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parte1

 
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MessaggioAffisso: Mar 07 Ott, 2003    Oggetto del Messaggio: parte1


Era l’alba,l’alba di una nuova notte senza stelle quando si ritrovò da sola.
Aprì gli occhi e urlò terrorizzata.Ma il grido d’aiuto le morì in gola.La sua voce. Dov’era finita la sua voce?? Inciampò calde lacrime le solcarono il viso tremante,ma cos era?il pavimento era tiepido,soffice ed un po’ umido. Foglie!Si erano decisamente foglie!!Si mise seduta e aspettò che gli occhi s abituassero all’oscurità ,era un bosco,alberi altissimi e maestosi la circondavano. Rabbrividì intimorita rannicchiandosi contro un tronco,chissà cosa celavano quelle tenebre.Era sola in posto sconosciuto e silente. Si calò il cappuccio sulla testa e stringendo le ginocchia al petto si appisolò!Dormì per un tempo infinito e quando si ridestò era ancora notte.sapeva di non aver dormito un intero giorno e allora come poteva essere ancora notte?Scrutò il cielo in cerca di una luce,nulla!Nessun astro rischiarava la volta.Forse era un eclissi ma le stelle??Coperte dalle nuvole?Si tirò su e mosse i primi passi incerti su quella terra misteriosa avanzo a tentoni tra un albero e l’altro muovendo un piede per volta per paura di inciampare ancora in qualche radice nodosa o in qualche sasso.
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MessaggioAffisso: Mar 07 Ott, 2003    Oggetto del Messaggio:


.In qualche punto la terra odorava di marcio e folate di aria calda le toglievano il respiro si era quasi abituata a muoversi in quell’oscurità quando d’improvviso non vi furono pi? alberi a cui aggrapparsi.Riprese a piangere vinta dallo sconforto.Cosa fare ora?Cambiare direzione?O proseguire verso l’ignoto?Se solo avesse potuto gridare,cercare aiuto,se solo ci fosse stata una luce,una stella ad illuminarle il cammino,a mostrarle il sentiero.Rimase li immobile mentre muti singhiozzi le scuotevano il corpo ed un altro giorno passò.Hai scelto una strada,abbi il coraggio di andare fino in fondo!!e così si avventurò a carponi incontro al suo destino.Qui il terreno era pi? duro e freddo e purtroppo anche pi? sassoso.
Ad un tratto si accorse che le pietre aumentavano di numero e di grandezza .Rocce.Erano rocce acuminate e fredde che la ferivano e che avanzando le impedivano sempre di pi? il cammino. Cominciò ad arrampicarsi spinta dalla disperazione e sperando che salendo sarebbe arrivata alla cima di una collina da cui avrebbe potuto avere una migliore visuale di quel posto ignoto.Divenne quasi euforica all’idea d sedersi vittoriosa sulla sommità e di intravedere finalmente un villaggio,delle case,delle luci rassicuranti.
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MessaggioAffisso: Mer 08 Ott, 2003    Oggetto del Messaggio:


Fu molto amara la delusione quando una volta in alto davanti ai suoi occhi increduli si aprì un immensa e inattesa distesa di alberi.Solo alberi,nient’altro che un bosco oscuro simile a quello che s’era ormai lasciata alle spalle.
Decise allora di fermarsi a dormire tra quei macigni che le sembrarono assai pi? sicuri della foresta che l’attendeva .Un’atra notte o un altro giorno,o forse un intera settimana passò prima che si ridestasse.
Era stato un sonno senza sogni ,l’aveva ristorata un po’ ma le membra ancora le dolevano.In compenso si risvegliò pi? determinata non sapeva cosa ne sarebbe stato di lei ma non sarebbe rimasta li a marcire.
Non si sarebbe arresa,non lei,non ancora almeno.Si tirò su gemendo e con grande slancio iniziò la discesa.
Saltellò agile tra i massi come uno stambecco meravigliandosi ella stessa della sua scioltezza.Il pendio non era però privo di ostacoli e pi? volte perse l’equilibrio a causa del rotolare delle pietre pi? instabili anche il tronco di un albero senza vita le sbarrò il cammino ma trovò il modo di volgerlo a suo vantaggio ne staccò un ramo e ne fece un bastone perchè l’aiutasse nella discesa e le servisse nell’oscurità per muoversi e difendersi.Si sentì molto soddisfatta del suo nuovo acquisto anche se nell’eventualità di un attacco da parte di un orso o di un'altra belva feroce non le sarebbe servito a molto per ora comunque le dava sicurezza e questo le bastò
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MessaggioAffisso: Ven 10 Ott, 2003    Oggetto del Messaggio:


Armata di nuovo vigore si inoltrò nella foresta .L’oscurità si fece pi? cupa e densa.Gli alberi le sembrarono diversi,ne toccò uno e subito ritrasse la mano ñsono morti- pensò!Ma erano lì ancora in piedi,ancora intatti corteccia,rami,foglie tutto quello che un albero deve avere eppure era sicura la vita era scivolata via da quei tronchi e in qualche modo erano rimasti come cristallizzati sospesi in un limbo che non era ne vita ne morte. Cos’era successo e in che luogo si trovava?? All’improvviso delle raffiche di vento dapprima piacevoli poi talmente forti da farle cercare riparo dietro un grosso tronco,alzo d’istinto gli occhi verso il cielo e il cappuccio le scivolò gi? dal capo scoprendo i boccoli sanguigni che ricaddero morbidamente lungo la schiena.La folta chioma fu come un caldo bagliore di vita in quelle tenebre sterili. Le verdi iridi scrutarono il cielo cercando l’origine di quelle folate ma inutilmente,qualunque cosa le avesse provocate era ormai sparita.
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MessaggioAffisso: Sab 18 Ott, 2003    Oggetto del Messaggio:


Forse quel posto non era disabitato,forse ci vivevano degli uomini o forse era popolato solo da creature delle tenebre.Si coprì di nuovo i capelli,davano troppo nell’occhio,meglio essere prudenti.Riprese il cammino mentre mille pensieri si agitavano nella sua mente confusa. Camminò per ore cercando di procedere in linea retta e lasciando dei piccoli segnali in modo da non girare in tondo finchè non fu troppo stanca per continuare e decise di prepararsi un giaciglio .Strappò un pò di rami ed un bel pò di foglie e si sistemò ai piedi di quella che le parve essere una quercia.Non era un morbido letto di piume ma era talmente esausta che sarebbe crollata subito e avrebbe dormito come un sasso-pensò.Fu così che passò un'altra notte o giorno o un intera era senza sogni .Dormì schiacciata da una stanchezza che la rendeva vulnerabile totalmente esposta a qualunque aggressione,dormì anche se avrebbe voluto poterne fare a meno,dormì e anche questa volta non successe nulla almeno apparentemente.
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MessaggioAffisso: Sab 18 Ott, 2003    Oggetto del Messaggio:


(E mentre la parte uno si avvia verso la conclusione io galoppo verso l ignoto.So dove voglio arrivare ma non so ancora esattamente come!
si accettano critiche e suggerimenti )
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MessaggioAffisso: Dom 19 Ott, 2003    Oggetto del Messaggio:


Al risveglio una strana sensazione si impadronì di lei,li tra quei rovi inospitali,ne era certa, c’era qualcuno,qualcosa la stava osservando,sentiva quegli occhi scrutarla dal quel groviglio di spine,Anche se non poteva vedere sentiva la presenza di un essere a pochi passi da lei,non mosse un muscolo,cerco invano di riuscire a distinguere una forma,una figura con gli occhi stretti a fessura.Nulla a parte i rami spinosi dei cespugli solo un immenso e informe spazio nero.Attese immobile finchè un rumore di rami spezzati e foglie
calpestate non le annunciò la dipartita dell’osservatore.Emise un sonoro respiro di sollievo e iniziò a sgranchirsi,non sentiva quasi pi? le mani,le aveva contratte e chiuse a pugno con una tale forza che ora non riusciva quasi pi? a riaprirle.
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MessaggioAffisso: Lun 20 Ott, 2003    Oggetto del Messaggio:


Lentamente il sangue ricomincio a scorrerle nelle vene,riportando il colore sul suo viso.Era rimasta pietrificata dalla paura ed era realmente diventata fredda e rigida come un masso.Ora che la minaccia si era dileguata doveva rialzarsi in fretta e allontanarsi da li il pi? possibile.Raccolse il suo bastone,si riempì le tasche di sassi,eliminò ogni traccia del suo letto di fortuna e inizio il cammino. Cercò di muoversi in silenzio diventando parte di quella oscurità per scivolare indisturbata attraverso quel bosco lugubre e mortale.Era da diverso tempo che vagava quando si accorse di non aver toccato ne acqua ne cibo per chissà quanto tempo.Di certo non poteva nutrirsi di quelle foglie malate o delle bacche che potevano essere velenose.Fu così che trovare esseri umani passò in secondo piano,la ricerca del cibo,questa era la sua nuova priorità.
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MessaggioAffisso: Lun 20 Ott, 2003    Oggetto del Messaggio:


(visto che c è chi gradisce quello che scrivo mi sento obbligato a continuare..!)
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MessaggioAffisso: Mar 02 Dic, 2003    Oggetto del Messaggio:


Il greto di un fiume sassoso e melmoso,niente acqua solo putride foglie portate dalla corrente assieme ad altri detriti .Magari risalendolo potrò arrivare alla sorgente- camminò lungo gli argini per parecchi metri,a un certo punto le sembrò che il fondo cominciasse a essere più acquoso,forse avrebbe davvero trovato una sorgente da cui dissetarsi .Si fermava di tanto in tanto a frugare dai detriti sperando di trovare qualcosa di utile-infondo in riva al mare si trova di tutto- il mare?- si il mare,conosceva il mare,ricordava di averlo visto,ne ricordava l’odore,il sapore,la sua forza e la sua bellezza al chiaro di luna. Ricordava le onde ma non sapeva chi fosse!Come era possibile?Mentre mille perché le ripopolavano la mente un oscura presenza volteggiava silenziosa sopra di lei,la sua vista avvezza all’oscurità riusciva dall’alto a scorgerla sul ciglio del fiume,accovacciata su un sasso. Da quando si era accorto di lei,quando per la prima volta era passato sulla sua testa,l’aveva sempre seguita ed osservata da lontano,in silenzio, curioso e diffidente verso quel essere che non conosceva ancora e che si aggirava goffamente per il suo bosco.
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MessaggioAffisso: Mer 03 Dic, 2003    Oggetto del Messaggio:


.Era troppo presa dai suoi pensieri,persa in una miriade di domande confuse per avvertire la sua presenza eppure lui era li,a pochi passi da lei oltre il letto di quel fiume morto,si rizzò in piedi e riprese la risalita. Il paesaggio intorno a lei era sempre lo stesso nessuna traccia di vita, sebbene la melma fosse diventata pian piano meno densa trasformandosi in un putrido acquitrino non poteva ancora dirsi un fiume,solo un oscuro pantano,ma le faceva ben sperare che presto avrebbe intravisto un sottile rivolo d’acqua scorrere tra quei ciottoli affusolati.
Il suo spirito reclamava quell’ acqua più del suo corpo,quando finalmente l’avrebbe sentita fresca e pulita sulle sue labbra sul suo viso tutto avrebbe avuto più senso,tutto quel vagare tutto quel dolore. Finalmente qualcosa con cui alimentare e far crescere la sua speranza di non essere l’unica sopravvissuta della sua specie in un mondo morente.
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