Voci degli Immortali
Shod, il giudice che si ricordò
Un uomo dedica la vita al diritto senza sapere di portare in sé una scintilla divina. Il riconoscimento arriva dalla voce di AryHann.
Indice del volume
Il giudice e il ricordo
Rielaborazione editoriale
Shod visse per anni come un mortale. Fin da giovane amava la legge e la giustizia, ma ignorava la scintilla di Dheadis che custodiva dentro di sé. Crebbe convinto che, come ogni altro uomo, un giorno sarebbe morto.
Era pronto di mente e portato per l’oratoria. Appena poté, intraprese gli studi di diritto, ai quali dedicò la propria vita. Non si sposò: la sua passione rimase la giustizia. Raggiunse la carica più alta come giudice e, nella Cabala dei Legislatori, promulgò leggi destinate a rimanere alla base delle Città protette.
Dopo anni di vita tranquilla e solitaria, gli apparve AryHann. Con un tocco doloroso, la dea risvegliò il ricordo della sua vera essenza. Il corpo mortale si dissolse al contatto della sua mano e Shod la seguì a Elgalir, per assistere gli dei della luce nella lotta contro il male.
Da allora affianca AryHann nel mantenimento dell’ordine e della giustizia. Veglia sul rispetto della legge e sull’opera dei Legislatori; a lui vengono dedicati i volumi di diritto. La vocazione che aveva guidato la sua vita umana continua nella sua presenza fra gli Immortali.
La versione originale
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Testo storico conservato
Titolo attribuito dalla redazione a questo brano.
Ha vissuto come mortale per diversi anni. Nel suo inconscio l'amore per la legge e la giustizia era gia' grande, ma dentro di se' il seme di Dheadis non era ancora sbocciato e continuava a vivere tranquillamente convinto che a suo tempo sarebbe sopraggiunta la sua ora. Fin da giovinetto e' stato sveglio e incline all'oratoria, e appena gli fu possibile intraprese gli studi come avvocato. Non si sposo' mai con nessuna donna, ne' ebbe alcuna passione se non quella per il diritto e la giustizia. Come giudice, riusci' a raggiungere la carica massima, e membro della Cabala dei Legislatori promulgo' delle leggi che ancor oggi sono alla base della Legge delle Citta' protette. Dopo anni di vita tranquilla e solitaria, pero', gli apparve AryHann e con un tocco doloroso gli porto' alla memoria la sua vera essenza : cosi' il suo corpo si sciolse al contatto con la mano divina e lui segui' la Dea per prendere dimora ad Elgalir ed assistere gli Dei positivi nella lotta contro il Male. E' cosi' che da allora, Shod assiste AryHann per facilitarle il compito di mantenere l'ordine e di rispettare la giustizia. In particolare, gli sta a cuore che la legge venga rispettata e suo compito e' quello di supervisionare l'opera dei Legislatori. A lui vengono dedicati tutti i volumi di diritto e di legge, ma non e' l'unica materia di cui s'e' fatto garante.