← I Reperti · 2001-07-31 · Sola lettura · Testo e fonte





Tocco del Gelo (Chill Touch):

A me Stagione Avversa! Brine! Coltri di Ghiaccio!
(qui non riesco a ricordare altro)
Che il mio nemico provi il Tocco del Gelo!

Inno di Guerra degli Elfi Oscuri:
...
Lame per tagliare!
Magia per stravolgere!
E far bollire il sangue al nemico!
E frecce per perforare!
Com'è facile trovare il cuore nel loro torso!
Sacro è annientare il nemico!
E piacevole farlo soffrire...
Veleno nel sangue!
Fuoco sul corpo!
Dolore nelle ossa!
Stendardi calpestati!
Terrore nel cuore!
Volontà annientate!
E follia nella mente!
Questo sarà il nostro nemico alla Fine.
Sangue sui volti!
Armi sanguinanti nelle mani!
Stendardi innalzati!
Catene piene di schiavi!
Bottini negli scrigni!
Vittoria per ogni valoroso!
E trenta nemici morti per ogni nostro caduto!
Questi saremo noi alla Fine.
Alla Fine della Battaglia!
...

Ninna-nanna per un piccolo cadavere:

Questo canto viene sussurrato dalle levatrici nere dei drow, che presenziano, assieme alle levatrici normali, ai parti nei quali il rischio di morte del nascituro è molto alto. Ad esse tocca il compito di praticare tagli cesarei, di praticare aborti nei casi disperati, aiutare le prostitute della Terra d'Ombra a liberarsi dei pesi contratti nel loro lavoro, e a seppellire i bambini morti prima del termine del primo anno di vita. Esse sussurrano questo canto durante l'inumazione dei piccoli corpi a cui nessuno presenzia.

La Terra richiede sangue per far perdurare la sua bellezza.
Digerisce feretri e carcasse per far germogliare le piante.
E i corpi dei tuoi fratelli nel destino si sciolgono celati sotto giardini nascosti,
Allontanati dal piccolo ventre egoista e senza amore,
Di chi era incapace di amarli.
Ricongiunti al grande ventre fecondo, altruista e profondo.
Che tutti nutre, traendo forza dal suo fuoco interno,
Dal lento ribollire della sua ricca superficie.
Sottile crosta vitale che si nutre e genera.

Bambino,
I cui occhi non furono in grado di vedere lo splendore.
Domani sarai albero immenso, immerso nella Luce.
La Morte taglia i tralci della Vita e della Natura,
Che non possono avere luce e acqua nella Folta Foresta.
Lei li porta lontano.
A farli rinascere sotto nuova forma.
Ammantati di gloria.

Veleno (Poison):

Acqua di morte,
soffio di serpe,
lenta e cruda agonia,
Instillati nei suoi umori e nelle sue linfe.
Come morte liquida che non perdona, Veleno.







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