Reliquia; avventura iniziatica
Libra, la calda Lama dell’Equilibrio
Un giovane imprudente incontra un demone nella Torre del Lich. Una donna sconosciuta lo difende e scompare, lasciando una spada ormai spenta. Yemj la raccoglie e fugge; lo stregone Furion le restituisce vita, ma il suo equilibrio resta imperfetto.
La donna che soccorre Yemj non viene identificata. Libra è il nome della lama; questo racconto non riguarda la bilancia di Shod.
Indice del volume
Parte prima
Testo storico conservato
Torre del Lich! Ero in viaggio, ancora troppo giovane per andare da quelle parti ma, come sempre, curioso e imprudente. Mi addentrai salendo per le scale non curandomi dei ghigni e delle ombre che mi scrutavano passandomi davanti e aspettando la prima mossa falsa. La paura cresceva ma non riuscivo a tornare indietro. Era troppo forte la voglia di vedere cosa o chi abitava quel luogo. La mia unica consolazione era la spada che impugnavo...gia'...una semplice spada alla quale affidai il mio coraggio. Arrivai fino al secondo piano indenne, quando sentii un respiro al di la di una porta. Vi rimasi per tanto tempo a pensare cosa fare. Rimasi a scrutare quella porta con la paura di avanzare e con la voglia di scoprire cosa si celava dall'altra parte. Quel respiro, quei ghigni, c'era qualcuno che mi attendeva, ne ero sicuro! Mi avvicinai lentamente, l'elsa era bagnata di sudore e quasi mi scivolava dalla mano. Mormorando alcune preghiere per Aryhann aprii quella porta di scatto, sperando ingenuamente di cogliere di sorpresa chi stava al di la'. Appena la via fu libera non vidi piu' nulla. Cio' che sentii fu una spinta incredibile che mi scaglio' contro il muro dalla parte opposta. Non so per quanto tempo fui li' per terra, ne' cosa successe da quel momento. Mi risvegliai nel mezzo di urla e suoni di battaglia. Nella stanza c'era una terza figura ora...che combatteva davanti a me contro un demone preso da un'ira pazzesca! Era una figura femminile, completamente circondata da bagliori celesti e rossi. Il demone la colpiva con gran ferocia cercando di togliersela davanti per raggiungere me. La figura misteriosa assorbiva i colpi e con gran eleganza colpiva impugnando una spada con una lama strana. Era una lama di colore celeste alla base che sfumava sul rosso fino alla punta. Quello che ricordo bene è il sibilo che emanava quando la si brandiva...un sibilo così dolce e nello stesso tempo minaccioso. Rimasi inerme a terra, senza la forza di fare qualcosa, a bocca aperta...non riuscii a far altro che stare a guardare, quando, il demone, si scaglio' con gran potenza contro la donna che non riuscì a tenere in mano la lama per quanto fu forte l'impatto! Osservai ogni momento della caduta di quella spada...mentre il suo sibilare svaniva man mano che si allontanava dalla padrona. Un grido di dolore fece vibrare le pareti della torre e la figura di donna sparì in un lampo! Il demone scoppiò in una fragorosa risata e guardò la spada a terra poco vicina ai miei piedi. Alzò poi lo sguardo e vide che ero ancora lì, steso e indifeso contro la sua potente magia... Non avevo nemmeno la forza di fuggire... Vidi la grande lama davanti a me che non sibilava piu'...nè aveva quei colori strani...sembrava morta, sembrava una semplice spada dimenticata lì. Da quel momento, tutto successe in un attimo. Con chissà quale forza di volontà, con un gesto rapido che ancora adesso non so come sia riuscito a compierlo, mi alzai, impugnai quella spada e mi scagliai affondando contro il demone! Sentii un senso di nausea quando mi accorsi che il nemico era fuggito chiudendosi nella stanza in cui si nascondeva...i suoi non erano più ghigni, erano lamenti di dolore per l'affondo subìto. Con la spada ancora inerme e senza quegli strani poteri, corsi verso le scale per uscire al più presto dalla torre.
[1] La storia di Libra, calda Lama dell'Equilibrio.[Parte Prima]
Conclusione
Testo storico conservato
Tornai in città tenendo la spada ben nascosta sotto il mantello. Corsi subito nel Tempio dell'Equilibrio...e proprio lì mi accorsi che quella che avevo non era una normale spada. Mi accomodai nel Tempio per osservare bene la sua lama. Aveva perso i suoi colori, ora splendeva il semplice colore del metallo. Esaminai attentamente la base della lama, notai due figure incise su di essa, esattamente sui due lati. Su un lato era raffigurato un viso angelico, delicato, soave e sorridente. Sull'altro lato vi era invece un viso dall'espressione diabolica, ghignante e maligna. Non riuscii a interpretare il significato delle due figure e pensai di recarmi da qualcuno con più esperienza, qualcuno che potesse darmi un'interpretazione di tutto ciò...qualcuno che potesse magari svelarmi i segreti di quella spada. All'epoca conoscevo ben poca gente, ma una persona colta e d'esperienza avrei potuto interpellarla. Mi affrettai a cercare Furion. Pensai che lui potesse aiutarmi nel capire, era l'unico che conoscessi e che mi avrebbe potuto aiutare. Egli esaminò la spada attentamente...mi riferì che i poteri di quella spada eran particolari. "Leva energia negativa ai malvagi ed energia positiva ai buoni" mi disse. "E' una spada che bilancia la sua potenza a seconda dell'avversario che ti troverai davanti". Rimasi stupito e incantato! "Purtroppo però, la sua energia e' andata persa...ora non e' che una semplice spada". Raccontai la vicenda alla torre del Lich a Furion e quando finii di narrare, egli disse: "Dunque questa spada ha perso i suoi poteri al momento della perdita della sua padrona. Cercherò di operare con la magia per ridarle i suoi poteri...forse potrei riuscire a risvegliare la sua potenza". Rimasi incantato davanti a Furion quando vidi che cominciava a formulare alcune parole strane, a compiere strani movimenti con le mani e con le braccia. Passò un bel pò di tempo, quando, finalmente, qualcosa si manifestò. Grazie ai poteri di Furion, la spada si staccò dalle sue mani e rimase nell'aria, sospesa, davanti a noi! Le incisioni sui due lati della lama si illuminarono, l'una di celeste, l'altra di rosso. Pian piano la spada riacquistò quel bagliore che vidi nella torre. Alla base cominciava a brillare di celeste...un celeste che quasi ci accecava! Man mano che la sua luce saliva lungo la lama, il bagliore si trasformava in un rosso intenso! Furion continuava a mormorare quelle strane formule, quando, dopo essersi risvegliata, la spada si inclinò prima verso destra, poi verso sinistra, riacquistando ora quel dolce sibilo... Lo stregone mi fece un cenno col capo e capì che la spada fu risvegliata. Lentamente allungai la mano verso l'elsa. Era ancora lì che fluttuava davanti a noi. Appena la impugnai sentii un forte calore attraversarmi...sentivo la sua energia attraversarmi con una piacevole sensazione. Rimasi a bocca aperta e ancora incredulo, quando sentii le ultime parole di Furion, prima che scomparisse in un lampo di luce: "Ragazzo, quella che si lascia impugnare da te e' la Lama dell'Equilibrio. Ora in te riconosce il suo padrone, solo tu potrai impugnarla. Colpirai con il bene coloro che sono malvagi e con il male coloro che sono buoni. I miei poteri però non sono riusciti a renderla perfettamente bilanciata come lo era un tempo. La sua lama ora brilla più di luce rossa rispetto a quella celeste. Ecco dunque tra le tue mani il suo potere...che tu possa usarla saggiamente mantenendo sempre temprato il tuo spirito. Libra, la calda Lama dell'Equilibrio ora e' tua". Libra, calda Lama dell'Equilibrio...ne sono il custode.
[2] La storia di Libra, calda Lama dell'Equilibrio [conclusione]