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Commedia tenera; fede quotidiana

Lo gnomo più piccolo

Un giovane guaritore impreca contro la fortuna e viene rimpicciolito dalla sua dea, perdendo anche i poteri clericali. Dall’alto del bancone racconta la disgrazia, ma cerca ancora modi concreti di aiutare i bisognosi: una bacca, una torcia, una borraccia troppo pesante.

La dea della Fortuna non è nominata nel racconto; il collegamento con Gilyaren è tematico.

Therial · Il repertorio del bardo✦
Indice del volume
  1. Il racconto
  2. Fonti e attribuzioni

Il racconto

Testo storico conservato

Alla Locanda del topo uno Gnomo di dimesioni straordinariamente minute era in piedi sul bancone, raccontando a pochi curiosi le sue disavventure ...

Oh me misero! Misero in tutti i sensi ...

Non doveva accadere proprio adesso! Sono stato talmente stupido che non finiro' mai di vergognarmene...

Devo essere un bravo guaritore, lo ho promesso a me stesso ed alla Maestra Gillian, per questo mi stavo esercitando. Provavo cure, benedizioni, invocazioni divine, ma non riuscivo, non ero concentrato e non ottenevo risultati. Stavo sprecando tempo e forze inutilmente, quando invece dovevo impegnarmi a dare il massimo. Per questo mi innervosii e mi feci prendere dalla situazione. E imprecai contro la fortuna ...

Che vergogna, che errore! Un chierico come me dovrebbe sapere certe cose!

Poco dopo si manifesto' la Dea della Fortuna, adirata contro di me e mi porto' via con se' nelle aule immortali. Che paura ho avuto ...

A quel punto i pochi spettatori si chinarono curiosi sullo Gnomo con aria inebetita pronunciando un cantilenoso "Ooooooooooh"

E li' mi condanno' ad essere piccolo come un funghetto e scaglio' la sua maledizione su di me. "Mi hai ofeso, stupido mortale! Finche' io vorro', tu resterai piccolo e non potrai piu' ricorrere a nessuna delle tue doti clericali!" Ecco cosa disse... E adesso ... guardate qua... non posso piu' nemmeno curare la zampa di un coniglio, ne' dare la benedizione a nessuno. Che guaio!

E proprio adesso, che Gillian mi ha affidato delle mansioni importanti!

Interessati, gli astanti chiesero delucidazioni...

Gia'... Ogni giorno devo recarmi ai templi per donare cibo, acqua e luce per i bisognosi e benedire l'intero villaggio degli gnomi per ben tre volte! E ora non posso piu' farlo!

Pero' ho incontrato il mio amico Valvassong, un gigante. A lui ho detto che, se non posso piu' standere la benedizione degli dei sulla gente, posso sempre fare le donazioni ai templi... Potrei portare con me una bacca per volta ... Sarebbe come portare un cocomero, ma posso farlo. Per la luce ... riesco a trascinare dietro di me una torcia e potrei portartmela dietro fino al tempio piu' vicino. Per l'acqua .. ho provato a trascinare con me una borraccia piena, ma pesa troppo!

"Oooh, poverinooo" Dissero gli altri, con espressione imbambolata...

Valvassong dice che Gillian non si arrabbiera' e premiera' i miei sforzi ... spero abbia ragione...

E smettetela di guardarmi con quelle facce!

[1] Lo Gnomo piu' piccolo