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Un lupo nell'ombra.
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Autore Messaggio
Raisel





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Un lupo nell'ombra.


La luce bassa e danzante dei fuochi che ardevano sporadicamente qua e la inondava d'un tenero riverbero rossastro e infuocato la strada davanti a lui, che si snodava veloce sotto i suoi passi affrettati e di corsa.

Svolto' l'angolo senza rallentare d'un passo, i muscoli tesi e doloranti quasi per lo sforzo sostenuto, la fronte madida di sudore; poteva sentire il fresco della notte gelare ogni singola goccia che imperlava il suo viso, e la sferza tagliente del vento appena levatosi si accaniva sulle sue labbra e sul suo corpo, ma non accenno' ancora a rallentare.

Correva, o forse, come pensavano quasi tutti coloro che ne osservavano l'incedere, fuggiva da qualcosa o qualcuno... Impossibile a dirsi.

Poteva ancora udire quelle semplici, brevi parole. Nelle sue orecchie ancora vibrava il tono dolce e carezzevole dell'elfa, la voce delicata e profonda, sensuale e calda come...

Dolorosamente, il paragone riporto' alla sua memoria la rosa che ancora teneva nella borsa dietro di se; costringendosi a rallentare ed infine a fermarsi, l'uomo si accascio' in uno dei vicoletti malfamati della zona sud della citta' in rovina, cercando di riprendere fiato e forze.

Inconsciamente, le sue dita scivolarono sulla sacca, sfiorandola, mentre la sua nuca poggiava contro la scalcinata parete dietro di se, e ancora quelle due semplici parole risuonavano nella sua mente, cariche di una eco sinistra e inquietante.

Due semplici, comuni parole: "...salute, fratello...".

Ma su quelle labbra esangui e carnose, tra quei canini aguzzi e affilati, in quegli occhi rossi come braci ardenti, il suono di quelle parole risuonava per lui come una campana di morte.

"...non sono... uno di voi...", mormoro' ansimando, abbassando con una mano la tesa del cappello e portando d'istinto la mano sinistra sull'elsa della spada.


[ooc] Chi conosce il gioco degli rpg interpretativi via forum? C'e' qualcuno che vuole esibirsi? Smile Forza, sentitevi pure liberi di intervenire, e vediamo se ne nasce una scenetta carina... Il teatro, per chi non l'avesse inteso, e' Lamwothor di notte Wink[/ooc]
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Prix





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


Mentre il crepuscolo incombeva sulla citta' di Lamwothor, Kyra lentamente moriva, abbracciata dall'oscurita' sovrana della notte.
Nella via ove il guerriero camminava quella sera, dei lamenti, forse di dolore, forse no, echeggiavano lungo la desolata via della citta'.

Egli volse il capo lentamente. Lo sguardo, coperto dalla massiccia visiera di quell'elmo argentato, scruto' lungo le ombre della strada, apparentemente senza fine.
Nemmeno le piume di fenice ch'egli portava sull'elmo, riuscirono ad illuminar le tenebre di Lamwothor.

Lentamente poggio' la mano sull'elsa della scimitarra, forse sentendo una minaccia incombere su di se', ma nessuna minaccia arrivo'. Solo l'eco di quel debole lamento, arrivare alle sue orecchie.
Il vecchio guerriero alzo' la visiera dell'elmo, lentamente. I profondi occhi cristallini rimasero a lungo a fissare quel vuoto. Si domando' da cosa nascesse tutto questo dolore, anche se nessun sentimento affioro' nel suo cuore, se non l'indifferenza.

Il vecchio sospiro' tristemente, si tolse l'elmo dal capo e lo ripose delicatamente nella sua sacca.
I lunghi capelli grigi, legati in una coda di cavallo caddero lungo la schiena, debolmente illuminati dalla grande Marhis che si ergeva nel cielo della notte.

Si volto' e s'incammino' nuovamente per la sua strada. La possente armatura cigolo' ad ogni suo passo, fino a sparire lungo la strada della citta', confondendosi con le ombre di quella notte senza stelle.
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Raisel





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


Tornato finalmente a rilassare i muscoli, e rallentato il respiro, Raisel riapri' gli occhi. L'oscurita' del vicolo lordo in cui s'era gettato al termine della sua fuga era densa e opprimente, pur tuttavia il suo sguardo vago' tra i rifiuti e il lordume del bugigattolo nel cui angolo aveva trovato riparo come se luce e non tenebra dominassero l'ambiente.

Sempre lentamente e non senza fatica si rialzo' in piedi, inspirando profondamente per scacciare l'orrore.

"Pensa", intimo' a se stesso in un sussurro basso e caldo, mentre il suono delle medesime sue parole rafforzava ad ogni istante il delicato equilibrio faticosamente riconquistato, "pensa alla soluzione, non al problema..."

Improvvisamente, ebbe la fulminea e subitanea certezza di non essere solo nel vicolo.

I muscoli appena rilassati si contrassero dolorosamente, reagendo alla violenta scarica di adrenalina che attraverso' d'impulso le sue vene, restituendo forza alle stanche membra e accelerando impercettibilmente il suo respiro.

"Chi sei?", sussurro' infine con voce piatta e priva di tono, calma e sicura di se.

[ooc]Dal momento che me l'hai chiesto in quel modo, questo favore te lo faccio. La scena e' pronta. Per favore, se qualcuno volesse intervenire si senta tranquillamente libero di farlo, ma faccia attenzione a non rovinare la scena con uscite esagerate o sconvolgendone la trama a casaccio.[/ooc]
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Khrysor





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


"E' una cosa che mi ha sempre stupito, la vostra capacita' di avvertire le presenze."

Fissando l'umano, decise di rimanere ancora per un po' invisibile. Chiudendo gli occhi, focalizzo' la propria attenzione nel punto della propria coscienza in cui agiva l'incantesimo, rafforzandolo e mantenendo la cortina di mana che ne celava la presenza allo sguardo del vampiro.

Quindi li riapri' lentamente, leccandosi le labbra e osservando l'umano che aveva prepotentemente attratto la sua attenzione. Sussurrando una formula di ventriloquio, fece ancora in modo che il suono giungesse all'umano come se le parole provenissero dalle sue spalle, e non dall'effettiva posizione in cui si trovava il felar, all'imboccatura del vicolo.

"Il mio nome... Importa realmente? Chi sei tu, invece, umano. Tu, che fuggi dai tuoi simili e parli con te stesso, tu, che riesci a violare con i sensi la mia cortina di invisibilita', eppure sembri rifiutarti di ammettere di conoscere benissimo da dove questo potere ti venga... Tu, chi sei?"

(off-rpg)Grazie. Davvero. E non preoccuparti, va bene cosi'. Gioca la scena.
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Raisel





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


Socchiudendo gli occhi, Raisel riflette' per qualche istante sulle parole dello sconosciuto. "Raisel", rispose infine, proseguendo nel medesimo tono privo d'espressione, cercando intanto con gli occhi il posto dove potesse celarsi il proprietario della misteriosa voce.
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Khrysor





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


"...Raisel..."

La sottile lingua rossastra del felar saetto' ancora, mentre le piccole ed esili labbra venivano ancora una volta inumidite da essa.

Si ritrovo', suo malgrado, a studiare l'umano; e scopri' con stupore di esserne al contempo affascinato ed intimidito.

Non sembrava abile nell'uso della spada, e la sua armatura era talmente sottile che un getto d'acido l'avrebbe attraversata come una lama calda con un panetto di burro; eppure...

...eppure...

"...porti su di te il profumo dolce e nauseante della morte, Raisel...", sussurro' infine, smettendo di usare l'incantesimo di ventriloquio ma senza annullare la cortina di invisibilita'.

"Da dove vieni?"
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Raisel





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


Rimanendo immobile, Raisel chiuse gli occhi. Lentamente iniziò concentrarsi, eliminando uno per volta i pensieri e le sensazioni che interferivano con i suoi sensi, cercando di individuare la fonte precisa del suono.

"...da lontano...", rispose infine con innaturale e misurata calma, quando fu abbastanza certo di aver individuato la provenienza della voce.

Uccidilo - disse la voce del lupo nella mente dell'uomo - uccidilo prima che sia lui a uccidere te.

"...solo e' quello che realmente desidera...", pensò Raisel tra se e se, rispondendo alla voce del predatore che iniziava ad agitarsi nella sua mente.

Si? Sei patetico... E se attaccasse lui per primo? Cosa faresti?

Raisel scosse lentamente il viso, accantonando la domanda. Ci avrebbe pensato se e quando fosse successo, o forse, più probabilmente, sarebbe morto. Il pensiero era al contempo allettante e pauroso.
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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


"...nulla e' mai troppo lontano", sussurro' il felar, scattando improvvisamente in avanti e afferrando il braccio dell'uomo.

Un ampio e scuro portale si apri' alle loro spalle nell'esatto momento in cui la cortina di invisibilita' veniva abbassata, rivelando le vesti di colore nero che adornavano un felar dalla statura piuttosto bassa per la sua alta. Lunghi capelli azzurrini sfuggivano dal cappuccio abbassato, ricadendo in ciocche lunghe e liscie sul petto sottile del felar, e grandi occhi color smeraldo brillavano divertiti tra le ombre che ne celavano parzialmente il viso. Nella sua mano, un bastone di un legno pesante e nerastro toccava con una estremita' il terreno ai suoi piedi, mentre una sfera di pulsante luce cremisi riluceva, incastonata nella testa del bastone, dalla inquietante forma ad artiglio.
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Raisel





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


Ancora stupito, e assorto dal corso dei propri pensieri, Raisel agì d'istinto all'aggressione: prima ancora che se ne fosse reso conto, la sua mano era bagnata dal caldo e viscoso sangue del felar, e la sua daga, che non ricordava neppure di aver estratto, era piantata nella gamba del felar.

Mordendo con gli incisivi il labbro inferiore, Raisel si immobilizzò, senza estrarre la lama e senza tentare di aggravare la ferita, fissando il felar.

"...cosa vuoi da me?", domandò infine nel medesimo tono basso e privo d'inflessioni.

Sentiva il lupo agitarsi dentro di se, risvegliato dal profumo del sangue caldo che macchiava la sua mano. Stringendo il labbro con più forza, lottò per non perdere il controllo...
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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


Nell'esatto momento in cui la lama s'immerse tra le sue carni, Khrysor chiuse gli occhi e rabbrividi'.

Doveva andarsene da quel posto, gli assassini erano ormai sicuramente vicini: era in citta' da gia' due giorni, e non ci avevano mai messo piu' di quel tempo per ritrovarlo.

Ignorando il dolore, per quanto possibile, spinse l'umano all'interno del portale: un barluginio di luci e ombre sfavillo' davanti ai suoi occhi, mentre la magia di trasporto evocata dallo stregone piegava il tempo e lo spazio tra i due estremi dei portali creati, trasferendo i due uomini.

Mantenendo gli occhi chiusi, Khrysor avverti' il freddo contatto con la superficie del pavimento: lascio' quindi il braccio dell'uomo, disfacendo il portale con un secondo incantesimo.

Lentamente riapri' gli occhi, voltandosi verso l'umano.

"...parlare...", sussurro' quindi con voce indebolita, mentre il sangue della ferita scivolava lungo il rado pelo scuro della gamba del felar e gia' formava una piccola chiazza carminia sul pavimento di quella che sembrava essere una piccola sala di lettura di una biblioteca.

Quindi si volse, muovendosi lentamente verso una poltrona nell'angolo, e lasciandovisi cadere con aria improvvisamente stanca.
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Raisel





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


Uccidilo

Il lupo emerse prepotentemente, d'improvviso. Raisel vacillò per un istante, colto alla sprovvista dal violento e improvviso attacco del predatore, che aveva smesso di agitarsi nella sua mente e tentava in tutti i modi di farsi strada verso l'esterno, di prendere possesso del suo corpo.

Uccidilo! Uccidilo! Senti l'odore del suo sangue, senti il profumo denso e inebriante della tua vita! SAI cosa sei, uomo, non puoi scappare in eterno: snuda le zanne e mordi, dilania le sue carni e lascia che un caldo fiotto di sangue ti riveli tutte le verità che hai vigliaccamente taciuto a te stesso fino ad oggi, scendendo nella tua gola e saziando la sete!

Aggrappandosi con violenza al bordo di una sedia nella sala di lettura, Raisel strinse con maggiore forza i denti, che stridettero per un istante. Lottò con tutte le proprie forze, ripetendo mentalmente il proprio nome, come un mantra protettivo.

Lottò, e infine riuscì a ricacciare indietro il predatore.

Alzando gli occhi, la fronte imperlata di sudore e i lunghi capelli color cenere che ricadevano sul viso dalla pelle candida come neve, spostò lo sguardo sullo stregone. Il veleno di cui era imbevuta la lama iniziava già a fare effetto, ma non sapeva se poteva realmente fidarsi delle sue parole.

"...cos'ho da perdere?", ricordo' silenziosamente a se stesso, mentre le sue dita si chiudevano sulla fialetta di antidoto che portava nel giustacuore color cenere assicurato al petto.

Quindi appoggiò la fiala davanti al felar, su un ripiano accanto alla poltrona, annuendo brevemente e fissandolo negli occhi, perdendosi per un attimo nella ferocia e nell'istintività che quelle due enormi polle di smeraldo emanavano, come se gridassero la propria feroce indipendenza, sfidando al contempo se stesso e il mondo intero.

"...bevi," mormorò quindi, prendendo una sedia e girandola prima di sedervisi, di modo da frapporre lo schienale di legno tra se e il felar, anche se conscio dell'inutilità di una simile barriera nel caso d'uno scontro con uno stregone. "Eliminerà il veleno della daga. Poi parleremo.", concluse infine con voce bassa e piatta, ridotta quasi ad un sussurro.
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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


Sorridendo con aria divertita, lo stregone tese la mano e prese la fiala dal piano dove l'umano l'aveva poggiata. Stringendo il pugno attorno al sottile contenitore di vetro, uso' il pollice per far saltare con un colpo secco la copertura in ceralacca, quindi osservo' il colorito verdastro del liquido denso e viscoso contenuto in essa, annusandolo e osservando i riflessi giallini che il liquido produceva di tanto in tanto.

"Dacoriana Purpurea", sussurro' infine, alzando gli occhi sull'umano.

"E' un antidoto raro, per un veleno molto potente. Vale una fortuna, nel Therial: la pianta e' ormai estinta da un decennio, e i pochi che ne hanno conservato delle radici seccate, di sicuro non se ne privano."

Quindi appoggio' la fialetta nuovamente sul piano in legno, tornando a fissare l'umano.

"...in quanto tempo agisce?", domando' con aria tranquilla e divertita.
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Raisel





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


L'espressione di Raisel non mutò neppure per un istante mentre osservava il felar deporre la fialetta di antidoto nuovamente al suo posto.

Tornò per un istante a chiedersi cosa mai volesse da lui quello stregone, ma si rimproverò immediatamente: "Resta nel presente", ricordò mentalmente a se stesso, "e affronta solo un problema alla volta."

"...mezz'ora, al piu' tardi quaranta minuti.", sussurrò quindi, osservando attentamente il felar per cogliere la sua reazione alla risposta.
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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


Il sorriso di Khrysor si fece piu' ampio, e un improvviso bagliore di divertimento baleno' nei suoi occhi. Leccandosi lentamente le labbra e accavallando a fatica le gambe, il felar si accomodo' con grazia sulla poltrona, come se avesse a propria disposizione tutto il tempo del mondo; quindi si stiracchio' pigramente, muovendo sinuosamente il sottile collo ammantato di corta pelliccia color notte, e lascio' scivolare il cappuccio della veste nera sulle spalle, permettendo a una cascata di sottili capelli azzurrini di ricadere sul suo petto.

"Abbiamo tempo", aggiunse quindi in tono sereno e divertito, e la sua voce era calda e sicura nel pronunciare quelle parole.

"Prima ti ho notato entrare al Sangue Caldo... E uscirne correndo, mentre ancora le risa della vampira riempivano l'aria, talmente alte e squillanti da poter essere udite finanche all'esterno della costruzione." Tenendo con la sinistra il lungo bastone dalla testa ad artiglio, il felar osservo' per un istante l'uomo, cercando un cenno da parte sua; infine rinuncio', e prosegui': "...da cosa fuggi, uomo?"

Sentiva uno strano torpore invadere ogni fibbra del proprio corpo, e una crescente sensazione di freddo. Nella sua bocca s'era da poco fatto strada uno strano sapore metallico, come se avesse la bocca piena di monete; ma erano solo sintomi superficiali, lo sapeva benissimo.

(off-rpg) Piccola pausa, a dopo... Grazie ancora.
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Raisel





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MessaggioAffisso: Lun 18 Ott, 2004    Oggetto del Messaggio: Re: Un lupo nell'ombra.


Raisel fissò a lungo il felar.

Poteva gia' vedere i primi segni dell'azione del veleno: gli occhi del felar si erano fatti innaturalmente lucidi, e se aguzzava lo sguardo poteva scorgere in essi le prime macchie sanguigne.

"...è difficile accettare una cosa simile. E' impossibile perseguire uno scopo per tutta una vita, seguire un cammino, per poi scoprire di appartenere a tutt'altro, di essere tutt'altro... Di dover abbandonare ogni credo, ogni convenzione, finanche se stessi, per diventare qualcosa che è agli antipodi di ciò per cui abbiamo sempre lottato."

La sua voce era calda ma piatta, priva di inflessioni particolari o sentimenti. Era la prima volta che ammetteva ad alta voce la feroce e profonda lotta interiore che lo dilaniava: e l'aveva fatto davanti ad uno sconosciuto. Ad un potenziale nemico, ricordò a se stesso.

L'ombra d'un sorriso increspò le carnose e pallide labbra dell'uomo. "Dopotutto, perchè no?", pensò tra se e se.

E improvvisamente scoprì di aver bisogno di quel dialogo più di quanto non si fosse mai concesso di ammettere a se stesso.

Ma chi era il felar, e cosa voleva esattamente da lui?

[ooc]You're welcome. Non so se ci sarò di sera, nel caso... A domani.[/ooc]
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