.

Avrebbe dovuto fare qualcosa ... abbracciarlo ... sì si sarebbe limitato ad abbracciarlo appena lo avesse incontrato certo che il vecchio amico avrebbe capito senza bisogno di parole ... e poi c'era poco da dire ... erano sicuramente ancora convinti ognuno delle proprie ragioni ma questo non bastava certo a negare l'affetto e l'amicizia fra i due, indipendentemente dalle loro idee così diverse.

Mentre queste idee correvano veloci nella sua mente si ritrovò finalmente al cospetto dei due cui intendeva chiedere aiuto.

La scelta si rivelò felice poichè non solo si misero immediatamente a sua disposizione offrendosi coraggiosamente di aiutarlo ma senza il loro aiuto non sarebbe certo riuscito a contenere i guai che lo attendevano di lì a poco.

Ancora una volta non usarono la magia per spostarsi, anche per rispetto alle scelte di uno dei due nuovi compagni che aveva deciso di vivere la sua vita basandosi solo sulla propria forza e destrezza.

Insieme giunsero nel luogo dove Harasia era tenuta sotto controllo dal cacciatore ma Lyiyl non si sarebbe mai aspettato che la drow fosse così abile da irretire il suo guardiano in poche ore al punto che si rivoltasse contro Lyiyl.

Tutto fu così immediato e repentino che Lyiyl si ritrovò a terra in una possa di sangue con la gola squarciata e solo l'intervento delmaestro di spada impedì al cacciatore di completare l'opera.

Usando il residuo di magia che era ancora in grado di controllare l'arial tamponò alla meno peggio la ferita quanto bastava a non morire dissanguato e rafforzandosi con un altro pò di stregoneria rincorse Harasia scappata nel trambusto mentre il maestro di spada teneva a freno il cacciatore.

Era troppo debole e la magia si stava esaurendo rapidamente nello sforzo di tenerlo in vita abbastanza a lungo da ritrovare la drow appena fuggita.

Fu l'altro compagno ... forse a causa del legame che pareva essersi creato fra loro nel momento in cui Lyiyl aveva iniziato a perdere sangue dalla ferita alla gola ... che in qualche modo riuscì a guidarlo fino ad Harasia.

Ma quel luogo ... l'altare dedicato alla triade maledetta nei sotterranei del tempio di Lamwothr non era certo il posto migliore in cui un Cavaliere potesse far ricorso alla stregoneria per sostenere il suo corpo ormai allo stremo.

"Riportala dal cacciatore"

Le ultime parole prima di svenire con tutte le magie che aveva usato per tenersi in piedi che scomparivano una dietro l'altra.

Al suo risveglio Lyiyl si ritrovò disteso su una branda da campo all'interno del Castello dei Cavalieri.

Intorno a lui i compagni intenti a prestargli le cure più adatte a tenerlo in vita, non sapeva se i suoi compagni fossero riusciti a riportare Harasia dal cacciatore, non sapeva nemmeno se il cacciatore e il maestro di spade fossero ancora vivi dopo lo scontro fra loro.

Avrebbe voluto chiedere, avere risposte, ma non poteva parlare nè muoversi debole come era e scivolò lentamente in uno stato di semincoscienzain cui solo i volti sorridenti della figlia e della compagna in mezzo ai suoi amati Cavalieri gli impedivano di lasciarsi andare alla morte.

Non si sarebbe arreso, non quando la sua amata Rahasia era ancora prigioniera del nemico ... ma era giunto il tempo che lasciasse ad altri la guida della lotta.
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Kensun





Avatar storico di Kensun


MessaggioAffisso: Mer 18 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio: coinvolti


A fianco di Lyiyl eravamo io e mio fratello Keliash... dopo aver visto Lyiyl perdere i sensi siamo riusciti a riportare Harasia dal cacciatore. Sicuri ora della sua indipendenza dal maleficio della drow, l'abbiamo lasciata in sua custodia.
Poco fuori dalla capanna abbiamo trovato la maestra di Lyiyl, e dopo averla informata dell'accaduto ci siamo congedati.
_________________
-..un giorno il prato di crisantemi vibrava senza motivo..
ricorda quel giorno .......il samurai dai lunghi capelli...la sua spada dietro queste parole ti tagli in mille pezzi!
- Ushio & Tora
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Naathil





Avatar storico di Naathil


MessaggioAffisso: Mer 18 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


Stavo recandomi al tempio di Xanathon, quando sono stata fermata dal sacerdote stesso.
Mi ha detto che sapeva cosa stavo cercando, e che a tal proposito aveva informazioni importanti per me.
Dopo avermi permesso di percepire una presenza in più oltre a Rahasia, il cavaliere nero e un altro combattente di cui mi è ignota l'identità, mi ha rivelato che proprio in quello spirito era la chiave per creare un passaggio tra questa dimensione e la prigione dell'elfa.
Pare sia legato in qualche modo a un rappresentate della casata...sì, dovrò parlarne con il mio maestro.
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Adar





Avatar storico di Adar


MessaggioAffisso: Gio 19 Mag, 2005    Oggetto del Messaggio:


La Maestra Oscura vuole un contatto con l'Arial.
Le sue ricompense sono state innegabilmente ricche sinora, la conoscenza futura che promette è allettante.
E' tutto così perverso.

Spero di aver terminato la mia parte nel dramma della Luminosa.
Se solo non fossi costretto a proseguire ciò che ho iniziato.

_________________
Adar
Detentore delle Chiavi
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