Affiancato nel compito dalla sorella Pharadia, Xanathon è il Dio dell’Odio. Da Deothium, la sua scintilla di vita si incarnò nel cuore di un elfo oscuro. Il suo principale divertimento era quello di inasprire le liti, raccontando menzogne e sostenendo i più forti contro i deboli, oppure dilettandosi nel fare scherzi poco innocenti ai famigliari o agli amici. Crescendo, si trasferì nelle zone più profonde della Terra d’Ombra e provava immensa gioia vedendo l’odio serpeggiare fra la popolazione. Ormai adulto e assetato di odio, sembrava quasi impazzito. Non riusciva più a controllarsi quando finalmente il guscio che custodiva il germoglio di Deothium si ruppe, e lo spirito di Xanathon volò ad Elgalir.

Fu al fianco di Mobius, poi di Zeius nella progettazione di piani malvagi, fintanto che con la violenza che caratterizzava il suo temperamento, decise di prendere su di sè il comando delle forze del Male, istigandole ad atti furiosi e a sentimenti spregevoli verso il resto dell’umanità. E’ così che Xanathon, ancor oggi, continua ad allenare le schiere maligne, in attesa che i tempi siano maturi per una vera guerra.
Egli si schiera per primo in ogni battaglia e favorisce coloro che ammazzano di impulso, senza raziocinio. Dalle sue mani scaturiscono saette e la sua voce è quella del rombo di un tuono nel cielo d’estate.
Il più delle volte è rappresentato come un imponente elfo oscuro dai capelli scarmigliati e dalla pelle color ebano. Una corona di spine incornicia il volto severo e duro; in una mano tiene un fulmine e nell’altra, sguainata, una spada fiammeggiante.
L’unica cosa per cui riesce a provare un sentimento che potrebbe sembrare affetto è la sua tigre dagli occhi furiosi e feroci.

Sintesi

Dio dell’odio, della guerra sterminatrice, della tortura.

Simboli

Colori: Giallo e nero.
Elemento: L’elettricità.
Animale Sacro: La tigre.
Simbolo Sacro: Una spada fiammeggiante.