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Un nome, due lupi e una solitudine

Haon

Haon corre per Kyrandor con dei tortini rubati e un desiderio di essere ascoltato. Un incontro con una paladina lascia il ragazzino solo con la propria rabbia, finché il racconto lo ritrova accanto a due lupi.

Il Repertorio del Bardo
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L’ascendenza gith è una supposizione del narratore, non una genealogia accertata.

Haon, ragazzino di circa undici anni, accanto a due lupi grigi.
Interpretazione artistica · Il ritratto e le fonti
Therial · Le Leggende✦
Indice del volume
  1. Mi chiamo Haon.
  2. Fonti e attribuzioni

Mi chiamo Haon.

Haon · pubblicato il 2007-11-30

Testo storico conservato

Era una giornata afosa e pigra, come tante altre, a Kyrandor. Pareva che l' unico essere vivente con la voglia di attivarsi e correre fosse un ragazzino, che usciva trafelato dal Fornaio, con in braccio una quantita' a dir poco sospetta di tortini. Il fornaio lo inseguiva, rosso di collera.

Inutile dire che non lo prese.

Avviciniamoci, mentre osserviamo il bambino che mastica nascosto in un vicolo, con un sorrisone trionfante sulla faccia.... beh, e' decisamente.... sporco? I capelli, non curati da anni, ricadono su un viso forse undicenne, e su due occhi di un nocciola tendente al rosso... da quello che vediamo, sembrerebbe avere anche del sangue gith nelle vene...

Ma qualcuno attrasse l' attenzione del ragazzino... un' elfa luminosa, alta e slanciata, che cammina per la via vicina, col viso che pareva brillare di luce propria.

Senza pensarci, il nostro amico salta fuori dal vicolo con uno dei suoi sorrisoni a trentadue denti.

<<Ciaooo!>>

L' elfa, persona molto coraggiosa e buona, dopo un momento di sorpresa, si mise a squadrare il ladruncolo con un misto di curiosita' e perplessita'. Poi pronuncio' alcune parole... dunque, era una magicante! Il viso del piccolo si illumino'.

<<Sono Haon, sai, come la foresta!- fece, ridacchiando allegramente. - tu come ti chiami?>>

Ma nel frattempo l' espressione dell' elfa (era una paladina, ma Haon non lo sapeva) era cambiata... squadrava il nuovo venuto con diffidenza.

<< Non parlo con le persone dal cuore posseduto dalle ombre. >>

Haon alzo' un sopracciglio, ma prima di poter chiedere se la bella giovane fosse completamente rintronata, questa aveva girato sui tacchi e si era allontanata.

<< Ma... ma... come "posseduto dalle ombre"? >>

Dopo che queste parole furono uscite dalle labbra dello strano bambino, questi si mise a correre verso l' uscita ovest della citta'.

E noi, cosa facciamo? Ci interessa davvero seguire quel tipetto dalle vesti stracciate? Non sarebbe meglio volare con il nostro corpo etereo da lettori da Filthy, dove di certo ascolteremmo una storia interessante?

Decidiamo di seguire Haon oltre il cancello, nella Foresta Dorata... del resto, e' un' afosa, pigra giornata estiva, no?

Cerchiamo fra gli alberi... dove si sara' cacciato quel teppista ladruncolo? Forse a tirare sassi ai conigli...

...e, alla fine, troviamo il piccolo. E' accovacciato, con la faccia nascosta fra le ginocchia. Vicino a lui stanno un paio di grossi lupi grigi... ma non sembrano ostili... e comunque, quello che ci colpisce non sono di certo le due bestie.. e' quel rozzo bambino, che sta piangendo calde lacrime, scosso da singhiozzi, mentre accarezza il lupo piu' vicino.

[1] Mi chiamo Haon. · messaggio 88606