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Messaggio |
Selereaethas

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Affisso: Dom 08 Mar, 2009 Oggetto del Messaggio: Nel Nord... |
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Selereaethas cavalcava verso nord, con ancora le parola di Rahasia nella mente. Nonostante questo rimaneva convinto delle sue azioni, doveva andare da solo e così avrebbe fatto.
Il primo giorno di viaggio si concluse al tramonto, aveva cavalcato per tutta la giornata, alternando momenti di riposo per non sfiancare il cavallo che aveva preso nelle stalle del Castello. Sapeva che Menvirith il suo destriero e amico, si sarebbe contrariato a causa della scelta di un'altra cavalcatura da parte di Selereaethas, ma di certo egli, non l'avrebbe mai coinvolto in una missione tanto rischiosa.
Dormì per almeno otto ore quella notte, destandosi qualche ora prima che giungesse il mattino, allego al cavallo un messaggio, e lo rimandò indietro.
Il freddo era pungente, ma era preparato, nella sua attrezzatura, comprensiva di chiodi da scalata, corde e altri attrezzi era presente un corredo in pelle di montone. Si sentiva alquanto goffo e ridicolo così coperto, ma si rendeva oltretutto conto che quella pelle era l'unica cosa che lo separasse da una morte per assideramento.
Le istruzioni sulla mappa, stilatagli da quello stregone, sembrano essere giuste. La muraglia di roccia che gli si stagliava davanti era nei minimi particolari identica a quella descritta nella pergamena. Dopo essersi fatto ulteriormente coraggio Selereaethas decise di cominciare ancora la scalata, nonostante fosse ancora notte; escogitò per sconfiggere il buio, un sistema concatenato di sfere di luce, poste in verticale, per facilitargli la scalata. La scalata era molto più ostica di quanto immaginasse, dopotutto era anche la prima che ne eseguiva una. Dopo appena dieci metri di scalata fu costretto a bere la prima pozione di volo portatasi con se, ciò fortunatamente alleggerì il tutto, permettendogli di aumentare il ritmo di scalata.
Ormai la prima metà della giornata era finita, mentre la fame e la stanchezza, avevano provato la mente ed il fisico del Cavaliere. Selereaethas trovò un punto adatto per riposarsi: con gli ultimi tratti di scalata si era trovato in una grossa rientranza della montagna, come se qualcuno ne avesse appositamente tagliata una parte, per facilitargli la salita; ma egli non se ne curò troppo, stanco ed affamato, si appoggiò verso il fondo della rientranza e si accise a mangiare qualcosa e a riposarsi per almeno un paio d’ore. Passarono appena pochi minuti da quando si era seduto, che notò una strana serie di giochi di luce presenti su quell’insolito costone di roccia. I raggi colpivano una piastra in metallo posta al centro del costone, come non si fosse accorto di tale artefatto non riusciva proprio a spiegarselo. Vari raggi, partendo dalla piastra colpivano punti precisi nella zona d’ombra del costone proprio sopra la sua testa. Osservando con maggiore attenzione Selereaethas notò che i punti illuminati corrispondevano a delle antiche rune incastonate nella roccia, dopo averle lette con attenzione e decifrate, sorrise sommessamente, era vicino… _________________ Selereaethas e Acryl sono connessi telepaticamente perchè le loro mamme per una decina di anni, andavano a comprare le mele al mercato presso la stessa bancarella. |
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